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stamattina, in farmacia...

Inviato: sab feb 09, 2008 1:21 pm
da silvy
Stamattina mi sono recata in farmacia per acquistare un contagocce, all'ingresso mi è venuta in contro una signorina, rappresentante non so di quale associazione (pseudo)benefica, dicendomi che stavano effettuando una raccolta straordinaria di farmaci da banco da destinare a persone malate e non in grado di acquistarle.
Al che io ho risposto che non intendevo affatto aderire all'iniziativa per una miriade di motivi tra cui:
1) non credo nell'utilita' della medicina ufficiale che spera di curare con sostanze chimiche tossiche
2)non acquistero' mai prodotti che contengano sostanze animali o che siano frutto di sperimentazione animale
Ad un tratto nella farmacia è sceso un silenzio di tomba, nell'incredulità, perplessità e sbigottimento generale ho preso il mio contagocce, ho pagato e sono uscita, mentre la coda x acquistare farmaci per l'associazione era lunghissima...
Calcolate che abito in un paesino di quattro gatti dove non sanno manco che esistono i vegetariani.

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: sab feb 09, 2008 1:25 pm
da Daria
Silvy, ti avverto che...
sei una ragazza... FORMIDABILE!!!!

:) :)

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: sab feb 09, 2008 1:54 pm
da mozzilla
Scusate la mia intromissione, ma davvero si può pensare di non utilizzare la medicina ufficiale?

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: sab feb 09, 2008 3:44 pm
da AlanAdler
silvy ha scritto:Stamattina mi sono recata in farmacia
grande Silvy
naturalmente sai che ti avranno dato della "insensibile menefreghista egoista" ma noi siam tutti insensibili menefreghisti egoisti, inoltre siamo anche quelli che "non hanno mai avuto un padre una madre o un caro morto di qualche male" :wink:
mozzilla ha scritto:Scusate la mia intromissione, ma davvero si può pensare di non utilizzare la medicina ufficiale?
ciao Mozilla
per una questione di etica (il farmaco viene testato su animali) e anche per rispettare la propria salute (si tratta sempre di sostanze chimiche che curano da una parte oggi e distruggono dall'altra domani - pensa solo alla chemioterapia, che fa più danni del tumore stesso) sarebbe bene usare i farmaci tradizionali il meno possibile.
Inoltre è consigliabile usare quando si può i farmaci generici:
http://www.novivisezione.org/info/generici.htm

ciao!

Riccardo

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: dom feb 10, 2008 12:50 pm
da silvy
Grazie Daria e Alan,
io mi sono comportata come in quel momento mi è sembrato più opportuno, non so cosa avranno pensato i miei concittadini ma sicuramente non avranno compreso.
In realtà, FORMIDABILI siete voi e non io.
Voi sempre lì, pronti ad intervenire, aiutare, correggere, informare quanti hanno bisogno di un punto di riferimento diverso dai soliti modelli massificanti, disumani e apocrifi che la società propone...
Sono commossa di fronte a tanta sensibilità, grazie a tutta la famiglia Promiseland!

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: dom feb 10, 2008 3:26 pm
da AlanAdler
:D

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: dom feb 10, 2008 3:44 pm
da sifu lorenzo
silvy ha scritto: 1) non credo nell'utilita' della medicina ufficiale che spera di curare con sostanze chimiche tossiche
.
Sono daccordissimo con te, ma quando mi viene il mal di denti esagerato, non c'è nessun'altra cosa come la novalgina che me lo faccia passare, e in quel momento non mi interessa molto che la novalgina possa farmi male, anche perchè mi capita rarissimamente di usarla.
Credo che, come la scienza occidentale, la medicina ufficiale non sia da scartare a priori, ma in quanto a margine di miglioramento ce n'è parecchio e lo so, infatti sono un patito dei rimedi naturali e della medicina tradizionale cinese.

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 12:14 am
da pasionario
Ciao Silvy

sei stata brava! Non è facile gridare la verità in faccia a chi poi ti prende per pazza o estremista nei migliori dei casi..

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 10:47 am
da marino70
AlanAdler ha scritto:
.... sarebbe bene usare i farmaci tradizionali il meno possibile.
Inoltre è consigliabile usare quando si può i farmaci generici:
http://www.novivisezione.org/info/generici.htm

ciao!

