vegan fuori casa

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Moderatore: laura serpilli

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ross0
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vegan fuori casa

Messaggio da ross0 » mar apr 22, 2008 8:25 am

ciao ragazzi,
scusate se sono x la 1ma volta in questo forum e come tutti i pivelli, invece di sfogliare i vecchi post, vi propongo il mio argomento di discussione che magari é trito e ritrito, magari se mi segnalate direttamente i link con qualche post vecchio, mi fate + che felice.
Dal vegetarianesimo vorrei passare al vegan.
A casa tutto ok, nessun problema di nessun genere. Ottima la cucina, benissimo tutto, non mi "manca" nulla di nulla. Mi trovo benissimo.
Quello che davvero NON funziona é mangiare al lavoro e quando sono in viaggio di lavoro (cioé spessissimo). Da questo punto di vista é un vero FALLIMENTO.
Io lavoro molto, ho poco tempo libero, viaggio spesso, spesso pranzo e ceno con clienti e capi e i pranzi e le cene in questione SONO A TUTTI GLI EFFETTI "LAVORO" per me: cioé é necessario per il mio lavoro fare presenza, facilitare le relazioni commerciali fra la mia azienda e quella dei clienti, contribuire a mantenere e creare un clima rilassato e piacevole pur discutendo di lavoro. Quindi mi riferisco ad un contesto che non ha nulla a che vedere con la vacanza, le cene con gli amici etc.(e non sarebbe pensabile per me fare troppi discorsi o domande sul cibo, per i miei capi é giá un problema che io sia veg, spessissimo si va in ristoranti tipo "argentino" visto che la carne é di fatto la religione ufficiale dell´occidente).
Nella mia azienda ci sono circa 350 persone che vanno alla mensa aziendale. Prima che io arrivassi nessuno ha mai chiesto un pasto privo di carne e pesce, né lo chiede tuttora, sono un caso isolatissimo. Vivo all´estero e non padroneggio cosí bene la lingua da potermi lanciare in grandi spiegazioni. Per la mensa io sono "un problema" e ogni giorno il fatto di avere del cibo "diverso" viene considerato un "favore" e un "capriccio". Cionondimeno il cuoco e lo staff si sforzano sempre di darmi del "cibo", ma nonostante la loro buona volontá non c´é verso di avere del cibo adeguato a quello che vorrei. L´ignoranza in materia é enorme. Giá richiedere un pasto "vegetariano" equivale ad avere del cibo che spesso lascio da parte, perché cotto con carne e pesce e alla fine mi passa proprio l´appetito. Non é minimamente pensabile per me chiedere che mi diano un pasto vegan, dal punto di vista del cuoco non mangiare carne e pesce é una specie di strano "sacrificio" e lui vorrebbe in buona fede darmi sempre carne e pesce senza farmi "sentire in colpa"....L´unica alternativa sarebbe evitare la mensa, ma visto che é l´unico momento in cui posso praticare la lingua (altrimenti per lavoro parlo perlo+ in inglese) questo per me sarebbe davvero un sacrificio molto grande, anche per il tempo che dovrei spendere a cucinarmi tutti i giorni.
Credo che avrei bisogno seriamente di sentire come gli altri vegan hanno risolto questi problemi, perché per me mangiare vegan a casa e vegetariano fuori in fondo non é una buona soluzione. Sento che sarei molto + contenta se potessi mangiare vegan sempre punto e basta.
Quando mi guardo intorno sono sempre preda del + grande stupore riguardo al fatto che il mondo davvero offra cosí poca varietá, ovunque é difficilissimo evitare cibi che non desidero, pane con strutto (negli alberghi per colazione), verdure cotte insieme alla carne, patate condite con burro, cibi cotti con il burro, "uova occulte" etcetc.
Spero di trovare suggerimenti e incoraggiamenti, sento che dovrei organizzarmi meglio, cosí non va.
GRAZIE.

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Stella10
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Stella10 » mar apr 22, 2008 9:26 am

Ciao rosso mio figlio vegetariano dalla nascita (ora ha 16 anni) per motivi di lavoro frequentava le elementari a tempo pieno e quindi anche la mensa scolastica, allora per evitare discussioni o battutine varie mi sono fatta fare un certificato dal medico della mutua dove si richiedeva i pasti vegetariani, non c'è bisogno di dare troppe spiegazioni l'importante è raggiungere il fine...tu volendo potresti farti aggiungere senza latticini, uova e prodotti di origine animale, ci sono tantissime persone allergiche e intolleranti ogni tanto bleffare è lecito :wink: loro non possono dire niente e neanche lamentarsi per un eventuale problema in più anche perchè nella cucina tradizionale ci sono tantissimi piatti vegan, tipo pasta al pomodoro, al pesto, risotto allo zafferano, verdure lesse, grigliate, legumi lessi, peperonata ecc....

