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conferenza di Bali sull'inquinamento
Inviato: dom dic 02, 2007 6:47 pm
da castoro d'assalto
Ciao
Ho visto questo ed ho pensato a voi.....ho fatto bene?Chissà se gli Stati Uniti aderiranno finalmente.
http://www.swissinfo.org/ita/prima_pagi ... 3000&ty=st
Castoro d'Assalto
Inviato: lun dic 03, 2007 1:41 pm
da pasionario
Leggete qua:

ma dove stiamo andando?? Aspettiamo con ansia l'arrivo degli OGM..
AGROALIMENTARE ITALIANO IN CADUTA LIBERA PER COLPA DEL CLIMA
Olio -17%, vino -12%, frutta -5,4%. Questi sono i dati raccolti da Coldiretti. La causa? Il clima. organic-vegetables.jpg Le coltivazioni italiane registrano un calo di produzione medio che si attesta sul 4,4% nel 2007, secondo le proiezioni Ismea, che arrivano dopo il caldo record registrato lo scorso inverno e primavera. Per la Coldiretti si tratta di una situazione che anticipa gli effetti che i cambiamenti climatici possono provocare in termini di competitività del Made in Italy che basa buona parte del proprio successo sul territorio e la buona cucina. L'aumento delle temperature provoca infatti una migrazione dei prodotti verso nord con un processo che in Italia è una realtà, dal momento che si sta già verificando un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture come l'olivo che è arrivato quasi a ridosso delle Alpi, le prime arachidi che sono state raccolte nella pianura Padana dove si coltivano grandi quantità di pomodoro e di grano duro per la pasta. Le trasformazioni del clima, aggiunge inoltre Coldiretti, si accompagnano ad un elevata frequenza di eventi metereologici estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense, un maggiore rischio per gelate tardive, aumento dell'incidenza di infezioni fungine e dello sviluppo di insetti come le cavallette e la riduzione della riserve idriche. Processi che rappresentano una nuova sfida per l'impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Per questo, conclude, ci vuole una maggiore decisione nel raggiungimento degli obiettivi fissati per il nostro paese dal protocollo di Kyoto anche con lo sviluppo di alternative energetiche che l'agricoltura italiana può offrire.
http://www.greenplanet.net/content/view/20292/1/
Inviato: lun dic 03, 2007 2:33 pm
da AlanAdler
ciao Castoro,
ho dato uno sguardo all'articolo ma vedo che non si accenna minimamente alla produzione di carne, quando invece sappiamo tutti (qui) che è il principale fattore responsabile del cambiamento climatico...sarebbe ora che anche le nazioni prendessero coscienza di questo invece di parlare di progetti tanto spettacolari quanto inutili. Sulla Coldiretti meglio che non mi pronuncio... :D
(ovviamente la mia critica è rivolta al contenuto degli articoli, non a chi li posta...)
Inviato: lun dic 03, 2007 6:22 pm
da castoro d'assalto
Ciao,
oggi nel tragitto in auto stavo seguendo alla radio francese un dibattito in merito a questa già famosa riunione a Bali, dove sono presenti 10'000 rappresentanti di vari governi. Pare che gli Stati Uniti anche se aderiranno non ne vorranno sapere di ridurre le immissioni di CO 2 nell'atmosfera. Si parla di una riduzione possibile del 5% entro il 2012, ma dal 2012 in poi è buio pesto.
L'animatrice specificava pure l'importanza del fatto che mai come altrove negli States i cambiamenti avvengono soprattutto quando è il popolo a chiederli. Quindi, ancora una volta in più, è fondamentale che ognuno si assuma le proprie responsabilità ed inizi a prendere seriamente coscienza.
Rimango in ogni caso dell'avviso che fra qualche anno i cortei nelle piazze saranno all'ordine del giorno.