Riccardo
Giusto!!!! Come dici tu sarebbe bene usare i farmaci il meno possibile, il che vuol dire che quando proprio non se ne può fare a meno, ma proprio proprio non se ne può fare a meno, il farmaco può anche essere preso.
Pensi che le persone meno abbienti a cui sono destinati i farmaci della raccolta del banco farmaceutico, ci facciano colazione con le medicine o l'happy hour??? Come per te, quando proprio proprio non ne possono fare a meno lo devono prendere e non "donandoglielo" non gli fai certo un favore.
Ma quando c'è la raccolta del banco alimentare anche in quel caso non gli dai niente perchè i prodotti in scatola contengono conservanti e fanno male mentre la fame nera quella si che fa bene????

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 11:04 am
da Saretta76
Io sono costetta a prendere un farmaco per la tiroide di cui non posso fare a meno ma se potessi o se ci fosse un metodo naturale per la mia tiroide avrei già smesso.
Generalmente non prendo medicinali in farmacia se posso mi curo con metodi naturali e il mio medico e quasi sempre d'accordo..... e poi anche se non lo fosse non li prenderei comunque :wink:
in casa è sempre una battaglia, mia mamma darebbe degli antibiotici per qualuque cosa e tutte le volte mi arrabbio perchè cerco di spiegargli che non serve a nulla l'antibiotico contro il raffreddore... o il mal di gola che di solito è provocato da un virus.
Ma non serve a casa non mi ascolta nessuno.
Solo mio fratello a volte mi ascolta.
Una volta per il mal di gola gli ho detto di prendere un po' di propoli ... lui era un po' scettico ma la mattina dopo non aveva più nulla. :wink:
ciao a tutti

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 3:01 pm
da AlanAdler
marino70 ha scritto: Pensi che le persone meno abbienti a cui sono destinati i farmaci della raccolta del banco farmaceutico, ci facciano colazione con le medicine o l'happy hour??? Come per te, quando proprio proprio non ne possono fare a meno lo devono prendere e non "donandoglielo" non gli fai certo un favore.
Ma quando c'è la raccolta del banco alimentare anche in quel caso non gli dai niente perchè i prodotti in scatola contengono conservanti e fanno male mentre la fame nera quella si che fa bene????
ciao,

credo che aiutare le popolazioni più povere con la raccolta di farmaci serva ben poco. Il discorso va fatto a lungo termine, non nel breve periodo. Un farmaco può alleviare le sofferenze di un bambino malato oggi, ma milioni continueranno a morire domani.
Se nei Paesi più poveri c'è un alto tasso di mortalità dovuto alle malattie, non dipende certo dalla mancanza di farmaci, così come se da noi si vive più a lungo non dipende certo dalla disponibilità di farmaci. Tutte le grandi epidemie e malattie infettive del passato (tifo, tubercolosi, bronchite, polmonite, influenza, ecc), nonostante quello che vogliono far credere le industrie farmaceutiche e chi lavora nei laboratori con animali, sono state sconfitte non con l'uso di farmaci e vaccini, ma con il miglioramento della nutrizione, delle condizioni abitative, dell’igiene e delle condizioni di vita in generale, con la diffusione della sterilizzazione nella pratica medica ecc. Anche solo l'invenzione del frigorifero ha permesso di salvare numerose vite, preservando meglio lo stato degli alimenti.
Ai popoli più poveri mancano queste condizioni, non certo pasticche chimiche. Se si vuole davvero aiutare i popoli meno poveri (nel lungo termine) occorre agire in questa direzione.
Pensa solo al caso dell'AIDS: nelle società ricche, il basso tasso di incidenza di casi di AIDS non è certo dovuto all'uso di farmaci, ma alla (ancora scarsa) azione di prevenzione pubblica. Nei paesi dell’Africa sub-Sahariana vi sono milioni di persone infette da HIV, e manca quasi totalmente la disponibilità di siringhe sterili e preservativi, e il concetto stesso di prevenzione.
Questi Paesi hanno bisogno di materiale sanitario adeguato, di strutture sanitarie pubbliche, di personale qualificato, e prima ancora manca l'istruzione, le scuole ecc. Non credo che una pastichetta possa risolvere il problema, personalmente.
Se davvero si vuole aiutare questi popoli sarebbe meglio aderire a iniziative che si muovono in questa direzione (e ce ne sono molte).

