[email protected] ha scritto:Dopo un mio ritorno da un viaggio in Irlanda, avevo la necessità di mangiare sano e naturale. Ho così scoperto la dieta macrobiotica di Mario Pianesi.
Le diete macrobiotiche non rientrano pienamente tra le diete vegetariane perché non prevedono la totale eliminazione dalla carne, permettendo, ad esempio, il consumo di pesce.
Nella dieta macrobiotica vengono utilizzati esclusivamente alimenti non trattati, non raffinati, coltivati con metodi tradizionali e senza additivi chimici.
Le regole di questa dieta, dettate dal giapponese G. Ohsawa, riprendono princìpi della medicina cinese: la salute è equilibrio tra Yin e Yan, princìpi che interessano anche i cibi (ad esempio i legumi e i frutti acidificanti sono Yin; i cereali alcalinizzanti sono Yan). La diffusione della macrobiotica, al di fuori di ristrette cerchie di cultori, è un fenomeno risalente agli anni Settanta.
La cucina macrobiotica è una sperimentazione continua alla ricerca del benessere e dell'equilibrio alimentare.
Non si basa su regole fisse, esistono solo dei criteri generali che ognuno deve adattare alle proprie circostanze.
Esistono delle regole da osservare per avvicinarsi correttamente e consapevolmente ad una dieta di questo tipo:
- evitare gli alimenti sofisticati o raffinati (trattati industrialmente)
- preferire i cibi provenienti da coltivazioni e allevamenti "naturali" (senza additivi chimici, per le coltivazioni o per i mangimi)
- eliminare lo zucchero, i dolci, le caramelle e il miele
- preferire frutta e verdura di stagione, evitare frutti esotici e verdure surgelate
- evitare patate, pomodori e melanzane
- evitare latte e derivati
- preferire il pesce alla carne, la quale va inserita raramente nell'alimentazione macrobiotica
- non usare spezie e sale comune ma solo il sale marino allo stato naturale
- masticare a lungo i cibi, per favorire la digestione e per apprezzare il reale sapore del cibo
- eliminare il caffè, al suo posto è possibile introdurre dei surrogati, quali ad esempio il Jannoh
(si ricava dall'unione tra frumento, soia, bardana e radici di tarassaco torrefatti),
o ancora il Dendelio (ottenuto dalle radici di tarassaco e cicoria torrefatte)