ricevo e giro :
http://www.repubblica.it/news/ired/ulti ... ef=hpsbdx1
Londra, 14:01
RICERCA: TEST TOSSICITA',CON BIOCHIP NON PIU' SU ANIMALI
Messa a punto negli Usa una nuova tecnologia basata su biochip capace di rivelare la tossicita' dei composti chimici e dei farmaci, senza dover ricorrere a test sugli animali. A darne notizia e' stata la rivista Pnas. Una tecnologia che viene incontro non solo ai diritti degli animali e alla necessita' - ormai universalmente riconosciuta - di limitare il loro coinvolgimento nei test e negli studi scientifici, ma anche alle esigenze delle societa' chimiche, cosmetiche e farmaceutiche. Dato il vertiginoso aumento delle sostanze chimiche che vengono co! ntinuamente generate dall'industria chimico-farmaceutica, e' infatti impensabile che tutte possano essere sottoposte a test di tossicita' sull'animale, come vorrebbero le piu' recenti normative in proposito. Piu' che mai necessari sono quindi sistemi rapidi ed economici che permettano di verificare la tossicita' di un composto senza attendere i tempi delle sperimentazioni animali. Anche perche' attualmente gli screening dettagliati della tossicita' non si effettuano se non allo stadio finale dello sviluppo di un farmaco, quando gia' sono stati spesi tempo e denaro. Cosi' i ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute e dell'Universita' della California di Berkeley hanno sviluppato due biochip, DataChip e MetaChip, basati su centinaia di colture cellulari, che utilizzati in modo combinato possono svelare la tossicita' dei composti chimici e farmaceutici su vari organi del corpo umano, indicando anche se questi composti diventeranno tossici una volta metabolizzati. Tutto in un solo esperimento, senza ricorrere ad animali vivi. Il MetaChip, in realta', era gia' stato presentato due anni fa: simula le reazioni metaboliche del fegato umano, dove composti chimici e farmaci vengono processati. Per di piu', variando le proporzioni degli enzimi di MetaChip, si potrebbero sviluppare chip tarati sul singolo individuo, in grado di stabilire quanto tossico puo' risultare un farmaco in differenti persone. Il prodotto piu' recente sviluppato dal gruppo e' pero' DataChip, un biochip che racchiude oltre mille colture di cellule umane, la cui struttura tridimensionale cerca di assomigliare il piu' possibile all'organizzazione che le cellule hanno negli organi e nei tessuti del corpo umano. Cambiando colore e aspetto quando le cellule muoiono, l'aspetto delle colture rivela il potenziale tossico di una sostanza, rendendo relativamente semplice e soprattutto rapido verificarne gli effetti sull'uomo. Ma ancor prima delle societa' farmaceutiche, a trarre vantaggio dai due biochip saranno le industrie chimiche e cosmetiche europee, che entro il 2009 dovranno limitare il ricorso ad animali nei test di tossicita'.
Test tossicità , con microchip non più su animali
Ottima notizia....
Esistono già da tempo dei genechip usati in ricerca e solo recentemente in diagnostica, che consentono uno screening genomico per talune patologia, dovute appunto a problemi genetici.
Anche questa tecnologia potrebbe avere applicazioni che consentirebbero una diminuzione dei test su animali...........
Unico problema, è certamente il costo di tali test........Speriamo bene........
Esistono già da tempo dei genechip usati in ricerca e solo recentemente in diagnostica, che consentono uno screening genomico per talune patologia, dovute appunto a problemi genetici.
Anche questa tecnologia potrebbe avere applicazioni che consentirebbero una diminuzione dei test su animali...........
Unico problema, è certamente il costo di tali test........Speriamo bene........
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AlanAdler
Grazie per la notizia Abc, molto interessante
ma in linea di massima Aurelio un test alternativo richiede prezzi più bassi rispetto all'uso di animali - e anche tempi ridotti...i metodi alternativi trovano proprio in questi aspetti (insieme alla maggiore affidabilità) il loro punto di forzaAurelio ha scritto: Unico problema, è certamente il costo di tali test........Speriamo bene........
Ottimo Riccardo.....allora speriamo che i vecchi tromboni cambino le loro idee per lo meno bislacche, antietiche, e molte volte antiscientifiche.AlanAdler ha scritto:Grazie per la notizia Abc, molto interessante
ma in linea di massima Aurelio un test alternativo richiede prezzi più bassi rispetto all'uso di animali - e anche tempi ridotti...i metodi alternativi trovano proprio in questi aspetti (insieme alla maggiore affidabilità) il loro punto di forzaAurelio ha scritto: Unico problema, è certamente il costo di tali test........Speriamo bene........