Vivisezione in crescita
Inviato: ven nov 16, 2007 9:58 pm
Sperimentazione animale, 5° Rapporto della Commissione Europea
di Nicola Machetti
Continua la sperimentazione animale: è di pochi giorni fa la pubblicazione del quinto rapporto della Commissione Europea che si occupa di questo delicato settore. Per la Lav (Lega Anti Vivisezione) l’aumento dei casi è contrario ai “buoni propositi” dell’Unione Europea che dovrebbe abolire questo tipo di sperimentazione.Pubblicato, dalla Commissione Europea, il quinto rapporto sui dati statistici relativi al numero di animali utilizzati a fini sperimentali: si riferisce all’anno 2005. La Direttiva Europea 86/609 stabilisce che questi dati debbano essere pubblicati almeno ogni tre anni. Gli ultimi dati disponibili erano sino ad ora quelli infatti relativi all’anno 2002, quando l’Unione Europea era ancora composta da 15 Stati Membri: gli attuali sono dati che si riferiscono invece all’Europa a 25 Stati. La Lega Anti Vivisezione (Lav) riferisce che “i buoni propositi dell’Unione Europea di incentivare il ricorso a metodi di sperimentazione che non facciano uso di animali non si è tradotto in realtà, anzi il numero di animali impiegati è addirittura aumentato.” Come dichiara Roberta Bartocci, responsabile Lav del Settore Vivisezione: “In totale sono stati impiegati 12,1 milioni di animali considerando i 25 Stati membri; 11.070.299 considerando gli stessi 15 che avevano già fornito i dati nel rapporto precedente. Si registra quindi un aumento del 3,2%, pari cioè a 339.279 animali in più. L’apporto dei nuovi Stati membri è invece pari all'8,6% del totale. L’Italia, inoltre, è tra le posizioni alte della classifica: si trova cioè al quinto posto per numero di animali usati dopo Francia, Regno Unito, Germania e Grecia. L’unico Stato membro a non utilizzare animali a fini sperimentali risulta essere Malta.”
Gianluca Felicetti, presidente Lav, afferma: “Ricordiamo l’impegno assunto dall’attuale maggioranza di governo a pagina 153 del proprio programma elettorale, in favore della progressiva abolizione della sperimentazione animale e della promozione di metodi alternativi. Sollecitiamo, dunque, il varo urgente del Piano Nazionale per la progressiva abolizione dei test su animali, la promozione dei metodi alternativi e il varo dell’Istituto Italiano per i Metodi Alternativi collegato ai Ministeri della Salute e della Ricerca, temi sui quali la Lav ha da tempo avanzato delle proposte”. Sono inoltre diverse le specie animali utilizzate per fini sperimentali: si stima ad esempio l’impiego di 24.119 cani, 312.681 conigli, 649.183 uccelli, 10.449 primati, il cui numero è aumentato del 5%. Aumenta anche il numero di mammiferi impiegati, in particolare tra furetti, conigli e topi. Il numero degli animali utilizzato è indubbiamente alto: tra di loro, quelli impiegati in test di tossicità sono 231.613, tra cui 841 cani.
Una nota positiva è il fatto che tra gli animali utilizzati nella sperimentazione continuano a mancare, come nel rapporto del 2002 del resto, le grandi scimmie, come gorilla e scimpanzé. Questo potrebbe significare un reale impegno a non utilizzare più questo tipo di animali per qualsivoglia sperimentazione. E’ a dir poco sconcertante invece l’incredibile crescita, pari al 107%, degli animali utilizzati in sperimentazioni nel settore della cosmetica. Quest’aumento lo si deve soprattutto alla Francia dove gli animali utilizzati sono stati circa 5.600. Per Roberta Bartocci: “Questo dato è davvero allarmante, considerato il divieto di test cosmetici su animali con inizio dal 2009 per i singoli ingredienti e il bando totale dell’uso di animali a fini cosmetici fissato al 2013, che potrebbe rischiare di essere ulteriormente prorogato a tutto danno degli animali, senza alcuna utilità o necessità per la sicurezza dei consumatori.”
