Problema: mensa scolastica!!!

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sole75
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Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da sole75 » mar apr 22, 2008 10:30 pm

Ciao a tutte,
fino a poco tempo fa non c'erano problemi riguardo l'alimentazione delle nostre bambine (una di 2 anni e 2 mesi, l'altra di 14 mesi), in quanto dipendeva solo ed esclusivamente da me e dal mio compagno...noi decidevamo quali alimenti far comparire a tavola e le bimbe si sono abituate ad apprezzare zuppe, risotti, vellutate di verdure o legumi. Inoltre uno dei loro "giochi" preferiti è fare i biscotti o le torte con mamma e papà, ovviamente con ingredienti scelti accuratamente: farina biologica, malto, miele o zucchero di canna, uova della vicina che ha le sue gallinelle, ecc
Ora cominciano i "problemi" con la più grande, che scopre il mondo e vede che non ci sono solo mamma e papà...e che altrove (vedi casa dei nonni) si seguono abitudini alimentari diverse dalle nostre: e così vede la carne, i salumi, biscotti e dolci industriali...vede e desidera!!! magari anche solo per provare...e noi non ci sentiamo sempre di fare una mediazione. Passi per la carne (che mia mamma compra alla coop e che secondo me non è un granché genuina, arriva sempre da allevamenti dove si fa largo uso di antibiotici, ormoni e mangimi che chissà che contengono), ma su altre cose proprio non ce la faccio a non essere intransigente. L'altra sera ho trovato mia figlia che si era ficcata in bocca una bella fetta di prosciutto crudo, "rubata" da un piatto su cui mia mamma sistemava l'antipasto. Il prosciutto, come tanti altri prodotti animali non fa più parte neanche della dieta mia e del mio compagno.
La mia prima reazione è stata - lo ammetto - grave e probabilmente controproducente: le ho letteralmente strappato di bocca il prosciutto. Poi ho cercato di spiegarle che noi certe cose non le mangiamo, che il prosciutto non le fa bene, ma lei oramai piangeva disperata e alla fine ho dovuto trovare una mediazione: "Mamma questa volta te ne lascia mangiare un pezzettino, ma poi non ne mangiamo più, va bene?"
Insomma, quest'episodio mi ha fatto capire chiaramente che d'ora in avanti sarà durissima riuscire a mantenere una linea coerente con nostra figlia per quanto riguarda l'limentazione. Lei ha voglia di assaggiare tutto quello che vede...e se anche a casa nostra si continueranno a mangiare minestroni, paste fantasia con tutto quello che offre il nostro orticello, legumi, torte salate, pizza fatta in casa, dolci autoprodotti,ecc, lei avrà occasione di vedere altro in giro.
Come fanno i genitori vegetariani a far "diventar" vegetariani anche i loro figli?
Io ho paura che certi divieti creino ancor più interesse e desiderio e che se le proibisco di mangiare cioccolata e salame, questi diventeranno i suoi cibi preferiti...

Altro problema: a settembre la bimba dovrebbe cominciare la Scuola x l'Infanzia. Ho dato un'occhiata al menù della mensa A fine pasto quasi sempre dolce. La frutta c'è raramente. La merenda è c costituita da crostatine, pane e marmellata, pane e nutella. Il pranzo è costituito quasi sempre da pasta o risotto, carne ( e la volta che c'è pesce è ridicolo perché si tratta di "bastoncini di pesce"). Legumi mai, verdure poche (le classiche carote e patate) Questa mensa passa per essere una mensa biologica, in quanto ha alcuni ingredienti biologici (pasta e riso, farina e derivati, pane, olio extravergine oliva, verdura). Tra l'altro è la mensa che ha preso il premio biologico in Liguria...ma questo evidentemente vuol dire solo che le altre qui in zona fanno acora più schifo
Su Terra Nuova di febbraio ho letto un articolo su alcune mense autogestite nella zona di Pisa, in cui i genitori stessi si sono preoccupati di acquistare prodotti biologici secondo la filiera corta, cioè direttamente da produttori locali, evitando così intermediari e lunghi trasporti e ottenendo in tal modo non solo miglior qualità ma anche prezzi contenuti.
Mi piacerebbe spingere per realizzare qualcosa di simile anche nel nostro Comune. Voi avete esperienze o consigli da darmi
Vi ringrazio tantissimo
ciao
sole

