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sull'allattamento prolungato

Inviato: sab gen 01, 2005 3:42 pm
da manuela
Carissima Antonella e tutte,
mi prendo un po' di tempo per raccontarvi una cosa. Qualche giorno fa, sono stata a trovare la pediatra della mia bimba (che ha 21 mesi). Mi aveva invitata a bere un caffè e a fare due chiacchiere, visto che non abbiamo mai il tempo di farlo durante le sue visite. E' una donna intelligente, una persona che stimo molto sia professionalmente che umanamente. Ci capiamo a meraviglia ma...c'è un ma...che temo sia un grosso ma. Lei non è assolutamente d'accordo col fatto che io stia ancora allattando (e alla grande!) la mia bimba. Avendo un po' di tempo a disposizione ho cercato di indagarne i motivi. Dalla sua esperienza di pediatra che lavora da 25 anni, mi ha detto che le sue convinzioni riguardo la questione dell'allattamento sono cambiate nel corso degli anni. Oggi è arrivata alla conclusione che il rapporto che si crea fra madre e figlio allattato così a lungo, sia un rapporto di dipendenza troppo forte. Sostiene che le mamma che allattano i bimbi così a lungo non vogliano farli crescere, ma facciano di tutto per tenerli piccolini ed attaccati a loro. Le ho risposto che la mia bimba non mi sembra particolarmente mammona e che ho visto altri bimbi mai allattati al seno che sono mammosissimi. Mi ha risposto che gli effetti negativi della cosa li vedrò più avanti e magari non in modo così diretto. Insomma praticamente mi ha detto che sto facendo il male di mia filglia. Di smettere subito come se stessi prendendo dei farmaci che non mi permettono di allattare. Le ho risposto che non l'avrei fatto...che non ce l'avrei fatta. In realtà non voglio farlo perchè sono straconvinta del contrario. Però non me la sono sentita di contraddirla. Forse perchè avevo paura di offenderla professionalmente oppure perchè ho capito che le mie ragioni sono come al solito ragioni del cuore e dell'istinto che, nell'ambito di una discussione sono difficili da tirare in ballo. Avrei voluto che voi tutte foste state lì con me. Avrei voluto ricordarmi le belle parole chiare ed esaustive di Antonella per poterle riportare. Invece sono rimasta bloccata. Strano..non è da me. E' stata una bella chiacchierata, ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. da lei non mi aspettavo una posizione così rigida...avevo sempre pensato che c'era lo spazio per un contraddittorio. Io il contraddittorio non l'ho voluto perchè mi sono sentita una "nessuno". Chissà se sono riuscita a spiegarmi. Per Antonella sono certo una grande delusione. Con tutto quello che si legge nel forum non si dovrebbe poi trovarsi così sprovvisti di mezzi. Ho finito l'anno con queste riflessioni. Inizio l'anno nuovo felicissima di allattare la mia bimba, che mi dice col cuore che sto facendo la cosa giusta per lei.
grazie a tutte
manuela

Re: sull'allattamento prolungato

Inviato: sab gen 01, 2005 5:42 pm
da Rita
manuela ha scritto: Con tutto quello che si legge nel forum non si dovrebbe poi trovarsi così sprovvisti di mezzi. Ho finito l'anno con queste riflessioni. Inizio l'anno nuovo felicissima di allattare la mia bimba, che mi dice col cuore che sto facendo la cosa giusta
Ciao Manu!Per prima cosa,tantissimi auguroni x questo splendido nuovo anno,iniziato alla grande,allattando la tua bimba.

