terapia sclerosante

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tormalinarosa
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terapia sclerosante

Messaggio da tormalinarosa » mer set 17, 2008 10:07 am

Tra pochi giorni mi sottoporro a terapia sclerosante perchè ho degli antiestetici capillari alle gambe.
Il punto è questo, l'angiologo mi prescriverà durante il trattamento una pomata da applicare localmente e delle compresse per ridurre l'ematoma causato localmente dal trattamento. Siccome non ho nessunissima intenzione di usare farmaci di sintesi, vorrei proporre al medico di poter usare una sostanza naturale al posto del farmaco, come ad esempio una tintura madre di mirtillo, ippocastano, centella asiatica....
Alphandromedae, mi potresti consigliare in merito alla pianta da utilizzare?

alphandromedae

Re: terapia sclerosante

Messaggio da alphandromedae » mer set 17, 2008 10:23 am

tormalinarosa ha scritto:Tra pochi giorni mi sottoporro a terapia sclerosante perchè ho degli antiestetici capillari alle gambe.
Il punto è questo, l'angiologo mi prescriverà durante il trattamento una pomata da applicare localmente e delle compresse per ridurre l'ematoma causato localmente dal trattamento. Siccome non ho nessunissima intenzione di usare farmaci di sintesi, vorrei proporre al medico di poter usare una sostanza naturale al posto del farmaco, come ad esempio una tintura madre di mirtillo, ippocastano, centella asiatica....
Alphandromedae, mi potresti consigliare in merito alla pianta da utilizzare?
Prima di tutto dai retta al medico, perchè il farmaco di sintesi avrà dei "contro" ma è immediato ed è mirato alla terapia sclerosante che è di competenza medica, quindi non è nemmeno giusto demonizzare tutto quello che è la medicina allopatica.

Ti scrivo una serie di rimedi Fitoterapici utili per la circolazione (non fare di testa tua, però: devo interagire col tuo medico che, se è una persona aperta alle alternative naturali, non penso che farà problemi se integreremo la sua cura con questi rimedi naturali):

Arnica montana: svolge un ruolo protettivo delle arterie negli ipertesi e nei coronarici e, in sostanza, ha un'azione vasoprotettrice in tutti i casi di affaticamento cardiovascolare.

Hamamelis virginiana: indicato nei casi di varici venose degli arti inferiori, flebiti, ecchimosi secondarie a fragilità capillare. La sintomatologia è caratterizzata da varici dolenti spontaneamente e alla palpazione, con dolore simile a contusione nelle zone colpite. La sintomatologia si aggrava con il caldo.

Ippocastano: attiva la circolazione sanguigna e favorisce il ritorno venoso, combatte efficacemente l’insufficienza veno-linfatica, la fragilità capillare, gli edemi post-operatori, la cellulite. Grazie all’escina (complesso di glicosidi triterpenici), infatti, la pianta, oltre ad aumentare il tono venoso, è dotata di spiccata attività antiinfiammatoria. Esternamente l’Ippocastano viene impiegato in preparati topici utili in caso di gambe pesanti, crampi, fragilità capillare oltre che per il trattamento di emorroidi, varici e contusioni varie. Per la presenza di escina si consiglia vigilanza in caso di contemporanea assunzione di farmaci anticoagulanti.

Rusco: è attualmente apprezzato per le sue importanti proprietà venotoniche, vascoloprotettrici, antiedemigene, antiinfiammatorie, astringenti (attività dovuta ai saponosidi) e diuretiche; è efficace nelle turbe funzionali dell’insufficienza veno-linfatica, senso di pesantezza alle gambe, crampi ai polpacci, varici e stasi venosa, emorroidi, geloni. Utilissimo in caso di soggetti tendenti all’obesità, alla ritenzione idrica e alla varicosità degli arti inferiori. In cosmetica ha proprietà lenitive, protettive, decongestionanti e rinfrescanti, è indicato nella fragilità del microcircolo sottoepidermico e per il trattamento delle pelli delicate, sensibili e facili agli arrossamenti. Protegge dagli agenti esterni (sole, vento, ecc.).

