usa e getta versus lavabili
Inviato: ven giu 27, 2008 12:20 am
Apro un nuovo topic per continuare il discorso iniziato nel topic ‘comuni che regalano pannolini lavabili alla nascita’, che la’ sarebbe stato fuori tema.
Mi sono letta le parti principali della ricerca dell’Agenzia Inglese per l’Ambiente sull’impatto ecologico dei pannolini usa e getta versus pannolini lavabili (non l’ho letta tutta, perche’ erano oltre 200 pagg, piene di tabelle e calcoli, da far venire il mal di testa). Lo studio e’ riferito all’Inghilterra e agli anni 2002-03. Lo si puo’ scaricare qui: http://www.environment-agency.gov.uk/co ... 072099.pdf
Tra i vari ‘consulenti’ della ricerca c’erano sia un rappresentante Procter & Gamble (Pampers) che un rappresentante della Real Nappy Association, un’associazione per la diffusione del pannolino lavabile.
Lo studio e’ molto dettagliato, prende in considerazione tutte le fasi del ciclo vitale di un prodotto, e le valuta secondo i seguenti tipi di impatto:
- riscaldamento globale
- riduzione dell’ozono stratosferico
- formazione di smog foto-ossidativo
- distruzione di risorse non rinnovabili
- eutrofizzazione delle acque
- acidificazione
- tossicita’ umana
- tossicita’ dell’acqua e del suolo
La brutta notizia e’ che il risultato di quello studio afferma che le due tipologie di pannolino (usa e getta e lavabile) non sono significativamente differenti tra loro per nessuno degli impatti considerati, sebbene le voci principali che determinano gli impatti siano molto diverse nei due casi:
pannolini usa e getta: processi produttivi e materiali utilizzati.( Sorprendentemente, il trattamento dei rifiuti non e’ la voce principale).
pannolini lavabili: consumo di elettricita’ e rilascio di detersivi; in parte minore, il consumo di acqua per le coltivazioni di cotone.
La buona notizia e’ che la ricerca e’ stata condotta su abitudini ‘medie’ del consumatore, abitudini che pero’ nn sono le nostre (o almeno le mie, ma da quanto leggo su questo forum, nemmeno quelle di molte utilizzatrici dei lavabili). Ad esempio, vi riporto le statistiche sulle abitudini inglesi di lavaggio dei pannolini:
Pannolini lavati a macchina 100%
Pannolini lavati a mano 0 %
Carico misto della lavatrice: 21.0 %
Carico esclusivo di pannolini: 79.0 %
Lavaggio 90° C –32.1 %
Lavaggio 80° C –0.0 %
Lavaggio 70° C –7.1 %
Lavaggio 60° C –35.7 %
Lavaggio 50° C –7.1 %
Lavaggio 40° C –17.9 %
Pre-ammollo con detersivi: 80 %
Uso di ammorbidenti: 49%
Utilizzo Asciugatrice: 19%
Utilizzo ferro da stiro: 9.5%
Io credo (e spero) che la maggior parte di noi lavi a 40° C, non usi ammorbidenti, detersivi per l’ammollo, non stiri e credo che qualcuna in piu’ di quella percentuale faccia carichi misti e ogni tanto lavi a mano.
Siccome il lavaggio e’ la voce che piu’ incide per i pannolini riutilizzabili, e’ essenziale adottare strategie ecologiche di lavaggio. E credo che le abitudini che questo forum diffonde produrrebbero dei risultati ben diversi da quelli della ricerca inglese.
Anche su un’altra voce di impatto si puo’ pero’ agire: quella relativa alla produzione di pannolini lavabili. I ricercatori hanno calcolato l’impatto relativo a coltivazioni di cotone in USA, con utilizzo massiccio di erbicidi – insetticidi – defoglianti – fungicidi – fertilizzanti. Nei processi di produzione dei pannolini hanno considerato: utilizzo di acido formico, ammorbidenti, sbiancanti ottici.