Daria
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Daria » mar apr 22, 2008 12:32 pm

Ciao Ross0,
purtroppo il problema principale per un vegan è proprio mangiare fuori casa, dato che in casa propria uno si prepara quello che vuole...
Molti vegan per questo motivo spesso rinunciano, nel limite del possibile al mangiare fuori... ma quando si è costretti dal lavoro la cosa diventa ancora più... seccante!? :?
Forse dovresti portarti della frutta o altro da mangiare prima o dopo "i pranzi di lavoro" e durante il pranzo con i colleghi ripiegare con piatti semplici e ordinari come... pasta con il pomodoro o con verdure, riso con verdure, grigliate di verdure, insalate miste...
piatti che, più o meno si trovano ovunque, poi una volta da sola ti mangi la tua frutta.
Lo so non è proprio il massimo ma, almeno in questo modo fai a meno di sentirti... a disagio
Che ne pensi?

:)

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ross0
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da ross0 » mar apr 22, 2008 7:54 pm

ciao ragazze,
grazie a tutte e due prima di tutto per avermi risposto...ottime tutte e due le idee, non praticabili purtroppo per me...il medico qui mi dice che sono fuori di testa a non mangiare carne e l'ultima delle cose che farebbe è produrre un certificato medico per una "italiana" (popolo alquanto disprezzato, italia=mafia=ladri=rapitori di bambini=spacciatori di droga etcetc.) per giunta "vegetariana" (categoria davvero criticata e basta dal mio medico) solo per semplificarmi la vita, ci sono anche troppi stranieri qua e se ho problemi posso tornarmene in Italia, credo che questi discorsi siano storia vecchia...ma non voglio certo lamentarmi, qui ho un lavoro e non si sputa nel piatto dove si mangia...insomma l'idea è buonissima, ma qui non saprei come metterla in pratica. Poi abito all'estero, qui non esistono la pasta al pomodoro, le verdure grigliate e tutti i piatti italiani, la cucina è diversa,è a base di carne, le verdure per lo più le cuociono con la carne o con il pesce, usano il brodo di manzo per fare qualsiasi cosa, colate di burro fuso (che ho sempre odiato) su ogni cosa... I miei viaggi di lavoro durano molti giorni, e soprattutto di fatto lavoro non stop dalle 7 di mattina fino a tardi senza avere momenti per stare da sola, se viaggio con il manager ho i cinque minuti per andare in gabinetto,ma per il resto facciamo colazione insieme e fino a sera fatta, a volte pure dopo mezzanotte, me lo devo sbobinare non-stop. Diciamo che per i viaggi di lavoro cerco di resistere solo con insalta mista e basta pranzo e cena (io ho MOLTO appetito anche se sono magra e per me è davvero difficile),ma dopo pochi giorni svengo dalla fame e soprattutto corro in bagno continuamente, ma fin lì pazienza, diciamo che spesso mi avvilisco e ordino la cosa meno "schifosa" che trovo, mi accorgo che c'è immancabilmente qualche "corpo estraneo"...poi come si sa, all'estero per giunta non esiste il pane a pranzo e cena, non lo considerano una parte del pasto quasi da nessuna parte, almeno nei ristoranti che scelgono i miei manager. Di solito mi prende davvero lo sconforto perchè cerco di sopravvivere bevendo succo di frutta, ma devo dire che lavorare, essere brillante, concentrata e avere una fame terribile, è per me molto molto molto difficile...eppure detesto mangiare roba con formaggio o panna o uova o burro...Scusate davvero il mio sfogo, ma di tutta questa faccenda non riesco a trovare una soluzione, credo che cercherò davvero di cucinarmi nel we il + possibile e di non andare + a mensa, mentre per i viaggi di lavoro non mi sembra di riuscire a trovare una soluzione, anche perchè mangiando solo verdure crude io ho una fame terribile, spesso visto i climi freddi vorrei anche qualcosa di caldo, e boh...siete state due angeli a rispondermi, vi ringrazio davvero tantissimo del calore umano che è sicuramente la cosa più importante che forse stavo cercando.
un abbraccio

Daria
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Daria » mar apr 22, 2008 8:05 pm

Accidenti Ross0, sei davvero messa male!
Precisamente in quale paese ti trovi per lavoro?
le poche volte che mi sono dovuta recare all'estero... almeno per quanto riguarda l'alimentazione, mi sono trovata meglio che in Italia... però ero in Israele, dove hanno la buona abitudine di consumare moltissime verdure e legumi e poca carne.
Mi spiace!!!!
Rimani comunque con noi, magari ti arriva qualche buon consiglio... praticabile.
Un abbraccio!

