NON RIUSCIRE A PIANGERE
Inviato: ven dic 19, 2008 2:54 pm
Il Sereupin che sono stata costretta a riprendere questa estate,a causa della depressione post partum, mi inibisce il pianto.
E' uno degli effetti più duraturi che lo psicofarmaco esercita durante la sua azione terapeutica sull'ansia e sulla depressione. Infatti, per tenere a bada le conseguenze di queste due "patologie", pone un freno ai sentimenti e alle emozioni forti.
Quando ho lasciato la mia bimba al nido (purtroppo per necessità), mi sono voltata indietro a guardarla mentre una delle educatrici, che la teneva in braccio, mi salutava.
Avrei voluto piangere tutte le mie lacrime. Mentre mi allontanavo, ho guardato la mia bimba: come un piccolo angelo smarrito afferrava dei piccoli giocattoli e li portava alla bocca con le sue manine.
Ero bloccata. Non riuscivo a piangere. Facile da spiegare: non riuscivo a provare quei sentimenti e quelle emozioni forti che senz'altro avrei provato libera dal farmaco.
Ne ho parlato con lo psichiatra che mi ha confermato che tale "blocco" dipende dall'azione antidepressiva ed ansiolitica dello psicofarmaco (maledetto) che, tuttavia, non modifica la personalità.
Malgrado questo, non mi sento completamente IO.
E' vero, riesco a mangiare senza le fisime "alimentari" che mi angosciavano, non ho crisi di panico tali da avere abbassamenti notevoli della vista, non ho più parestesie nè pensieri paranoici di malattie e di morte imminente, ma NON RIESCO A PIANGERE.
Qualche volta ho persino pensato di farmi prendere a sberle da qualcuno per vedere se mi escono le lacrime. Ma so che questo rimedio non servirebbe: non sarebbero lacrime dal cuore.
E' uno degli effetti più duraturi che lo psicofarmaco esercita durante la sua azione terapeutica sull'ansia e sulla depressione. Infatti, per tenere a bada le conseguenze di queste due "patologie", pone un freno ai sentimenti e alle emozioni forti.
Quando ho lasciato la mia bimba al nido (purtroppo per necessità), mi sono voltata indietro a guardarla mentre una delle educatrici, che la teneva in braccio, mi salutava.
Avrei voluto piangere tutte le mie lacrime. Mentre mi allontanavo, ho guardato la mia bimba: come un piccolo angelo smarrito afferrava dei piccoli giocattoli e li portava alla bocca con le sue manine.
Ero bloccata. Non riuscivo a piangere. Facile da spiegare: non riuscivo a provare quei sentimenti e quelle emozioni forti che senz'altro avrei provato libera dal farmaco.
Ne ho parlato con lo psichiatra che mi ha confermato che tale "blocco" dipende dall'azione antidepressiva ed ansiolitica dello psicofarmaco (maledetto) che, tuttavia, non modifica la personalità.
Malgrado questo, non mi sento completamente IO.
E' vero, riesco a mangiare senza le fisime "alimentari" che mi angosciavano, non ho crisi di panico tali da avere abbassamenti notevoli della vista, non ho più parestesie nè pensieri paranoici di malattie e di morte imminente, ma NON RIESCO A PIANGERE.
Qualche volta ho persino pensato di farmi prendere a sberle da qualcuno per vedere se mi escono le lacrime. Ma so che questo rimedio non servirebbe: non sarebbero lacrime dal cuore.