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Il buongoverno, fra indù e islam
Inviato: lun ott 15, 2007 9:24 pm
da Mustafa ShamsYoga
I governi musulmani nel subcontinente indiano si caratterizzarono da subito per l'attiva partecipazione di esponenti indù. Già il conquistatore arabo del Sind, Muhammad bin Qasim (sec. VIII) si rese conto che l'uso puro e semplice della forza era improponibile per governare una popolazione assai più numerosa per cui scelse la collaborazione con le precedenti classi dirigenti, stabilendo il modus operandi poi usato dal sultanato di Delhi e, successivamente, dal regno moghul. A tutte le popolazioni conquistate venne esteso lo status di dhimmi (cioè individui "protetti" in cambio del pagamento di una tassa pro capite) nonostante l'interpretazione letterale del Corano lo riservasse ai "popoli del libro", cioè ebrei e cristiani. I conquistatori dovettero appoggiarsi ai brahmani, detentori del prestigio e delle conoscenze necessarie al governare, per creare un'amministrazione ordinata, efficiente e potente. Si stabilì così un rapporto d'interdipendenza fra l'élite brahmana e i regnanti islamici. Gli indù furono coinvolti attivamente: nelle loro mani c'era l'amministrazione, i vertici dell'apparato fiscale e molte delle attività legate all'economia e al commercio, incluso il conio di nuove monete. L'influenza di questa elite era così forte che forse questo spiega il fatto che le monete coniate nel sultanato di Delhi, dal tempo di Muhammad fino al 1290, se presentavano da un lato la shahada (la dichiarazione dell'unicità di Dio) in caratteri arabi, dall'altro portavano impressi simboli religiosi indù quali la dea Lakshmi o il toro Nandi. Obiettivo prioritario dei regnanti era il buon funzionamento dello Stato, piuttosto che la diffusione dell'islam. Già Balban (sultano di Delhi dal 1266 al 1287) ammetteva con cinico realismo che la realizzazione pratica di un governo basato sulla sharia non era più attuabile nel mondo contemporaneo; Alaud-din Khaliji (sultano dal 1296 al 1316) esplicitamente confermava: "Per quanto non abbia studiato la Scienza (religiosa) o il Libro (il Corano), sono un musulmano discendente da musulmani. Per prevenire la ribellione, nella quale a migliaia muoiono, io promulgo quegli ordini che ritengo buoni per lo stato e per il bene del popolo. Non so se ciò sia secondo la legge (islamica) o a essa contrario (ma) qualsiasi provvedimento io ritenga essere per il bene dello stato o adatto in un caso di emergenza, quello io decreto." Dovere, e scopo, del monarca era guardare soltanto al bene pubblico. L'adattamento fra la nobiltà sultaniale e gli strati privilegiati della società indù (mercanti, finanzieri e aristocrazia rurale) fece sì che essa, pur continuando a sentirsi parte integrante dell'umma (comunità) musulmana si indianizzasse sempre di più dal punto di vista culturale. Ci furono così un numero crescente di traduzioni in lingua persiana di opere sanscrite, trattati in persiano sulle espressioni artistiche indiane e una produzione poetica che esaltava questa terra e i suoi abitanti. Sultani musulmani come Muhammad bin Tughlak presero l'abitudine di osservare festività indù, di intrattenersi con yogi indù e di onorare gli asceti jaina. Fino ad arrivare al tentativo d'un colto principe moghul di trovare la completa identità fra sufismo islamico e vedanta indù. Questo processo di adattamento e riconoscimento dell'Altro fu tutt'altro che fluido e uniforme, presentò una serie di contraddizioni clamorose ma diede anche vita a interessanti sperimentazioni di convivenza e incontro.
