Vivisezione. Conosciamo qualcosa d'altro....

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Alberto Vegan
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Re: Vivisezione. Conosciamo qualcosa d'altro....

Messaggio da Alberto Vegan » dom ott 26, 2008 11:47 am

Gentile Zeno,

non intendo in alcun modo essere offensivo, ma credo che lei sia in malafede oppure sia ignorante. Non vuole essere un insulto, perche' potrebbe benissimo essere possibile che lei ignori molto su come si progetti, sperimenti e commercializzi un farmaco, d'altronde il solo fatto di essere un medico non e' rilevante; il campo del drug design di sicuro e' molto complesso ed e' plausibile che lei sia un buon odontoiatra ma non sappia molto riguardo la produzione dei farmaci.

Questo per arrivare a risponderle. L'iter della sperimentazione farmacologica e' molto lungo, e nella maggior parte dei suoi passi richiede la sperimentazione sull'uomo, certo, anche qui nel civile occidente. Le principali fasi sono:

- Fase 0, pre-clinica: studio della nuova molecola in laboratorio; oltre i test in vitro e in silico e' in questa fase che si effettuano test animali per cercare di estrapolare le proprieta' che la molecola potrebbe avere sull'uomo.

- Fase I, Studio preliminare sulla sicurezza e sulla modalità di azione: studio su un numero limitato (poche decine) di volontari sani per confrontare i dati ottenuti in laboratorio con il reale effetto sull'uomo.

- Fase II, Studi terapeutici pilota: sperimentazione allargata su persone che soffrono della patologia su cui dovrebbe agire la molecola.

- Fase III Studi terapeutici su più larga scala: studio allargato a diverse centinaie di pazienti.

- Fase IV Dopo la commercializzazione: anche dopo la commercializzazione del farmaco, si continua con la vigilanza dato che anche gli studi fatti su centinaia di persone non sono confrontabili con quanto puo' avvenire quando il farmaco viene usato da migliaia o milioni di pazienti

Quindi, come vede, i test sugli animali sono ben poca cosa rispetto all'uso che viene fatto dell'uomo - e non nel modo da macellaio che lei ipotizza cercando di suscitare paura o sdegno. Questo avviene per un motivo molto semplice: moltissimi dati riguardo alle proprieta' di una molecola NON ce li possono fornire gli animali. Tanto e' vero che esiste una lunga lista di farmaci ritirati dal mercato dopo aver fatto vasti danni, e che erano stati commercializzati con leggerezza sulla base della "certezza" che non fossero dannosi per quanto ottenuto dall'estrapolazione dei dati sugli animali.
In realta' le nuove frontiere sono i metodi in vitro, come gli studi su colture cellulari, insieme ai metodi in silico, ovvero i modelli matematici in grado di prevedere attivita' e proprieta' partendo dalle strutture molecolari. Certamente ci sono ancora orizzonti lontani da raggiungere, ma quello che lei non dice - o probabilmente non sa - e che questi orizzonti non sono comunque raggiunti dalla sperimentazione animale. Ad esempio, il meccanismo di ADME di una sostanza e' uno fra i problemi piu' rilevanti per capire la possibile efficacia e tossicita' di un farmaco, e mentre sono molti i progetti avviati per simulare il meccanismo ADME su computer, va detto che tale meccanismo varia moltissimo fra specie e specie, con la conseguenza che i test su animali possono essere sbagliati e fuorvianti.

Dette queste cose, una nota: mentre lei pare avere piacere che gli animali vengano torturati ed uccisi in nome della "scienza", in realta' in ambito scientifico ma anche in ambito industriale l'interesse verso i metodi in silico e in vitro e' altissimo - per dei semplici motivi: possono essere piu' precisi e sopratutto piu' economici. Questo mi pare mostri bene come le sue parole siano quantomeno superficiali: mentre chi non si occupa di drug design e development prende posizioni assolute in modo ideologico, chi davvero lavora nel campo non ha problemi a cercare e accettare nuovi metodi che non usino gli animali.

Concludendo, ci tengo a sottolineare che questo tema e', alla base, da affrontare dal punto di vista etico. A prescindere da queste considerazioni scientifiche, ogni animale e' un essere senziente, e come tale non vedo quale fondamento morale ed etico si possa trovare per ucciderlo e torturarlo. L'unico argomento che lei pare proporre - il nostro guadagno - e' molto debole, perche' se tutti ragionassimo in questi termini di utilitarismo spinto (posso uccidere, torturare e fare qualsiasi cosa dal momento che io ne traggo beneficio) il mondo futuro sarebbe un posto molto, molto peggiore di quello attuale...

