Premetto che prima di porre la domanda ho cercato un po' nel forum ma ho trovato pareri contrastanti e molto diversi,quindi spero che qualcuno con la capacità di fare chiarezza si degni di rispondere a questo messaggio,
grazie :
Quando va consumata la frutta nei giorni in cui ci si allena?Che tipo di frutta va consumata(o verdura) prima e dopo l'attività(per es,frutta secca prima,fagioli dopo,semi oleosi durate...ecc..)?in che quantità circa?quanto prima bisogna assumerla perchè nn interferisca negativamente con l'attività e venga assimilata al meglio,e quanto dopo?quali sono le migliore proteine in questo senso?che alimenti ne sono la fonte?bisogna mangiare semi-legumi e frutta secca nella stessa giornata?Grazie
domanda frutta
Re: domanda frutta
Al mattino e il momento migliore per mangiare la frutta,a stomaco vuoto e della stessa categorie..durante la giornata come per la verdura e il caso di farlo prima dei pasti..
Un'altro momento utile e farlo prima dell'allenamento perche la frutta non appesantisce e fornisce energia e liquidi,se si mangia solo frutta basta aspettare una mezz'oretta o poco piu prima di incominciare con l'attivita fisica..
Dopo l'allenamento aiuta a rifornirsi di energia,aspettando sempre almeno una mezz'ora.
Alcuni professionisti di lotta utilizzano il giorno di riposo per digiunare mangiando solo un po di frutta..
Per quanto riguarda le proteine ne fai un pieno con le noci,gli anacardi e i semi di girasole oltre ai legumi,la quinoa e l'amaranto.
Gli abbinamenti e le quantita sono da decidere secondo le tue esigenze e quelle del tuo corpo.
Un'altro momento utile e farlo prima dell'allenamento perche la frutta non appesantisce e fornisce energia e liquidi,se si mangia solo frutta basta aspettare una mezz'oretta o poco piu prima di incominciare con l'attivita fisica..
Dopo l'allenamento aiuta a rifornirsi di energia,aspettando sempre almeno una mezz'ora.
Alcuni professionisti di lotta utilizzano il giorno di riposo per digiunare mangiando solo un po di frutta..
Per quanto riguarda le proteine ne fai un pieno con le noci,gli anacardi e i semi di girasole oltre ai legumi,la quinoa e l'amaranto.
Gli abbinamenti e le quantita sono da decidere secondo le tue esigenze e quelle del tuo corpo.
Re: domanda frutta
grazie emir(ho letto la risposta solo ora perchè ero in vacanza).
Ho un altra domanda: è vero che per avere la disponibilità di tutti gli aminoacidi bisogna mangiare sia frutta secca(o semi oleosi) e legumi perchè singolarmente nn li forniscono tutti?grazie in anticipo
Ho un altra domanda: è vero che per avere la disponibilità di tutti gli aminoacidi bisogna mangiare sia frutta secca(o semi oleosi) e legumi perchè singolarmente nn li forniscono tutti?grazie in anticipo
Re: domanda frutta
Ciao..è vero che presi singolarmente nn li forniscono tutti(anche se alcuni alimenti lo fanno come il grano saraceno)..cmq ti rimando a qst pagina(e i link in fondo,molto interessanti)che sicuramente spiega la cosa in modo dettagliato..
Proteine verdi: su Vega i nobili sono un ricordo del secolo scorso.
Scritto da Crissi
Ciao a tutti carissimi amici di lupoide!
Abbiamo parlato fino ad ora in modo abbastanza generale di cosa mangia un vegano o un vegetariano e sicuramente molti amici non-veg si saranno chiesti come ci si regola con le proteine, che come ben si sa, sono indispensabili a tutti. Questo tema credo interessi, non solo per curiosità o per chi vuole diventare veggie, ma anche a chi semplicemente desidera variare un po´ la propria dieta e provare a sostituire ogni tanto la carne con cibi ad alto valore nutritivo, ma di origine vegetale. Per alcuni questa potrebbe essere solo un’esigenza di salute, per altri un modo per variare le proprie abitudini alimentari o semplicemente una questione di gusti e di portafoglio. La carne rimane, infatti, un prodotto caro, soprattutto quella di qualità, laddove molti piatti vegetali sono altrettanto nutrienti, ma estremamente “leggeri” quando si arriva alla cassa. Spesso si legge o sente dire che le proteine animali sono di qualità superiore a quelle vegetali e potrebbe venire il sospetto che non sia possibile sostituirle senza “perdere” qualcosa di importante.