Ovviamente per la raccolta del banco alimentare sceglierei solo prodotti di origine vegetale (un piatto di minestra è meglio di una pasticca).

ciao
Riccardo

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 3:28 pm
da marino70
AlanAdler ha scritto:
marino70 ha scritto: Pensi che le persone meno abbienti a cui sono destinati i farmaci della raccolta del banco farmaceutico, ci facciano colazione con le medicine o l'happy hour??? Come per te, quando proprio proprio non ne possono fare a meno lo devono prendere e non "donandoglielo" non gli fai certo un favore.
Ma quando c'è la raccolta del banco alimentare anche in quel caso non gli dai niente perchè i prodotti in scatola contengono conservanti e fanno male mentre la fame nera quella si che fa bene????
ciao,

credo che aiutare le popolazioni più povere con la raccolta di farmaci serva ben poco. Il discorso va fatto a lungo termine, non nel breve periodo. Un farmaco può alleviare le sofferenze di un bambino malato oggi, ma milioni continueranno a morire domani.
Se nei Paesi più poveri c'è un alto tasso di mortalità dovuto alle malattie, non dipende certo dalla mancanza di farmaci, così come se da noi si vive più a lungo non dipende certo dalla disponibilità di farmaci. Tutte le grandi epidemie e malattie infettive del passato (tifo, tubercolosi, bronchite, polmonite, influenza, ecc), nonostante quello che vogliono far credere le industrie farmaceutiche e chi lavora nei laboratori con animali, sono state sconfitte non con l'uso di farmaci e vaccini, ma con il miglioramento della nutrizione, delle condizioni abitative, dell’igiene e delle condizioni di vita in generale, con la diffusione della sterilizzazione nella pratica medica ecc. Anche solo l'invenzione del frigorifero ha permesso di salvare numerose vite, preservando meglio lo stato degli alimenti.
Ai popoli più poveri mancano queste condizioni, non certo pasticche chimiche. Se si vuole davvero aiutare i popoli meno poveri (nel lungo termine) occorre agire in questa direzione.
Pensa solo al caso dell'AIDS: nelle società ricche, il basso tasso di incidenza di casi di AIDS non è certo dovuto all'uso di farmaci, ma alla (ancora scarsa) azione di prevenzione pubblica. Nei paesi dell’Africa sub-Sahariana vi sono milioni di persone infette da HIV, e manca quasi totalmente la disponibilità di siringhe sterili e preservativi, e il concetto stesso di prevenzione.
Questi Paesi hanno bisogno di materiale sanitario adeguato, di strutture sanitarie pubbliche, di personale qualificato, e prima ancora manca l'istruzione, le scuole ecc. Non credo che una pastichetta possa risolvere il problema, personalmente.
Se davvero si vuole aiutare questi popoli sarebbe meglio aderire a iniziative che si muovono in questa direzione (e ce ne sono molte).

Ovviamente per la raccolta del banco alimentare sceglierei solo prodotti di origine vegetale (un piatto di minestra è meglio di una pasticca).

ciao
Riccardo
Ciao
tutto bello tutto condivisibile tutto giusto ma con qualche piccolo difettuccio di fondo;
uno: mentre tu ti preoccupi di "fantapolitiche" a lunga scadenza i bambini del terzo mondo continuano a morire di febbre diarroica semplicemente perchè non hanno uno stupidissimo antibiotico che da noi si da anche all'amico fido solo se tossisce una volta di più. Dire che il discorso va fatto a lungo temine non vuol dire che la raccolta adesso non serva
due: i farmaci del banco farmaceutico non vanno poi così lontano (o almeno non tutti); la maggior parte vanno a nostri connazionali (generalmente anziani) indigenti che non hanno i soldi per curarsi. Ti assicuro che il frigo, le condizioni igieniche e quant'altro in molti casi è tutto a posto e nonostante tutto il farmaco riesce a migliorarrgli la qualità della vita e spesso ad allungargliela. L'ignoranza invece probabilmente c'è; questi stolti vecchietti non capiscono che per controllare l'ipertensione o l'ipercolesterolomia invece della pillola potrebbero farsi una bella corsetta di 10 km
tre: non è assolutamente vero che le epidemie non siano state sconfitte con l'utilizzo dei vaccini; a tale riguardo ti invito a rileggerti un bell'intervento di Marco Valussi a riguardo
Ciao

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 6:16 pm
da Daria
ciao :)
... sempre a proposito di farmaci:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplr ... zione=News