Francesca G.
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da Francesca G. » mer apr 23, 2008 9:04 am

Cara Sole,

devi avere più fiducia in voi e in vostra figlia. Certo che se tutti intorno remano contro e lo fanno apposta a far vedere e a proporre altro allora diventa più difficile. Ma non bisogna perdersi di morale.

Nella mia esperienza non si tratta di vietare o di imporre, ma di vivere con naturalezza le proprie scelte. Se certe scelte e una certa cultura alimentare (perché l'alimentazione è un fatto culturale) sono sentite nel profondo e vengono vissute dalla famiglia con naturalezza e spontaneità e bimbi vi crescono dentro con naturalezza e spontaneità e quello sarà sempre il loro orizzonte di vita e realtà vero, autentico. Finché sono molto piccoli ciò che i genitori fanno per i bimbi è religione e anche se talvolta saranno abbagliati da alcune cose e vorranno provarle non vuol dire che la loro cultura venga stravolta. Se quella cultura è forte e radicata continuerà a mettere radici e dare frutti.

I miei bimbi (uno di 6 anni e l'altro di 4 anni) sono cresciuti con grande naturalezza all'interno della cultura della nostra famiglia. Per loro essere vegetariani è la cosa più naturale del mondo. E non ci sono divieti e imposizioni in questo, ma solo la semplicità e naturalità del nostro vivere quotidiano. Se dovessero porsi il problema, cosa che non fanno assolutamente, per loro la questione sarebbe non "perché loro sono vegetariani", ma "perché gli altri non lo sono". Per capire quando tutto ciò sia radicato in loro vai a vedere le risposte del mio grande al giornalista delle Invasioni Barbariche nel topic "Intervista televisiva".
Naturalmente loro sono continuamente a contatto con persone che mangiano carne, pesce o altri alimenti e dolci industriali che noi abitualmente non consumiamo ma questo non crea loro problemi. Conoscono quelle cose, sanno che se volessero sarebbero liberi di mangiarle, ma non sono particolarmente interessati. Quando il mio primo bimbo era più piccolo, l'età della tua grande o poco più, mia nonna (molto anziana) che non ha mai accettato del tutto la nostra scelta, offriva senza chiedere il permesso dei cibi al bimbo (pezzetti di prosciutto, pezzetti di pesce, caramelle, ecc.). Benché questo mi facesse rabbia ho sempre lasciato correre. Perché ciò che conta è ciò che il bambino vive nella quotidianità della sua vita, la cultura familiare appunto.
Certo, diverso il discorso è se il bimbo passa lunghi periodi con i nonni o se tutti i giorni fa dei pasti dai nonni. In quei casi ho sempre chiesto che venisse rispettata la nostra scelta e che venissero offerti ai bimbi i cibi che sono abituati a mangiare. su questo con i miei genitori non ho mai avuto problemi, sono molto disponibili in questo senso. Se non lo fossero stati avrei dovuto trovare soluzioni, naturalmente.