Inviato: mar ott 16, 2007 3:24 am
da yasodanandana
Già il conquistatore arabo del Sind, Muhammad bin Qasim (sec. VIII) si rese conto che l'uso puro e semplice della forza era improponibile per governare una popolazione assai più numerosa
--e ti sembra una cosa della quale vantarti? Se la popolazione era meno numerosa... questo usava solo la forza, ma siccome non era sufficiente.. oltre ad assoggettarli con la violenza ha sfruttato gli indiani anche in altri modi
A tutte le popolazioni conquistate venne esteso lo status di dhimmi (cioè individui "protetti" in cambio del pagamento di una tassa pro capite)
--fantastico... divento "individuo" se pago una tassa... se no niente
almeno, quando devi fare propaganda, scegli meglio cosa dire.. suvvia!
Inviato: mar ott 16, 2007 8:23 am
da Mustafa ShamsYoga
Se solamente sapessi chi l'ha scritto non punteresti il dito contro di me. Ma è tua abitudine far questo... Sono io che commento i Veda mentre esistono comitati islamici in India con tanto di permesso del governo Indiano che lo fanno (sai solo additare senza informarti). Questo scritto è opera di Giulia Renata Maria Bellentani dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca... Sarebbe buona cosa visto che per te i musulmani non hanno mai fatto nulla di buono in India, che ti recassi presso quest'università e criticassi l'opera della scrittrice, magari facendo chiudere questa sezione di studio. Il non voler vedere mai nulla di buono nell'altro è puro fanatismo, paura di rivalità ed altri vaneggiamenti.. Tu conosci tutto della storia Indiana? Lo fai per lavoro? NO... Allora lascia lavorare a chi questo lo fa per mestiere, almeno.. o vatti a fare il viaggio in India che ti rinfreschi la mente. spero.
Inviato: mar ott 16, 2007 8:43 am
da yasodanandana
Se solamente sapessi chi l'ha scritto non punteresti il dito contro di me
--non ho puntato il dito... ho solamente osservato che tu, che vuoi propagandare la bonta' dell'islam, hai portato roba che non gli fa fare buona figura..
Sono io che commento i Veda mentre esistono comitati islamici in India con tanto di permesso del governo Indiano che lo fanno
--non mi risulta che serva un permesso del governo indiano per commentare i veda.. Se tu acquisti un libro della letteratura vedica e ne scrivi un altro su cosa ci leggi dentro nessuno te lo impedisce.. come in italia riguardo al vangelo, all'antico testamento o altro del genere..
Questo scritto è opera di Giulia Renata Maria Bellentani dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca...
--che Dio l'accompagni.. e tu non ti sei accorto che non si tratta di una lode sperticata, la signora ha detto che erano dei tiranni che ogni tanto hanno tiranneggiato spingendo i locali a dare loro, ogni tanto, una mano
Sarebbe buona cosa visto che per te i musulmani non hanno mai fatto nulla di buono in India, che ti recassi presso quest'università e criticassi l'opera della scrittrice
--infatti mica la critico.. leggi bene.. per me e' tutto vero
Il non voler vedere mai nulla di buono nell'altro è puro fanatismo
--io ho letto questo passo... e mi sono meravigliato che tu, teso a propagandare l'islamismo, lo abbia portato con quello scopo, quando non fa fare bella figura agli islamici che hanno oppresso l'india per secoli
sei sicuro di avermi letto?
io mica critico la studiosa.... anzi.. ha proprio ragione

:);) sei tu che non hai ben capito che questa signora non sta lodando gli invasori islamici
Inviato: mar ott 16, 2007 9:39 am
da Mustafa ShamsYoga
Io sono imparziale. Non ho mai detto che i musulmani in India non abbiano sbagliato. E neanche la signora. Quindi, io non voglio fare propaganda a favore, ma sia io che la signora ammettiamo anche i punti favorevoli della politica dell'Islam in India. Non fu tutto buio, ci fu anche tanta luce. E allora se è tutto vero quello che dice la signora perché mi biasimi? E' incomprensibile quest'atteggiamento? Sembra che tu non sappia cosa dire, o parli per dire qualcosa, o temi qualcosa.. Non si capisce...
Se in India i musulmani non hanno bisogno del permesso del governo Indiano per dare una loro interpretazione ai Veda, lasciali lavorare tranquilli, perché male non fanno, né a te, né all'India...