Centella asiatica: è una pianta esotica dotata di proprietà cicatrizzanti, si contraddistingue per la capacità di aumentare la qualità del nuovo collagene formato. Grazie ai suoi flavonoidi, è utile per ridurre la fragilità vascolare e, considerato che la cellulite deriva da una alterazione del trofismo vascolare e connettivale, la pianta trova un’utile applicazione anche in questo campo. La centella asiatica è dotata di spiccata attività capillaroprotettiva, flebotonica e trofica per il tessuto connettivo con effetti anticellulite. Tra i principi attivi contenuti in essa ricordiamo: l'acido asiatico, l'acido madecassico, asiaticoside, madeccissoside, tannino, resine, fitosteroli, sali minerali.

Amamelide: viene utilizzata sia per uso topico che internamente in casi di insufficienza venosa ed emorroidi grazie alla sua azione tonico-astringente, vasoregolatrice e vitaminaP-simile. Localmente, oltre che nella patologia venosa, è utile nelle lievi lesioni cutanee e nelle infiammazioni di cute e mucose.

Foglie di GinKgo biloba: il ginkgo è tra i fitoterapici più studiati. In Asia orientale esso viene impiegato per la cura delle patologie vascolari e nei disturbi otorinolaringoiatrici. Come spesso accade, le tradizioni popolari trovano riscontro nelle acquisizioni scientifiche. Alcuni bioflavonoidi (ginketolo, isiginkgetolo, bilabetolo) agiscono sulle membrane cellulari stabilizzandole e il ginkolide, bloccando la perossidazione lipidica e la formazione dei radicali liberi, inibisce il fattore di attivazione delle piastrine (PAF): riducendo così il rischio di trombosi. L'uso del ginkgo in cosmetica trova riscontro nella regolarizzazione della secrezione sebacea, evidente nelle pelli secche e devitalizzate. Le foglie hanno proprietà vasodilatatrici ed antiinfiammatorie. Flavonoidi e diterpeni sono i costituenti salienti di questa antichissima pianta utile anche nei casi di insufficienza circolatoria cerebrale: attivando il metabolismo cellulare, migliora l’utilizzazione di glucosio e di ossigeno. La combinazione di Gingko e farmaci anticoagulanti o farmaci che inibiscono l’aggregazione piastrinica deve essere attentamente valutata per l’aumentato effetto di tali farmaci, indispensabile in questi casi il parere medico.

Mirtillo nero: le bacche del Mirtillo Nero contegono gli antocianosidi, preziosi principi attivi costanti oggetto di studio, dei quali finora sono stati isolati ben 15 tipi diversi; i più importanti sono i glicosidi di delfinidina, cianidina, petunidina e malvidina. Gli antocianosidi rinforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone così l'elasticità, hanno azione antiemorragica e di protezione dei danni da radicali liberi e da eccesso di lipidi nel sangue: ne conseguono aumento della tonicità delle vene, diminuzione della permeabilità capillare e prevenzione delle microemorragie, particolarmente pericolose a livello retininico. L'altra importante funzione di queste molecole è quella di intervenire sui meccanismi della visione: esse sono in grado di aumentare la velocità di rigenerazione della porpora retinica, con miglioramento della capacità visiva, specie notturna. Le bacche del Mirtillo Nero sono quindi validi coadiuvanti per problemi di circolazione venosa, teleangectosie (dilatazioni dei vasi cutanei, evidenti soprattutto a livello degli inferiori, denominate impropriamente "capillari"), couperose ed emorroidi, anche per chi ne soffre in gravidanza o dopo il parto e nella prevenzione e trattamento dei disturbi della vista di qualsiasi origine.

Vite: le foglie della vite da vino sono particolarmente importanti per la presenza di flavonoidi di diverso tipo, nonchè di tannini antocianici, in grado di esplicare un'azione vitaminica P. Questa ricchezza di principi attivi, in presenza sinergica, nelle foglie della vite, permette di poter pensare a questa pianta come ad un valido rimedio per tutti i problemi del circolo venoso e capillare; dalle gambe pesanti delle persone costrette a rimanere parecchie ore di seguito in piedi, alle emorroidi, fino alle diverse manifestazioni della fragilità capiliare: come la "couperose" del viso, le arborizzazioni e la facilità alla formazione di ematomi sulle gambe.

