LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE E L'INDUSTRIA ALIMENTARE

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silvia caldironi
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LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE E L'INDUSTRIA ALIMENTARE

Messaggio da silvia caldironi » mer lug 16, 2008 7:45 pm

da la stampa it
Domenica
13/7/08

Diabete, il "lato oscuro"
dei succhi di frutta

ROMA
I succhi di frutta aumentano del 18% le probabilità di insorgenza del diabete di tipo 2, quello cosiddetto alimentare. Queste bevande "bruciano" in un sol bicchiere i benefici di una dieta sana composta, invece, di verdure e frutta fresca, che al contrario si dimostrano capaci di tagliare i rischi di ammalarsi della malattia dismetabolica. A rivelare il "lato oscuro" dei succhi di frutta è una ricerca pubblicata su Diabetes Care e realizzata dalla Scuola di salute pubblica dell´università di Tulane, in Usa.

Le conclusioni che incriminano le comuni bevande a base di frutta e zuccheri provengono da un ampio studio condotto su 71.346 donne tenute sotto osservazione per ben 18 anni. Di queste, ben 4.529 nell´arco di tempo preso in considerazione hanno sviluppato il diabete di tipo 2. L´intero campione era stato diviso in 5 gruppi in base alle abitudini alimentari, anche in relazione alle quantità di frutta e verdura fresche consumate, o di succhi di frutta bevuti.

Ebbene, «tre porzioni di frutta fresca al giorno, da sole, riducono del 18% le probabilità di insorgenza del diabete, e una sola portata di verdure incrementa i benefici di un ulteriore 9%. Basta però una porzione di succo di frutta - spiega la coordinatrice della ricerca, Lydia Bazzano - per mandare in fumo per intero i benefici delle tre porzioni di frutta fresca». All´origine del meccanismo, secondo la scienziata, risiederebbe «la grande quantità di zuccheri contenuta nelle bevande, che introdotta in forma di liquidi viene assorbita molto velocemente».

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