Mi chiamo Ale, ho 22 anni.
Nel 1994 a seguito di una caduta dalla bicicletta il mio incisivo superiore venne devitalizzato e ricostruito con la premessa che prima o poi avrei dovuto sottopormi ad incapsulamento. Il suddetto incisivo non ha mai dato problemi di nessun tipo, salvo essersi annerito nel corso del tempo.
Nel 2007 il dentista a cui mi sono rivolto ha sollevato la questione del mio incisivo ormai nero e ha decretato, con un test di sensibilità, che anche quello adiacente stava andando in necrosi e aveva sviluppato un granuloma. Il suggerimento fu devitalizzare e procedere con le due capsule. Poichè allora non avevo nemmeno il sospetto di quanto questo tipo di cure possano incidere sulla salute generale (essendo solo vagamente al corrente del pericolo rappresentato dalle amalgame e dalle capsule), mi sono sottoposto fiducioso alla seconda devitalizzazione e alla riduzione di entrambi gli incisivi.
Da quando ho subito la seconda devitalizzazione soffro di una serie di disturbi: patina sabbiosa dietro i denti (tutti i denti, non solo quelli trattati). Peggiora al mattino ma mi accompagna tutto il giorno. Irregolarità intestinale. Eruzioni cutanee (sembra allergia). Gonfiore addominale. Dolori muscolari. Le mie unghia hanno cambiato colore e ora mostrano una striscia bianca nel mezzo.
Incuriosito (e terrorizzato) mi sono sottoposto ai test per le intolleranze alimentari e intossicamento da metalli pesanti e materiali odontoiatrici (metodo EAV). Il test ha rilevato, oltre alla mia elevata reattività (il potenziale bioelettrico cominciava da 95), reazioni al cadmio, alla guttaperca con cadmio, all'eugenolo, allo zinco, cromo e piombo. E ad un test delle urine (Metal test), che ha segnalato una reazione molto alta al cadmio in particolare. Allo zinco al piombo e al cromo. Il dentista ha detto che probabilmente l'intossicazione da cadmio va avanti da 14 anni e che la mia sensibilità è dovuta ad un esposizione massiccia. Aggiungo anche che io ho portato un apparecchio mobile per 3 anni (di cui il supporto il dentista ha confermato essere fatto di resina rosa - cadmio).
Un passo indietro.
Nel Novembre 2006 mi sono ammalato di una sorta di mononucleosi. Lavoravo in un Brico Center allora (a contatto continuo col metallo e in quel periodo specifico a contatto con l'altra cosa a cui sono allergico da sempre, gli alberi di natale). La mononucleosi fu curata con dosi massicce di penicillina ma tuttora non ne sono guarito completamente. Mi è rimasta una specie (nessuno dei medici che ho incontrato ha saputo fornire una diagnosi più precisa) di faringite cronica con linfomegalia delle tonsille. Non danno problemi, ogni tanto si infettano come a tutti quanti. A febbraio 2007 le analisi del sangue segnalarono una lieve immunodepressione a livello dei linfociti CD4 e un alterazione dei CD8. Le analisi ad oggi continuano a darmi lo stesso risultato. il valore dei CD4 è tra i 600 e i 700. Gli altri linfociti sono tutti sopra la media.
Domanda I: Possono 14 anni di esposizione al metallo combinati alla mia particolare reattività agli stessi aver "compromesso" (parlano le analisi) il mio sistema linfatico e immunitario, causandomi la cronicizzazione della tonsillite e il deficit immunitario?
Domanda II: Togliendo (non so come) la fonte di esposizione, ci sono possibilità di una reversione della situazione? (guarire dalla tonsillite e normalizzare i valori dei linfociti?)
Domanda III: Avendo già un sistema immunitario "compromesso", verso che tipo di intervento devo indirizzarmi per la cura dei denti? (trattandosi degli incisivi superiori non posso mica toglierli...). Che metodiche seguire? Che materiali usare?
Denti Devitalizzati & Deficit Immunitario
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Sacha_Harrington
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