Non devi arroccarti su delle posizioni. E' importante che non vieti mai. Semmai puoi provare a contenere i danni talvolta. Ma se si tratta del fatto che la bimba assaggia un pezzo di prosciutto una volta che andate fuori a cena non mi sembra la morte di nessuno. Vietare è sempre controproducente. La bimba deve sentire che ti fidi di lei e in qualche modo è anche importante che sperimenti. Finché è piccola non potrà capire i motivi per cui è preferibile mangiare certe cose piuttosto che altre. Anche crescendo le motivazioni salutistiche rimangono sempre piuttosto ostiche per i bambini. Per intenderci il lato etico del non mangiare carne per un bambino piccolo è molto più perspicuo ed è qualcosa che fa presa su di loro e per loro ha un senso. Il lato salutistico il mio bimbo grande comincia ad afferrarlo adesso che ha 6 anni. L'altro giorno siamo andati a una festa dove venivano offerte delle ciotole intere di quelle schifosissime caramelle gommose piene di gelatine, zuccheri invertiti e coloranti. lui è venuto a chiedermi come erano secondo me quelle caramelle. io gli ho detto che a me facevano un po' impressione e che non le trovavo molto buone e se mangiate in quantità eccessive potevano fare male ai denti e anche alla pancia. Lui mi ha chiesto il permesso di assaggiarle e io gli ho detto semplicemente di non esagerare nelle quantità. Bé lui ne ha messa in bocca una e poi dopo due succhiate è andato a sputarla nel bidone. e mi ha detto: "è davvero una roba squallida!".

Quello che trovo importante è vivere con i propri figli la POSITIVITA' di una certa alimentazione, condividere con loro il piacere per i sapori genuini, per la frutta matura, per i dolcetti fatti in casa, anche per qualche golosità da vivere come una festa (un pezzo di coccolata, delle praline ricoperte di zucchero, delle caramelline semplici come quelle che vendono in certi negozi bio...); far capire loro nella sperimentazione continua dei sapori e delle consistenze quanto è ricca la vita, quanta varietà c'è nel mondo, quanto è bello sentire il gusto delle cose semplici (magari portarli in campagna in certe fattorie dove si possono raccogliere la frutta e la verdura, far vedere insomma come nascono i cibi...cucinarli insieme a loro...). Io non privo i miei bimbi del piacere della golosità, ma anzi permetto loro di goderne il più possibile non banalizzandola con un consumo eccessivo e abitudinario. Se tutti i giorni si mangiano caramelle e cioccolata questo non sarà più una cosa speciale, un momento di piacere particolare. mentre per i miei bimbi quando tiro fuori qualcosa di goloso è davvero un festa, una gioia speciale. e poi in questo modo per loro continuano a rimanere golosità assolutamente apprezzabili anche quelle cose semplici che altri bambini non considerano neppure: come la frutta, un dolcetto fatto in casa con l'olio d'oliva, della frutta secca, la verdura cruda e croccante. In questo modo noi arricchiamo i nostri bambini non li limitiamo: loro potranno certo apprezzare quella volta che capiterà anche l'ovetto kinder o chissà cos'altro (anche se quando è capitato i miei ne hanno mangiato un pezzo piccolissimo dicendo che era troppo dolce e così dicono spesso anche delle torte che vengono proposte in certi compleanni) ma sono in grado di gustare e apprezzare anche mille altre cose semplici che la natura offre e che i bimbi nutriti quotidianamente a nutella, caramelle, patatine imbustate e smarties non sono, purtroppo per loro, più in grado di apprezzare.

Tu vai avanti per la tua strada, senza patemi e senza barricate, vedrai che i frutti li coglierai tutti persto o tardi.

Ciao,
Francesca

sole75
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da sole75 » mer apr 23, 2008 10:38 am

