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Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: ven feb 01, 2008 5:53 pm
da mattop
Come contraddirti???

Personalmente non voglio per niente vivere in un utopistico eden, per adesso preferisco amare, odiare e farmi guidare dal mio istinto. Molte mie scelte e attività sono innaturali e non potrei più fare a meno di molti elementi della vita "moderna".
Io non ricerco infatti una alimentazione biologicamente corretta ma una dieta che aiuti a raggiungere una buona salute PSICOfisca (+ psico che fisica) sappiamo bene quanto sia importante la mente... la nostra salute è alimentata anche dalle soddisfazioni e interessi non solo dal misero cibo!

Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: ven feb 01, 2008 6:51 pm
da robo
blueyesvegan ha scritto:Molti crudisti, igienisti, ehretisti, e simili, sognano di poter un giorno tornare a vivere in una sorta di paradiso terrestre, scevro da tutto ciò che esula da quanto ci ha donato la Natura.
Te l’hanno detto davvero "molti crudisti, igienisti, ecc.." oppure è la tua opinione su quello che vogliono? Perché io, da crudista, non conoscono assolutamente nessun crudista che aspriri a tornare in un eden primitivo.
Dove è possibile, però, non vedo perché non si possa ricercare un po’ di naturalità. Nell’alimentazione, ad esempio. Nel muoversi ogni tanto a piedi invece che in auto. Nel prendere il sole all’aperto invece che da una lampada in un solarium.
Ps. Lo sai che non è carina un'espressione del tipo "crudisti, igienisti, ehretisti, e simili". Il crudismo è un'alimentazione e anche uno stile di vita. Ma ognuna delle persone che lo pratica è diversa da un'altra. Sicuramente l'hai scritta in buona fede, ma una generalizzazione di questo tipo può risultare quasi offensiva. Soprattutto se non dici che sarebbero i "simili" ma lo lasci così in sospeso.

Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: ven feb 01, 2008 6:55 pm
da gerardo
Intanto, se guardo un gatto, mi chiedo chi dei due è il fesso.

Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: sab feb 02, 2008 4:20 am
da robo
Mi rendo conto perfettamente di aver voluto polemizzare con te. E lo rifarei assolutamente in qualsiasi momento. Io sono crudista e non capisco perché tu debba accumunare le mie scelte con quelle di altre persone che definisci miei “simili” (termine odioso, specista e decisamente dispregiativo in quel contesto). Mi son sentito offeso e te l’ho detto. Cacchio, parli di “categorie” di persone. Ognuno è diverso dagli altri, al di là di quello che mangia e pensa.
Scusami, non ce l’ho con te. Però mi sono stancato della gente che vuole catalogarmi o giudicarmi. Siccome mi dici che “molti crudisti sognano…”, ti chiedo solo di dirmi quanti crudisti conosci. Perché io, da crudista, ne conosco veramente pochi di persona. E nessuno si sogna quelle cose.
Non è polemica sterile. E’ importante chiarire cosa significa essere crudisti e cosa si “sogna” da crudisti. Se vivessi per sognare, sarei “superenalottista”, non “crudista”.
(Cerco di reprimerlo, ma un po’ di orgoglio mi è rimasto. Anche da crudista “o simili”. E scusami se questa volta sono stato meno educato di prima).

Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: sab feb 02, 2008 1:24 pm
da robo
Argomento chiuso anche per me. Pace.
Per quanto riguarda la tua domanda, invece, penso di averti in parte risposto, ma la risposta si è sicuramente persa nella mia polemica. Non so cosa farei in un eden incontaminato, perché non me lo auguro né lo ritengo assolutamente possibile. Mi piacerebbe però cercare di mettere un piccolo freno alla direzione in cui stiamo andando adesso.

Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: sab feb 02, 2008 3:17 pm
da Orsa
domanda interessante.
innanzitutto io credo che sia l'offerta a creare la domanda e non viceversa. ergo, se fossimo rimasti in un mondo naturale non avremmo bisogno di internet o della lavastoviglie, allo stesso modo in cui i nostri antenati primitivi non sentivano il bisogno dell'intercooler e del decoder. credo di aver reso il concetto.
non essendo particolarmente legata a beni di consumo - pur consumandone e percependone la comodità, intendiamoci -, credo che mi adatterei benissimo in un'ipotetica vita primordiale. anzi, ci voglio fantasticare su (sognatrice sono e sognatrice rimango) e immaginare come impiegherei il mio tempo.
per prima cosa, da inguaribile solitaria quale sono, sono molto intrigata dalla vita comunitaria, che la società moderna ha completamente cancellato. in via sperimentale, come vivremmo in comunità? ci sentiremmo meno soli? ci sentiremmo meno liberi? bando ai capi tribù, immagino una comunità orizzontale, priva di gerarchie ma non di ruoli, ovvero tu sei specializzato in questo e fai questo, tu hai doti in quello e fai quello, ma ognuno può insegnare quello che sa fare ad altri. una comunità di mutuo soccorso. ci vuole un guaritore, uno sciamano, un vecchio saggio a cui rivolgersi in caso di calamità, malattia, sofferenza; un grande depositario di saperi universali e conoscenza della natura.
costruirei la mia casa in legno con tetto in corteccia di betulla e muschio, come ne ho viste in finlandia. ricordo però che per ridurre un tronco in assi occorre mazza, cuneo, scure e segone. :wink:
mi scalderei con un promordiale focolare su cui scaldare i cibi in pentole di terracotta. occorre costruire un tornio. dormirei su un comodo sacco pieno di foglie secche, ricordando però che per tessere la tela del sacco occorre come minimo coltivare lino o canapa (quindi sottrarre terreno alla foresta), metterli a macerare, filarli e infine tesserli. il telaio sarà fatto in legno, quindi occorre tagliare la legna. opto perciò per un taglio razionale, ogni 10 anni, possibilmente in luna calante per evitare il tarlo. per ottenere un ago occorre costruire un crogiolo in cui fondere ferro o, meglio, bronzo.
mi ciberei di frutta spontanea, funghi, radici, semi, tra cui quelli di lino che devo coltivare per avere la fibra. i semi di lino macinati danno un olio che si può bruciare per avere luce.
passerei il mio tempo dormendo, stiracchiandomi e facendo esercizi benefici, coltivando, raccogliendo frutti, chiacchierando, nuotando, arrampicandomi sugli alberi, contemplando, cucinando, danzando con le persone, celebrando riti e ringraziamenti alla natura.
mi mancherebbe molto una cosa, la musica. niente di migliore dell'arrangiarsi e inventarsi degli strumenti musicali con ciò che si trova in natura, gusci, pietre, legni.. la musica ambient è la mia passione e credo che fare musica coi suoni della natura sarebbe il mio passatempo preferito. naturalmente bando a pelli animali per tamburi e corde di budello per strumenti a corda.

detto questo, ci dobbiamo ricordare che Homo è un animale faber, tecnologico, e che vuole sempre sapere di più, scoprire, inventare. e che, dunque, i progressi tecnologici, così come la storia ci ha insegnato, sarebbero inevitabili, pena la morte per inedia.

Re: EDEN PRIMITIVO

Inviato: lun feb 04, 2008 10:44 am
da Teo
Beh, blueeyes, non è che hai fatto chissà che scoperta. Si sa che non possiamo nè vogliamo vivere più animalescamente. In una specie di eden primitivo l'uomo passerebbe la vita a cercare di procurarsi il cibo e a difendersi da qualsiasi cosa negativa, tipo intemperie :-) o altro. Ben presto inventerebbe qualcosa di artificiale. Il fatto è che dovremmo, al giorno d'oggi, fare due cose:
1) ognuno dovrebbe chiedersi in continuazione: cosa ho o uso di superfluo (e qui la mia coscienza mi rimorderebbe dalla mattina alla mattina!);
2) si dovrebbero continuamente cercare alternative ecologiche, ma veramente ecologiche, al nostro modo di vivere, ossia vivere sì modernamente, ma in modo veramente ecologico. Si sa che contro questo cospirano tantissime cose ed interessi.

Quando ero una bambina tantissime cose di oggi non esistevano, ma non mi pareva che tante cose andassero così peggio! I cellulari per esempio possono essere utili, ma non così strettamente necessari; non capisco perchè debbano esistere 200 tipi di spazzolini da denti o 500 tipi di assorbenti o pannolini per bambini eccetera eccetera eccetera!!! (non nomino gli innumerevoli giornali/riviste perchè qualcuno potrebbe criticare il discorso parlano di libera -?!- informazione ).