aiuto citazioni
Inviato: ven giu 20, 2008 4:45 pm
ciao a tutti
avete a portata di mano delle belle citazioni su:
mucche o vitelli
polli
anatre
pesci
ma non tutti insieme in una sola frase!
ciao
Riccardo
Una volta arpionai una cernia in tana, ma questa non voleva saperne di venire fuori. Dopo una serie di immersioni ho introdotto il braccio nella grotta per cercare di trascinarla fuori. Toccandola, ho sentito il suo cuore che batteva. E’ come se improvvisamente mi fossi reso conto di qualcosa. I pesci non gridano, non ci fanno impressione, appartengono ad un mondo diverso dal nostro. Lo consideriamo un mondo non nostro e gli abitanti estranei. Eppure quando sparavo ai saraghi, questi si dibattevano. Dovremmo imparare a parlare dei pesci come entità viventi. Se potessimo sentire il loro grido di dolore, sono convinto che smetteremmo di mangiarli.
Enzo Maiorca
Davanti al tempio degli dei, magnificamente ornato, ai piedi degli altari dove brucia l’incenso, sovente un vitello cade immolato, esalando dal petto un fiume caldo di sangue. La madre, desolata, percorrendo le verdi pasture, cerca di riconoscere al suolo l’impronta degli zoccoli, frugando con gli occhi ogni luogo, nella speranza di scorgervi il figlio perduto
Lucrezio
avete a portata di mano delle belle citazioni su:
mucche o vitelli
polli
anatre
pesci
ma non tutti insieme in una sola frase!
ciao
Riccardo
Una volta arpionai una cernia in tana, ma questa non voleva saperne di venire fuori. Dopo una serie di immersioni ho introdotto il braccio nella grotta per cercare di trascinarla fuori. Toccandola, ho sentito il suo cuore che batteva. E’ come se improvvisamente mi fossi reso conto di qualcosa. I pesci non gridano, non ci fanno impressione, appartengono ad un mondo diverso dal nostro. Lo consideriamo un mondo non nostro e gli abitanti estranei. Eppure quando sparavo ai saraghi, questi si dibattevano. Dovremmo imparare a parlare dei pesci come entità viventi. Se potessimo sentire il loro grido di dolore, sono convinto che smetteremmo di mangiarli.
Enzo Maiorca
Davanti al tempio degli dei, magnificamente ornato, ai piedi degli altari dove brucia l’incenso, sovente un vitello cade immolato, esalando dal petto un fiume caldo di sangue. La madre, desolata, percorrendo le verdi pasture, cerca di riconoscere al suolo l’impronta degli zoccoli, frugando con gli occhi ogni luogo, nella speranza di scorgervi il figlio perduto
Lucrezio