Esaminiamo con precisione la questione. Le proteine sono composte da sostanze chiamate amminoacidi. Nelle proteine necessarie agli organismi viventi gli amminoacidi normalmente presenti sono 20. Alcuni di questi amminoacidi possono essere sintetizzati autonomamente da un organismo, mentre i rimanenti devono essere introdotti con il cibo. Per ogni specie animale la combinazione di amminoacidi necessari é diversa. Per l´uomo gli amminoacidi essenziali sono:
Lisina
Leucina
Isoleucina
Metionina
Fenilalanina
Treonina
Triptofano
Valina
Istidina
Arginina
Le proteine non si trasformano direttamente in tessuti muscolari, ma vengono scisse nei vari amminoacidi essenziali e vanno ad integrare le nostre riserve per essere usati dal corpo quando serve. Il nostro corpo ha quindi bisogno di tutti gli amminoacidi sopraelencati, ma non ha bisogno che questi si trovino già legati sotto forma di proteine e non ha bisogno che siano contenuti tutti in un unico alimento.
Necessario è introdurli tutti e in dosi adeguate.
La tradizione “terrestre” quindi considera le proteine della carne “nobili”, vediamo perché. Nella carne si trovano tutti gli amminoacidi essenziali e in quantità notevole, il che è sicuramente una comodità. Quindi mangiando un unico alimento si riesce a coprire l’intero fabbisogno proteico. La carne perciò non gioca in squadra, non necessita di “amici” per regalarci tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno.
Si tratta di un alimento “nobile” e “solitario”.
Vediamo un po’ insieme che cosa bazzica nella mischia delle proteine “verdi”.
Nel mondo vegetale gli alimenti più ricchi di amminoacidi sono i legumi, i cereali ed i semi (noci, mandorle,nocciole, pistacchi, noccioline, semi di sesamo,di girasole, di papavero, di zucca e chi più ne ha più ne metta, la lista sarebbe lunghissima).
Nessun alimento vegetale, consumato da solo, fornisce tutti gli amminoacidi essenziali contemporaneamente come fa invece la carne, ma diversi gruppi apportano, in team come una squadra di calcio, tutti gli amminoacidi in quantità e qualità ottimali per una persona di esigenze normali. Le proteine vegetali sono un po’ come le fate delle favole che alla nascita di un bambino portavano ognuna un dono diverso. Così ogni gruppo di alimenti è ricco in alcuni amminoacidi, ma scarseggia in altri, mentre mangiando tutti i gruppi si completa armoniosamente il nostro fabbisogno.
Per i cereali e la frutta secca, l'aminoacido carente è la lisina, mentre per i legumi sono gli aminoacidi solforati. Cereali e frutta secca contengono però gli aminoacidi solforati così come i legumi contengono la lisina.
E quindi? Beh, semplicemente mangiando cereali e legumi si ottengono tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno, un po’ di semi e frutta secca ed ecco fatto, i nobili non sono affatto necessari.
La matematica vegana dice perciò:
CEREALI+LEGUMI=CARNE
A parte gli aspetti economici di evidente interesse, esistono però altri vantaggi. La carne è un alimento privo di fibra e perciò di per sé non ben bilanciato per un corretto funzionamento del nostro organismo, che di fibra ha bisogno eccome. Appare evidente che le proteine vegetali non contengano colesterolo, perciò altra equazione vegana:
+ PROTEINE VERDI ⇒ - COLESTEROLO “CATTIVO” E + COLESTEROLO “BUONO”
Altro punto è il fatto che il consumo di proteine di origine animale determina un aumento delle scorie acide e quindi una maggiore escrezione urinaria di calcio rispetto a quelle vegetali, problema non indifferente per chi soffre di osteoporosi.
Inoltre la presenza nei cibi vegetali proteici di pochi grassi e carboidrati influenza il rapporto insulina/glucagone a favore di quest’ ultimo, limitando il rischio di comparsa di diabete mellito. Le proteine vegetali sono a livello medico considerate preventive (rispetto a quelle animali) rispetto ad arteriosclerosi (per il contenuto basso di grassi e la loro qualità) e di diversi tumori.