Io ti capisco benissimo,capisco la tua posizione e la quasi "reverenza "che hai mostrato nei confronti di una donna,una pediatra,che stimi e che apprezzi.Mi rendo conto che è molto più semplice parare gli assalti,anche mal fatti,di persone che non ci piacciono e che non rispettiamo,in tal caso le nostre convinzioni vengono ulteriormente rafforzate dal fatto che la pensiamo diversamente da gente tanto diversa e poco apprezzata da noi...
Le cose cambiano notevolmente,quando a consigliarci ed a darci pareri,sono persone care,autorevoli ed intelliggenti.
Io sono fermamente convinta delle qualità della tua pediatra e sono certa che se ti ha parlato in quei termini è xchè pensa di dirti la cosa giusta,ne sono davvero certa.Così come sono certa che NESSUNO al mondo,può sapere quae sia la cosa migliore x te e la tua bimba ,se non voi 2.
Il rapporto che esiste fra una mamma e suo figlio,è magico,speciale,non si può spiegare...Le ragioni della logica non possono sopraffare le ragioni del cuore...Nessuno meglio di voi può sapere cosa sia meglio,voi e solo voi,potete saperlo.
Secondo me hai fatto bene a rimanere in silenzio,effettivamente certe cose non si possono spiegare,non si può aprire la propria anima a chiunque,anche xchè ,spesso,non si sarebbe capite...
Magari,se ti ricapita,prova solo a dirle che continuerai ad allattare tua figlia xchè senti che sia la cosa migliore x lei e se la cosa sarà uno sbaglio,sarà solo il tempo a dirlo...X ora,prova a chiederle se tua figlia mostra atteggiamenti o problematiche particolari,non mi risulta,anzi,sembra essere una bimba molto dolce ed equilibrata...
Quidi,il problema dove sarebbe,nel futuro?
E le mamme che non hanno fatto allattamento prolungato,avrebbero migliori prospettive per i loro figli?
Il futuro è incerto,nessuna di noi può essere sicura che tutto andrà come ci auguriamo,abbiamo solo delle speranze ed un'arma molto speciale che è l'istinto...
Se lo seguirai,non potrai sbagliare,xchè qualsiasi cosa accadrà domani,tu sarai in pace con te stessa ,convinta di aver fatto ciò che sentivi!
Non si può mai sbagliare se si ascolta il cuore e ,comunque,nessuno può assicurare che in un altro modo non sbaglieresti...

Continua ad essere mamma di "pancia",non sbaglierai mai,anche se spiegarlo agli altri è un gran pasticcio!
Un bacione e tanti auguroni da Rita.
Ps Un anno pieno di tanta,tanta titta!

Re: sull'allattamento prolungato

Inviato: sab gen 01, 2005 7:10 pm
da Antonella Sagone
Ciao manuela. Ho riletto un paio di volte la tua storia, perchè penso che tu non voglia tanto discutere dell'allattamento prolungato, quanto del perchè non sei riuscita ad essere assertiva con la tua pediatra.
Tra l’altro, Le sue affermazioni sono anche queslle, come le tue, “ragioni del cuore e dell’istinto”, dato che non ci sono basi razionali per affermare quello che ha detto; solo che il suo cuore le dice cose in conflitto con ciò che senti tu.
manuela ha scritto: Le ho risposto che non l'avrei fatto...che non ce l'avrei fatta. In realtà non voglio farlo perchè sono straconvinta del contrario. Però non me la sono sentita di contraddirla. Forse perchè avevo paura di offenderla professionalmente oppure perchè ho capito che le mie ragioni sono come al solito ragioni del cuore e dell'istinto che, nell'ambito di una discussione sono difficili da tirare in ballo. Avrei voluto che voi tutte foste state lì con me. Avrei voluto ricordarmi le belle parole chiare ed esaustive di Antonella per poterle riportare. Invece sono rimasta bloccata. Strano..non è da me. E' stata una bella chiacchierata, ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. da lei non mi aspettavo una posizione così rigida...avevo sempre pensato che c'era lo spazio per un contraddittorio. Io il contraddittorio non l'ho voluto perchè mi sono sentita una "nessuno".
Penso che quando ci troviamo di fronte a chi mette in dubbio le nostre scelte come genitori, ci troviamo a far fronte a una grossa zavorra costituita dalla cultura che non ci sostiene, oltre a tutte le volte in cui davvero, realmente e direttamente, ci siamo sentite dire che stavamo sbagliando tutto… è molto difficile in questa situazione rimanere “centrate su noi stesse” e capire che non è indispensabile che cominciamo a difenderci, ma possiamo scegliere di capire perché l’altra persona ci sta ponendo queste questioni. Insomma è più che naturale che tu ci sia rimasta “bloccata” e incapace di ribattere come volevi. Il fatto che stimi la tua pediatra ha reso la cosa più difficile, perché in un certo senso oltre a sentirtisqualificata te, hai squalificato anche lei, non ritenendola all’altezza epr sostenere un contraddittorio (in un certo senso, tacendo l’hai anzi protetta a sua volta dal sentirsi attaccata, squalificata o contraddetta…).

