Problemi alimentari ed esistenziali...
Inviato: mar nov 27, 2007 5:06 am
Ciao, è la prima volta che scrivo in questo forum, anche perchè l'ho scoperto da poco.
Già il fatto che sono sveglia a quest'ora (e non è nè venerdì nè sabato notte), fa capire che qualcosa non va... Perciò provo a sfogarmi qui.
Ho sempre avuto problemi di comunicazione, penso dovuti al mio aspetto fisico (cicciottella cronica). Non mi accettavo e di conseguenza vivevo male ogni situazione... Finchè un giorno, verso i 16 anni, ho deciso di isolarmi, di fare solo ciò che mi andava, ciò che mi faceva stare bene e non mi mandava in crisi. Avevo le mie due amiche fidate, uscivo con loro solo quando mi andava e andavo solo nei posti che mi facevano stare tranquilla. Da lì tutto è cambiato: ho ricominciato ad avere un bel rapporto con i miei genitori (anche se non con mia sorella), a scuola andavo benissimo senza studiare più di tanto, ero serena. A 17 anni sono riuscita a dimagrire da sola, con una dieta abbastanza squilibrata, ma ho perso ben 30 chili raggiungendo una soglia di peso normale (56/57 kg per 1,67 m). Da lì è iniziato un nuovo calvario, che dura da ormai tre anni. Mi sono fissata sul peso, sul cibo, sul terrore di ingrassare di nuovo, sulla voglia spasmodica di dimagrire ancora: pensavo solo a quello, giorno e notte. Dopo un anno di "semplice ma devastante ossessione", è iniziato lo stadio peggiore, quello delle abbuffate compulsive. Nell'ultimo anno ho rimesso più di 20 chili e col peso, mi è tornata l'"introversione sociale". Non passano più di due giorni senza che mi riempia lo stomaco fino a star male... Questo da circa un anno e mezzo.
Mi sento sola, ma l'ho voluto io. Non voglio stare sola, ma non riesco a far nulla per cambiare la mia situazione. Non vado più in università, non leggo più, non riesco più a concentrarmi su niente, non ho più voglia nemmeno di telefonare alla mia ormai unica (ma preziosissima) amica, tanto meno di uscire con lei. Non vivo più. Sono mesi che non faccio nulla, non riesco a far nulla... Mi sono rovinata gli anni più belli della mia vita, e continuo a farlo...
In famiglia starei bene, se non fosse per mia sorella (più grande di 4 anni) con la quale non parlo da almeno 8 anni. Non scherzo, non abbiamo proprio nessun rapporto. Mi sono dimenticata la sua faccia.
Ho scritto tanto ma, nello stesso tempo, mi sembra di non aver spiegato bene le cose. So solo che ho 20 anni e non riesco a vivere la mia vita.
Nel pomeriggio avrò un appuntamento con uno psicologo; dopo un pò, mi sono decisa...
A proposito della scelta vegan...
Ho cominciato ad essere vegetariana a fasi alterne dai 13 anni... Circa un mese fa ho preso la decisione di diventare vegana e devo dire che un pò mi ha aiutata: a inizio novembre sono stata quasi 12 giorni senza che capitasse l'abbuffata. Un record notevole...
Detto questo, spero di essere stata almeno un pochivo comprensibile e quindi di ricevere una risposta da qualcuno che mi possa capire.
Fedy
Già il fatto che sono sveglia a quest'ora (e non è nè venerdì nè sabato notte), fa capire che qualcosa non va... Perciò provo a sfogarmi qui.
Ho sempre avuto problemi di comunicazione, penso dovuti al mio aspetto fisico (cicciottella cronica). Non mi accettavo e di conseguenza vivevo male ogni situazione... Finchè un giorno, verso i 16 anni, ho deciso di isolarmi, di fare solo ciò che mi andava, ciò che mi faceva stare bene e non mi mandava in crisi. Avevo le mie due amiche fidate, uscivo con loro solo quando mi andava e andavo solo nei posti che mi facevano stare tranquilla. Da lì tutto è cambiato: ho ricominciato ad avere un bel rapporto con i miei genitori (anche se non con mia sorella), a scuola andavo benissimo senza studiare più di tanto, ero serena. A 17 anni sono riuscita a dimagrire da sola, con una dieta abbastanza squilibrata, ma ho perso ben 30 chili raggiungendo una soglia di peso normale (56/57 kg per 1,67 m). Da lì è iniziato un nuovo calvario, che dura da ormai tre anni. Mi sono fissata sul peso, sul cibo, sul terrore di ingrassare di nuovo, sulla voglia spasmodica di dimagrire ancora: pensavo solo a quello, giorno e notte. Dopo un anno di "semplice ma devastante ossessione", è iniziato lo stadio peggiore, quello delle abbuffate compulsive. Nell'ultimo anno ho rimesso più di 20 chili e col peso, mi è tornata l'"introversione sociale". Non passano più di due giorni senza che mi riempia lo stomaco fino a star male... Questo da circa un anno e mezzo.
Mi sento sola, ma l'ho voluto io. Non voglio stare sola, ma non riesco a far nulla per cambiare la mia situazione. Non vado più in università, non leggo più, non riesco più a concentrarmi su niente, non ho più voglia nemmeno di telefonare alla mia ormai unica (ma preziosissima) amica, tanto meno di uscire con lei. Non vivo più. Sono mesi che non faccio nulla, non riesco a far nulla... Mi sono rovinata gli anni più belli della mia vita, e continuo a farlo...
In famiglia starei bene, se non fosse per mia sorella (più grande di 4 anni) con la quale non parlo da almeno 8 anni. Non scherzo, non abbiamo proprio nessun rapporto. Mi sono dimenticata la sua faccia.
Ho scritto tanto ma, nello stesso tempo, mi sembra di non aver spiegato bene le cose. So solo che ho 20 anni e non riesco a vivere la mia vita.
Nel pomeriggio avrò un appuntamento con uno psicologo; dopo un pò, mi sono decisa...
A proposito della scelta vegan...
Ho cominciato ad essere vegetariana a fasi alterne dai 13 anni... Circa un mese fa ho preso la decisione di diventare vegana e devo dire che un pò mi ha aiutata: a inizio novembre sono stata quasi 12 giorni senza che capitasse l'abbuffata. Un record notevole...
Detto questo, spero di essere stata almeno un pochivo comprensibile e quindi di ricevere una risposta da qualcuno che mi possa capire.
Fedy