Alan, non sarai un po' di parte? Anch'io lo sono e vorrei veder sparire l'allevamento di carne entro breve, ma è d'uopo ricordare che l'industria
chimca pesante, i produttori di automobili, l'industria siderurgica per non parlare poi dei rifiuti tossici bruciati in inceneritori (non tutti sono europei) di fortuna spesso mal equipaggiati a livello di filtri, nonché le nostre brave automobili (immagina tutti i milioni di auto incolonnate mattino e sera nelle città) sono i primi responsabili del cambiamento climatico. Paesi altamente a rischio sono India (la patria di Krishnamurti) e Cina, colossi che si rifiutano di prendere seriamente in considerazione l'eventualità di una riduzione delle proprie emissioni.
La Svizzera in testa ad una diecina di paesi aderenti all'idea, ha proposto un modello basato sulla tassazione dell'inquinamento. Chi inquina, chi emette, paga. E' un modello già in vigore da noi.
Le auto comunque, aihmè, sono un vero flagello, soprattutto perché funzionano ancora a benzina. Prima si arriva a modelli ad energia alternativa, prima si contribuisce a risolvere l'annosa questione, o almeno, si contribuisce a ridurre di molto l'impatto ambientale.
Ciao
Castoro
Inviato: mar dic 04, 2007 2:38 pm
da AlanAdler
ciao Castoro,
non sono di parte (purtroppo)...che la produzione di carne sia uno dei maggiori responsabili di inquinamento e cambiamenti climatici purtroppo è stato accertato anche da studi.
Ne parla il Rifkin in un articolo divulgativo uscito anche su L'Espresso (che ho ripreso sul mio blog, ne approfitto per linkarlo):
http://www.animalstation.org/public/wordpress/?p=57
Questo è invece un interessante articolo su uno studio recente (solo a titolo di esempio):
http://www.agireora.org/info/news_dett. ... =2007&pg=1
Ora questo non significa che bisogna concentrarsi solo sulla produzione di carne, ma ignorarla in maniera così infantile come è stato fatto nel congresso di Bali è segno evidente che un programma del genere non potrà mai avere un apporto significativo sull'ambiente...per lo stesso motivo è stato aspramente criticato anche il Nobel (...) Al Gore...
Piuttosto perseverare in questi atteggiamenti non fa altro che portare all'isolamento il vero problema (la produzione di carne) e strumentalizzare l'opinione pubblica...tra l'altro, è evidente che per il cittadino medio occidentale è più realistico passare ad una alimentazione vegetariana che privarsi dell'automobile...
Inviato: mar dic 04, 2007 3:16 pm
da castoro d'assalto
Ah! Non sapevo che avessi un blog
Ciao Alan,
Sono daccordo con quanto affermi. Tra l'altro ieri in radio si parlava appunto del film di Al Gore e di come lo stesso film abbia toccato la coscienza degli statunitensi.
Io penso che l'argomento alimentazione vegetariana-vegana sia piuttosto prematuro in seno ad un avvenimento quale la conferenza di Bali. Prematuro come secondo alcuni è prematuro affrontare l'argomento scie chimiche, visto che tutti e due (sempre secondo alcuni) sono visti come facenti parte di un pacchetto di priorità del tutto secondario.
Protocollo di Kyoto o conferenza di Bali...poco importa. Siamo sempre ancora nell'ottica di favoritismi dovuti alla legge del PIL. Vi saranno i soliti furbi che troveranno soluzioni per andare ad inquinare altrove. Rimanendo nel discorso alimentazione vegetariana-vegana per risolvere i problemi ambientali, non riesco proprio a vedere QUESTA generazione politica prendere seriamente in esame un eventuale progetto. La diffusione del vegetarismo quale stile di vita va affrontata in tutt'altro modo ed è un modo che deve necessariamente passare attraverso una sana educazione ambientale rivolta ad ogni singolo cittadino. Gli argomenti della conferenza di Bali saranno indubbiamente interessanti, ma sono passibili di essere veicolati ancora una volta da interessi superiori di chi ha già studiato tutto a tavolino. Lo dimostra anche il fatto che proporre una riduzione delle emissioni nocive nell'atmosfera nella misura del 4-5 % entro il 2012 è una cosa oltremodo ridicola.
