alimentazione: necessità o divertimento
Inviato: sab nov 22, 2008 11:44 am
buon giorno a tutti. scrivo poco su questo forum ma vi seguo con attenzione (si acquisiscono un sacco di notizie utili
)
sono vegetariano da un bel po'. ho studiato, nella vita, tutti i tipi di alimentazione, di diete; le ho provate praticamente tutte sulla mia pelle. poi, un po' per etica un po' per convinzione un po' perché dal mio punto di vista è la migliore, mi sono fermato su un tipo di alimentazione vegetariana.
oggi come oggi, chi intraprende una scelta del genere, deve fare i conti con la società e con le difficoltà che essa comporta.
alimenti di provenienza dubbia, chimica, ogm, tracce di prodotti animali anche nei cibi che, in realtà, non dovrebbero contenerne, eccetera eccetera.
allora ecco che parte la guerra alla dieta più coerente possibile con ciò in cui crediamo.
non contenti, ci rivolgiamo a dietologi, omeopati, e chi più ne ha più ne metta, per vedere se abbiamo carenze vitaminiche, siamo anemici, o chissà cosa. e via con gli integratori, utilissimi, per carità, ma pur sempre prodotti di fabbrica. e dal mio punto di vista una pianta e un animale hanno lo stesso peso nell'universo.
io mi chiedo solo se non sarebbe più semplice imparare ad ascoltare il proprio corpo, capire di cosa abbia bisogno e comportarsi di conseguenza. quante volte ci viene voglia di fagioli e ci mettiamo ai fornelli con i film di bud spencer e terence hill in sottofondo. ma non è, forse, una esplicita richiesta, da parte del nostro essere, di qualcosa contenuto in quell'alimento.
non è una critica, è uno sfogo. spesso per sfuggire ad una realtà che non piace, si diviene schiavi di un'altra realtà; magari più vicina ai nostri ideali, ma sempre condizionata e condizionante.
mangiare dovrebbe essere prima di tutto un piacere, gustare, assaporare, vivere il cibo e le bevande, senza troppe "paranoie" mentali e divertirsi con chi si divide il pasto.
scusate l'intromissione.
sono vegetariano da un bel po'. ho studiato, nella vita, tutti i tipi di alimentazione, di diete; le ho provate praticamente tutte sulla mia pelle. poi, un po' per etica un po' per convinzione un po' perché dal mio punto di vista è la migliore, mi sono fermato su un tipo di alimentazione vegetariana.
oggi come oggi, chi intraprende una scelta del genere, deve fare i conti con la società e con le difficoltà che essa comporta.
alimenti di provenienza dubbia, chimica, ogm, tracce di prodotti animali anche nei cibi che, in realtà, non dovrebbero contenerne, eccetera eccetera.
allora ecco che parte la guerra alla dieta più coerente possibile con ciò in cui crediamo.
non contenti, ci rivolgiamo a dietologi, omeopati, e chi più ne ha più ne metta, per vedere se abbiamo carenze vitaminiche, siamo anemici, o chissà cosa. e via con gli integratori, utilissimi, per carità, ma pur sempre prodotti di fabbrica. e dal mio punto di vista una pianta e un animale hanno lo stesso peso nell'universo.
io mi chiedo solo se non sarebbe più semplice imparare ad ascoltare il proprio corpo, capire di cosa abbia bisogno e comportarsi di conseguenza. quante volte ci viene voglia di fagioli e ci mettiamo ai fornelli con i film di bud spencer e terence hill in sottofondo. ma non è, forse, una esplicita richiesta, da parte del nostro essere, di qualcosa contenuto in quell'alimento.
non è una critica, è uno sfogo. spesso per sfuggire ad una realtà che non piace, si diviene schiavi di un'altra realtà; magari più vicina ai nostri ideali, ma sempre condizionata e condizionante.
mangiare dovrebbe essere prima di tutto un piacere, gustare, assaporare, vivere il cibo e le bevande, senza troppe "paranoie" mentali e divertirsi con chi si divide il pasto.
scusate l'intromissione.