A.

Alberto Vegan
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Re: Vivisezione. Conosciamo qualcosa d'altro....

Messaggio da Alberto Vegan » dom ott 26, 2008 2:00 pm

Zeno,

come forse non hai notato, non mi sono inalberato per nulla; al contrario ti ho risposto e ho portato delle argomentazioni. Alle quali non fai alcun cenno, il che rende perfettamente chiaro a chiunque legga che delle due l'una: o non hai argomenti per rispondere, o semplicemente non ti interessa e scrivi per provocare (cosa abbastanza plausibile visto i tuoi commenti e tenendo conto che i forum di questo sito sono frequentati per lo piu' da vegetariani e vegani). D'altronde e' un meccanismo abbastanza comune, quello di sviare o buttarla sul personale quando non si vuole o non si puo' entrare nel merito delle questioni.

Dunque, senza rancore, non credo che andro' avanti in questa discussione, quanto avevo da dire l'ho scritto. Se per caso ci saranno altri argomenti oggettivi da affrontare riguardo la vivisezione, tornero' volentieri. Ciao,

A.

AlanAdler

Re: Vivisezione. Conosciamo qualcosa d'altro....

Messaggio da AlanAdler » dom ott 26, 2008 7:12 pm

gentile utente Zeno,

posso comprendere benissimo che un utente voglia proporre una discussione con toni polemici, ma tenga presente che questo è un forum pubblico, e come tutti i forum ci sono delle regole di comportamento e di rispetto verso gli altri utenti da rispettare:
1. quando si entra in un forum nuovo è sempre bene prima vedere se ci sono topic in rilievo di particolare interesse o che indicano regole particolari all'interno del forum stesso. Se lo avesse fatto avrebbe notato il topic relativo alle faq, dove avrebbe trovato risposte alle sue perplessità. La invito quindi a leggere approfonditamente il suddetto topic, se intende ancora intervenire con tono polemico, in modo che i suoi interventi risultino interessanti e non noiosi anche agli altri utenti:
viewtopic.php?f=8&t=28396
2. quando si entra in un nuovo forum è bene anche capire il punto di vista degli utenti che vi partecipano e, come si addice ad ogni bravo ospite in terra straniera, rispettare il loro punto di vista. Scrivere in un forum frequentato da persone che riconoscono nell'animale un soggetto di diritti e non un oggetto, scrivendo in neretto frasi del tipo "Io amo gli animali, mi hanno fatto sempre una dolce compagnia ma.... alcuni mi piacciono di più...arrosto !" è (non solo infantile) ma anche decisamente irrispettoso, e di certo non la aiuta a trovare il dibattito, semmai solo la non considerazione o al limite derisione.
3. le ricordo che questo è un forum di discussione, e non un mezzo pubblicitario per farsi conoscere e per far conoscere la propria attività commerciale, per cui la invito a non inserire link alle proprie attività commerciali personali nella propria firma o a fine messaggio. Nel frattempo ho provveduto io a modificare i suoi messaggi.

La pregherei quindi di rispettare i suddetti tre punti, e di mostrare buon senso nella discussione, altrimenti sarò costretto a bloccare il suo accesso a questo forum. Per completezza le riporto anche la Netiquette:

1. Quando si arriva in un nuovo newsgroup o in una nuova lista di distribuzione via posta elettronica, è bene leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare propri messaggi in giro per il mondo: in tale modo ci si rende conto dell'argomento e del metodo con cui lo si tratta in tale comunità.
2. Leggere sempre le FAQ (Frequently Asked Questions) relative all'argomento trattato prima di inviare nuove domande.
3. Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema.
4. Non usare i caratteri tutti in maiuscolo nel titolo o nel testo dei tuoi messaggi, nella rete questo comportamento equivale ad "urlare" ed è altamente disdicevole.
5. Non divagare rispetto all'argomento del newsgroup o della lista di distribuzione; anche se talvolta questo comportamento è accettato o almeno tollerato aggiungendo il tag [OT] (cioè Off Topic che significa "fuori argomento") nell'oggetto del proprio messaggio.
6. Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l'intero messaggio originale.
7. Non condurre "guerre di opinione" sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
8. Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell'uno o dell'altro fra i contendenti in una discussione.
9. Non pubblicare mai, senza l'esplicito permesso dell'autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica o privati.
10. Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano stati sollecitati in modo esplicito.
11. Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
(da: http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette )

Cordiali saluti e buona navigazione.

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