Quindi, andare a Bali per proporre un argomento importante quale quello della riduzione del consumo di carne (almeno per come la vedo io) attualmente non farebbe altro che suscitare l'ilarità generale.
Lo ripeto...è anche una questione di rispetto dei tempi e di voler (o di saper) affrontare determinate problematiche al momento più idoneo (non scrivo opportuno perché è una parola che non mi piace). E' ovvio che senza gli allevamenti il mondo sarebbe molto meno inquinato, cosiccome è pure ovvio che gli occidentali preferirebbero rinunciare alla bistecca piuttosto che al 16 valvole...Ma ogni cosa deve seguire un suo modus ben preciso, sennò si ottiene semplicemente un gran polverone misto ad un enorme dispendio inutile di energie.
Sono sempre ancora una volta i singoli che vanno educati e questi devono esserlo anche in assenza di un regime superiore che li guidi o che li obblighi. Devono essere le persone a cambiare i governi e non viceversa. Finché il livello di coscienza delle masse non aumenterà, sarà difficile abbandonare certe abitudini nocive e distruttive, una delle quali è senza alcun dubbio il consumo di carne.
Ciao
Castoro
Inviato: mer dic 05, 2007 2:48 pm
da AlanAdler
ciao Castoro,
purtroppo hai ragione, i tempi non sono ancora maturi per proporre grandi svolte di questo tipo. Come hai ben detto tu sarebbe stato ridicolo proporre nel programma campagne per avvicinare la gente al vegetarismo (ridicolo perchè impensabile nella situazione attuale) ma quantomeno il problema andava perlomeno accennato, e non bisogna necessariamente spingere la gente ad eliminare completamente la carne, ma quantomeno a ridurla, visto che nei paesi occidentali il consumo di carne è ben oltre la soglia accettabile anche dal punto di vista ambientale.
Inoltre c'è anche da considerare che siamo già in fase di emergenza grave, e il tempo stringe, quindi se le nazioni vogliono davvero affrontare il problema devono andare contro i tempi, anche se non maturi.
Un recente studio uscito sul Lancet spiega bene tutto questo:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=322
D'altronte, come hai notato tu, "una riduzione delle emissioni nocive nell'atmosfera nella misura del 4-5 % entro il 2012 è una cosa oltremodo ridicola".
Sinceramente questi grandi e lussuosi convegni credo siano più degli accordi tra affaristi e nient'altro...i problemi sono oramai noti, far finta di non saperne niente è proprio una pagliacciata, come anche il caso delle scie chimiche (che non seguo, ma sentendone parlare in giro e da quello che hai detto tu sembra essere anche grave).
Credo che l'unica soluzione sia quella che hai chiarito tu, ossia deve essere la gente a svegliarsi, e quelli come noi li devono prendere a schiaffetti sul viso per farli uscire dal sonno...
Inviato: mer dic 05, 2007 3:56 pm
da castoro d'assalto
AlanAdler ha scritto:
ossia deve essere la gente a svegliarsi, e quelli come noi li devono prendere a schiaffetti sul viso per farli uscire dal sonno...
Giustissimo Alan, giustissimo!
E' proprio quanto bisogna fare e per fare questo i tempi sono piùcchematuri.
Inoltre noi VEGetariANI dobbiamo fare lo sforzo di stare bene e sentirci bene, proprio per portare noi stessi come esempio. A volte credere nel proprio ideale non è sufficiente. Bisogna compiere una serie di azioni atte a far si che questo ideale possa essere condiviso ed accettato da un maggior numero di persone possibile, se vogliamo attuare dei veri cambiamenti nel mondo che ci circonda.
Lo star bene con se stessi e la propria filosofia di vitai è il primo passo...il resto poi viene da se.
Ciao Alan e complimenti per il tuo blog molto interessante e ben strutturato
Castoro d'Assalto
Inviato: mer dic 05, 2007 4:31 pm
da AlanAdler
castoro d'assalto ha scritto:
complimenti per il tuo blog molto interessante e ben strutturato :)
grazie! :D