Rispondo solo a chi è utile rispondere come Marino e Alice78. Ribadendo a Marino che non sono questo salvio, e non sparo riporto solo quelle che sono le opinioni comuni in merito al colestrolo, opinioni supportate da studi con tanto di riferimento.
Fopssi in te iniziere a leggere, e mi riferisco a Marino, inizierei con un link su wikipedia:
Di cui ti riporto alcuni passi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Colesterolo
"Dopo i 50 anni non vi è incremento della mortalità totale né per valori alti di colesterolemia, né per quelli bassi, ma il rapporto è confuso dalla presenza di individui in cui la colesterolemia diminuisce, possibilmente a causa dello sviluppo di gravi malattie. In quei soggetti in cui la colesterolemia diminuisce spontaneamente, per ogni mg/dl di discesa del colesterolo nei primi 14 anni di osservazione si registra un incremento entro 18 anni dell'11% della mortalità totale e del 14% di quella cardiovascolare."
"Il Prospective Cardiovascular Münster (PROCAM) Heart Study è uno dei più ampi studi prospettici europei sui fattori di rischio cardiovascolari. Lo studio, iniziato nel 1979 e completato nel 1991,ha riguardato 23.616 impiegati della Germania nord-occidentale (valli del Münster e della Ruhr). Dopo un follow-up di 14 anni, il colesterolo totale, il colesterolo LDL ed il rapporto LDL/HDL mostravano una relazione esponenziale con la mortalità per CHD e una relazione a J con la mortalità totale. Ad alti livelli di colesterolo totale e LDL, l'aumento della mortalità totale era dovuto all'aumento delle morti coronariche, mentre a bassi livelli di colesterolo totale e LDL l'incremento della mortalità totale si verificava soltanto nei fumatori ed era in rapporto con una maggiore mortalità per cancro correlato al fumo."
"valori ridotti di colesterolemia, sotto una certa soglia, sono correlati con una più elevata mortalità per cause accidentali (es. suicidi) e per altre malattie (es. cancro polmonare, ictus emorragico); come detto sopra la natura di tale relazione è fortemente discussa" (N.d.R. mentre loro discutono io penserei a portare i valori nella normalità se sono troppo bassi)
"Il fatto che dagli studi epidemiologici osservazionali risulti che una colesterolemia bassa è associata a una bassa mortalità coronarica, non comporta automaticamente che abbassando una colesterolemia alta si riduca la mortalità. Per poter giungere a una simile conclusione sono necessari studi prospettici di intervento terapeutico, randomizzati, in doppio cieco e placebo controllati, che valutino come obiettivo finale principale (endpoit primario) l'effetto di una terapia (farmacologica o di altro tipo) a lungo termine sulla mortalità totale e cardiovascolare e sugli eventi cardiovascolari."
Quindi come vedete non c'è una sola prova scientifica dell'equazione colesterolo alto = morte per arteriosclerosi. Mentre ci sono forti sospetti, anche se nessuno studio che se troppo basso e specialmente quello LDL (esatto proprio la forma che tutti evitano come la peste), porti a morire per cause più svariate: suicidi, depressione, tumori, malattie infettive, ecc...
Alice scusa se puntualizzo, ma non èc he non ci sono studii sufficienti, non c'è ne sono affatto il che è diverso.
Mentre concordo con marino, anzi io personalmente sono convinto, che l'attività fisica sia l'unica arma, per evitare che LDL si depositi, non a caso finchè anche in Italia si zappava la terra, specialmente al sud dove c'era la tanto decantata e micidiale dieta mediterrane, le malattie cardiovascolari erano sconisciute, oggi nonostante qualcuno voglia far credere che la dieta al sud è cambiata, questa è rimasta uguale, ma guarda caso dove si è diventati sedentari si muore di infarto.
Nessuno consulta statistiche che dicono che nelle città si moruva di più per arteriosclerosi, ictus e cose varie della campagnia, quella del colesterono è un altro mega affare per vendere le statine. o la lecitina di soia; bello curare una malattia che non esiste con delle sostanze che nel caso della soia, è una sostanza usata come antinutriente per evitare di essere mangiata, ovvero gli steroli vegetali, che alterano anche l'equilibrio ormonale.
