I medici inglesi non si fidano della sperimentazione animale

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Eliana
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I medici inglesi non si fidano della sperimentazione animale

Messaggio da Eliana » mar dic 21, 2004 11:50 pm

EUROPEANS FOR MEDICAL PROGRESS

link http://www.curedisease.net/news/040903.shtml

I medici temono che gli esperimenti animali siano pericolosi per i pazienti

La maggioranza dei medici di medicina generale mette in dubbio il valore scientifico dei test animali, l’82% è preoccupato per la sicurezza dei pazienti

Il gruppo dei difensori del paziente, Europeans for Medical Progress ha dato il via ad una indagine su 500 dottori di medicina generale, condotta dalla TNS Healthcare tra il 5 ed il 17 agosto 2004. l’azienda, che vanta numerosi grossi clienti farmaceutici, ha selezionati i medici in modo da assicurare una certa omogeneità demografica e geografica dell’indagine nel Regno Unito. I risultati mostrano un livello sconcertante di sfiducia nei risultati ottenuti dagli esperimenti animali.
  • l’82% si dichiara preoccupato che i dati animali siano fuorvianti quando applicati agli umani
  • Solamente il 21% avrebbe più fiducia nei test animali riguardanti nuovi farmaci rispetto ad una serie di test di sicurezza sugli umani
  • l’83% sarebbe favorevole ad una valutazione scientifica indipendente della pertinenza clinica della sperimentazione animale

Quanto sopra conferma ciò che la Europeans for Medical Progress sospettava – cioè che una silenziosa maggioranza di medici è oggi consapevole che i test animali sono rappresentano quella rete di sicurezza che il governo e l’industria farmaceutica vorrebbero far credere al pubblico e alla professione medica.

In effetti vi è la prova che testare nuovi farmaci e terapie per le malattie umane sugli animali metta in pericolo la salute e la sicurezza umane – per esempio, la terapia ormonale sostitutiva incrementa il rischio di malattia cardiaca e ictus, nonostante gli studi sulle scimmie avessero dimostrato il contrario. L’Aidsvax non riuscì a proteggere 8.000 volontari dall’HIV, nonostante avesse protetto gli scimpanzè. Negli ultimi anni dozzine di terapie per l’ictus che erano risultate sicure ed efficaci negli animali hanno tutte provocato malattie e decessi tra gli umani.

La pertinenza clinica della ricerca animale richiede una valutazione urgente – fatto ora accettato dalla professione medica ma non dal governo, il quale “non ha commissionato o valutato alcuna ricerca formale circa l’efficacia degli esperimenti animali e non prevede di farlo”, secondo l’Home Office Minister Caroline Flint (aprile 2004). Un documento pubblicato nel British Medical Journal il 28 febbraio 2004 domandava “Dove è la prova che la ricerca animale sia di beneficio per gli umani?” Se non è possibile trovare detta prova, la pratica (della sperimentazione animale) deve cessare. I pazienti ne beneficeranno in quanto non saranno più danneggiati da dati fuorvianti ed anche perché i fondi attualmente investiti nella ricerca animale potranno essere utilizzati per la ricerca clinica.

Il Direttore Scientifico della Europeans for Medical Progress, Dr. Jarrod Bailey, commenta,

“Una indipendente, trasparente e pubblica valutazione del valore scientifico degli esperimenti animali è chiaramente attesa da troppo tempo. I miei colleghi scientifici sono da lungo tempo frustrati dal rifiuto del Sistema di dibattere il problema in termini aperti. Noi riteniamo che adesso questo debba essere fatto. Oggi studiamo la malattia ad un livello molecolare, dove le differenze tra le specie rendono gli errori inevitabili. La medicina di oggi è molto più basata sulle prove, ed è tempo di soppesare il reale danno della sperimentazione animale rispetto ai suoi presunti benefici.”

Il segretario del Liberal Democrat Shadow Environment, Norman Baker, deputato, sostiene,

“Questo importante risultato dell’indagine mette giustamente in dubbio fino a che punto sia sicuro basarsi sui risultati estrapolati dai test animali. E’ necessario discutere questo problema, piuttosto che la sterile questione creata dai media che hanno contrapposto i due schieramenti di “estremisti animali” e “uomini in camice bianco”. Mentre io condanno totalmente le azioni illegali ed intimidatorie di pochi estremisti, è sbagliato suggerire, come i mezzi di informazione fanno troppo spesso, che la comunità medica e scientifica siano tutte a favore degli esperimenti animali e che ritengano sicura l’estrapolazione dei risultati. Non è così.”

Note

Le domande erano:
  1. sei preoccupato che i dati animali possano essere fuorvianti quando applicati agli umani?

    82% si, 8% no, 10% non so
  2. oggi vi sono molti metodi sofisticati per testare la sicurezza dei farmaci, tra cui gli studi farmacogenetici con utilizzo di frammenti di DNA, programmi virtuali di previsione metabolica umana e studi con micro-dosi nei quali i volontari vengono monitorati mediante PET ed altri esami. Ti fideresti di più di una serie di questi studi umani che dei dati dei test animali?

    51% si, 21% no, 28% non so
  3. appoggeresti una valutazione scientifica indipendente della pertinenza clinica della sperimentazione animale?

    83% si, 8% no, 10% non so

pan
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Messaggio da pan » mer dic 22, 2004 8:45 pm

Cmq anche se un pò in sordina mi pare un 'ottima notizia che anche i medici no antiviivsezionissti abbiano capito che i dati sono fuorvianti..che sia uno spiraglio di luce?
pan

serena
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Messaggio da serena » ven dic 24, 2004 1:01 pm

incrociamo le dita...forse piano piano si renderanno tutti conto della morte che hanno causato inutilmente a tantissimi animali

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