annuc ha scritto:charmeuse ha scritto:Anche se tu dovessi rientrare al lavoro non credo sia il caso di "prepararlo": che senso ha dare meno poppate perchè poi starai fuori casa? I bimbi poi si adattano alle nuove situazioni, non preoccuparti in anticipo di ciò che sarà un domani.
Patrizia
Ti spiego subito. Se tu devi rientrare al lavoro ai quattro mesi del bimbo ma nel frattempo lo hai abituato ad attaccarsi quando vuole, magari ogni ora, il distacco dalla mamma sarà ancora più difficile. Certo che i bambini si adattano alle situazioni! Ma a che prezzo? Io per "abituarlo" intendevo cercare di rispettare un minimo di orari perchè se noi poi al momento del rientro al lavoro gli mancherà sia la mamma sia la tetta sempre disponibile. Purtroppo alcune persone non possono stare a casa fino ai dieci mesi del bimbo, e qualche volta neppure fino ai sei......
e quindi credo che alcune decisioni riguardanti il bimbo andrebbero prese anche pensando al futuro, non tutte purtroppo possono permettersi di seguire l'istinto e il momento anche se dovrebbe essere così

Cara annuc, mi dispiace ma non sono assolutamente d'accordo. Il bambino non si attacca ogni ora, o ogni 3 ore, per "abitudine", ma perché ne ha BISOGNO. In QUEL momento. Ed è un BISOGNO legato alla FISIOLOGIA della lattazione, non ad un capriccio. Gonzales spiega molto bene che i tempi intra-poppata, così come la durata della poppata e l'uso di entrambi i seni, servono al bambino per calibrare la tipologia di latte in funzione dei suoi bisogni. Questa è scienza. E' quindi importante venire incontro ai BISOGNI del bambino PER QUANTO POSSIBILE. Per quanto possibile vuol dire che è inutile "preparare" il bambino, perché non è questione di abitudine, o meglio, l'abitudine nuova verrà acquisita quando sarà NECESSARIO, non prima. Senza contare che in tenera età un mese di differenza è tantissimo. Un bimbo a tre mesi può ciucciare spessissimo, e una settimana dopo diminuire spontaneamente le ciucciate (o viceversa...).
Io ho sempre allattato a richiesta, notte e giorno (tuttora). Ci sono stati i periodi "zecca" e periodi di tirate notturne anche di 9 ore. Sono rientrata al lavoro ai cinque mesi della piccola, e nonostante lei fosse stata sempre con me, sempre portata addosso, mai in passeggino, tetta a richiesta, ecc., in quell'istante lei si è adattata perfettamente a stare con una tata che aveva visto una sola volta prima, ad addormentarsi in passeggino, ad aspettare tranquillamente il mio arrivo per la tetta. Ora che Irene mangia, ciuccia molto di meno, senza che io abbia mai negato il seno, nemmeno prima dei pasti. Soddisfare i bisogni dei bambini non porta mai ad "abituarli" (la gente dice "viziarli"), semmai al contrario li colma e gli consente di andare oltre. Scusa ma se tu hai sete e bevi, ti disseti oppure "ti abitui a bere" e non smetti più? (ok, dipende se bevi acqua o grappa!

). Il bambino non chiede "a oltranza": chiede fintanto che ha bisogno. Se chiede molto, è perché ha bisogno di molto (o gli viene dato troppo poco), non perché "si è abituato".
I bambini piccoli non hanno il senso dello scorrere del tempo, quindi non possono "sentire la mancanza"; però sentono moltissimo gli stati d'animo di chi gli è vicino. Se la mamma inizia a preoccuparsi perché fra un mese dovrà tornare al lavoro e come farò con questo bimbo sempre attaccato e lo devo iniziare a staccare, ecc., il bambino percepirà tutta questa tensione e probabilmente si attaccherà di più, avvertendo il disagio di una situazione che non comprende. E inoltre avrà una alimentazione (leggermente) meno equilibrata (perché non completamente a richiesta) per un periodo più lungo e più precoce di quello che sarebbe stato effettivamente necessario. Se invece la mamma è serena della sua scelta (di rientrare al lavoro, di lasciare il bambino a persone fidate), ed ascolta il suo bambino, quando il distacco sarà necessario lo farà con tranquillità (o poca poca apprensione... non siamo statue di sale!), ed anche il bambino lo vivrà con tranquillità.
Annuc, io lo so che tu agisci in perfetta buona fede ed in quello che reputavi essere l'interesse di tuo figlio (come tutte noi del resto), per cui ti prego non leggere quanto ho scritto come un attacco. Però ci tengo a diffondere informazioni corrette sull'allattamento perché poi ogni mamma possa decidere liberamente cosa fare ed abbia gli strumenti per venire incontro alle necessità di suo figlio nei modi che riterrà più opportuni.
Questo non vuol dire essere "talebane della tetta", anzi. Se fossi talebana, non avrei considerato l'idea di rientrare al lavoro, tanto meno a cinque mesi. Non avrei considerato poi nemmeno l'idea del nido, che da questo mese la mia bimba frequenta tranquilla. Io sono semplicemente consapevole che SAREBBE MEGLIO tutta una serie di cose. Poi, nello specifico, ho osservato mia figlia, ho valutato delle situazioni, ed ho scelto, nella convinzione che questa soluzione sia adatta a mia figlia, perché la vedo serena. Ogni mamma deve fare esattamente la stessa cosa, avere le informazioni corrette e poi scegliere il compromesso che reputa migliore per sé e per il proprio figlio.
Tornando quindi al quesito iniziale, un bambino di 3 mesi deve mangiare tutte le volte che vuole, per quanto tempo vuole, possibilmente da entrambi i seni (anche io ho fatto un allattamento prevalentemente mono-seno, probabilmente ho sbagliato e ora che lo so ne terrò conto x il prossimo!). Cara sissimia, Se proprio vuoi abituarlo a qualcosa, e pensi che gli lascerai il latte tirato, prova ad abituarlo a bere il tuo latte da una tazzina o dal bicchiere col beccuccio (meglio non il biberon che potrebbe generare confusione nella tecnica di suzione). Ovviamente prova quando non è affamato altrimenti lo farai solo innervosire. Stai tranquilla che le poppate frequenti non sono un segno che c'è "poco latte", ma sono una modalità di alimentazione assolutamente normale, che non gli daranno alcuna "cattiva abitudine". Quando deciderai di tornare al lavoro, troverai il modo per organizzarti e Francesco si adatterà tanto meglio quanto più tu sarai serena e non tenterai di "allontanarlo" più dello stretto necessario.
Se hai altri dubbi, siamo qui (e come vedi hai un bel panorama di pareri differenti!).
Silvia + Irene 12/05/08