Fonte: Pronto Consumatore
di Nicola Machetti
Continua la sperimentazione animale: è di pochi giorni fa la pubblicazione del quinto rapporto della Commissione Europea che si occupa di questo delicato settore. Per la Lav (Lega Anti Vivisezione) l’aumento dei casi è contrario ai “buoni propositi” dell’Unione Europea che dovrebbe abolire questo tipo di sperimentazione.Pubblicato, dalla Commissione Europea, il quinto rapporto sui dati statistici relativi al numero di animali utilizzati a fini sperimentali: si riferisce all’anno 2005. La Direttiva Europea 86/609 stabilisce che questi dati debbano essere pubblicati almeno ogni tre anni. Gli ultimi dati disponibili erano sino ad ora quelli infatti relativi all’anno 2002, quando l’Unione Europea era ancora composta da 15 Stati Membri: gli attuali sono dati che si riferiscono invece all’Europa a 25 Stati. La Lega Anti Vivisezione (Lav) riferisce che “i buoni propositi dell’Unione Europea di incentivare il ricorso a metodi di sperimentazione che non facciano uso di animali non si è tradotto in realtà, anzi il numero di animali impiegati è addirittura aumentato.” Come dichiara Roberta Bartocci, responsabile Lav del Settore Vivisezione: “In totale sono stati impiegati 12,1 milioni di animali considerando i 25 Stati membri; 11.070.299 considerando gli stessi 15 che avevano già fornito i dati nel rapporto precedente. Si registra quindi un aumento del 3,2%, pari cioè a 339.279 animali in più. L’apporto dei nuovi Stati membri è invece pari all'8,6% del totale. L’Italia, inoltre, è tra le posizioni alte della classifica: si trova cioè al quinto posto per numero di animali usati dopo Francia, Regno Unito, Germania e Grecia. L’unico Stato membro a non utilizzare animali a fini sperimentali risulta essere Malta.”
Gianluca Felicetti, presidente Lav, afferma: “Ricordiamo l’impegno assunto dall’attuale maggioranza di governo a pagina 153 del proprio programma elettorale, in favore della progressiva abolizione della sperimentazione animale e della promozione di metodi alternativi. Sollecitiamo, dunque, il varo urgente del Piano Nazionale per la progressiva abolizione dei test su animali, la promozione dei metodi alternativi e il varo dell’Istituto Italiano per i Metodi Alternativi collegato ai Ministeri della Salute e della Ricerca, temi sui quali la Lav ha da tempo avanzato delle proposte”. Sono inoltre diverse le specie animali utilizzate per fini sperimentali: si stima ad esempio l’impiego di 24.119 cani, 312.681 conigli, 649.183 uccelli, 10.449 primati, il cui numero è aumentato del 5%. Aumenta anche il numero di mammiferi impiegati, in particolare tra furetti, conigli e topi. Il numero degli animali utilizzato è indubbiamente alto: tra di loro, quelli impiegati in test di tossicità sono 231.613, tra cui 841 cani.
Una nota positiva è il fatto che tra gli animali utilizzati nella sperimentazione continuano a mancare, come nel rapporto del 2002 del resto, le grandi scimmie, come gorilla e scimpanzé. Questo potrebbe significare un reale impegno a non utilizzare più questo tipo di animali per qualsivoglia sperimentazione. E’ a dir poco sconcertante invece l’incredibile crescita, pari al 107%, degli animali utilizzati in sperimentazioni nel settore della cosmetica. Quest’aumento lo si deve soprattutto alla Francia dove gli animali utilizzati sono stati circa 5.600. Per Roberta Bartocci: “Questo dato è davvero allarmante, considerato il divieto di test cosmetici su animali con inizio dal 2009 per i singoli ingredienti e il bando totale dell’uso di animali a fini cosmetici fissato al 2013, che potrebbe rischiare di essere ulteriormente prorogato a tutto danno degli animali, senza alcuna utilità o necessità per la sicurezza dei consumatori.”
Fonte: Pronto Consumatore