Pagina 1 di 1

Cambiamenti climatici e minoranze

Inviato: mer mar 12, 2008 2:00 am
da Gianluca Ricciato
22:51 - CRONACA- 11 MAR 2008
CAMBIAMENTI CLIMATICI: PRIME VITTIME POPOLI INDIGENI E MINORANZE
Lo denuncia Gruppo internazionale per i diritti delle minoranze
http://www.apcom.net/newscronaca/200803 ... 5521.shtml

Roma, 11 mar. (Apcom) - Dai Nasa della Colombia ai rom europei, dai pastori karimojong ugandesi ai dalit indiani, minoranze e popolazioni indigene sono le più minacciate dai cambiamenti climatici e, in caso di catastrofe naturale, sono sempre le più vulnerabili e le ultime a ricevere aiuto: sono le conclusioni dell'organizzazione Gruppo internazionale per i diritti delle minoranze (Mrg, Minority rights group international) nel suo ultimo rapporto presentato oggi, di cui riferisce l'agenzia Misna. "I cambiamenti climatici sono ormai al primo posto nell'agenda internazionale ma a ogni livello, che sia intergovernativo, nazionale o locale, manca spesso il riconoscimento delle difficoltà dalle quali le minoranze sono minacciate" ha detto Isabel Matheson, esponente di Mrg in occasione della diffusione del rapporto 'Stato delle minoranze nel mondo 2008'. Tra gli esempi, lo Mrg cita il caso dei dalit o 'intoccabili', appartenenti all'ultima casta del sistema indù, colpiti in modo sproporzionato dalle alluvioni nello stato indiano nordorientale del Bihar del 2007 perché soggetti a discriminazioni nella distribuzione degli aiuti. "Il legame stretto degli indigeni e delle minoranze con l'ambiente li rende particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici che li costringono a cambiare modo di vivere" si legge in una nota di Mrg che prosegue sottolineando anche l'impatto negativo dello sviluppo di piantagioni destinate alla fabbricazione di biocarburanti. "Alcune comunità si trovano costrette a lasciare le loro terre o assistono alla distruzione del loro ambiente abitativo e delle loro culture per fare spazio alle coltivazioni per il biocarburante" dice ancora lo Mrg, chiedendo con urgenza che "la voce delle minoranze sia ascoltata nel dibattito internazionale".