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diritti dei lavoratori veg?

Inviato: sab dic 01, 2007 11:40 am
da nuwanda
dunque come già accennato in altri post la mia esperienza di lavoratore nel campo dell'assistenza si è conclusa, dopo dieci anni, con le dimissioni.
il mio essere nel frattempo diventato veg ha complicato un po' le cose, portando poi alla rottura.
in breve, lavorando in una casa famiglia per pazienti psichiatrici, non riuscivo più prima a cucinare la carne (o il pesce naturalmente) , poi a sopportarne l'odore.
non ho ottenuto di poter offrire un menù veg durante i miei turni di lavoro, nè di essere esentato dal sedermi a tavola con i pazienti quando si abbuffavano di trippa, hamburger, grigliate e quant'altro. la possibilità ci sarebbe stata, ma la cosa avrebbe "scompensato" gli utenti, così hanno stabilito i miei colleghi prima, i miei "capi" poi.
prima di licenziarmi ho pensato se avevo una benchè minima possibilità di far valere i miei diritti presso qualcuno, ma so benissimo di non avere nessun diritto al riguardo.
Badate bene che non sto qui a fare nessun tipo di vittimismo. per quel che mi riguarda volto pagina e sono certo che me la caverò anche meglio di prima.
volevo solo condividere con voi questa cosa.
love

Inviato: sab dic 01, 2007 12:46 pm
da Sauro Martella
Ciao nuwanda,
il tuo racconto è un interessante stimolo di discussione...
In effetti il fatto stesso di effettuare delle scelte etiche nella vita può portare a dovere mettere nel conto alcune rinunce, non so se nel tuo caso è giusto o sbagliato, forse è semplicemente fisioiogico, almeno finchè nel modo comune di considerare il rispetto della vita, non sarà maggiormente presente l'etica Vegan.
Per questo motivo qui su Promiseland.it abbiamo smepre proposto la scelta Vegan come un cammino che non può prescindere dall'avere tolleranza verso chi Vegan non è e non nriesce a "vedere" la sofferenza che produce (proprio come non la vedevano molti di noi prima di essere Vegan).
Può sembrare inaccettabile sedersi a tavola con chi uccide quelli che consideriamo nostri fratelli, ma il cammino del cambiamento è fatto di compromessi e diverse scelte attuabili in diversi momenti storici... La pazienza e la consapevolezza sono le armi per difendere le nostre scelte pur convivendo con cose inaccettabili. Il solo fatto di aver fatto la scelta Vegan e di rappresentarla ogni giorno con ogni nostra azione, senza isterismi e affermazioni di superiorità,è la cosa che più facilmente riuscirà a portare risultati nel futuro... Io penso così.
Un abbraccio a te e un augurio per il tuo lavoro.
:-)

Inviato: sab dic 01, 2007 4:41 pm
da AlanAdler
ciao Nuwanda,

succedeva la stessa cosa a un nazista se non se la sentiva di sparare sul viso di un ebreo...
ciao

Inviato: sab dic 01, 2007 5:34 pm
da Talamasca

Inviato: mer dic 05, 2007 6:36 pm
da shadowknight
Guarda, ho lavorato per il progetto macellazione sul sito del ministero dell'agricoltura, poi ad un sito per l'areonautica militare e sono sempre stato animalista e pacifista... Uno dovrebbe soppesare le proprie scelte, ma non ci si può lamentare con il datore di lavoro se si è scelta una determinata carriera.
Ad es. se vai a fare il soldato non puoi decidere di non uccidere se necessario: scegli di non fare il soldato.
Lo so che è semplicistica, ma il coraggio si vede anche da questo.

Inviato: mer dic 05, 2007 7:56 pm
da nuwanda
sono d'accordo shadowknight
infatti io ho soppesato la mia scelta e me ne sono andato.
deluso magari di non essere riuscito io ad essere più conciliante, e deluso dal fatto che il mio datore di lavoro non abbia cercato di trattenermi adottando soluzioni che a mio avviso (ma è solo la mia opinione personale) potevano rivelarsi strade percorribili. Anche in una prospettiva più generale di apertura ad un ipotetico luogo (ma questa infatti è Promiseland) ove i diritti dei lavoratori veg siano in qualche modo riconosciuti.
Oggi sembra una cosa lontanissima, è vero.
Prendo atto. Ma sono molto contento di avere fatto comunque la mia scelta.
Love