La Ue limita i test sugli animali...
Inviato: dom nov 09, 2008 6:50 pm
La Ue limita i test sugli animali, vietato l'uso delle scimmie
Più limiti per i test sugli animali negli esperimenti scientifici, da usare solo nel caso di totale assenza di alternative e migliorando le procedure per ridurre i danni. Ma anche divieto di utilizzare scimmie antropomorfe - scimpanzè, bonobo, gorilla e orango - nelle procedure scientifiche. Unica eccezione prevista all’uso di questi primati «quando sia in gioco la sopravvivenza stessa della specie e di fronte a una malattia imprevista potenzialmente mortale o invalidante per gli esseri umani».
Sono le indicazioni contenute nella proposta presentata oggi dalla Commissione europea per il benessere degli animali e per rafforzarne la tutela quando usati in laboratorio. La proposta, inoltre, punta anche «a garantire all’industria parità di condizioni su tutto il territorio comunitario e a migliorare la qualità della ricerca condotta nell’Ue», si legge in una nota di Bruxelles in cui si sottolinea che «ogni anno nell’Unione vengono utilizzati a fini sperimentali circa 12 milioni di animali»
«È di cruciale importanza - ha detto il commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas - mettere fine agli esperimenti sugli animali. La ricerca scientifica deve fare il possibile per trovare metodi alternativi e, in assenza di tali metodi, la situazione degli animali ancora impiegati per esperimenti deve essere migliorata». Con la proposta la Commissione vuole rafforzare la normativa comunitaria in vigore, in particolare richiedendo valutazioni etiche prima di autorizzare progetti in cui vengono impiegati animali e stabilendo requisiti minimi per la custodia degli animali e le cure offerte. Le norme dovranno essere applicate a tutti gli animali - vertebrati vivi nonchè alcune altre specie in grado di avvertire il dolore - utilizzati nella ricerca di base, nell’istruzione e nella formazione.
«Al momento attuale - si legge nella nota - risulta impossibile vietare completamente l’uso di animali nelle prove di innocuità o nella ricerca biomedica. La revisione proposta punta pertanto ad assicurare che siano utilizzati solo in assenza di alternative. Il loro impiego deve essere pienamente giustificabile e i vantaggi previsti devono essere superiori ai danni ad essi provocati. La proposta consentirà inoltre di garantire che gli animali ricevano le cure e i trattamenti adeguati e in particolare che siano alloggiati in gabbie di dimensioni sufficienti e in un ambiente adatto a ciascuna specie. L’applicazione di queste disposizioni sarà oggetto di una sorveglianza costante».
La revisione proposta prevede inoltre che l’avvio di progetti che richiedono l’uso di animali debba essere autorizzato da un’autorità competente. «Le organizzazioni che desiderano allevare, fornire o utilizzare animali dovranno chiedere un’autorizzazione per le loro attività e per il personale che lavora con gli animali». Il principio «di sostituire, ridurre e affinare i test condotti sugli animali è ben radicato nella proposta della Commissione», che sottolinea la necessità di trovare metodi alternativi alla sperimentazione animale. «Nei casi in cui ciò non sia possibile, il numero di animali utilizzati deve essere ridotto o i metodi di sperimentazione devono essere migliorati in modo da provocare meno danni agli animali».
Fonte: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.a ... zione=News
Più limiti per i test sugli animali negli esperimenti scientifici, da usare solo nel caso di totale assenza di alternative e migliorando le procedure per ridurre i danni. Ma anche divieto di utilizzare scimmie antropomorfe - scimpanzè, bonobo, gorilla e orango - nelle procedure scientifiche. Unica eccezione prevista all’uso di questi primati «quando sia in gioco la sopravvivenza stessa della specie e di fronte a una malattia imprevista potenzialmente mortale o invalidante per gli esseri umani».
Sono le indicazioni contenute nella proposta presentata oggi dalla Commissione europea per il benessere degli animali e per rafforzarne la tutela quando usati in laboratorio. La proposta, inoltre, punta anche «a garantire all’industria parità di condizioni su tutto il territorio comunitario e a migliorare la qualità della ricerca condotta nell’Ue», si legge in una nota di Bruxelles in cui si sottolinea che «ogni anno nell’Unione vengono utilizzati a fini sperimentali circa 12 milioni di animali»
«È di cruciale importanza - ha detto il commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas - mettere fine agli esperimenti sugli animali. La ricerca scientifica deve fare il possibile per trovare metodi alternativi e, in assenza di tali metodi, la situazione degli animali ancora impiegati per esperimenti deve essere migliorata». Con la proposta la Commissione vuole rafforzare la normativa comunitaria in vigore, in particolare richiedendo valutazioni etiche prima di autorizzare progetti in cui vengono impiegati animali e stabilendo requisiti minimi per la custodia degli animali e le cure offerte. Le norme dovranno essere applicate a tutti gli animali - vertebrati vivi nonchè alcune altre specie in grado di avvertire il dolore - utilizzati nella ricerca di base, nell’istruzione e nella formazione.
«Al momento attuale - si legge nella nota - risulta impossibile vietare completamente l’uso di animali nelle prove di innocuità o nella ricerca biomedica. La revisione proposta punta pertanto ad assicurare che siano utilizzati solo in assenza di alternative. Il loro impiego deve essere pienamente giustificabile e i vantaggi previsti devono essere superiori ai danni ad essi provocati. La proposta consentirà inoltre di garantire che gli animali ricevano le cure e i trattamenti adeguati e in particolare che siano alloggiati in gabbie di dimensioni sufficienti e in un ambiente adatto a ciascuna specie. L’applicazione di queste disposizioni sarà oggetto di una sorveglianza costante».
La revisione proposta prevede inoltre che l’avvio di progetti che richiedono l’uso di animali debba essere autorizzato da un’autorità competente. «Le organizzazioni che desiderano allevare, fornire o utilizzare animali dovranno chiedere un’autorizzazione per le loro attività e per il personale che lavora con gli animali». Il principio «di sostituire, ridurre e affinare i test condotti sugli animali è ben radicato nella proposta della Commissione», che sottolinea la necessità di trovare metodi alternativi alla sperimentazione animale. «Nei casi in cui ciò non sia possibile, il numero di animali utilizzati deve essere ridotto o i metodi di sperimentazione devono essere migliorati in modo da provocare meno danni agli animali».
Fonte: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.a ... zione=News