Grazie Francesca, per la tua risposta...mi hai rincuorata.
Immaginavo che "arroccarmi sulle mie posizioni" sarebbe stato controproducente. Certo, a volte sono un po' insicura, temo che non diamo sempre un'immagine di coerenza alle nostre bambine. Per esempio, io purtroppo son stata cresciuta con varie schifezze e ho il palato viziato e per quanto mi sforzi, spesso ho bisogno di cioccolata (sono arrivata a quella fondente con poco zucchero di canna, partendo da ben altre schifezze), proprio come una droga...eppure non sono disposta a darla così spesso a mia figlia...E allora sono costretta a mangiarla di nascosto, ma lei mi sgama sempre.
Anche sulla carne non siamo molto coerenti, perché io e il mio compagno siamo ancora in evoluzione sull'argomento. Lui è già stato vegetariano un certo periodo della sua vita (prima che ci conoscessimo) e poi ha fatto una scelta differente, non più etica, ma salutista, riammettendo la carne raramente nella sua alimentazione, ma prendendoloa solo direttamente da piccoli allevatori locali, più controllabili.
Per quel che mi riguarda, mi piacerebbe eliminare del tutto il consumo di carne, ma non posso imporre questa mia scelta al resto della famiglia. Inoltre è un classico che quando arrivano ospiti - parenti o meno - anche se cuciniamo noi, si finisce sempre x mangiar carne. La "grande" (2 anni) quando la vede in tavola ci si lancia sopra con voracità...è difficile trattenerla e limitarla. Secondo me tutto nasce da questa nostra dualità, questo nostro non esser del tutto convinti.
Per altre cose invece, tutto avviene con più naturalezza. Noi abitiamo nei boschi e abbiamo da poco piantato piccoli alberelli da frutta che già l'anno scorso ci hanno dato 5-6 pesche, qualche albicocca...quest'anno avremo anche le pere, forse le mele. Le bimbe sono abituate ad andar fuori e raccogliere frutta e verdura e apprezzano moltissimo mangiar la verdura sia cotta che cruda, come pure adorano fare torte e biscotti insieme a noi...Chissà, forse hai ragione tu, non devo fare altro che vivere la nostra vita con naturalezza, lasciando che il messaggio passi da sé, senza imporlo.
Ho tanto paura dell'influenza che riescono ad avere i miei su di loro. Mai mamma è più "onesta" e rispettosa delle mie idee, mio padre, a volte agisce in modo subdolo, criticandomi con le bambine, magari in modo scherzoso, ad es dicendo "Tua mamma ha le sue fisse, ma non preoccuparti, quando diventi grande puoi fare tutto quello che vuoi tu, il nonno ti compra il gelato, il salame, la cioccolata"...insomma mette in mezzo argomenti che magari sarebbe meglio non andare a stimolare (fin tanto che il gelato non me lo chiede e non sa manco cos'è, perché parlarne?) e poi crea questo contrasto con me, svalutandomi, questo mi scoccia molto! :evil:
Per fortuna le bimbe stanno con noi quasi sempre, solo un paio d'ore a settimana sono dai nonni, ma io e il papà arriviamo per cena. A volte andiamo a trovare i miei tutti insieme. E comunque si ha l'impressione che in casa loro vigano le LORO regole e non le MIE.

Scusate la lungaggine!
Francesca, volevo chiederti ancora: tu con la mensa scolastica come ti sei regolata?
Quando andranno alla Scuola Elementare non ci sarà il problema, in quanto non ho intenzione di lasciarcele per tutta la giornata...MA con la Scuola dell'Infanzia (asilo)? Che faccio, le vado a riprendere a pranzo? O non ce le porto proprio? SO di persone che non hanno mandato i bimbi all'asilo, ma attualmente la scuola dell'infanzia è diventata una fase preparatoria all'ingresso in prima. A parte il fatto che cmq creedo sia positivo che i bimbi stiano in mezzo ad latri bimbi e qui da noi fanno un sacco di progetti e laboratori e da poco hanno attivato una sezione a indirizzo steineriano.

Grazie x i consigli che vorrete darmi
un bacione a tutte
sole

Curry
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da Curry » mer apr 23, 2008 1:32 pm

Secondo me tutto nasce da questa nostra dualità, questo nostro non esser del tutto convinti.
Anche secondo me così è più difficile.
Noi in famiglia siamo onnivori, anche se in casa nostra si mangia solo veg. Non c'è nè carne nè pesce nè uova nè burro nè latte in frigo, solo un po' di formaggio.
Io, che ho cambiato alimentazione da un anno e mezzo (quando i miei figli erano già svezzati) ho deciso per vari motivi di non fare la scelta vegetariana totale (anche se non ricordo quando ho mangiato carne l'ultima volta) perchè sapevo che non sarei riuscita a essere coerente.
Fatico ancora a essere decisa solo con me, figuriamoci se riesco a esserlo anche per i miei bimbi!
Ho quindi scelto un'altra strada, purchè coerente. Un esempio: noi in casa non abbiamo bibite gasate, i nonni sempre. I nonni fanno lotte quotidiane per non dargliele, cedono solo in casi rari (e si tratta di mezzo dito in un bicchiere d'acqua). In casa non viene loro neppure in mente di chiederle. Così vale per altre cose, dal prosciutto alle caramelle, che da noi semplicemente non ci sono.
Non ti dico che questa sia la scelta migliore. E' stata la mia, per ora per la mia famiglia va bene così, e la viviamo bene.