Rutina (Bioflavonoidi - vitamina P): vitamina idrosolubile (si scioglie nell'acqua e viene eliminata con le urine). Nella frutta e nella verdura si trova spesso insieme alla vitamina C (negli agrumi, è presente nella parte bianca sotto la buccia). La rutina in particolare rende più facilmente disponibile l'acido iarulonico, rafforza le proprietà della vitamina C, impedendone anche l'ossidazione. È utile nelle frequenti perdite di sangue, che possono essere ricondotte ad un indebolimento dei vasi sanguigni. È un antiaggregante piastrinico e un antiossidante. È un buon integratore di vitamina P (bioflavonoidi).

Rosa Canina: ricca di acido ascorbico, è un ottimo antiossidante. Accresce la possibilità di assorbimento del ferro. Controlla il livello di colesterolo nel sangue. Rende attiva la vitamina B9 (acido folico). I fumatori dovrebbero sapere che ne consumano 25 mg per ogni sigaretta. E’ un integratore nutrizionale coadiuvante per accrescere le difese immunitarie e combattere tutti i tipi di infezioni ed è utilissima anche nelle ustioni, perchè facilita la formazione del tessuto connettivo.

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tormalinarosa
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Re: terapia sclerosante

Messaggio da tormalinarosa » ven set 19, 2008 12:41 pm

Grazie per il consiglio. :)
Non ho tutta questa grande fiducia nella medicina allopatica :cry: , non voglio assumere farmaci di sintesi, anche se mirati.
Proporro all'angiologo di sostituire le compresse con uno dei rimedi che hai elencato, pero' non capisco come possiate interagire, :roll: cmq gli parlero' di te.
Ti ringrazio tanto per esserti resa disponibile, non è da tutti, sei veramente una persona speciale. :wink:

alphandromedae

Re: terapia sclerosante

Messaggio da alphandromedae » ven set 19, 2008 1:11 pm

tormalinarosa ha scritto:Grazie per il consiglio. :)
Non ho tutta questa grande fiducia nella medicina allopatica :cry: , non voglio assumere farmaci di sintesi, anche se mirati.
Proporro all'angiologo di sostituire le compresse con uno dei rimedi che hai elencato, pero' non capisco come possiate interagire, :roll: cmq gli parlero' di te.
Ti ringrazio tanto per esserti resa disponibile, non è da tutti, sei veramente una persona speciale. :wink:
Interagire... nel senso che io non voglio fare diagnosi, perchè non devo farlo, in base al codice deontologico dell'associazione di cui faccio parte.
Posso solo consigliare rimedi naturali che non vadano ad interferire, ma che possano dare sollievo per quanto possibile. :D

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tormalinarosa
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Re: terapia sclerosante

Messaggio da tormalinarosa » ven set 19, 2008 4:34 pm

@Aphandromedae: Si, si, l'avevo capito, hai ribadito più volte in altri 3d che non vuoi fare diagnosi e che non vuoi interferire in campo medico, come è giusto che sia!
Chiedevo come potresti interagire con l'angiologo visto che siamo tanto lontani . E' mia intenzione proporre al medico l'assunzione dell'ippocastano invece delle compressse che abitualmente prescrive alle sue pazienti e poi vedere la sua reazione, non so se è favorevole alle terapie naturali o meno.
E se io non devo fare di testa mia nella scelta della tintura da assumere, e il medico allopatico non ne capisce nulla allora puoi consigliarmi tu in base alla tua esperienza quale delle piante che hai elencato è indicata nel mio caso?

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L'utente Ticchi è stato bannato, post modificato.
Ultima modifica di Anonymous il sab set 20, 2008 11:38 am, modificato 3 volte in totale.
Motivazione: L'utente Ticchi è stato bannato, post modificato

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