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Differenze tra caldaie a condensazione
Inviato: gio nov 22, 2007 11:23 pm
da scara73
Salve vorrei chiedere quali differenze ci sono tra le varie marche di caldaie a condensazione. Ce ne sono alcune che costano poco e altre che costano piu del doppio ma leggendo le specifiche tecniche non si riesce a percepire dove sta questa differenza. Vorrei capirci qualcosa di piu e magari capire quali parametri guardare per capire le reali differenze tra le caldaie e per quale motivo alcune sono in grado di consumare meno di altre
Grazie per le info
Inviato: ven nov 23, 2007 4:12 pm
da dotting
Se stiamo parlando solo di caldaie a condensazione la differenza nei consumi fra varie marche è del tutto trascurabile e compresa in qualche punto percentuale.
Una prima suddivisione macroscopica è nella presenza o meno della sezione ACS.
All'interno delle caldaie con sezione ACS ci sono quelle dotate di accumulo, che si aggira intorno ai 60 litri, e quelle dotate di microaccumulo 3-4 litri.
La scelta dipende dal numero di persone in casa e dalle abitudini.
Lato riscaldamento ci sono caldaie in grado di gestire due flussi di acqua calda una ad alta temperatura ed una più bassa.
E' il caso tipico di sistemi di distribuzione misti, del tipo pannelli radianti + scaldasalviette o termosifoni+ventilconvettori.
Ma le caldaie a condensazione differiscono fra loro sopratutto per i materiali e le tecnologie costruttivi.
Sono apparati che devono lavorare per loro natura in ambienti acidi, dovuta proprio alla condensa, che ha un Ph intorno a tre per il gasolio e un pò superiore nei sistemi alimentati a gas.
Fra i materiali il più economico è l'alluminio poi il rame e poi l'acciaio inox, anche se io preferisco il rame.
Ma è il corpo caldaia che fa spesso la differenza di prezzo, un conto è il fascio tubiero, un altro è il radiatore o ad alette.
Con il passare del tempo il deposito di incrostazioni può peggiorare e di molto le prestazioni di un sistema a radiatore, mentre una a fascio tubiero decade di meno.
Altro elemento da non sottovalutare è la presenza dei cosidetti optionals, che poi tanto optionals non sono quali sonda esterna, valvolame vario, centralina, ecc.
Le ultime caldaie possono essere gestite addirittura in remoto da un centro di assistenza, mediante un collegamento telefonico.
Inviato: sab nov 24, 2007 6:30 pm
da scara73
Ringrazio per la risposta. Preciso che parlo solo di confronto tra caldaie a condensazione.
Ho visto che le caldaie economiche hanno il corpo bruciatore in acciaio inox e un range di funzionamento poco ampio mentre quelle costose hanno il corpo caldaia in alluminio silicio e un range funzionamento piu ampio.
Il fatto di avere un range di funzionamento piu elevato permette alla caldaia di lavorare a basso regime senza spegnersi con ovvi vantaggi di consumi visto che la caldaia spegnendo e accendendo consuma gas inutilmente.
Il fatto di avere invece un corpo bruciatore in alluminio silicio invece che acciaio inox puo' e in quali termini dare vantaggi?
Pensavo di fare, nel mio appartamento da 120 mq di nuova esecuzione ben coibentato, un impianto con una caldaia da 3,2 - 14.8 KW con impianto a pavimento e bollitore da 130 litri per a.c.s. Questo sistema credo mi permetta di far funzionare il piu possibile in continuo la caldaia e allo stesso tempo alimentarmi il bollitore che nel momento del bisogno riesce a soddisfare buone richieste di acqua calda.
Ho visto come caldaia la "De Dietrich" che mi sembra molto buona e poi ho visto anche la caldaia della Rotex che funziona usando un accumolo, che gli serve solo da inerzia e non da acqua sanitaria. Questo sistema della Rotex è un po' particolare, lo conoscete e che cosa ne pensate sulla sua resa in paragone alla scelta di caldaia + bollitore separato?
Grazie in anticipo