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domanda
Inviato: lun ott 22, 2007 9:15 pm
da salentum
Riporto
>Perchè essere crudisti?
>L’uomo ha cotto il suo cibo per migliaia di anni. Tuttavia, l’uomo è sulla >Terra da molto più tempo, ed è biologicamente e fisiologicamente >“programmato” per mangiare senza l’uso del fuoco, come tutti gli altri >animali. Contravvenire alle regole comporta delle conseguenze facilmente >osservabili: nessun altro animale sul pianeta cuoce il proprio cibo, e >nessun altro animale eccetto gli esseri umani (e gli animali che abbiamo >addomesticato) soffre di tanti problemi e malattie come noi.
Io sapevo che l'uomo ha sempre cotto il cibo. Con i primi fulmini (quindi invenzione del fuoco e padronanza del fuoco) l'uomo si è reso conto che il cibo (in particolare la carne) cotta aveva un altro sapore ed era molto èiù digeribile.
Successivamente si sono evoluti. Se l'uomo adesso vive fino a 100 e passa anni in media chiedevi il perchè. Il vero problema è la qualità del cibo che è diminuita. Coloranti, conservanti e schifezze varie, abitudini alimentari sbagliate, carne imbottita di schifo. Su questo ci si deve concentrare secondo me. (un pò di attività fisica elimina le eventuali tossine presenti nel cibo cotto.)
Soprattutto non esiste una "programmazione genetica standard". L'uomo si evolve abiologicamente e fisiologicamente. Una prova lampante è l'evoluzione del cervello e la perdita di peli, il cambiamento di postura. Nulla vieta che l'uomo moderno sia molto più tollerante verso il cibo cotto.
Inviato: lun ott 22, 2007 10:18 pm
da Teo
Può anche darsi che tu abbia ragione, probabilmente tante persone che hanno mangiato anche cibi cotti sono vissute a lungo ed in buona salute, probabilmente tante civiltà lo hano fatto, però come mai così tanti crudisti si sentono così bene e pare siano anche riusciti a sconfiggere varie malattie?
Inviato: lun ott 22, 2007 10:52 pm
da gioman
Secondo me l'idea che l'uomo primitivo mangiasse tanta carne è un tantino forzata...nel senso che non è che ci fosse UN solo "uomo primitivo"...anche migliaia e migliaia di anni fa saranno esititi gruppi diversi in ambienti diversi...
Ora è chiaro che in ambienti freddi e poco adatti alla crescita di frutta e verdura in tutte le stagioni, l'uomo si è sicuramente adattato a mangiare carne e si sarà reso conto, anche intuitivamente che la cottura della carne era un mezzo per prevenire problemi di germi e simili...Insomma probabilmente era meno peggio mangiare carne cotta ma batteriologicamente più sicura piuttosto che cruda e integra ma potenzialmente piena di germi...
Il fatto è che poi si è scoperto l'allevamento, una gran comodità dal punto di vista dell'approviggionamento alimentare, ma esso portò con se vari problemi e malattie...i latticini, i virus...e il disumano sistema produttivo di cibo attuale.
E rimane da chiarire quale fosse la reale alimentazione dell'uomo prima di abbandonare definitivamente quella ipotetica "foresta/giardino" dove trovava tutti i vegetali e frutti di cui può avere bisogno un po come possiamo fare noi oggi andando al supermercato.
Secondo molti studi nelle primissime fasi dello sviluppo umano l'alimentazione era prevalentemente vegetariana con poche eccezioni ( ovviamente all'epoca non c'erano preclusioni "ideologiche" e l'istinto di sopravvivenza prevaleva su tutto)
Il crudismo si spiega dunque col fatto che i vegetali e i frutti che l'uomo trova sono già naturalmente pronti per essere assimilati senza troppi rischi sanitari, visto che qui si parla di crudismo vegano...
L'uomo impara a cucinare per mangiare la carne, che era troppo rischiosa da mangiare cruda...almeno questa è l'opinione che mi sono fatto...
Non bisogna poi dimenticare che nel passato a cottura poteva essere anche un mezzo per prolungare di qualche giorno la durata dei cibi, così come la salatura.
E non dimentichiamo, con la scoperta dell'agricoltura, il ruolo enorme delle farine, delle granaglie, il cui approvvigionamento in una società antica poneva problemi piuttosto importanti ma permetteva di "passare" l'inverno senza troppi problemi...noi non possiamo mangiare grano "crudo", cioè il seme così com'è... tant'è che il crudista lo mangia, talvolta, germogliato, prendendo così tutte le proprietà che la germogliatura "magicamente" crea.
Insomma questioni culturali si intrecciano con questioni pratiche e biologiche.
Oggi io vedo il crudismo un pò come un "lusso", un lusso che sicuramente favorisce una buona salute e un miglior rapporto con l'ambiente ed è reso possibile dallo stesso sviluppo dell'uomo.