Inviato: mar ott 16, 2007 10:16 am
da yasodanandana
Mustafa ShamsYoga ha scritto:E allora se è tutto vero quello che dice la signora perché mi biasimi?
la risposta a tutti i tuoi quesiti la trovi leggendomi.. ma se non mi leggi, per quale motivo ti opponi?
Mustafa ShamsYoga ha scritto:
Se in India i musulmani non hanno bisogno del permesso del governo
il fatto che tu me ne parli non mi convince della loro buona fede..
la spiritualita' si capisce e ci si entra dentro praticandola.. come fare ginnastica o suonare uno strumento musicale..
uno che ragiona su una via spirituale che non pratica non la capira' mai.. e infatti l'intento degli islamici e' stabilire la supremazia dell'islam cercando di trovarre in esso dimostrazione pure nei veda... mica usare i veda con rispetto per la loro elevazione spirituale..
Inviato: mar ott 16, 2007 10:33 am
da Mustafa ShamsYoga
Non me ne frega niente della tua opinione sui musulmani, se hanno buone intenzioni o meno. Fortunatamente, non hai il diritto di censurare le mie idee, né quelle di studiosi universitari che a quanto pare ti danno pure fastidio. Tutto il resto, lascia il tempo che trova... Io continuerò a diffondere le idee dei musulmani indiani in Italia anche se tu le ritieni in malafede...
Inviato: mar ott 16, 2007 12:05 pm
da yasodanandana
Mustafa ShamsYoga ha scritto:Non me ne frega niente della tua opinione
non e' un'opinione.. le religioni esistono per essere praticate.. se uno non le pratica non capisce cosa sono e dove portano..
con in piu' il fatto che la cultura vedica e' iniziatica... per cui non solo per essere capita va praticata, ma anche va praticata in un certo modo identificando una guida..
l'idea della religione come un grande esercito al quale aderire e quindi essere instradati verso il paradiso e' una faccenda mediorientale.. ovvero cristiana, ebraica e islamica..
lo stesso fatto di usare un nome (pure islamico per giunta), ovvero "induismo", per mettere in uno scaffale unico la cultura vedica, e' un errore grosso di impostazione---
Inviato: mar ott 16, 2007 12:36 pm
da Mustafa ShamsYoga
yasodanandana ha scritto:Mustafa ShamsYoga ha scritto:Non me ne frega niente della tua opinione
non e' un'opinione.. le religioni esistono per essere praticate.. se uno non le pratica non capisce cosa sono e dove portano..
con in piu' il fatto che la cultura vedica e' iniziatica... per cui non solo per essere capita va praticata, ma anche va praticata in un certo modo identificando una guida..
l'idea della religione come un grande esercito al quale aderire e quindi essere instradati verso il paradiso e' una faccenda mediorientale.. ovvero cristiana, ebraica e islamica..
lo stesso fatto di usare un nome (pure islamico per giunta), ovvero "induismo", per mettere in uno scaffale unico la cultura vedica, e' un errore grosso di impostazione---
Appunto, io pratico la mia, tu pratica la tua... L'Islam probabilmente non lo conosci abbastanza da come ti esprimi, perché consideri buona parte dei musulmani in malafede, soprattutto quelli indiani che ti sono forse i più vicini, ma forse proprio per questo quelli più da temere o diffidare.
Non ti ho mai chiesto di aderire a nessun esercito.. ma tu e il tuo gruppo non potete avere l'esclusiva dell'interpretezione dei Veda. In realta, è questo che non accetti.
Sembra che fuori dall'ambito della tua setta non puoi uscire e non riesci. Resta comunque una tua scelta che non critico assolutamente. Ma gli altri esseri umani hanno tutto il diritto di commentare le scritture secondo la loro sensibilità, così come gli studiosi universitari hanno il diritto di fare ricerche ed esprimere il loro punto di vista storico, anche se a te dispiace.