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 7:59 pm
da AlanAdler
marino70 ha scritto: Dire che il discorso va fatto a lungo temine non vuol dire che la raccolta adesso non serva
come ho detto, sicuramente l'antibiotico serve ad alleviare la sofferenza del bambino malato oggi, ma non serve a risolvere la situazione complessiva. A meno che l'obiettivo non sia quello di creare una popolazione da imbottire continuamente di farmaci (e i magnati dell'industria farmaceutica sono più furbi di quel che pensi).
due: i farmaci del banco farmaceutico non vanno poi così lontano (o almeno non tutti); la maggior parte vanno a nostri connazionali (generalmente anziani) indigenti che non hanno i soldi per curarsi.
Finchè la società sarà persuasa che per stare bene basta un farmaco avremmo sempre persone da imbottire di farmaci e se permetti io non approvo le direttive di questa società. La situazione non è molto diversa da quella dei paesi poveri: lì si muore per una febbre, qui si muore per un cancro. Alla base c'è sempre una mancanza di prevenzione scarsamente promossa. Personalmente non mi va di legarmi ad un simile meccanismo.
Poi ognuno è libero di agire come meglio crede e aiutare come meglio crede: ci sono tanti modi per aiutare gli altri umani, non necessariamente bisogna finanziare l'industria farmaceutica e i suoi laboratori di vivisezione. Il mondo è pieno di sofferenza, anche se non si è interessati alla sofferenza delle altre specie terrestri.
tre: non è assolutamente vero che le epidemie non siano state sconfitte con l'utilizzo dei vaccini; a tale riguardo ti invito a rileggerti un bell'intervento di Marco Valussi a riguardo
ti sarei grato se mi lasci un link, sono molto curioso

ciao ;)



grazie Daria per l'articolo, è molto interessante

Re: stamattina, in farmacia...

Inviato: lun feb 11, 2008 11:00 pm
da marino70
AlanAdler ha scritto:
marino70 ha scritto: Dire che il discorso va fatto a lungo temine non vuol dire che la raccolta adesso non serva
come ho detto, sicuramente l'antibiotico serve ad alleviare la sofferenza del bambino malato oggi, ma non serve a risolvere la situazione complessiva. A meno che l'obiettivo non sia quello di creare una popolazione da imbottire continuamente di farmaci (e i magnati dell'industria farmaceutica sono più furbi di quel che pensi).
due: i farmaci del banco farmaceutico non vanno poi così lontano (o almeno non tutti); la maggior parte vanno a nostri connazionali (generalmente anziani) indigenti che non hanno i soldi per curarsi.
Finchè la società sarà persuasa che per stare bene basta un farmaco avremmo sempre persone da imbottire di farmaci e se permetti io non approvo le direttive di questa società. La situazione non è molto diversa da quella dei paesi poveri: lì si muore per una febbre, qui si muore per un cancro. Alla base c'è sempre una mancanza di prevenzione scarsamente promossa. Personalmente non mi va di legarmi ad un simile meccanismo.
Poi ognuno è libero di agire come meglio crede e aiutare come meglio crede: ci sono tanti modi per aiutare gli altri umani, non necessariamente bisogna finanziare l'industria farmaceutica e i suoi laboratori di vivisezione. Il mondo è pieno di sofferenza, anche se non si è interessati alla sofferenza delle altre specie terrestri.
tre: non è assolutamente vero che le epidemie non siano state sconfitte con l'utilizzo dei vaccini; a tale riguardo ti invito a rileggerti un bell'intervento di Marco Valussi a riguardo
ti sarei grato se mi lasci un link, sono molto curioso

ciao ;)



grazie Daria per l'articolo, è molto interessante
Liberissimo di scegliere se, chi, come e quando aiutare, non sarò certo io a farti paternali; permetti se non mi unisco al coro di ovazioni per un atteggiamento che se in alcuni casi ha un minimo di giustificazione, nel frangente e nei modi in cui è stato usato a parer mio è estremamente fuori luogo.
Ripeto....tutti giusti e tutti belli i discorsi sulle disuguaglianze che non dovebbero esserci, sulla prevenzione...bla bla, ecc ma la realtà è che quando tu hai l'influenza (ma anch'io) te ne stai al calduccio nel lettone con la tisanuccia e i centrifugati di verdurine che fanno tanto bene mentre i senzatetto, bada bene una delle categorie a cui sono indirizzati i farmaci da banco, non ce l'hanno il lettone e neanche la tisanuccia perchè non hanno un cazzo di niente, e neanche l'influenza perchè diventa in men che non si dica broncopolmonite e mentre tu ti impegni (se poi mi spieghi come magari ti do una mano) per un futuro migliore, loro sputano pezzi di polmone sui marciapiedi. Questa è la realtà, pare così brutto dargli una mano a stare meno male???? O dobbiamo sempre aiutare le persone come vogliamo noi che poi si traduce in un non fare una beneamata m.....???!!
Per il link ci sto lavorando, non riesco a trovarlo
Ciao