Ora bisogna dire che la dieta vegetariana “ospita” latticini e uova le cui proteine sono comunque di origine animale e quindi si comportano nel nostro organismo come la carne. Da un punto di vista strettamente di salute, dare troppo spazio ai latticini sarebbe comunque da evitare sia per quanto riguarda l’assimilazione del ferro (ne parlerò approfonditamente in un prossimo incontro), sia per quanto riguarda l’escrezione urinaria del calcio, sia per quanto riguarda il colesterolo.
Insomma, qualunque sia la vostra alimentazione, dedicare qualche pasto alle proteine “verdi” non può che fare bene a tutti. Come vi ho già detto importantissimo è variare sempre, sia i legumi che i cereali, e non è affatto necessario comprare “cotolette di soja” perché non sono più nutrienti di un piatto di cereali e legumi cucinato in modo gustoso.
Non è mia intenzione discutere oggi di quanto concerne le questioni etiche ed ambientali, anche perché del tutto onestamente, le mie opinioni al riguardo non sono la Verità Assoluta, ma solo il mio punto di vista e magari come tale ve ne parlerò in un altro “viaggio”.
Vi lascio come sempre qualche link:
wellnesseperformance.blogosfere.it/2007/04/mangiare-proteine-i-legumi.html
http://www.dica33.it/argomenti/nutrizio ... getali.asp
dbdocs.wavenet.it/documenti/fippa/settimanale/149719-AB16_2004_22.pdf
www.adieta.it/nuovi-cereali.htm
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... _prot.html
www.vegpyramid.info/nutrienti/proteine.html
Proteine verdi: su Vega i nobili sono un ricordo del secolo scorso.
Scritto da Crissi
Ciao a tutti carissimi amici di lupoide!
Abbiamo parlato fino ad ora in modo abbastanza generale di cosa mangia un vegano o un vegetariano e sicuramente molti amici non-veg si saranno chiesti come ci si regola con le proteine, che come ben si sa, sono indispensabili a tutti. Questo tema credo interessi, non solo per curiosità o per chi vuole diventare veggie, ma anche a chi semplicemente desidera variare un po´ la propria dieta e provare a sostituire ogni tanto la carne con cibi ad alto valore nutritivo, ma di origine vegetale. Per alcuni questa potrebbe essere solo un’esigenza di salute, per altri un modo per variare le proprie abitudini alimentari o semplicemente una questione di gusti e di portafoglio. La carne rimane, infatti, un prodotto caro, soprattutto quella di qualità, laddove molti piatti vegetali sono altrettanto nutrienti, ma estremamente “leggeri” quando si arriva alla cassa. Spesso si legge o sente dire che le proteine animali sono di qualità superiore a quelle vegetali e potrebbe venire il sospetto che non sia possibile sostituirle senza “perdere” qualcosa di importante.
Esaminiamo con precisione la questione. Le proteine sono composte da sostanze chiamate amminoacidi. Nelle proteine necessarie agli organismi viventi gli amminoacidi normalmente presenti sono 20. Alcuni di questi amminoacidi possono essere sintetizzati autonomamente da un organismo, mentre i rimanenti devono essere introdotti con il cibo. Per ogni specie animale la combinazione di amminoacidi necessari é diversa. Per l´uomo gli amminoacidi essenziali sono:
Lisina
Leucina
Isoleucina
Metionina
Fenilalanina
Treonina
Triptofano
Valina
Istidina
Arginina
Le proteine non si trasformano direttamente in tessuti muscolari, ma vengono scisse nei vari amminoacidi essenziali e vanno ad integrare le nostre riserve per essere usati dal corpo quando serve. Il nostro corpo ha quindi bisogno di tutti gli amminoacidi sopraelencati, ma non ha bisogno che questi si trovino già legati sotto forma di proteine e non ha bisogno che siano contenuti tutti in un unico alimento.
Necessario è introdurli tutti e in dosi adeguate.
La tradizione “terrestre” quindi considera le proteine della carne “nobili”, vediamo perché. Nella carne si trovano tutti gli amminoacidi essenziali e in quantità notevole, il che è sicuramente una comodità. Quindi mangiando un unico alimento si riesce a coprire l’intero fabbisogno proteico. La carne perciò non gioca in squadra, non necessita di “amici” per regalarci tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno.