Infine vorrei ricordare che il colesterolo insieme ai grassi serve per ricostruire i danni interni, se aumenta o diminuisce deve significare che qualcosa sta succedendo, quindi è un effetto non la causa di un male.
Per la moderatrice e per i suoi paladini: non era mia intenzione offendere la moderatrice, ma è opportuno ricordare che determinati pareri non andrebebro dati a cuor leggero, visto che questo è un forum e non uno studio medico, e comunque nessun medico darebbe pareri a distanza e senza aver fatto opportune ananmesi e analisi. Pertanto volevo solo suggerire di rimanere nell'ottica del forum, ovvero tutt'al più citare riferimenti di professionisti per farsi un'idea della questione, non dare opinioni o giudizi in merito.
Inoltre chi dà suggerimenti senza riportare le fonti, che dicono tra l'altro l'esatto contrario, è IGNORANTE in materia, che non è un'offesa ma semplicemente una constatazione, che poi la vuol prendere sul piano personale, è un proprio problema; più che sbraitare può andare a documentarsi e scusarsi per la propria mancanza di conoscenza in materia (visto che scrivere ignoranza sembra un'offesa, addolcisco la pillola).
Comunque Daria le lipoproteine non sono prevalentemente ad alta densità e a bassa densità, ma anche a bassissima densità (VLDL), inoltre ci sono anche i chilomicroni che sono a bassissima densità, potete legegre in merito qua:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lipoproteina
Come si vede la vera classificazione delle lipoproteine non dipende dalla loro cattiveria, ma dalla loro funzione a tal proposito riporto:
"# Lipoproteine a bassa densità o LDL (Low density lipoprotein) - trasportano il colesterolo dal fegato alle cellule del corpo. Talvolta sono riferite come le lipoproteine del "colesterolo cattivo" .
# Lipoproteine ad alta densità o HDL (High density lipoprotein) - recuperano il colesterolo dal corpo e lo ritrasportano al fegato. Sono note come le lipoproteine del "colesterolo buono"."
Ma nessuno pensa che se aumenta LDL vuol dire che ci sono più danni interni da riparare, mentre l'HDL non svolgendo questo ruolo non deve preocupare? Tra l'altro nessuno riflette che LDL vuol dire a bassa densità, ergo dovrebbe essere quello che si deposita di meno? Il problema è che in natura nessun corpo deve riparare di continuo i danni subiti come quello umano, e nessun essere della natura che non sia l'uomo, sta cosi tanto tempo fermo, nessuna scimma è così poco mobile come l'uomo che avrebeb facoltà di muoversi per chilometri senza problemi. Il mio non è un giudizio di sorta, ma sonosolo le somme di alcune costatazioni.
Altro fatto nessuno pensa che il colesterolo è legato a delle proteine che in caso di diabete o di insulino resistenza, possono subire glicazione non enzimatica (è un'analisi molto più attendibile della glicemia, quella dell'emoglobina glicata) perchè valuta il grado di glicemia negli ultimi mesi) perdendo la propria funzione e proprietà fisica depositandosi? Guarda caso i diabetici sono a più alto rischio di arteriosclerosi di chi ha il colestrolo alto ma non è diabetico.
Inoltre gli indici di rischio sono una cosa oramai superata da un pezzo, servono solo ai medici per vendere statine, che sono costose e dannose.
In ultima istanza, non è detto che non mangiare colesterolo e grassi a manetta porti ad aumentare l'LDL, i masai e gli eschimesi insegnano, che non muoiono mai di infarto, anzi. Inoltre la stessa frutta secca se portata in climi caldi aumenta di molto il tenore di acidi grassi saturi e diminuisce quelli saturi, se trovo il riferimento lo posto. Quindi associare una dieta ricca di grassi e di colesterolo all'HDL e LDL è un azzardo. Tra l'altro come si vede su wikipedia, guarda caso dei tre metodi per dimiuirlo, spicca subito: "L'esercizio fisico"
Starò anche sparando cazzate, ma qualche riscontro c'è l'ho, buona giornata e scusate la lunghezza del messaggio.
PS: Inizio a capire perchè questo salvio vi ta sulle cosiddette, devo supporre che vi ricordasse che tra la fantascienza e la scienza , pur se molto sottile c'è sempre una cortina invalicabile, che qua si tende a valicare confondendo di contimuo salutistica con etica e luoghi comuni.