Posso confermare la stessa vostra esperienza (di Mattop e Gioman)
Sono vegana da ormai 2 anni e da molti anni gioco a pallavolo (alzatrice) ma non solo,
quando terminano le competizioni, verso fine primavera, vado a camminare in montagna
(spesso sono lunghe camminate che durano una giornata, in mezzo alla natura si perde
la cognizione del tempo e della fatica). Dimenticavo, anche la mezz'oretta di corsa in estate,
tutte le sere, e sporadici tornei di beach volley (sporadici perchè il format del beach non mi
ha mai entusiasmato, è uno sport molto meno tecnico ed "elegante" della pallavolo classica; però
qualche volta devo accontentare le mie compagne che mi chiamano a partecipare)
Sono sempre stata bravina tecnicamente, ma non ho mai avuto un fisico muscoloso, almeno rispetto
alle altre mie compagne, però non sono neanche gracile anche se sono magra.
Che se ne dica, anche un'alzatrice vi assicuro deve avere delle spalle resistenti, anche se i muscoli più
sviluppati devono essere quelli della mano e del polso. Inoltre ci sono situazioni di gioco in cui anche io
devo terminare un'azione di attacco e schiacciare nell'altra metacampo.
In sintesi, i primi mesi di dieta vegana sono stati difficili perchè non ero mai stata vegetariana e il
passaggio da quasi-onnivora(ho sempre mangiato tutto tranne la carne) a vegana è stato complesso.
Sono stata mossa da motivazioni etiche maturate nel tempo, ma in quei primi mesi mi sono lasciata
influenzare anche dai precetti del crudismo. Ho sostenuto almeno 4-5 mesi di dieta vegan-crudista stretta
(frutta e verdura cruda, noci e nocciole, semi, germogli di legumi e cereali) e mi sono dovuta arrendere
al fatto che le mie braccia e spalle e gambe avevano perso in forza soprattutto dal secondo set in avanti.
Commettevo tanti errori che non erano dovuti alla mancanza di concentrazione, ma dal venir meno delle
forze.
Ho fatto un esame di coscienza e ho deciso di fare dei passi indietro graduali. Ho cercato di introdurre nella
dieta qualcosa di proteico e di sostanzioso, come i lupini, la soia, il tempeh, i legumi e cereali fatti al vapore,
(ho cercato di seguire lo schema cereali+legumi nella giornata, mentre prima non mi ponevo il problema), ho reinserito
un pò di olio extravergine, le alghe. In sostanza ho ragionato sulle possibili carenze di micronutrienti e di macronutrienti
e ho cercato di modificare la dieta in modo mirato, ad esempio nei primi mesi di crudismo-senza sale
lo iodio era di certo assente e sapevo che l'uso delle alghe poteva essere d'aiuto, lo stesso è stato per il ferro con attenzione
ai legumi, agli spinaci, alle tisane di ortica e di tarassaco, ai limoni per la vitamina C. I lupini e il tempeh credo
siano stati determinanti per ricostruire le mie riserve proteiche.
Questi pensieri sono stati confermati in parte dagli ultimi esami, in cui i livelli di ferritina e di emoglobina sono nella norma
ma ai limiti inferiori, e di certo se adesso sono molto attenta ad introdurre tutti i micronutrienti, prima nel periodo crudista il ferro deve essere stato molto basso.
Adesso sono ritornata in forze, spero la mia esperienza possa essere utile anche a voi perchè mi rendo conto
che essere stati costretti a rinunciare alla dieta vegana non deve essere stato facile. Però è solo un'ipotesi,
forse i vostri impegni sportivi richiedono uno sforzo muscolare diverso.
In bocca al lupo (in montagna ne ho conosciuto uno, non sono cattivi fidatevi

)
Silvia