Differenze tra naturopata e medico
Inviato: ven set 19, 2008 6:56 pm
Differenze tra naturopata e medico
A cura di Dr. Luca Avoledo - Pubblicato il 05/04/2004
Anche se all’occorrenza possono collaborare e lavorare in sinergia (e, a dire il vero, sarebbe sempre auspicabile...), naturopata e medico hanno ognuno la propria autonomia e uno specifico campo di competenza.
Mentre il medico ha il compito esclusivo di diagnosticare le malattie, il naturopata invece non effettua diagnosi, bensì analisi costituzionali, consistenti soprattutto nella valutazione del terreno, ossia nella disamina delle predisposizioni della persona e delle sue capacità di recupero e di riequilibrio energetico nei confronti del disagio. Attraverso metodi e tecniche peculiari (iridologia, riflessologia, ecc.), il naturopata dà una lettura globale del corpo fisico ed emozionale, approfondendo anche il contesto ambientale in cui l’individuo vive, i suoi rapporti con sé stesso e con gli altri, le sue emozioni, attitudini, paure, esperienze.
Se inoltre il medico si occupa di curare, l'esperto in Naturopatia al contrario non mira a sconfiggere i sintomi, bensì a individuare le cause reali all’origine degli squilibri (causalismo), valutando fattori di debolezza o di rischio costituzionale, che sono diversi da persona a persona. Solo a questo punto, il naturopata stimola, con metodi naturali (integratori, nutrizione, tecniche corporee, ecc.), le capacità di autoguarigione, aiutando l’organismo a ritrovare gli strumenti per liberarsi del disagio prima che questo sfoci in malattia e per vivere in salute e armonia.
A cura di Dr. Luca Avoledo - Pubblicato il 05/04/2004
Anche se all’occorrenza possono collaborare e lavorare in sinergia (e, a dire il vero, sarebbe sempre auspicabile...), naturopata e medico hanno ognuno la propria autonomia e uno specifico campo di competenza.
Mentre il medico ha il compito esclusivo di diagnosticare le malattie, il naturopata invece non effettua diagnosi, bensì analisi costituzionali, consistenti soprattutto nella valutazione del terreno, ossia nella disamina delle predisposizioni della persona e delle sue capacità di recupero e di riequilibrio energetico nei confronti del disagio. Attraverso metodi e tecniche peculiari (iridologia, riflessologia, ecc.), il naturopata dà una lettura globale del corpo fisico ed emozionale, approfondendo anche il contesto ambientale in cui l’individuo vive, i suoi rapporti con sé stesso e con gli altri, le sue emozioni, attitudini, paure, esperienze.
Se inoltre il medico si occupa di curare, l'esperto in Naturopatia al contrario non mira a sconfiggere i sintomi, bensì a individuare le cause reali all’origine degli squilibri (causalismo), valutando fattori di debolezza o di rischio costituzionale, che sono diversi da persona a persona. Solo a questo punto, il naturopata stimola, con metodi naturali (integratori, nutrizione, tecniche corporee, ecc.), le capacità di autoguarigione, aiutando l’organismo a ritrovare gli strumenti per liberarsi del disagio prima che questo sfoci in malattia e per vivere in salute e armonia.