Inviato: mar ott 16, 2007 1:09 pm
da yasodanandana
Appunto, io pratico la mia, tu pratica la tua...
--e infatti non mi metto a pontificare sull'islamismo..
L'Islam probabilmente non lo conosci abbastanza da come ti esprimi, perché consideri buona parte dei musulmani in malafede
--no.. considero in malafede gli islamici che esaminano i veda senza praticarli e senza essere iniziati e lo fanno per stabilire la superiorita' dell'islam sui veda, non per averne beneficio spirituale. La stessa cosa che stai facendo tu e che hai dichiarato in precedenza
ma tu e il tuo gruppo non potete avere l'esclusiva dell'interpretezione dei Veda.
--direi proprio di no... hai ragionissima.. Infatti se tu o chi per te praticaste una qualche forma di spiritualita' provenuta dai veda, non avreste alcun handicap a capire e realizzare realmente di cosa si tratta. Io mica sono indiano, anche io provengo da una religione "massificante" mediorientale, e rispetto a te non ho alcuna larcia in piu'.. semplicemente, per conoscere, cerco di praticare e con la voglia di scoprire nuovi orizzonti, non per confermare qualche mia idea preconcetta
Sembra che fuori dall'ambito della tua setta non puoi uscire e non riesci
--a me sembra che vuoi opporti a me per forza, e che non hai niente da oppormi se non il tentativo di insultarmi
ma a te che ti frega?
basta che l'islam prevalga.. e tutto va a posto, anche l'ingiustizia
sei almeno vegetariano?
Inviato: mar ott 16, 2007 1:44 pm
da Mustafa ShamsYoga
Le interpretazioni islamiche sui Veda già esistono, sono una realtà avversata solamente da te e da qualche altro, forse...
Continua pure a diffidare e a rimanere nel tuo guscio o tempio presso Firenze. Il mondo va avanti anche senza di te.
Sia gloria ad Allah, Signore dei Mondi, al hamdullilah rabbi al alamin.
Inviato: mar ott 16, 2007 1:51 pm
da yasodanandana
Mustafa ShamsYoga ha scritto:Le interpretazioni islamiche sui Veda già esistono
hai voglia.. il mondo e' pieno di gente che si esprime su cio' che non esperisce... domani voglio scrivere un libro sullo skateboard, non ci sono mai salito ma che importa?
(scrivo da bologna

:):) )
ma , ripeto, per curiosita', sei almeno vegetariano?
Inviato: mar ott 16, 2007 2:18 pm
da Mustafa ShamsYoga
Quelle interpretazioni servono a far ravvedere quelle persone che negano che Allah sia scritto in sanscrito, nonostante siano molti indù ad affermarlo..
Se sono vegetariano o meno ha poco importanza, è quello che dice l'Islam che conta.
Nell'Islam esiste anche una via al vegetarianesimo. Perchè no? Essa serve ad elevare l'uomo. Fin quando l'uomo mangerà carne o pesce, non potrà raggiungere stati di coscienza elevati. Il mistico Andaluso Ibn Arabi dedica un intero capitolo alla necessità di eliminare alimenti di origine animale. Lo stesso dicasi per il mistico persiano Giamii. Sono mistici dell'Islam e non sono visti dalla maggior parte dei musulmani come eretici. Solamente nell'ultimo secolo la setta estremista dei wahabiti li ha bollati come eretici. Non è il mio caso, né quello di altri musulmani.
Esistono molti siti vegetariani islamici sul web ed intere comunità islamiche vegetariane. Esistono persino i musulmani vegani:
http://www.islamveg.com/
Inviato: mar ott 16, 2007 6:56 pm
da yasodanandana
Mustafa ShamsYoga ha scritto:
Se sono vegetariano o meno ha poco importanza
ha importanza se approcci i veda..
non puoi dire di avere un rapporto rispettoso verso una cultura, e poi disprezzare le sue normative di base..
Inviato: mar ott 16, 2007 8:24 pm
da Mustafa ShamsYoga
E chi le disprezza...? Stai tranquillo...