Stati Uniti: abusi su due giovani transgender nella città di
Inviato: ven feb 22, 2008 12:34 am
http://www.amnesty.it/appelli/appelli/S ... ge=appelli
Stati Uniti: abusi su due giovani transgender nella città di New York
Data di pubblicazione dell'appello: 12.02.2008
Status dell'appello: attivo
Christina Sforza, una donna transgender, ha riferito ad Amnesty International di essere stata aggredita da un uomo armato di una spranga di ferro in un ristorante di New York nel luglio del 2006.
Secondo le notizie fornite dalla Sforza, il movente dell’aggressione sarebbe stato l’eccessivo tempo trascorso nella toilette delle donne del ristorante, per l’utilizzo del quale era stata peraltro autorizzata da un cameriere del ristorante.
L’aggressore ha utilizzato, inoltre, violenza verbale nei suoi confronti e secondo la testimonianza della donna, altri dipendenti ed avventori del locale avrebbero incitato l’uomo gridando “uccidi il finocchio”.
Christina Sforza ha dichiarato che quando la polizia è intervenuta sul posto le avrebbe negato adeguate cure mediche per il suo braccio ferito ed avrebbe proceduto all’arresto della donna e non del suo aggressore. Stando a quanto riportato, la polizia l’avrebbe ammanettata, presa a calci e spinta nella macchina. Christina Sforza ha tentato più volte di denunciare alla polizia l’uomo che l’aveva picchiata, ottenendo solo la minaccia di arresto per falsa denuncia.
Organizzazioni quali Amnesty International, Sylvia Rivera Law Project, TransJustice of the Audre Lorde Project ed altre ancora hanno manifestato le proprie preoccupazioni sul caso Sforza alle autorità e, nell’ottobre del 2006, probabilmente dopo l’intervento di Christine Quinn, la Council Speaker di New York, Christina Sforza è riuscita, finalmente, a presentare la sua denuncia, ma sino ad oggi, a distanza di oltre un anno, non sono stati registrati progressi.
Mariah Lopez, un’altra giovane donna transgender, è stata arrestata dalla polizia il 17 giugno 2006. Da quanto riportato, durante la sua permanenza in custodia sarebbe stata più volte sottoposta a inutili perquisizioni da parte di personale di polizia di sesso maschile e costretta da questi a spogliarsi.
Secondo quanto dichiarato ad Amnesty International al suo rifiuto di recarsi nella cella degli uomini, a causa della paura per la sua incolumità, i poliziotti l’avrebbero ammanettata, legato insieme le gambe e trascinata nella cella. Gli stessi l’avrebbero quindi picchiata, colpita alla testa, schiacciato la sua faccia sul pavimento e presa a calci sui genitali.
Mariah Lopez è stata accusata di adescamento e di aggressione di pubblico ufficiale. Si è dichiarata colpevole pur di uscire dalla prigione dove si sentiva in pericolo e dove non era in grado di sostenere le condizioni psicologiche ed emotive della detenzione. È stata rilasciata il 1° agosto 2006.
Malgrado Amnesty International abbia più volte richiesto di indagare sulle asserite violenze, a più di un anno dai fatti, non si sono registrati progressi sul caso.
- Firma on line questo appello http://www.amnesty.it/appelli/firmamode ... _usa_Kelly
Stati Uniti: abusi su due giovani transgender nella città di New York
Data di pubblicazione dell'appello: 12.02.2008
Status dell'appello: attivo
Christina Sforza, una donna transgender, ha riferito ad Amnesty International di essere stata aggredita da un uomo armato di una spranga di ferro in un ristorante di New York nel luglio del 2006.
Secondo le notizie fornite dalla Sforza, il movente dell’aggressione sarebbe stato l’eccessivo tempo trascorso nella toilette delle donne del ristorante, per l’utilizzo del quale era stata peraltro autorizzata da un cameriere del ristorante.
L’aggressore ha utilizzato, inoltre, violenza verbale nei suoi confronti e secondo la testimonianza della donna, altri dipendenti ed avventori del locale avrebbero incitato l’uomo gridando “uccidi il finocchio”.
Christina Sforza ha dichiarato che quando la polizia è intervenuta sul posto le avrebbe negato adeguate cure mediche per il suo braccio ferito ed avrebbe proceduto all’arresto della donna e non del suo aggressore. Stando a quanto riportato, la polizia l’avrebbe ammanettata, presa a calci e spinta nella macchina. Christina Sforza ha tentato più volte di denunciare alla polizia l’uomo che l’aveva picchiata, ottenendo solo la minaccia di arresto per falsa denuncia.
Organizzazioni quali Amnesty International, Sylvia Rivera Law Project, TransJustice of the Audre Lorde Project ed altre ancora hanno manifestato le proprie preoccupazioni sul caso Sforza alle autorità e, nell’ottobre del 2006, probabilmente dopo l’intervento di Christine Quinn, la Council Speaker di New York, Christina Sforza è riuscita, finalmente, a presentare la sua denuncia, ma sino ad oggi, a distanza di oltre un anno, non sono stati registrati progressi.
Mariah Lopez, un’altra giovane donna transgender, è stata arrestata dalla polizia il 17 giugno 2006. Da quanto riportato, durante la sua permanenza in custodia sarebbe stata più volte sottoposta a inutili perquisizioni da parte di personale di polizia di sesso maschile e costretta da questi a spogliarsi.
Secondo quanto dichiarato ad Amnesty International al suo rifiuto di recarsi nella cella degli uomini, a causa della paura per la sua incolumità, i poliziotti l’avrebbero ammanettata, legato insieme le gambe e trascinata nella cella. Gli stessi l’avrebbero quindi picchiata, colpita alla testa, schiacciato la sua faccia sul pavimento e presa a calci sui genitali.
Mariah Lopez è stata accusata di adescamento e di aggressione di pubblico ufficiale. Si è dichiarata colpevole pur di uscire dalla prigione dove si sentiva in pericolo e dove non era in grado di sostenere le condizioni psicologiche ed emotive della detenzione. È stata rilasciata il 1° agosto 2006.
Malgrado Amnesty International abbia più volte richiesto di indagare sulle asserite violenze, a più di un anno dai fatti, non si sono registrati progressi sul caso.
- Firma on line questo appello http://www.amnesty.it/appelli/firmamode ... _usa_Kelly