Affatto, non mi hai annoiata e non sei anomala. Più cose si riesce a sapere, più si può trovare una causa. E' importante perchè in Internet è molto più difficile riuscire a capire subito qual è il problema principale. Per cui, più informazioni ti senti di darmi sul forum (ma senza sentirti obbligata, penso che sia anche difficile parlare di se stessi di fronte a gente che non si conosce), più riusciamo insieme a trovare una risposta.
Da cosa nasce questa sfiducia nelle medicine allopatiche? La scienza ha fatto molti progressi e ci sono casi gravi che vengono salvati proprio grazie a medici motivati, che lavorano con passione, con la voglia di aiutare la gente. Posso capire quello che provi, ma non penso sia utile per te rivolgerti ad un medico per poi non seguire la sua terapia. E' come non esserci mai andata.
Si sa, gli antibiotici sono molto forti ed infatti viene richiesto di assumerli a stomaco pieno, proprio per non rovinare la mucosa gastrica. Ti è stato spiegato il perchè di quelle prescrizioni? Hai mai fatto presente che passando da un antibiotico all'altro non solo non miglioravi, ma stavi peggio e quindi decidevi di interrompere? Il rapporto tra medico e paziente deve basarsi su una fiducia reciproca. Altrimenti è inutile andarci.
Stai tranquilla, non ti sto giudicando. Cerco di farti riflettere come potrei riflettere io se fossi nei tuoi panni. Rispondi solo a te stessa, non devi rispondere a me. Io mi sono già posta queste domande e ho trovato le risposte che cercavo. Non è difficile, basta solo lasciar andare il pregiudizio.
Dalle tue parole traspare una mancanza di serenità e molta rabbia. Ma soprattutto il desiderio di sentirti accudita nel modo giusto e la voglia di sentirti considerata per ciò che fai, per gli altri, per il tuo lavoro, per tuo marito...
Riesci a trovare dei momenti solo per te stessa? Un momento o uno spazio in cui coccolarti, bere una tisana che ti piace tanto, leggere una rivista non necessariamente seria... ma soprattutto riesci mai a vedere te stessa stare finalmente bene, senza i problemi che ti stanno affliggendo e che posso capire siano molto fastidiosi?
Sai, io potrei entrare nel discorso energetico, parlare di Chakra, di squilibrio, eccetera eccetera. Ma penso che in questo momento tu abbia una priorità molto importante: prenderti cura di te come se tu fossi la tua stessa figlia. Uso delle parole un po' forti, lo so, ma è solo per farti capire che gli altri possono avere le loro colpe, ma la cosa più importante è che tu pensi di potercela fare, di poter stare bene. Non è detto che tutto debba ripetersi all'infinito. Prova, se vuoi (non sei obbligata, sai), a pensare alla tua vita come ad un palcoscenico in cui reciti. Ogni volta ripeti lo stesso copione, ma quello che stai recitando non ti piace più.
Cambia copione.
Come fare? Puoi saperlo solo tu. Io posso suggerirti diversi rimedi naturali per alleviare le sofferenze, ma il resto lo puoi fare solo tu.
Forse potrà sembrarti che i miei discorsi siano senza senso e magari ti chiedi come mai io non ti abbia ancora consigliato qualche rimedio, ma prima ancora di iniziare un cammino un po' lungo (d'altronde tutto ciò che è naturale non elimina i sintomi immediatamente, ma fa emergere le cause, magari peggiorandole improvvisamente, per poi farle scomparire o attenuare, a seconda della loro intensità), io, se fossi in te, cercherei di azzerare tutto quello che è successo fino ad ora. Ripartire daccapo. Facciamo finta di cominciare ora. Il passato non esiste, esiste il presente. Cominciamo da qui.
Te lo dice una persona che ha vissuto esperienze simili alle tue e che, dopo aver iniziato a porsi delle domande specifiche, ha cominciato a non soffrire più di continue influenze, raffreddori, mal di gola... ogni anno regolarmente mi ammalavo. Soprattutto quando mia mamma prendeva il raffreddore. Mia mamma non ha mai avuto la delicatezza di preservare me dal contagio dei suoi starnuti o dei suoi colpi di tosse e io, regolarmente, mi ammalavo con febbre oltre ai 39°. Quindi capisco molto bene l'irritazione che provi quando tuo marito si ammala e ti contagia.
Forse ti ho scritto cose che ti infastidiranno, forse magari ti renderanno triste o forse invece ti faranno piacere, questo non lo so. Ti chiederei solo di pensarci su, senza diventare matta, e di vedere se ho detto qualcosa di non attinente alla realtà o forse, chissà... magari sì.
Ti chiedo comunque la cortesia di farmi sapere, e se avrai bisogno di un rimedio naturale che ti faccia sentire serena, sai che hai la mia massima disponibilità.
Buonanotte.