Amico in crisi
Inviato: dom mar 30, 2008 11:46 pm
Ciao a tutti,
vi scrivo pechè sono molto preoccupata per un mio amico in crisi.
L'ho conosciuto circa 2 anni fa, quando era fidanzato da qualche anno, la sua relazione con la ragazza appareva a tutti equilibrata e serena, 2 normali persone di 25 anni circa, molto unite. Tutto normale, visto da fuori.
In realtà ho poi scoperto che il rapporto era molto frustrante per lui, che da poco dopo l'inizio di questa relazione aveva ceduto alle richieste di lei di abbandonare i propri interessi (calcetto, aperitivo coi colleghi, vedere la partita con gli amici e simili) per dedicarle tutto il suo tempo.
A questo si aggiungono i problemi psicologici di lei (persona fragile, insicura ed estremamente infantile, da qualche tempo in analisi) che venivano completamente scaricati su di lui, con tanto di crisi di pianto nella notte e corse a consolarla.
Dopo molti anni così lui è diventato gradualmente un vero ipocondriaco. Spendeva metà dello stipendio mensile in analisi inutili: gastroenterologo, cardiologo, dermatologo; tutti in costante ricerca di malattie mortali del tutto campate per aria.
Alla fine, qualche mese fa lui l'ha lasciata, sembrava che la situazione fosse migliorata anche grazie alla psicoterapia a cui si sottopone da un paio di mesi, in realtà abbiamo scoperto una sorta di doppia vita: con gli amici esce e si comporta come un ragazzo con voglia di rimettersi in gioco, a casa invece lamenta disperatamente il proprio fallimento sociale e amoroso ed ha ogni mattina una crisi di panico di fronte all'idea di dover andare a lavoro (lavora nella stessa ditta del fratello super celebrato) che scarica su sua madre accusandola di essere stata troppo decisionalista durante il suo procersso formativo e professionale.
Vorrei tanto aiutarlo, ma non ho una confidenza così intima, però se potete darmi dei consigli da dare a sua madre (mia ex collega) o al mio ragazzo (suo grande amico) ve ne sarei grata.
Io più che invitarlo a cene con amici o feste varie non so che fare...
Un saluto a tutti e grazie!
vi scrivo pechè sono molto preoccupata per un mio amico in crisi.
L'ho conosciuto circa 2 anni fa, quando era fidanzato da qualche anno, la sua relazione con la ragazza appareva a tutti equilibrata e serena, 2 normali persone di 25 anni circa, molto unite. Tutto normale, visto da fuori.
In realtà ho poi scoperto che il rapporto era molto frustrante per lui, che da poco dopo l'inizio di questa relazione aveva ceduto alle richieste di lei di abbandonare i propri interessi (calcetto, aperitivo coi colleghi, vedere la partita con gli amici e simili) per dedicarle tutto il suo tempo.
A questo si aggiungono i problemi psicologici di lei (persona fragile, insicura ed estremamente infantile, da qualche tempo in analisi) che venivano completamente scaricati su di lui, con tanto di crisi di pianto nella notte e corse a consolarla.
Dopo molti anni così lui è diventato gradualmente un vero ipocondriaco. Spendeva metà dello stipendio mensile in analisi inutili: gastroenterologo, cardiologo, dermatologo; tutti in costante ricerca di malattie mortali del tutto campate per aria.
Alla fine, qualche mese fa lui l'ha lasciata, sembrava che la situazione fosse migliorata anche grazie alla psicoterapia a cui si sottopone da un paio di mesi, in realtà abbiamo scoperto una sorta di doppia vita: con gli amici esce e si comporta come un ragazzo con voglia di rimettersi in gioco, a casa invece lamenta disperatamente il proprio fallimento sociale e amoroso ed ha ogni mattina una crisi di panico di fronte all'idea di dover andare a lavoro (lavora nella stessa ditta del fratello super celebrato) che scarica su sua madre accusandola di essere stata troppo decisionalista durante il suo procersso formativo e professionale.
Vorrei tanto aiutarlo, ma non ho una confidenza così intima, però se potete darmi dei consigli da dare a sua madre (mia ex collega) o al mio ragazzo (suo grande amico) ve ne sarei grata.
Io più che invitarlo a cene con amici o feste varie non so che fare...
Un saluto a tutti e grazie!