:)

AlanAdler
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da AlanAdler » mar apr 22, 2008 10:02 pm

ciao Ross

queste cose mi fan girare veramente le balle...
Sembra proprio che ti dicano: "Cretino, mangia animali, che fai?"
Se ti può aiutare, io qui dalle mie parti ho anche una scelta molto limitata, come vegan, quando mangio A CASA, perchè c'è solo un negozio di bio ma è abbastanza limitato (non vende soia e nulla che derivi dalla soia).

Purtroppo, fuori casa, la vita per un veg*ano è possibile solo in paesi più avanti, come negli Stati Uniti o in Inghilterra. Il mio consiglio è - data la tua situazione estrema, e solo per casi così estremi - di mangiare vegetariano, non vegan (anche se hai detto che mettono animali dappertutto, ma spero che mangiare vegetariano sia possibile) e di non farti sensi di colpa. Almeno, da come la vedo io, mangiare carne di animali è inconcepibile (starei male, vomiterei o cose del genere) mentre mangiare latte e uova mi crea solo sensi di colpa (se avessi una mucca o una gallina, non avrei problemi a bere latte o farmi un uovo). Se superi il senso di colpa, dicendoti che la situazione è estrema ecc, forse riesci a vivere meglio.
L'importante è esseri convinti della propria scelta vegan (e tu lo sei :wink: ) e continuare a sostenere le proprie idee e i diritti animali. Gli animali hanno più bisogno di questo, che di altro!
Ad esempio, potresti "recuperare" il "danno" che sei costretta a fare, convincendo un'altra persona a fare la tua stessa scelta! :)

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Stella10
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Stella10 » mar apr 22, 2008 10:23 pm

Io invece Rosso penso che se veramente detesti i latticini e le uova non mangiarli perchè è preferibile la fame a qualsiasi cosa mangiata controvoglia, magari ricordati di portarti dietro qualche pezzo di cioccolata fondente per i casi di emergenza ti da le giuste calorie per ragionare e continuare a lavorare. Ti abbraccio con molto affetto sei una persona veramente speciale :wink:

AlanAdler
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da AlanAdler » mer apr 23, 2008 12:37 am

Stella10 ha scritto:Io invece Rosso penso che se veramente detesti i latticini e le uova non mangiarli perchè è preferibile la fame a qualsiasi cosa mangiata controvoglia
estremista! :wink:

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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Stella10 » mer apr 23, 2008 6:30 am

No, Gandhiana please :mrgreen:
Un besos

AlanAdler
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da AlanAdler » mer apr 23, 2008 2:06 pm

Stella10 ha scritto:No, Gandhiana please :mrgreen:
:mrgreen:

Talamasca

Re: vegan fuori casa

Messaggio da Talamasca » mer apr 23, 2008 3:37 pm

io preparei il cibo da portarmi la sera prima e poi mangerei fuori dalla mensa..per conto mio..in mezzo alla natura da qualche parte...scroccherei almeno il microonde per calientarmi il pasto..
per 30 minuti di lingua straniera persa ne guadagno 30 di pace e serenità.. :D ..
ciao... :) ...

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ross0
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da ross0 » ven apr 25, 2008 7:55 am

Ciao ragazzi,
prima di tutto mille volte mille grazie per le risposte...
Alan hai colto benissimo un punto: piú giro per il mondo piú mi rendo conto di essere circondata da un ambiente che urla "deficiente! Ma come osi allontanarti dalla retta via?" e questo mi da davvero ai nervi...in aereo, in aeroporto, ovunque, sembra che io sia lúnico bipede umano interessato a lasciare in pace gli animali e a non ficcarmeli in gola con aviditá (so che si potrebbe chiedere alle compagnie aere di organizzare uno snack vegan, ma le prenotazioni aeree vengono gestite da colleghe onnivore che mi hanno detto di mangiarmi una wiener schnitzel e non rompere)...come é possibile che siamo cosí pochi??? Quando provo a chiedere qualcosa in alberghi e ristoranti (e parlo di nord europa) le reazioni sono uguali a quelle della festa della porchetta: "abbiamo dello speck...salmone, pesce..NO???? MA PERCHÈ??? IL SALMONE È UN PESCE!!!!! I VEGETARIANI MANGIANO PESCE!!!! verdure senza burro??? NO, insalata mista é l´unico piatto per lei." E poi te la portano pre-condita con qualche salsa idiota come minimo a base di panna.
Questo mi snerva, ma capisco che non ci potró fare molto, devo inventarmi qualche cosa per migliorare le mie strategie in viaggio, ma la sostanza di fatto mi fa sentire davvero arrabbiata con tutto questo sistema di vita "mangia-animali".