Un lusso perchè non abbiamo più bisogno di allevare animali, sfruttarli e ucciderli...
Un lusso perchè in qualunque momento dell'anno abbiamo sempre un enorme varietà di vegetali e frutta sempre a disposizione, anche nei climi freddi.
E' un po come se l'uomo per arrivare al punto in cui è oggi abbia dovuto passare per tutte le fasi di cui accennavo prima, ma ora grazie alla tecnologia e conoscenza attuale, potrebbe permettersi il lusso di vivere esclusivamente o quasi di cibi vegatali e per chi tiene davvero tanto alla salute, di mangiarli crudi, con tutti gli accorgimenti, le attenzioni e le conoscenze di cui qui si dibatte.
Inviato: mar ott 23, 2007 1:40 pm
da yasodanandana
crudismo a parte.. che mi sembra per certi versi una cosa molto buona.. io non darei nemmeno cosi' tanto per scontata la teoria evoluzionista..
Inviato: mar ott 23, 2007 1:42 pm
da Teo
yasodanandana ha scritto:crudismo a parte.. che mi sembra per certi versi una cosa molto buona.. io non darei nemmeno cosi' tanto per scontata la teoria evoluzionista..
Perdonami, ma non capisco, mi potresti spiegare?
Inviato: mar ott 23, 2007 1:46 pm
da yasodanandana
semplicemente vedo che state parlando con una certa sicurezza del fatto che veniamo da progenitori "primitivi" che avevano la tal abitudine o la tal altra.. e non mi sembra qualcosa da assumere come certezza

Inviato: mar ott 23, 2007 1:52 pm
da gioman
yasodanandana ha scritto:semplicemente vedo che state parlando con una certa sicurezza del fatto che veniamo da progenitori "primitivi" che avevano la tal abitudine o la tal altra.. e non mi sembra qualcosa da assumere come certezza

primitivo vuol dire "di prima"
nessuno ha certezze , sono tutte ipotesi più o meno verosimili o inverosimili...
Forse il terminie evoluzione da adito a un certo "finalismo" che può infastidire, a a me siceramente il concetto e-voluzione, cosi come spiegato da Darwin, privato del suo retroterra finalistico, mi sembra buono.
Inviato: mar ott 23, 2007 2:23 pm
da yasodanandana
gioman ha scritto:
nessuno ha certezze , sono tutte ipotesi
infatti... a me e' bastato che uscisse questo
Inviato: mar ott 23, 2007 3:00 pm
da MissVanilla
concordo, non ci sono certezze.
e quoto Gioman.
Inviato: mar ott 23, 2007 3:28 pm
da robo
Evoluti o meno, sicuramente un po’ cambiati rispetto a milioni di anni fa. Resta il fatto che il cibo vegetale crudo è comunque l’alimentazione più naturale che come animali uomini avremmo a disposizione su questo pianeta. Senza bisogno di manipolazioni o trasformazioni. Ciò non vuol dire che il cibo cotto uccida, mi sembra evidente. Ma siccome l’uomo riesce a rovinare o ad impoverire tutto ciò che tocca, io mi concedo il “lusso” (mi piace la definizione di gioman) di mangiare crudo.
Inviato: mar ott 23, 2007 4:07 pm
da salentum
robo ha scritto:Evoluti o meno, sicuramente un po’ cambiati rispetto a milioni di anni fa. Resta il fatto che il cibo vegetale crudo è comunque l’alimentazione più naturale che come animali uomini avremmo a disposizione su questo pianeta. Senza bisogno di manipolazioni o trasformazioni. Ciò non vuol dire che il cibo cotto uccida, mi sembra evidente. Ma siccome l’uomo riesce a rovinare o ad impoverire tutto ciò che tocca, io mi concedo il “lusso” (mi piace la definizione di gioman) di mangiare crudo.
Visione molto pessimistica e x alcune cose ti do ragione. L'uomo è dotato di una coscienza del sè, questo può essere sia un bene o un male. In questo mondo siamo troppi, i soldi e le multinazio hanno fatto il resto.
Però poi vedo i lati positivi anche di una coscienza.
Inviato: mar ott 23, 2007 4:27 pm
da robo
Non sono pessimista, tutt’altro. E’solo una riflessione. Tutti i cambiamenti che l’uomo ha cercato di apportare al pianeta, li ha fatti solo tenendo conto delle proprie esigenze senza preoccuparsi minimamente di quelle dello stesso pianeta e degli altri abitanti. Non voglio un ritorno alle origini, ma non mi pare che, a parte il nostro “status”, abbiamo migliorato un granchè sul pianeta.
