Un insanabile compromesso
Inviato: mar ago 19, 2008 4:24 pm
Ho da poco cambiato casa.
Adesso vivo molto più vicino alla campagna con tutto quello che - di bello e di brutto - vedo, sento, ricordo.
Qualche ora fa ero in emulazione Daria/biankonera
(lungo il Naviglio, però) in bicicletta: nuvole bianche e silenziose, rumori di prato d'estate, una quietissima afa ed io che sfrecciavo via sudato e felice.
Però, di tanto in tanto, incontro qualcosa che manda in corto circuito il mio credere, come se mi schiantassi continuamente contro il bordo che separa la carreggiata dell'autostrada che va diritta da quello dell'uscita di turno, senza riuscire a decidermi.
Eh sì, succede quando incontro "quelli" che vano in giro con retino, canna da pesca, ami, lenze e roba del genere - che non conosco nè voglio conoscere - e si appostano di lato rispetto al corso d'acqua.
La mia prima reazione mentale è "bastardi criminali, vorrei che foste voi ad essere presi coll'amo in bocca e poi fatti soffocare, non dovreste nemmeno essere autorizzati ad entrare in un porcile per pulirlo se quanto state facendo mette in luce la vostra dimensione spirituale".
Però, un decimo di secondo dopo, mi si aprono davanti al cuore i - pur limitati - momenti della mia adolescenza in cui giravo qua e là tra le pre-campagne della Milano fine anni '70 ed io, con i pochi fedeli amici al seguito - erano loro a tirare me - gironzolavo tra prati e piccole roggie facendo male alle lucertole e - forse - anche ad altri animali, mangiavo come "tutti" (rane comprese); la mia mente non era ancora quella di adesso, ed io non riesco nè posso (ma soprattutto non voglio) condannarmi per essere stato sguercio in un periodo felice della mia vita passata.
Questo, però, adesso che sono diventato "grande" (ma cosa diavolo significherà ??) è il contrappeso che riesce, con la forza del solare ricordo, a farmi riequilibrare quando vedo certe porcherie - di cui quella sopra è il più eclatante esempio - e a non farmi sbilanciare.
Bè, un pochino come quando (cambio un pò argomento) - volendo provare a dare un valora all'orrore che provo davanti alla possibilità di tornare a mettere in bocca cadaveri - penso che, non riuscirei mai e poi mai più a farlo con un essere vivente "diretto" (mucca o sogliola fare un esempio idiota), mentre il ribrezzo (fortunatamente preceduto dalla mente dura ed intransigente) cala davanti ad un latticino, mentre per un uovo è una situazione anomala: tutto ciò ben cnoscendo l'orrore che ci sta dietro ...
Scusatemi questa sbrodolata, ottimo diciannoveagosto a tutti voi (ma se siete "pescatori" vi auguro qualcosina di diverso, vediamo : "
").
Con gioia, http://www.forumforyou.it/faccine/smile4/026.GIF
Adesso vivo molto più vicino alla campagna con tutto quello che - di bello e di brutto - vedo, sento, ricordo.
Qualche ora fa ero in emulazione Daria/biankonera
Però, di tanto in tanto, incontro qualcosa che manda in corto circuito il mio credere, come se mi schiantassi continuamente contro il bordo che separa la carreggiata dell'autostrada che va diritta da quello dell'uscita di turno, senza riuscire a decidermi.
Eh sì, succede quando incontro "quelli" che vano in giro con retino, canna da pesca, ami, lenze e roba del genere - che non conosco nè voglio conoscere - e si appostano di lato rispetto al corso d'acqua.
La mia prima reazione mentale è "bastardi criminali, vorrei che foste voi ad essere presi coll'amo in bocca e poi fatti soffocare, non dovreste nemmeno essere autorizzati ad entrare in un porcile per pulirlo se quanto state facendo mette in luce la vostra dimensione spirituale".
Però, un decimo di secondo dopo, mi si aprono davanti al cuore i - pur limitati - momenti della mia adolescenza in cui giravo qua e là tra le pre-campagne della Milano fine anni '70 ed io, con i pochi fedeli amici al seguito - erano loro a tirare me - gironzolavo tra prati e piccole roggie facendo male alle lucertole e - forse - anche ad altri animali, mangiavo come "tutti" (rane comprese); la mia mente non era ancora quella di adesso, ed io non riesco nè posso (ma soprattutto non voglio) condannarmi per essere stato sguercio in un periodo felice della mia vita passata.
Questo, però, adesso che sono diventato "grande" (ma cosa diavolo significherà ??) è il contrappeso che riesce, con la forza del solare ricordo, a farmi riequilibrare quando vedo certe porcherie - di cui quella sopra è il più eclatante esempio - e a non farmi sbilanciare.
Bè, un pochino come quando (cambio un pò argomento) - volendo provare a dare un valora all'orrore che provo davanti alla possibilità di tornare a mettere in bocca cadaveri - penso che, non riuscirei mai e poi mai più a farlo con un essere vivente "diretto" (mucca o sogliola fare un esempio idiota), mentre il ribrezzo (fortunatamente preceduto dalla mente dura ed intransigente) cala davanti ad un latticino, mentre per un uovo è una situazione anomala: tutto ciò ben cnoscendo l'orrore che ci sta dietro ...
Scusatemi questa sbrodolata, ottimo diciannoveagosto a tutti voi (ma se siete "pescatori" vi auguro qualcosina di diverso, vediamo : "
Con gioia, http://www.forumforyou.it/faccine/smile4/026.GIF