L'interdipendenza di tutte le cose
Inviato: dom feb 10, 2008 3:52 pm
“Un giorno, il capo dei diavoli, stanco delle ingiustizie della vita, si recò da Dio e gli disse:”Dicono che sei un grande saggio e che sei il più giusto tra i giusti, come lo spieghi allora che in paradiso ci sono delle grandi tavole imbandite a festa mentre all’inferno c’è una tale povertà da ridurci a rubarci il cibo l’un l’altro?”.
Dio sorrise e rispose:”Bene, hai ragione sai, d’ora in poi sarete trattati con gli stessi riguardi degli angeli”.
Il capo dei diavoli, tutto felice, tornò all’inferno e trovò le tavole imbandite con ogni sorta di manicaretti.
Tutti i diavoli si sedettero al loro posto ma trovarono delle forchette lunghe un metro.
Che disastro, i cibi cadevano giù ed era impossibile portarsi il mangiare alla bocca.
Dopo imprecazioni e tentativi falliti, il capo dei diavoli, ormai certo di essere stato vittima di un’atroce ingiustizia, andò in paradiso per rubare le forchette della giusta misura ma quando arrivò nella sala da pranzo rimase stupito nel vedere che Dio non aveva mentito.
Anche gli angeli usavano forchette lunghe un metro, ma ognuno di essi inforcava il cibo da un piatto distante e lo portava alla bocca di un altro angelo.
I diavoli non ci avevano pensato, troppo forti erano i loro ego che chiedevano tutto per sé.
Essere coscienti significa capire che ognuno è dipendente da tutti gli altri e viceversa.
Dio sorrise e rispose:”Bene, hai ragione sai, d’ora in poi sarete trattati con gli stessi riguardi degli angeli”.
Il capo dei diavoli, tutto felice, tornò all’inferno e trovò le tavole imbandite con ogni sorta di manicaretti.
Tutti i diavoli si sedettero al loro posto ma trovarono delle forchette lunghe un metro.
Che disastro, i cibi cadevano giù ed era impossibile portarsi il mangiare alla bocca.
Dopo imprecazioni e tentativi falliti, il capo dei diavoli, ormai certo di essere stato vittima di un’atroce ingiustizia, andò in paradiso per rubare le forchette della giusta misura ma quando arrivò nella sala da pranzo rimase stupito nel vedere che Dio non aveva mentito.
Anche gli angeli usavano forchette lunghe un metro, ma ognuno di essi inforcava il cibo da un piatto distante e lo portava alla bocca di un altro angelo.
I diavoli non ci avevano pensato, troppo forti erano i loro ego che chiedevano tutto per sé.
Essere coscienti significa capire che ognuno è dipendente da tutti gli altri e viceversa.