Per la mensa scolastica purtroppo non so che dirti. Io ho lasciato che mia figlia mangiasse come gli altri proprio per i motivi di cui sopra. Oltre al fatto che per lei è una gioia mangiare in compagnia e so che avrebbe sofferto, forse più di altri, di vedersi nel piatto cibo diverso.
Credo. La certezza forse non l'avrò mai.

ciao
Curry

Francesca G.
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da Francesca G. » mer apr 23, 2008 9:07 pm

Sì la cultura alimentare della famiglia di cui parlavo è proprio quella che descrive Curry. La famiglia si alimenta in un certo modo, fa certe scelte, sceglie la tipologia e la qualità dei cibi e il modo di cucinarli ecc. Le ragioni possono essere le più varie. E naturalmente i bambini crescono all'interno di questo "modo di vita" e per loro quello è l'orizzonte di realtà immediato e autentico. Se in casa una certa cosa abitualmente non c'è e non si mangia è normale che i bambini non la chiedano e non se ne interessino. Magari quando capita che vengano in contatto con certi alimenti al di fuori della casa possono chiedere di mangiarli, ma non è neppure detto.

Racconto un aneddoto significativo in questo senso. Domenica siamo andati in un bellissimo parco naturale alle porte di Bologna a fare un pic-nic e una passeggiata nella natura. Ci siamo seduti a mangiare i nostri toast. Ci eravamo portati dietro della verdura cruda a pezzetti, della frutta secca (pinoli, noci ecc.), dei dolcetti fatti in casa e della centrifuga di mele. Vicino a noi c'era una grande comintiva con molti bimbi di tutte le età. Questi bimbi si erano raccolti insieme sotto un albero con i rami bassi e giocavano lì dentro. I miei due ometti sono andati dentro a curiosare e a socializzare. Dopo un po' sono tornati fuori con sguardo furbo e ironico e Arturo ha detto: " Mamma, quei bambini buttano tutti i sacchetti delle patatine e degli smarties per terra! Dobbiamo dirgli qualcosa!". Ecco si preoccupavano di questo e di lamentarsi per il fatto che loro non avevano le patitine o le caramelle non ci hanno pensato neanche lontanamente. Non le desideravano. Non erano interessati. Non si sentivano inferiori o limitati. Erano sereni così. E questo capita in tante altre occasioni.

Quando io ero piccola a casa mia non c'era mai nulla. Niente biscotti niente nutella niente di niente. e non per una scelta salutista o altro ma perché diciamo che non eravamo molto ricchi e i miei avevano uno stile di vita molto spartano. Io non desideravo affatto queste cose né le cercavo. Quando andavo dalle mie cugine vedevo la nutella; loro al pomeriggio facevano merenda con il pane spalmato di N. Me lo offrivano e io lo mangiavo. Mi piaceva. Ma tutto lì. Non è che poi nei giorni successivi bramassi averne ancora. non ci pensavo neanche. Questo fino agli 11 anni. Poi alle medie anche per l'influenza di alcune compagne ho cominciato ad alimentarmi esclusivamente di patatine fritte, fonzies, Mars e compagnia bella. Ma era una fase, anche un po' di ribellione. Passata la fase ho smesso e non mi è interessato più, sono diventata vegetariana con tutta la passione e la cultura per la buona alimentazione che mi ritrovo ora.

Insomma volevo dire che i bambini sono saggi e ciò che gli trasmettiamo si radica profondamente in loro e poi in un modo o in un altro torna fuori.