Inviato: mar ott 23, 2007 4:49 pm
da Teo
A me pare stiate facendo una marea di discorsi complicati. Va bene, c'è chi non è d'accordo con Darwin, ma c'è chi lo è, indipendentemente da idee religiose o simili (ma cosa ha detto sostanzialmente Darwin? La cosa più importante che ha detto è che esiste la selezione naturale: è una cosa un po' difficile da negare, credo, ed una certa evoluzione delle specie ne viene per forza di conseguenza). Vi sono comunque centinaia di scoperte su ominidi o simili, e mi sembra un po' difficile non vedere come minimo parentele tra noi e loro, visto la "parentela" che abbiamo anche con le scimmie. Certo che la "linea evoluzionistica" non è ancora certissima, da quel poco che so, anche perchè si fanno sempe nuove scoperte ogni tanto. E' stranoto che l'uomo è l'animale più particolare che ci sia, e poi che ne sappiamo che anche gli animali non abbiano una specie di autocoscienza? c'è qualcuno che ha sostenuto anche questo. Se poi i primati siano più o meno frugivori e cosa voglia dire esserlo, è una delle domande a cui non ho ancora trovato una risposta, infatti le scimmie, come sappiamo, non mangiano tutte la stesse cose: c'è chi, come i gorilla, mangiano solo vegetali (ma chissà, forse anche insetti:? Io non lo so) e c'è chi, come gli scimpanzè, mangiano, a volte, anche carne, e spesso insetti vari. A chi assomigliamo di più? E' giusto utilizzare queste somiglianze con le scimmie per parlare di cosa dovremmo mangiare noi? non lo so. Se comunque il mangiare crudo e vegan risultasse essere un modo molto salutare di mangiare, è certamente perchè oggi economicamente ce lo possuamo permettere, per la prima volta nella storia. Probabilmente ci sono stati periodi in cui, tra il crudo ed il cotto, certe persone facevano meglio a mangiare cotto, date eventuali condizioni igieniche e dati certi alimenti che erano costretti a mangiare (carne inclusa) dalle circostanze in cui si trovavano a vivere. Il fatto poi che siamo troppi oramai cominciano a sostenerlo solo pseudo scienzati: è stato stabilito da un pezzo che, con una più equa distribuzione delle ricchezze e, soprattutto, del cibo, sulla terra ci sarebbe da mangiare per tutti, e ne avanza.
Inviato: mar ott 23, 2007 7:30 pm
da gerardo
Non credo ci siano dati analitici, in merito, ma sarebbe interessante una valutazione scientifica del crudismo sul piano dell'efficienza fisiologica. E' risaputo che i tempi di digestione si allungano anche di molto con la cottura e ciò significa che una percentuale maggiore (rispetto al crudo) del cibo assunto non è disponibile perchè deve rimpiazzare le energie necessarie alla sua stessa assimilazione. E non penso si tratti di poca cosa: dopo un pranzo tradizionale abbiamo tutti esperienza del calo, a volte drastico, delle energie fisiche dovute alla digestione. L'efficienza è un parametro fondamentale negli organismi viventi perciò se davvero il crudismo è più efficiente (e su questo punto, almeno io, non ho dubbi) sarebbe anche il più naturale. Preistoria o meno :).
Inviato: mar ott 23, 2007 7:40 pm
da Teo
gerardo ha scritto:Non credo ci siano dati analitici, in merito, ma sarebbe interessante una valutazione scientifica del crudismo sul piano dell'efficienza fisiologica. E' risaputo che i tempi di digestione si allungano anche di molto con la cottura e ciò significa che una percentuale maggiore (rispetto al crudo) del cibo assunto non è disponibile perchè deve rimpiazzare le energie necessarie alla sua stessa assimilazione. E non penso si tratti di poca cosa: dopo un pranzo tradizionale abbiamo tutti esperienza del calo, a volte drastico, delle energie fisiche dovute alla digestione. L'efficienza è un parametro fondamentale negli organismi viventi perciò se davvero il crudismo è più efficiente (e su questo punto, almeno io, non ho dubbi) sarebbe anche il più naturale. Preistoria o meno

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Certo, ci vorrebbero davvero degli studi appositi per constatare se e quali alimenti siano più digeribili da crudi o da cotti, anche se sembrerebbe che chi propaga il crudismo creda che questi studi siano stati già fatti (così credo anch'io, o meglio tendo a crederlo): questo toglierebbe ogni dubbio almento in merito alla digeribilità e ciò che ne consegue per la nostra salute, però, mi viene in mente, l'uomo, ossia noi, non sappianmo in realtà niente del nostro corpo. La medicina sa tanto, ma in realtà non sa niente (e così altre scienze). Ecco che allora forse il lasciar fare alla natura il più possibile aiuta anche la nostra salute, ed ecco che cercare di scoprire cosa la natura vuole da noi, ossia scoprire per esempio che tipo di animali siamo, può servire alla nostra salute più di tanti studi.