"Additivi per alimenti" di G. Giacomo Guilizzoni
Inviato: ven ott 10, 2008 10:47 pm
http://www.itchiavari.org/chimica/mater ... vialim.pdf
Come è noto, sulle confezioni degli alimenti compaiono spesso in carattere molto piccolo elenchi di sostanze chimiche indicate con il loro nome oppure con un numero preceduto dalla sigla E. Così ad esempio, sull’involucro di una marca di dadi per brodo si può leggere: Ingredienti : sale da cucina, grasso vegetale idrogenato, carne di pollo disidratata; aromi; esaltatori di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico, inosinato disodico; coloranti: curcuma, caramello; antiossidanti: E 310, E 320.
Sono questi alcuni dei famigerati additivi alimentari volontari, così definiti dalla legislazione italiana: «Sostanze prive di potere nutritivo o impiegate a scopo non nutritivo, che si aggiungono in qualsiasi fase di lavorazione alla massa o alla superficie degli alimenti, per conservarne nel tempo le caratteristiche chimiche e fisiche, per evitarne l’alterazione spontanea o per impartire ad essi, oppure per esaltarne favorevolmente, particolari caratteristiche di aspetto, sapore, odore e consistenza» (D.M. 31/3/1965).
Agli additivi alimentari è stato attribuito un numero INS (International Numbering System), preceduto, per quelli approvati dalla Comunità Europea, della lettera E. [Continua]
http://www.itchiavari.org/chimica/mater ... vialim.pdf
Come è noto, sulle confezioni degli alimenti compaiono spesso in carattere molto piccolo elenchi di sostanze chimiche indicate con il loro nome oppure con un numero preceduto dalla sigla E. Così ad esempio, sull’involucro di una marca di dadi per brodo si può leggere: Ingredienti : sale da cucina, grasso vegetale idrogenato, carne di pollo disidratata; aromi; esaltatori di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico, inosinato disodico; coloranti: curcuma, caramello; antiossidanti: E 310, E 320.
Sono questi alcuni dei famigerati additivi alimentari volontari, così definiti dalla legislazione italiana: «Sostanze prive di potere nutritivo o impiegate a scopo non nutritivo, che si aggiungono in qualsiasi fase di lavorazione alla massa o alla superficie degli alimenti, per conservarne nel tempo le caratteristiche chimiche e fisiche, per evitarne l’alterazione spontanea o per impartire ad essi, oppure per esaltarne favorevolmente, particolari caratteristiche di aspetto, sapore, odore e consistenza» (D.M. 31/3/1965).
Agli additivi alimentari è stato attribuito un numero INS (International Numbering System), preceduto, per quelli approvati dalla Comunità Europea, della lettera E. [Continua]
http://www.itchiavari.org/chimica/mater ... vialim.pdf