Aborto, blitz della polizia nella clinica ostetrica
Inviato: gio feb 14, 2008 9:10 am
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/A ... 94/1422900
Aborto, blitz della polizia nella clinica ostetrica
"Nessuna violazione della 194"
Una donna abortisce un feto malformato nato morto e dopo venti minuti arrivano gli agenti in corsia.
Pazienti e personale interrogati, sequestrata la cartella clinica.
L'Unione delle donne denuncia il clima da caccia alle streghe e annuncia una
manifestazione di piazza
Blitz della polizia al Nuovo Policlinico.
Sette uomini in divisa si sono presentati ieri pomeriggio nella Clinica Ostetrica per indagare su un´interruzione
di gravidanza effettuata su una 39 enne che aveva in grembo un feto malformato. Il sospetto delle forze dell´ordine,
dicono i medici, sarebbe nato da una denuncia anonima secondo cui la donna avrebbe ottenuto un aborto fuori legge
per disfarsi del neonato.
A svelare che si trattava di un equivoco è stato Francesco Leone, responsabile del Servizio Ivg arrivato in clinica
proprio durante il bli tz. «Abbiamo praticato l´interruzione di gravidanza terapeutica nel secondo trimestre»,
ha spiegato lo specialista, «quindi nei termini di legge. D´altronde il feto era affetto da una grave malattia congenita».
«L´espulsione del feto», ha raccontato Leone, «è avvenuta alle 18 e gli agenti sono arrivati dopo 20 minuti».
E in reparto è successo il finimondo.
Tre uomini hanno raggiunto la corsia dove era ricoverata la donna.
L'hanno interrogata chiedendole i particolari della gravidanza, poi sono passati alla degente che le stava vicino,
e anche lei è stata interrogata. Intanto altri due agenti hanno chiesto notizie a un´infermiera del reparto e altri quattro hanno
voluto sapere dagli specialisti i particolari tecnici. «Mi è sembrato - ha detto Leone - un atto spropositato, neanche fosse
stato un blitz anticamorra».
Gli agenti hanno acquisito la cartella clinica su autorizzazione del pm. E oggi è arrivata la dura condanna dell'Udi,
l'Unione delle donne in Italia. La storica associazione ha preso posizione su quanto avvenuto al Policlinico dell'Università
Federico II. "Si trattava - hanno dichiarato le portavoci - di un aborto terapeutico alla quarta settimana, regolarmente effettuato
nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subito l'intervento e che ha espulso, peraltro, un feto morto".
Stando alla lettura che danno dell'episodio, i medici, di fronte ad un inedito agire della forza pubblica, hanno tutelato la donna,
ma non hanno potuto evitare il sequestro del materiale abortivo e della fotocopia della cartella (anonima) della paziente.
Gli agenti, sempre secondo quanto riferisce l'Udi, hanno poi intimidito la vicina di letto della donna, esortandola a testimoniare
in quel momento altrimenti sarebbe stata chiamata a farlo davanti ad un giudice.
L'Udi denuncia "il clima che sta montando contro le donne, nel nostro paese e nel caso specifico in Campania,
che genera procedure ai limiti della legittimità, ma soprattutto contrarie ad ogni buon senso" e dà appuntamento
a tutte le donne napoletane per giovedì prossimo, in piazza Vanvitelli, alle ore 17. "La nostra mobilitazione - affermano -
partirà da Napoli e diventerà vigilanza e presidio permanente in ogni piazza d'Italia. Autodenciamoci tutte per aver deciso nella nostra vita".
>>>>>>>>>>>>>>
Blitz al nuovo policlinico (Napoli) dove una donna aveva effettuato un
interruzione terapeutica di gravidanza.
7 uomini in divisa hanno fatto irruzione i eri pomeriggio nella clinica
ostetrica per indagare su un interruzione di gravidanza di un feto
malformato. Le indagini riguardavano un interruzione fuorilegge, ma si
trattava di un equivoco!
La donna è stata spaventata, interrogata (chiedendole dell'aborto e
della gravidanza nei minimi particolari quando ancora si trovava sul
lettino).
Insomma una scena da poliziesco americano di terzordine o come dicono
molti un blitz anticamorra.