Allora penso: se scegliamo tessuti da agricoltura biologica, non sbiancati, ecc…, possiamo ridurre anche quest’altra voce dell’impatto.
Mi sono letta le parti principali della ricerca dell’Agenzia Inglese per l’Ambiente sull’impatto ecologico dei pannolini usa e getta versus pannolini lavabili (non l’ho letta tutta, perche’ erano oltre 200 pagg, piene di tabelle e calcoli, da far venire il mal di testa). Lo studio e’ riferito all’Inghilterra e agli anni 2002-03. Lo si puo’ scaricare qui: http://www.environment-agency.gov.uk/co ... 072099.pdf
Tra i vari ‘consulenti’ della ricerca c’erano sia un rappresentante Procter & Gamble (Pampers) che un rappresentante della Real Nappy Association, un’associazione per la diffusione del pannolino lavabile.
Lo studio e’ molto dettagliato, prende in considerazione tutte le fasi del ciclo vitale di un prodotto, e le valuta secondo i seguenti tipi di impatto:
- riscaldamento globale
- riduzione dell’ozono stratosferico
- formazione di smog foto-ossidativo
- distruzione di risorse non rinnovabili
- eutrofizzazione delle acque
- acidificazione
- tossicita’ umana
- tossicita’ dell’acqua e del suolo
La brutta notizia e’ che il risultato di quello studio afferma che le due tipologie di pannolino (usa e getta e lavabile) non sono significativamente differenti tra loro per nessuno degli impatti considerati, sebbene le voci principali che determinano gli impatti siano molto diverse nei due casi:
pannolini usa e getta: processi produttivi e materiali utilizzati.( Sorprendentemente, il trattamento dei rifiuti non e’ la voce principale).
pannolini lavabili: consumo di elettricita’ e rilascio di detersivi; in parte minore, il consumo di acqua per le coltivazioni di cotone.
La buona notizia e’ che la ricerca e’ stata condotta su abitudini ‘medie’ del consumatore, abitudini che pero’ nn sono le nostre (o almeno le mie, ma da quanto leggo su questo forum, nemmeno quelle di molte utilizzatrici dei lavabili). Ad esempio, vi riporto le statistiche sulle abitudini inglesi di lavaggio dei pannolini:
Pannolini lavati a macchina 100%
Pannolini lavati a mano 0 %
Carico misto della lavatrice: 21.0 %
Carico esclusivo di pannolini: 79.0 %
Lavaggio 90° C –32.1 %
Lavaggio 80° C –0.0 %
Lavaggio 70° C –7.1 %
Lavaggio 60° C –35.7 %
Lavaggio 50° C –7.1 %
Lavaggio 40° C –17.9 %
Pre-ammollo con detersivi: 80 %
Uso di ammorbidenti: 49%
Utilizzo Asciugatrice: 19%
Utilizzo ferro da stiro: 9.5%
Io credo (e spero) che la maggior parte di noi lavi a 40° C, non usi ammorbidenti, detersivi per l’ammollo, non stiri e credo che qualcuna in piu’ di quella percentuale faccia carichi misti e ogni tanto lavi a mano.
Siccome il lavaggio e’ la voce che piu’ incide per i pannolini riutilizzabili, e’ essenziale adottare strategie ecologiche di lavaggio. E credo che le abitudini che questo forum diffonde produrrebbero dei risultati ben diversi da quelli della ricerca inglese.
Anche su un’altra voce di impatto si puo’ pero’ agire: quella relativa alla produzione di pannolini lavabili. I ricercatori hanno calcolato l’impatto relativo a coltivazioni di cotone in USA, con utilizzo massiccio di erbicidi – insetticidi – defoglianti – fungicidi – fertilizzanti. Nei processi di produzione dei pannolini hanno considerato: utilizzo di acido formico, ammorbidenti, sbiancanti ottici.
Allora penso: se scegliamo tessuti da agricoltura biologica, non sbiancati, ecc…, possiamo ridurre anche quest’altra voce dell’impatto.