Si tratta di un alimento “nobile” e “solitario”.
Vediamo un po’ insieme che cosa bazzica nella mischia delle proteine “verdi”.
Nel mondo vegetale gli alimenti più ricchi di amminoacidi sono i legumi, i cereali ed i semi (noci, mandorle,nocciole, pistacchi, noccioline, semi di sesamo,di girasole, di papavero, di zucca e chi più ne ha più ne metta, la lista sarebbe lunghissima).
Nessun alimento vegetale, consumato da solo, fornisce tutti gli amminoacidi essenziali contemporaneamente come fa invece la carne, ma diversi gruppi apportano, in team come una squadra di calcio, tutti gli amminoacidi in quantità e qualità ottimali per una persona di esigenze normali. Le proteine vegetali sono un po’ come le fate delle favole che alla nascita di un bambino portavano ognuna un dono diverso. Così ogni gruppo di alimenti è ricco in alcuni amminoacidi, ma scarseggia in altri, mentre mangiando tutti i gruppi si completa armoniosamente il nostro fabbisogno.
Per i cereali e la frutta secca, l'aminoacido carente è la lisina, mentre per i legumi sono gli aminoacidi solforati. Cereali e frutta secca contengono però gli aminoacidi solforati così come i legumi contengono la lisina.
E quindi? Beh, semplicemente mangiando cereali e legumi si ottengono tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno, un po’ di semi e frutta secca ed ecco fatto, i nobili non sono affatto necessari.
La matematica vegana dice perciò:
CEREALI+LEGUMI=CARNE
A parte gli aspetti economici di evidente interesse, esistono però altri vantaggi. La carne è un alimento privo di fibra e perciò di per sé non ben bilanciato per un corretto funzionamento del nostro organismo, che di fibra ha bisogno eccome. Appare evidente che le proteine vegetali non contengano colesterolo, perciò altra equazione vegana:
+ PROTEINE VERDI ⇒ - COLESTEROLO “CATTIVO” E + COLESTEROLO “BUONO”
Altro punto è il fatto che il consumo di proteine di origine animale determina un aumento delle scorie acide e quindi una maggiore escrezione urinaria di calcio rispetto a quelle vegetali, problema non indifferente per chi soffre di osteoporosi.
Inoltre la presenza nei cibi vegetali proteici di pochi grassi e carboidrati influenza il rapporto insulina/glucagone a favore di quest’ ultimo, limitando il rischio di comparsa di diabete mellito. Le proteine vegetali sono a livello medico considerate preventive (rispetto a quelle animali) rispetto ad arteriosclerosi (per il contenuto basso di grassi e la loro qualità) e di diversi tumori.
Ora bisogna dire che la dieta vegetariana “ospita” latticini e uova le cui proteine sono comunque di origine animale e quindi si comportano nel nostro organismo come la carne. Da un punto di vista strettamente di salute, dare troppo spazio ai latticini sarebbe comunque da evitare sia per quanto riguarda l’assimilazione del ferro (ne parlerò approfonditamente in un prossimo incontro), sia per quanto riguarda l’escrezione urinaria del calcio, sia per quanto riguarda il colesterolo.
Insomma, qualunque sia la vostra alimentazione, dedicare qualche pasto alle proteine “verdi” non può che fare bene a tutti. Come vi ho già detto importantissimo è variare sempre, sia i legumi che i cereali, e non è affatto necessario comprare “cotolette di soja” perché non sono più nutrienti di un piatto di cereali e legumi cucinato in modo gustoso.
Non è mia intenzione discutere oggi di quanto concerne le questioni etiche ed ambientali, anche perché del tutto onestamente, le mie opinioni al riguardo non sono la Verità Assoluta, ma solo il mio punto di vista e magari come tale ve ne parlerò in un altro “viaggio”.
Vi lascio come sempre qualche link:
wellnesseperformance.blogosfere.it/2007/04/mangiare-proteine-i-legumi.html
http://www.dica33.it/argomenti/nutrizio ... getali.asp
dbdocs.wavenet.it/documenti/fippa/settimanale/149719-AB16_2004_22.pdf
www.adieta.it/nuovi-cereali.htm
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... _prot.html
www.vegpyramid.info/nutrienti/proteine.html
Re: domanda frutta
interessante! ancora grazie