Ciao,
Francesca

sole75
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da sole75 » gio apr 24, 2008 11:03 am

Ho capito,
quello che più può essere deleterio è il mio atteggiamento...e non quello che possano dire o fare i miei o chi per essi....Dovrei smettere di mangiare io la cioccolata, se non voglio darla alla bimba, oppure esser più serena e lasciare che l'assaggi quando me lo chiede, senza lasciarla col desiderio insoddisfatto...Per il resto a casa nostra circolano solo cibi naturali, quasi mai carne, tanta frutta e verdura e niente dolci industriali...quindi una certa "cultura alimentare" già la respirano....E quando arrivano cibi diversi? Esempio se un parente se ne arriva con una bella torta fatta in casa, però ricca di burro e zucchero raffinato, che si fa? Se le bimbe la chiedono, gliela devo dare....è crudele magiarla davanti loro senza offrirgliene, no?
Per quanto riguarda la mensa, sono d'accordo sul fatto di non creare imbarazzi ai propri figli, costringendoli ad aver nel piatto cibi diversi dai loro compagni...D'altra parte un menù che ofrre spesso e volentieri prosciutto cotto, bastoncini di pesce e crostatina (non certo fatta in casa!) non mi ispira proprio...anche perché qui non si tratterebbe più di "una tantum" ma di regolari pasti per ben 5 volte a settimana. Come alternativa, a questo punto, vedo solo la soluzione di portarmele a casa a mangiare....Soluzione per me MOLTO scomoda, perché siamo a mezz'ora di macchina dalla scuola (immaginatevi: mezz'ora x andarla a prendere, mezz'ora x arrivare a casa e mezz'ora x riportarla a scuola x le attività pomeridiane).
Ci sarebbe un'altra soluzione possibile: mettersi a lottare perché la mensa cambi, non dico che diventi vegetariana o vegana, ma che offra cibi più salutari, verdure di derivazione biologica e SOLO DI STAGIONE, niente merendine industriali, FRUTTA, più cereali e legumi (che attualmente nel menù non sono proprio contemplati), meno spesso pasta e pomodoro (soprattutto d'inverno!!!!Cosa c'entra il pomodoro d'inverno?).
Qualcuna di voi si è mai trovata in una "campagna" del genere, a promuovere "rivoluzioni" di questo tipo? Sapete dirmi da dove cominciare?
grazie
ciao a tutte
sole
Ultima modifica di sole75 il gio apr 24, 2008 11:55 am, modificato 1 volta in totale.

mame
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da mame » gio apr 24, 2008 11:16 am

Ciao Sole,
per il problema torta portata dall'amica che viene a cena io faccio così: se la mangio io non la faccio evitare a mia figlia perchè secondo me non ha senso evitare a lei cose che però tu mangi.
Vero invece che la cultura alimentare si fa in casa e quindi se a casa mia certi prodotti non ci sono.... non si mangiano nemmeno!
Se si va fuori o da altri mi è sempre stato chiesto (strano ma vero) se potevano darle caramelle o altro e lì ho mediato io decidendo che, se non è un trauma evitare certe cose, allora non gliele faccio dare altrimenti faccio scegliere lei.
Alla cocacola a casa di amici però direi assolutamente no, al pezzo di torta con zucchero industriale direi si semplicemente perchè mi sembra meno grave il secondo del primo; poi ognuno valuta personalmente certe cose.
Per la mensa: una mia amica si è rivolta al comune di appartenenza dell'asilo chiedendo spiegazioni sul menù decisamente non bio e molto poco bilanciato ma non ha ttenuto molto in quanto erano due mamme su 50 a chiedere spiegazioni e modifiche.
Io direi che potresti partire da lì, confrontarti con qualche mamma che sai già che manda il bimbo al tuo asilo e poi muoverti anche con l'assessore che terrà più a cuore il tuo problema.

