MissVanilla ha scritto:ciao barbarella, la sensazione di mancanza di farinacei, o di vuoto, o di mancanza di qualcosa di "solido" è assolutamente normale. Dipende dal fatto che la frutta non crea quella sensazione di pesantezza che siamo abituati a sentire quando mangiamo il pane, sensazione familiare fin da piccoli.
Ti manca, in pratica, il mattone nello stomaco. Che è una cosa bella e positiva (il vuoto, non il mattone), solo che non la conosci come sensazione

Quando mangiamo cereali poniamo l'organismo nella condizione di fare un super lavoro di digestione... lo sai che esistono due attività molto faticose per il corpo? Sono la digestione del cibo e l'elaborazione dei pensieri e delle emozioni.
Quando viviamo una forte emozione il corpo blocca il segnale della fame, per non andare in super lavoro.
Quando mangiamo troppo e impegnamo il corpo nella digestione, blocchiamo le emozioni ( e da qui, l'utilizzo del cibo quando siamo giù ad esempio) e questo processo avviene sempre, per tutta la vita.
Perchè ti sto dicendo questo?
Perchè quando mangi frutta (il cibo per il quale siamo programmati) ti nutri e contemporaneamente non blocchi le emozioni, e ti costringi a viverle, e spesso è difficile.
Quando digiuni, ho sperimentato, questo effetto è ancora più intenso. E tu non puoi farci nulla, puoi solo ascoltare, e non ci sei abituata

Mangiare frutta ti fa sentire vuota, spesso, ti lascia le energie intatte, e le emozioni mai annebbiate come dopo un piatto di pasta. Finchè non impari a comprendere il perchè di questo sentire, e ad apprezzarlo, continuerai a sentirti a disagio, e a cercare cibi più solidi e pesanti per bloccare quel vuoto.
Ci vuole del tempo per abituarsi, ma poi la sensazione di energia e leggerezza che regala il mangiare la frutta è impagabile, e presto se ne andrà anche la paura del "vuoto"
Comunque anch'io sai, avevo le tue stesse sensazioni, anche perchè soffro di alcuni problemi di salute a decorso cronico tra cui una malattia dolorosa che induce anche carenza dell'ormone della "serotonina".
E' molto facile alzarla mangiando i farinacei... ma non dura e i farinacei diventano una sorta di droga, di circolo vizioso.
Prima di diventare crudista, facevo fuori interi sacchetti di crachers, pane, mangiavo tanto riso ( e stavo peggio... ), biscotti ( che neppure mi piacciono, ma era una necessità ).
Il periodo più terribile l'ho vissuto quando ero in cura costante con i corticosteroidi per la malattia autoimmune di cui soffro; il cortisone è terribile !... ti fà venire una voglia pazzesca di carboidrati per via delle crisi ipoglicemiche che procura ( oltre a farti diventare una balena... ).
Ero convinta che mangiando solo frutta, avrei avuto delle carenze di questo ormone; ma non è stato affatto così; al contrario, col crudismo sono migliorata "tantissimo" come dolori e come disturbi e anche l'umore.
La persona che mi segue dice che la serotonina aumenta quando mangiamo "qualcosa che ci piace", che ci soddisfa e ti assicuro che è proprio così.
Ma non accade subito che riesci a staccarti da certi alimenti, io pur mangiando crudo da cinque mesi, all'inizio ho fatto molta fatica, perchè sentivo appunto proprio quel senso di "vuoto" di cui parla Miss Vanilla e allora facevo delle cose oscene

tipo ingollarmi quantità esagerate di crachers ai semi di lino, o frutta secca ( con conseguenze per il fattore nichel ), o mangiare zuppierone enormi di verdura con dentro anche della frutta e tutto quello che poteva starci. All'inizio non ero crudista al 100% come lo sono da tre mesi, perchè facevo fuori un vasetto di salsa di sesamo anche in due giorni

( per me era una specie di droga che andava a tamponare la voglia di altro ).
Anche se nel mio caso di malattia il crudismo è stato molto positivo, tuttavia questo all'inizio è servito solo a darmi una forte spinta e "sostegno" nel percorso.
Devo dire che in questi mesi i miei gusti sono molto cambiati e mangiare così è una grandissima "soddisfazione" per me, ora sono serena e non sento più quella voglia irrefrenabile di certi alimenti e compenso benissimo con quelli che ho a disposizione e senza "imbaghinirmene" come facevo i primi tempi. Ho perso quasi tutti i kl che il cortisone mi aveva regalato ( ben 18 ).
Lo stomaco vedrai si abitua e si regola meglio con questa alimentazione, e il vuoto sia fisico, che emotivo, lo sentirai sempre di meno, lo stomaco, almeno a me, si è anche chiuso un pò, o meglio, si regola.
Infine, l'intestino è il nostro "secondo cervello" ed è un grande produttore di serotonina, per cui dandogli alimenti sani e "vivi", lo si aiuta tantissimo e con la conseguenza che "si stà per forza meglio"
