non sono d'accordo, non si può dire che "la carne crea aggressività" a priori (anche le suore mangiano carne e sono comunque gli esseri meno aggressivi che io conosca! e abbiamo già detto in un altro post che ci sono animali erbivori decisamente aggressivi: ippopotami, tori, bufali e compagnia bella) e che dopo CENTINAIA DI MIGLIAIA di anni di questa dieta non più fruttariana il nostro corpo non si sia evoluto a sufficienza da assorbirne a dovere i nutrienti che comunque ci sono anche dopo la cottura.
Fermo restando che la frutta e la verdura fresca fanno bene.... io mi chiedo piuttosto quanto vivesse l'uomo preistorico? Di sicuro non fino a cent'anni. Non penso che vivesse più dei 20 anni dei Neandertaliani. è solo nell'ultimo secolo che la vita si è allungata. Nel medioevo sicuramente si mangiava più frutta e verdura di adesso e niente carne perché nessuno se la poteva permettere, ma si viveva fino circa a 40 anni e le donne 40enni di allora sembravano ottuagenarie, oggi sembrano ragazzine (io in prima fila

).
Oggi si vive fino a 100 anni benché si mangi "peggio" (metto le virgolette perché sotto certi aspetti si mangia "meglio" anche da onnivori: adesso si è più consapevoli della giusta nutrizione, del bilanciamento tra calorie, vitamine, proteine, abbiamo integratori, sappiamo cosa mangiare. Una volta si mangiava quello che c'era: vedi le stragi di pellagra in Irlanda... anche se le patate sono veg!!)
Quello che sembra una contraddizione, non lo è per niente. Non è l'alimentazione ad essere l'artefice della nostra lunga vita, ma le cure mediche che possiamo avere quando ci ammaliamo, il riscaldamento nelle nostre case, l'acqua pulita, il lavoro non logorante, la riduzione dell'inquinamento (ATTENZIONE! parlo dell'enorme inquinamento degli inizi del periodo industriale, dell'amianto ecc.)
meglio prenderlo con le pinze...
Osmanto