Quando qualcuno ci dice qualcosa che sentiamo come squalificante o giudicante, possiamo scegliere di reagire in molti modi diversi.
Possiamo scegliere di prendercela con l’altra persona:
“Questi pediatri si credono di sapere tutto, come si permette di giudicarmi così e dirmi quello che devo fare? mi ha fatto sentire una nullità!”
Possiamo scegliere di prendercela con noi stessi:
“Forse sto sbagliando tutto, in fondo chi sono io per sapere qual è la cosa giusta, devo darle retta, o farò un disastro!”
Possiamo scegliere di focalizzarci sui nostri sentimenti:
“Sono felicissima di allattare la mia bimba, il cuore mi dice che sto facendo la cosa giusta… ho bisogno che la mia pediatra mi sia alleata e riconosca quello che sto facendo di buono”
Possiamo scegliere di focalizzarci sui sentimenti dell’altro:
“La mia pediatra ha bisogno di essere sicura che mia figlia venga accudita bene. La grande intimità che c’è fra noi la spaventa perché nella sua esperienza ha visto casi di relazione difficile fra mamma e bambino, e non ha dimestichezza con questo modo di crescere i figli”.

Insomma, le possibilità sono molte di più di quanto si creda.
Ovviamente possiamo anche scegliere, come tu hai fatto, di non discutere con lei, e di riservare le nostre energie per altro; però considera che questo ti ha in effetti consumato comunque (e continua a consumarti) un bel po’ di energie emotive!
manuela ha scritto: Chissà se sono riuscita a spiegarmi. Per Antonella sono certo una grande delusione. Con tutto quello che si legge nel forum non si dovrebbe poi trovarsi così sprovvisti di mezzi.
Gli argomenti non sono tutto. Tu non li hai usati proprio perché non avevi voglia di “fare una discussione”; e in questo c’era comunque un tuo bisogno e quindi una saggezza; la mia aspettativa non è che voi andiate tutte in giro a stendere i detrattori e i dubbiosi dell’allattamento a colpi di dati e argomentazioni!
Immagine
Nessuna delusione, sei stata molto cara a condividere con noi questa esperienza e penso che hai stimolato in me e nelle altre una bella discussione.

Antonella

Inviato: lun gen 03, 2005 10:37 am
da anan
cara munela,
anche alle persone con la dialettica migliore capita di rimanere a bocca aperta senza saper argomentare e sostenere le proprie scelte.
in queste occasioni, mi sento sempre un po' come fantozzi davanti al direttore (ricordi la scena?), mi sento sempre come se dovessi giustificarmi per le mie scelte un po' fuori tendenza.

in merito alla nostra scelta di allattare ANCORA, penso che spesso i competenti sottovalutano la necessità di suzione e di contatto che hanno i bambini fino ad una certa età.
la questione è spesso se il bimbo è allattato ancora oppure no. ma si sono mai chiesti cosa fa il bimbo quando smette di ciucciare prima del tempo?
molti bimbi iniziano a ciucciare le dita
altri iniziano a bere litri e litri di latte
altri bevono litri e litri di tisane
altri ciucciano il ciuccio
altri ciucciano bomboloni e simili

insomma tutti più o meno ciucciano qualcosa. proprio in questi giorni ho ospitato a casa una famiglia con una bimba svezzata intorno ai 13 mesi. la bimba apparteneva alla categoria "bevo litri di tisana". il bibe con la tisana era proprio il surrogato della tetta. ad ogni difficoltà la bimba chiedeva il bibe.

