Ne approfitto per fare una sorta di riepilogo dei vari tipi di formaggio che preparo, dividendoli in “freschi” e “fermentati”.
Formaggi freschi (con i semi)
Il più buono per me è quello al girasole di Missvanilla. La ricetta è quella postata qui sopra da Susi (150 gr di semi di girasole, il succo di 1 limone, un cucchiaino di succo d’agave, 1 cucchiaio di tamari, 4 cucchiai di lievito a scaglie, erbe aromatiche)
Si possono preparare facilmente con altri tipi di semi, sesamo o zucca ad esempio ed il procedimento è sempre lo stesso: ridurre i semi prima a farina con una macinatutto, poi frullarli insieme ad un po’ d’acqua fino a raggiungere una consistenza cremosa. A scelta si possono aggiungere vari ingredienti per insaporire, cipolla, spezie varie, limone, ecc…
Formaggi fermentati (con noci, mandorle, anacardi, nocciole…)
Ci sono varie preparazioni, con i fermenti oppure con il rejuvelac, filtrando il composto prima o dopo la fermentazione.
Il più famoso è il formaggio di mandorle, ma si può utilizzare qualsiasi tipo di frutta secca.
1) Mettere a bagno due tazze di mandorle, o altra frutta secca, per qualche ora. Scolarle e frullarle con 1 tazza e mezza di acqua. Aggiungere fermenti probiotici vegan e lasciare fermentare 36 ore. Poi filtrare il tutto attraverso un tovagliolo, magari appoggiando un peso sopra per dare al formaggio maggiore consistenza. Si possono aggiungere al composto del miso, della cipolla, del lievito in scaglie, delle erbe aromatiche, spezie varie, ecc…
2) Un altro sistema di preparazione, prevede invece di filtrare il composto appena frullato. Dopo un paio d’ore appoggiare un peso sopra e lasciare riposare per circa 10 ore. Dopodichè mettere in frigorifero per un paio di giorni, sempre avvolto nel fazzoletto usato per flitrarlo e dentro un contenitore di vetro chiuso.
In alternativa ai fermenti, si può usare il
rejuvelac. In questo caso, usare il rerjuvelac al posto dell’acqua per frullare le mandorle
Se vi piacciono i contrasti di sapori, in un formaggio speziato si può anche usare invece dell’acqua del semplicissimo
latte di cocco, frullando insieme acqua (o rejuvelac) e cocco in scaglie.
Questi formaggi si possono anche non filtrare, per ottenere delle
cremine più spalmabili (da utilizzare per esempio su crackers di lino o come ripieno per involtini di verza, magari fermentata

) o per utilizzarli come
yogurt con l’aggiunta di frutta fresca.