Ora ti chiedo anche una cosa anche se sicuramente non è la soluzione più consona, etica e nemmeno la più corretta: Hai mai pensato che se non vuoi farle mangiare la carne all'asilo, ti potresti rivolgere al medico che vi segue e farti fare un certificato che dice che, causa allergie (invento), non deve mangiare carne o pesce?
I bimbi celiaci so che hanno un menù a parte, così come i bimbi allergici ad altro che portano un certificato medico che attesta l'allergia alla tal cosa..... magari anche per voi potrebbe funzionare; sinceramente mi sembra veramente troppo buttare 2 ore al vento solo per pranzare e tornare all'asilo x il pomeriggio....

Curry
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da Curry » gio apr 24, 2008 3:16 pm

Esempio se un parente se ne arriva con una bella torta fatta in casa, però ricca di burro e zucchero raffinato, che si fa? Se le bimbe la chiedono, gliela devo dare....è crudele magiarla davanti loro senza offrirgliene, no?
Più che crudele, direi ingiusto. cosa che può essere vissuta come crudeltà in effetti :?

Se la mangiate, devono mangiarla anche loro, non ce n'è.
Se no, a seconda delle tue scelte, puoi decidere di avvisare per tempo chiunque venga a casa tua di non portare nulla. Se si dimenticano o non ti ascoltano (e capita) tu e tuo marito deciderete. Puoi anche mettere da parte il dolce dicendo "grazie, davvero non dovevi! Però sai, se lo vedono le bimbe lo vogliono e proprio non si può, povere piccoline, poi non digeriscono, non dormono (esagera esagera non preoccuparti) lo mettiamo di là".
Ci resterà male, è probabile, ma la prossima volta non lo farà più.

Devo dirti che io farei così (l'avrei fatto sui regali che mi arrivano) ma mio marito, anima buona, non è tanto d'accordo...
Nel caso, apriamo la torta. Se i bimbi dovessero chiedere diamo una fettina piccola poi si passa ai giochi. Se dovessero richiedere ancora, con serenità si dice "L'hai già mangiata, tesoro, non ti ricordi? Una sola, come me e papà, se noi poi ti viene mal di pancia". Se il bimbo insiste si passa ai capricci, e li non cedo mai.

Ovviamente, questo è quello che faccio io. Ognuno farà scelte diverse. Tutto è più semplici, però, quando sono chiare e coerenti.

sole75
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da sole75 » dom apr 27, 2008 10:48 am

Grazie ragazze,
siete carinissime...mi state dando un sacco di consigli e spunti...Soprattutto, sto imparando che il "proibizionismo" è controproducente e che più di tutto vincono la coerenza e il buon esempio dei genitori :wink:

x mame: sì, quella del dichiarare allergie o semplicemente di dire di esser vegetariani potrebbe essere una soluzione per la mensa, ma sarebbe una soluzione parziale, innanzitutto perché costringerei le bambine a vedersi nel piatto cose diverse dagli altri e c'è il rischio che la vivano come una punizione...è sempre difficile far comprendere certe scelte ai bambini :| In secono luogo, anche se a mensa si riesce ad evitare che mangino carne, prosciutto e bastoncini di pesce, se la mensa non è sana, non è detto che tutto il resto sia buono. Se danno per lo più pasta asciutta, lasagne e riso in bianco, a poco giova chiedere un menù particolare... Bisognerebbe risolvere il problema a monte, cioè migliorare la mensa e soprattutto controllare l'origine delle materie prime...

un bacione a tutte
sole

mame
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da mame » lun apr 28, 2008 8:47 am

Ciao sole75.
Il tuo ragionamento non fa una grinza e infatti, per il problema del piatto diverso, solo tu in quanto mamma puoi decidere cosa fare.
Sul problema materia prima non di qualità di riporto l'esperienza di una ragazza del ns. gas cheha chiesto in comune e all'asilo di usare solo materie prime bio come previsto dalla legge; risposta: non siamo attrezzati e siccome lo avete richiesto in due e basta va bene così :shock: :twisted:

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sole75
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Re: Problema: mensa scolastica!!!

Messaggio da sole75 » ven mag 02, 2008 8:39 pm

Che tristezza, però... :( :( :evil:

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