C'è bisogno di una forte mobilitazione, qui si cerca di ammanettare
l'autodeterminazione.
per maggiori info c'è un articolo sulla repubblica, pag di napoli
*MOBILITAZIONE GIOVEDì 14 FEBBRAIO ORE 17 PIAZZA VANVITELLI (NAPOLI)
Aborto, blitz della polizia nella clinica ostetrica
"Nessuna violazione della 194"
Una donna abortisce un feto malformato nato morto e dopo venti minuti arrivano gli agenti in corsia.
Pazienti e personale interrogati, sequestrata la cartella clinica.
L'Unione delle donne denuncia il clima da caccia alle streghe e annuncia una
manifestazione di piazza
Blitz della polizia al Nuovo Policlinico.
Sette uomini in divisa si sono presentati ieri pomeriggio nella Clinica Ostetrica per indagare su un´interruzione
di gravidanza effettuata su una 39 enne che aveva in grembo un feto malformato. Il sospetto delle forze dell´ordine,
dicono i medici, sarebbe nato da una denuncia anonima secondo cui la donna avrebbe ottenuto un aborto fuori legge
per disfarsi del neonato.
A svelare che si trattava di un equivoco è stato Francesco Leone, responsabile del Servizio Ivg arrivato in clinica
proprio durante il bli tz. «Abbiamo praticato l´interruzione di gravidanza terapeutica nel secondo trimestre»,
ha spiegato lo specialista, «quindi nei termini di legge. D´altronde il feto era affetto da una grave malattia congenita».
«L´espulsione del feto», ha raccontato Leone, «è avvenuta alle 18 e gli agenti sono arrivati dopo 20 minuti».
E in reparto è successo il finimondo.
Tre uomini hanno raggiunto la corsia dove era ricoverata la donna.
L'hanno interrogata chiedendole i particolari della gravidanza, poi sono passati alla degente che le stava vicino,
e anche lei è stata interrogata. Intanto altri due agenti hanno chiesto notizie a un´infermiera del reparto e altri quattro hanno
voluto sapere dagli specialisti i particolari tecnici. «Mi è sembrato - ha detto Leone - un atto spropositato, neanche fosse
stato un blitz anticamorra».
Gli agenti hanno acquisito la cartella clinica su autorizzazione del pm. E oggi è arrivata la dura condanna dell'Udi,
l'Unione delle donne in Italia. La storica associazione ha preso posizione su quanto avvenuto al Policlinico dell'Università
Federico II. "Si trattava - hanno dichiarato le portavoci - di un aborto terapeutico alla quarta settimana, regolarmente effettuato
nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subito l'intervento e che ha espulso, peraltro, un feto morto".
Stando alla lettura che danno dell'episodio, i medici, di fronte ad un inedito agire della forza pubblica, hanno tutelato la donna,
ma non hanno potuto evitare il sequestro del materiale abortivo e della fotocopia della cartella (anonima) della paziente.
Gli agenti, sempre secondo quanto riferisce l'Udi, hanno poi intimidito la vicina di letto della donna, esortandola a testimoniare
in quel momento altrimenti sarebbe stata chiamata a farlo davanti ad un giudice.
L'Udi denuncia "il clima che sta montando contro le donne, nel nostro paese e nel caso specifico in Campania,
che genera procedure ai limiti della legittimità, ma soprattutto contrarie ad ogni buon senso" e dà appuntamento
a tutte le donne napoletane per giovedì prossimo, in piazza Vanvitelli, alle ore 17. "La nostra mobilitazione - affermano -
partirà da Napoli e diventerà vigilanza e presidio permanente in ogni piazza d'Italia. Autodenciamoci tutte per aver deciso nella nostra vita".
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Blitz al nuovo policlinico (Napoli) dove una donna aveva effettuato un
interruzione terapeutica di gravidanza.
7 uomini in divisa hanno fatto irruzione i eri pomeriggio nella clinica
ostetrica per indagare su un interruzione di gravidanza di un feto
malformato. Le indagini riguardavano un interruzione fuorilegge, ma si
trattava di un equivoco!
La donna è stata spaventata, interrogata (chiedendole dell'aborto e
della gravidanza nei minimi particolari quando ancora si trovava sul
lettino).
Insomma una scena da poliziesco americano di terzordine o come dicono
molti un blitz anticamorra.
C'è bisogno di una forte mobilitazione, qui si cerca di ammanettare
l'autodeterminazione.
per maggiori info c'è un articolo sulla repubblica, pag di napoli
*MOBILITAZIONE GIOVEDì 14 FEBBRAIO ORE 17 PIAZZA VANVITELLI (NAPOLI)