Studi recenti sul consumo di carne e di latte
Inviato: mar gen 08, 2008 8:58 am
_ Lavori scientifici del 2002 e del 2003 hanno evidenziato che il consumo di prodotti lattiero-caseari e in particolare di formaggio, e lo sviluppo di cancro del testicolo sono direttamente correlati.
_ Questo lavoro non fa che riconfermare altri studi dello stesso periodo sul rapporto tra tumore del seno e assunzione di carne bovina, tra latte e tumore della prostata, tra latte bevuto nell'adolescenza e aumento dei tumori del testicolo in età adulta. Questi dati per altro sono poi stati confermati da una serie di lavori successivi, culminati nelle indicazioni espresse dalla 2^ conferenza internazionale della Worl Cancer Research Fund (WCRF) tenutasi a Londra nel mese di novembre 2007
_Per capire la relazione tra prodotti lattiero caseari e cancro, è importante un lavoro effettuato in Canada (Int J Cancer. 2003 Oct 10;106(6):934-41), che evidenzia anche come la medicina occidentale si affanni per cercare di dare una spiegazione al fenomeno.
Ci aiutano di più i cinesi (Zhonghua Nan Ke Xue. 2003 Jun;9(3):186-90) che senza troppi timori parlano della loro forte statistica di aumento tumorale prostatico correlato al latte, mettendolo in relazione con i residui di estrogeni presenti in questo alimento, tanto diffuso nella nostra alimentazione. Si tratta di una relazione nota fin dal 1996, quando uno studio (Br J Cancer. 1996 Aug;74(4):657-60) ha segnalato che per ogni 200 ml di latte in più al giorno bevuti in adolescenza, si registrava un aumento del 30% nel numero di casi attesi di cancro del testicolo in età adulta. Ma la notizia è stata scarsamente divulgata.
_ Sembra che il mondo accademico classico abbia alcune regole precise di divulgazione per quanto riguarda il consumo di latte. Come se latte e formaggi “non potessero” per definizione fare del male!
Noi crediamo che, come tutti gli alimenti, latte e formaggio abbiano indubbie doti e caratteristiche nutrizionali spesso insostituibili, ma che possano avere anche una serie di difetti, e che uno scienziato onesto debba essere in grado di dirlo senza preconcetti.
Basta guardare al rapporto tra durezza dell'osso e cancro del seno per pensare alla necessità di una maggiore cautela nell'uso di latticini.
_ Un lavoro tedesco (Università di Heidelberg) eseguito su oltre 2000 donne (Nutr Cancer. 2002;44(1):23-34) ha evidenziato per esempio che il tumore del seno è inversamente correlato con l'uso dei vegetali e direttamente correlato all'uso della carne rossa.
Vale a dire, quanta più carne si mangia, tanto maggiori saranno i tumori del seno, mentre quanti più vegetali mangiamo tanto minore sarà la presenza di forme tumorali.
_ Non sappiamo con certezza in virtù di quali meccanismi, ma sappiamo che la ricchezza di calcio e sale nella dieta di chi mangia molti formaggi e latticini favorisce la genesi tumorale. Eppure, gli articoli di divulgazione “ufficiale” suggeriscono solo di “limitare” o “moderare” l’assunzione di questi cibi, spingendo praticamente tutte le donne in menopausa a sentirsi colpevoli se non mangiano latte e formaggi in quantità per contrastare il rischio di osteoporosi.
_ A questi dati si aggiungono anche ricerche dell’ultima ora, effettuate in California (Proc Natl Acad Sci U S A. 2003 Oct 14;100(21):12045-50. Epub 2003 Oct 01), che spiegano come l'acido sialico, presente regolarmente negli animali, quindi anche nel latte e nella carne rossa di manzo o vitello, si trova ad essere presente (e poi ad agire) negli esseri umani con possibili effetti tumorali.
Fonte Forum SSNV
http://www.scienzavegetariana.it/forum/ ... ?f=2&t=406
http://www.eurosalus.com/notizie/ultime ... iesta.html
_ Questo lavoro non fa che riconfermare altri studi dello stesso periodo sul rapporto tra tumore del seno e assunzione di carne bovina, tra latte e tumore della prostata, tra latte bevuto nell'adolescenza e aumento dei tumori del testicolo in età adulta. Questi dati per altro sono poi stati confermati da una serie di lavori successivi, culminati nelle indicazioni espresse dalla 2^ conferenza internazionale della Worl Cancer Research Fund (WCRF) tenutasi a Londra nel mese di novembre 2007
_Per capire la relazione tra prodotti lattiero caseari e cancro, è importante un lavoro effettuato in Canada (Int J Cancer. 2003 Oct 10;106(6):934-41), che evidenzia anche come la medicina occidentale si affanni per cercare di dare una spiegazione al fenomeno.
Ci aiutano di più i cinesi (Zhonghua Nan Ke Xue. 2003 Jun;9(3):186-90) che senza troppi timori parlano della loro forte statistica di aumento tumorale prostatico correlato al latte, mettendolo in relazione con i residui di estrogeni presenti in questo alimento, tanto diffuso nella nostra alimentazione. Si tratta di una relazione nota fin dal 1996, quando uno studio (Br J Cancer. 1996 Aug;74(4):657-60) ha segnalato che per ogni 200 ml di latte in più al giorno bevuti in adolescenza, si registrava un aumento del 30% nel numero di casi attesi di cancro del testicolo in età adulta. Ma la notizia è stata scarsamente divulgata.
_ Sembra che il mondo accademico classico abbia alcune regole precise di divulgazione per quanto riguarda il consumo di latte. Come se latte e formaggi “non potessero” per definizione fare del male!
Noi crediamo che, come tutti gli alimenti, latte e formaggio abbiano indubbie doti e caratteristiche nutrizionali spesso insostituibili, ma che possano avere anche una serie di difetti, e che uno scienziato onesto debba essere in grado di dirlo senza preconcetti.
Basta guardare al rapporto tra durezza dell'osso e cancro del seno per pensare alla necessità di una maggiore cautela nell'uso di latticini.
_ Un lavoro tedesco (Università di Heidelberg) eseguito su oltre 2000 donne (Nutr Cancer. 2002;44(1):23-34) ha evidenziato per esempio che il tumore del seno è inversamente correlato con l'uso dei vegetali e direttamente correlato all'uso della carne rossa.
Vale a dire, quanta più carne si mangia, tanto maggiori saranno i tumori del seno, mentre quanti più vegetali mangiamo tanto minore sarà la presenza di forme tumorali.
_ Non sappiamo con certezza in virtù di quali meccanismi, ma sappiamo che la ricchezza di calcio e sale nella dieta di chi mangia molti formaggi e latticini favorisce la genesi tumorale. Eppure, gli articoli di divulgazione “ufficiale” suggeriscono solo di “limitare” o “moderare” l’assunzione di questi cibi, spingendo praticamente tutte le donne in menopausa a sentirsi colpevoli se non mangiano latte e formaggi in quantità per contrastare il rischio di osteoporosi.
_ A questi dati si aggiungono anche ricerche dell’ultima ora, effettuate in California (Proc Natl Acad Sci U S A. 2003 Oct 14;100(21):12045-50. Epub 2003 Oct 01), che spiegano come l'acido sialico, presente regolarmente negli animali, quindi anche nel latte e nella carne rossa di manzo o vitello, si trova ad essere presente (e poi ad agire) negli esseri umani con possibili effetti tumorali.
Fonte Forum SSNV
http://www.scienzavegetariana.it/forum/ ... ?f=2&t=406
http://www.eurosalus.com/notizie/ultime ... iesta.html