Ora il grosso paradosso é: sono stata vegetariana a lungo, ma (ridete pure a crepapelle) non avendo mai incontrato nella mia vita un vegan in carne e ossa e non avendo internet fino a poco tempo fa, non mi hanno mai sfiorato le motivazioni reali della scelta vegana. Qualcuno tipo 20 anni fa mi ha detto che i vegani non mangiano uova per non impedire al pulcino di nascere, e questa motivazione mi é sempre sembrata una mezza cavolata...ma da quando ho capito cosa sta dietro al commercio di uova e latticini purtroppo non mi vanno piú giú...
Quel che poi ha davvero alimentato la mia "depressione" alimentare fuori casa é che mangiando a casa cibo vegan sono cosí contenta che il confronto con quello che mi passa la vita fuori casa é diventato un macigno....
Cercheró davvero di organizzarmi per mangiare roba fredda e veloce a mezzogiorno quando non sono in trasferta penso...tempo per mangiare a casa non ne avrei proprio.

C´é un dato che peró mi manca: quando leggo i vegan su internet sembra sempre che siano tutti persone che mangiano a casa propria punto e basta: ma é cosí? Nessuno ha un lavoro per cui questo non é possibile?
Grazie mille per l´aiuto, l´incoraggiamento e le vostre parole.
Un abbraccio!!

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Re: vegan fuori casa

Messaggio da AlanAdler » ven apr 25, 2008 3:52 pm

ross0 ha scritto:non avendo mai incontrato nella mia vita un vegan in carne e ossa e non avendo internet fino a poco tempo fa, non mi hanno mai sfiorato le motivazioni reali della scelta vegana.
ma non sei l'unica, anzi. La vera rivoluzione vegan è appena iniziata, proprio con la diffusione di internet. Prima di internet per vedere quello che davvero accadeva in un allevamento dovevi entrarci dentro con i tuoi stessi piedi, oggi invece basta una connessione internet. Oppure dovevi credere alla pubblicità con la mucca allegra e il pollo ruspante.
C´é un dato che peró mi manca: quando leggo i vegan su internet sembra sempre che siano tutti persone che mangiano a casa propria punto e basta: ma é cosí? Nessuno ha un lavoro per cui questo non é possibile?
beh, diciamo che sul lavoro, alla mensa quotidiana alla fine si finisce per imparare cosa si può mangiare e cosa evitare, ma nel caso tuo dove ogni giorno si finisce in un locale diverso o in un paese diverso è un "pò" più complesso.

Sketch
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Sketch » ven apr 25, 2008 8:13 pm

gli aeroporti sono una tragedia: Non c'è via di scampo. Io andavo avanti ad acqua e patatine...

Comunque il mio pensiero è: fai ciò che puoi. Vuol dire che in mensa continuerai a fare i problemi, e invece quando stai ai pasti di lavoro mangi quel che puoi. Se non c'è proprio niente che non sia a base di latticini, scegli le cose a base di latticini... Che dire: stai attenta a quello che mangi a casa per non cadere in carenze o squilibri, e poi fuori tappati lo stomaco con il meglio che trovi. Essere vegan non significa essere degli asceti! significa impegnarsi, per quanto mi riguarda. Non sentirti in colpa perchè non sei il "vegan" chenonfanientedimaleperfettoinattaccabile etcetera... FAI QUEL CHE PUOI e non sentirtene in colpa. Col tempo sono sicuro che riuscirai benissimo a trovarti gli spazi necessari per mantenersi vegan.

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Stella10
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Re: vegan fuori casa

Messaggio da Stella10 » ven apr 25, 2008 9:37 pm

NOOOOO, ragazzi non facciamo passare messaggi di rassegnazione vi prego, la nostra amica ha bisogno di sostegno più consistente, è preferibile rimpizzarsi di patatine e olive all'occasione piuttosto che incentivare il massacro di poveri innocenti animali, siamo sinceri viviamo in una società anche troppo ricca di alimenti anche vegan, basta con questa paura di fare la fame . Ha detto chiaramente che detesta i latticini incoraggiamola a mantenere la forza della coerenza , tutti abbiamo incontrato difficoltà ma non abbiamo mollato e poi con il tempo siamo stati ricompensati... le cose stanno cambiando e questo è sotto gli occhi di tutti, grazie anche e sopratutto a chi ha resistito e resiste.... mollare mai!!!!!

P.s. alla nostra amica suggerisco di prepararsi a casa una scorta di frutta secca (noci, nocciole, pistacchi, ecc) portarsene un po' in un sacchetto dentro la borsa, non pesano niente e danno il giusto apporto di proteine e calorie per i casi di emergenza.

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