è meglio la tetta o il biberon?
chi può dirlo?
un bimbo che ciuccia altro è meno dipendente dalla mamma?

per certi versi, ciucciare la tetta ha il vantaggio che il rapporto evolve nel tempo e con esso anche il modo e i tempi di ciucciare.

baci ciucciosi
anna

Inviato: lun gen 03, 2005 2:41 pm
da sabry
Cara Manuela, a volte i pediatri sparano davvero tante c....anche su altri argomenti....dunque non te la prendere....ha espresso semplicemente il suo punto di vista, non tanto medico e professionale, ma fatto dei soliti luoghi comuni che riempono la bocca a tutti.
E' tipico: una mamma che allatta ANCORA è vista come quella che non vuole far cresere il bambino.
Una mamma che riempe il figlio di tisana o gli mette il tappo-ciuccio è invece l'ideale, quella che fa crescere indipendenti i figli....
Ma che ne sa lei di te e di tua figlia? Che ne sa davvero dei suoi pazienti?
O davvero ha seguito i suoi pazienti fino al liceo? E' sicura delle sue statistiche? Ma quante volte ha visto tua figlia per poter dire che tu stai facendo il suo male? Scusa, sto rispondendo a ciò cui tu hai già dato una risposta.
Hai fatto bene a non ribattere, perchè non c'era nulla da ribattere.
Spesso anch'io mi chiedo come sarebbe ora Camilla se verso i dodici mesi l'avessi lasciata piangere fino a stramazzare per toglierle la tetta.
Non lo so e non lo sapro' mai.
Lei è timida e un pò mammona, ma anch'io sono ed ero cosi e la tetta l'ho vista solo per tre mesi e mezzo.....
Anche il fatto di non mandare i bimbi al nido è spesso visto male...
Non capisco questa mania di far crescere i bimbi prima del tempo...
si pretende che a dodici mesi sappiano camminare, mangiare da soli, dormire da soli....mi fanno tanta pena questi bimbi così piccoli già grandi!!!

Un bacione di Buon Anno

Ps a capodanno ero accerchiata da mamme che mi consigliavano sciroppini vari per dormire e cmi chiedevo dove foste voi.....
Sabry (fantozzi più che mai.....)

Inviato: lun gen 03, 2005 3:03 pm
da manuela
Innanzi tutto grazie per le vostre risposte, che mi sono state di enorme aiuto. In effetti la cosa mi ha levato energie e continua a levarmele, proprio perchè, come ha detto Antonella, vorrei tanto che la pediatra della mia bimba fosse a me alleata in questa cosa così importante. E invece no. Ci lavorerò. Col vostro aiuto.
grazie di cuore e a voi tutte tanti auguri di buon anno!
manuela

Inviato: lun gen 03, 2005 3:55 pm
da AnnaD
La mia bambina ha compiuto i tre anni a fine ottobre e sta ciucciando per dormire; non l'ho detto al pediatra che comunque finora ho visto due volte!! nemmeno alle maestre, perchè non ho voglia "difendermi", ma non hanno rilevato stranezze di comportamento. E' difficile fare accettare tutto questo, ma tanto la danza la guida lei, ormai, deciderà da sola quando smettere. non è più possibile costringerla a fare una cosa che non vuole, a meno che non sia proprio necessario, ma sarebbe un grave trauma.
Mi sento dire che non voglio staccare i miei figli, anche se l'altro l'ho allattato 6 mesi, e però veniva a dormire con me.
Penso di non poter fare diversamente, ora! Ma penso anche che la natura avrebbe provveduto a fare andare via il latte se fosse stato dannoso alla crescita di un bambino "grande"!!
Avevo giià espreso le mie paure in proposito e Antonella mi aveva tranquillizzata.
Ciao
Anna