pasta e ceci...senza pasta
Inviato: dom dic 14, 2008 7:50 pm
Questa è la mia maniera di fare la pasta e ceci, piatto che a Roma si usa molto e che piace tanto a casa mia.
Oggi non avevo voglia di mangiare di nuovo pasta e così non l'ho messa. Di seguito il procedimento per fare entrambe e la foto del mio pranzetto

per un paio di persone:
* 1 tazza di ceci secchi che verranno sciacquati e tenuti a bagno in acqua con un cucchiaino di bicarbonato per 6 ore e poi bolliti in questa stessa acqua finchè non si saranno inteneriti
* olio e.v.o.
* rosmarino
* un pomodoro a dadini oppure un paio di cucchiaiate di polpa di pomodoro
* uno spicchio di aglio privato dell'anima e tritato
* sale e pepe
Far scaldare l'olio in una pentola (un PO' di olio che sennò non sa di niente, ma occhio che poi si ingrassa
), soffriggere bene l'aglio finchè non sarà dorato con un bel pizzico di rosmarino tritato, aggiungere il pomodoro e far andare a fuoco vivo per un paio di minuti.
Aggiungere i ceci con la loro acqua e far "stringere" (dovrà essere come la foto di sopra), schiacciare o frullarne anche un po' così viene più cremoso.
Ci vorrano cinque minuti o poco più. Salare, pepare e mangiare col pane abbrustolito (e se non avete in programma tete-a-tete, strofinate il pane con uno spicchio d'aglio).
Invece per la pasta e ceci: dopo aver messo i ceci lessi nella pentola col pomodoro e quant'altro, schiacchiarne (o frullarne) un po' e coprire di acqua che superi i ceci di tre dita (o due...o meno...dipende dalla larghezza della pentola..diciamo una quantità appena sufficiente a permettere la cottura della pasta considerando che si tratterà di una pasta asciutta e non di una minestra brodosa).
Salate subito (con parsimonia 'chè poi l'acqua evapora), pepate e al bollore aggiungete un etto di cannolicchi (internazionalmente noti come ditali). Dopo due minuti spegnete il fuoco e fate freddare.
La pasta continuerà a cuocere e finirà di assorbire l'acqua mentre la pentola si raffredderà: mio padre sostiene che a Roma la pasta e ceci si mangi tiepida o meglio ancora preparata qualche ora prima e riscaldata al momento di portare in tavola.
In effetti non so se sia così, ma quando la preparo non ne avanza neanche un po'
Oggi non avevo voglia di mangiare di nuovo pasta e così non l'ho messa. Di seguito il procedimento per fare entrambe e la foto del mio pranzetto

per un paio di persone:
* 1 tazza di ceci secchi che verranno sciacquati e tenuti a bagno in acqua con un cucchiaino di bicarbonato per 6 ore e poi bolliti in questa stessa acqua finchè non si saranno inteneriti
* olio e.v.o.
* rosmarino
* un pomodoro a dadini oppure un paio di cucchiaiate di polpa di pomodoro
* uno spicchio di aglio privato dell'anima e tritato
* sale e pepe
Far scaldare l'olio in una pentola (un PO' di olio che sennò non sa di niente, ma occhio che poi si ingrassa
Aggiungere i ceci con la loro acqua e far "stringere" (dovrà essere come la foto di sopra), schiacciare o frullarne anche un po' così viene più cremoso.
Ci vorrano cinque minuti o poco più. Salare, pepare e mangiare col pane abbrustolito (e se non avete in programma tete-a-tete, strofinate il pane con uno spicchio d'aglio).
Invece per la pasta e ceci: dopo aver messo i ceci lessi nella pentola col pomodoro e quant'altro, schiacchiarne (o frullarne) un po' e coprire di acqua che superi i ceci di tre dita (o due...o meno...dipende dalla larghezza della pentola..diciamo una quantità appena sufficiente a permettere la cottura della pasta considerando che si tratterà di una pasta asciutta e non di una minestra brodosa).
Salate subito (con parsimonia 'chè poi l'acqua evapora), pepate e al bollore aggiungete un etto di cannolicchi (internazionalmente noti come ditali). Dopo due minuti spegnete il fuoco e fate freddare.
La pasta continuerà a cuocere e finirà di assorbire l'acqua mentre la pentola si raffredderà: mio padre sostiene che a Roma la pasta e ceci si mangi tiepida o meglio ancora preparata qualche ora prima e riscaldata al momento di portare in tavola.
In effetti non so se sia così, ma quando la preparo non ne avanza neanche un po'