Vivisezione e malattie cardiache
Inviato: dom dic 12, 2004 6:53 pm
da Bairo
-------
Fonte: Seriously Ill Against Vivisection http://www.siav.org.illness/heart /index.htm
MALATTIE CARDIACHE
Non esiste alcun modello animale per quell’organo vitale umano che è il cuore. I cani sono ancora utilizzati nella ricerca sul cuore nonostante alcune lampanti differenze:
Camminano su quattro zampe, quindi la loro pressione sanguigna è differente
La loro dieta è differente da quella umana e possono mangiare grandi quantità di carne
Nel cane la parte opposta del cuore è quella dominante
Il sistema cardiovascolare è differente
La reazione allo shock è differente
I farmaci per il cuore funzionano in modo diverso nei cani e negli umani
Anche i ratti sono comunemente utilizzati, nonostante vi siano sostanziali differenze tra il cuore umano e quello dei ratti.
L’enzima epatico 5 –desaturase ha un ruolo critico nella malattia cardiaca in quanto cambia la struttura chimica dei grassi. Nei ratti detto enzima possiede un livello di attività molto più alto, una differenza questa che da sola rende inattuabile paragonare gli umani ai ratti. I ricercatori hanno scritto che “il ratto è un modello inappropriato per gli studi sui lipidi”, e “non è possibile estrapolare direttamente dal ratto all’umano a causa delle differenze nel metabolismo delle lipoproteine plasmatiche esistenti tra le due specie.”
I ratti, a differenza degli umani, sono in grado di eliminare il colesterolo dal loro corpo. Ciò potrebbe essere dovuto alla loro capacità di produrre nel loro organismo un acido biliare, l’acido muricolico, che gli umani non possono produrre.
Ciò significa che i ratti resistono facilmente ai problemi correlati al colesterolo. A differenza degli umani essi non sono soggetti alle placche arteriose indotte dall’alimentazione. Possiedono inoltre un sistema cardiovascolare differente ed un ritmo cardiaco circa quattro volte più veloce di quello umano.
Si continuano ad utilizzare cani e ratti perché gli sperimentatori animali non possono fare di meglio con altre specie. Numerose specie sono state utilizzate nel tentativo di trovare un modello animale per la malattia cardiocoronarica umana, tra queste conigli, cavalli, papere, orsi e canguri. Negli umani con malattia cardiocoronarica, le arterie divengono ostruite da colesterolo, calcio, grasso e fibrina (la fibrina provoca coaguli sanguigni), ma tutto questo non è mai stato riprodotto in alcun modello animale.
Per considerare i primi problemi causati dagli esperimenti animali alla ricerca sul cuore, dobbiamo andare indietro al secondo secolo d.C., quando Galeno – dopo sperimentazione animale – dichiarò erroneamente che il sangue passava dal ventricolo cardiaco destro a quello sinistro tramite pori invisibili. Furono gli studi di Harvey nel 1600 sui cadaveri nonché l’osservazione del proprio corpo che gli permisero di spiegare la circolazione del sangue. I seguaci di Galeno, basandosi sugli esperimenti di quest’ultimo, affermavano che il sangue non circolava!
In tempi più recenti abbiamo scoperto di più sul cuore, ed abbiamo sviluppato farmaci per il trattamento delle malattie cardiache. Il ruolo degli esperimenti animali nello sviluppo dei suddetti farmaci è stato nullo.
Si è scoperto che l’aspirina combatte l’accumulo di piastrine nelle arterie. In alcuni animali essa causa difetti neonatali e disordini sanguigni. Un medico ha commentato che “…non sarebbe mai stata approvata se fosse stata proposta dopo la Kefauver-Harris (un decreto legge che richiedeva la sperimentazione sugli animali).”
-------
Fonte: Seriously Ill Against Vivisection http://www.siav.org.illness/heart /index.htm
MALATTIE CARDIACHE
Non esiste alcun modello animale per quell’organo vitale umano che è il cuore. I cani sono ancora utilizzati nella ricerca sul cuore nonostante alcune lampanti differenze:
Camminano su quattro zampe, quindi la loro pressione sanguigna è differente
La loro dieta è differente da quella umana e possono mangiare grandi quantità di carne
Nel cane la parte opposta del cuore è quella dominante
Il sistema cardiovascolare è differente
La reazione allo shock è differente
I farmaci per il cuore funzionano in modo diverso nei cani e negli umani
Anche i ratti sono comunemente utilizzati, nonostante vi siano sostanziali differenze tra il cuore umano e quello dei ratti.
L’enzima epatico 5 –desaturase ha un ruolo critico nella malattia cardiaca in quanto cambia la struttura chimica dei grassi. Nei ratti detto enzima possiede un livello di attività molto più alto, una differenza questa che da sola rende inattuabile paragonare gli umani ai ratti. I ricercatori hanno scritto che “il ratto è un modello inappropriato per gli studi sui lipidi”, e “non è possibile estrapolare direttamente dal ratto all’umano a causa delle differenze nel metabolismo delle lipoproteine plasmatiche esistenti tra le due specie.”
I ratti, a differenza degli umani, sono in grado di eliminare il colesterolo dal loro corpo. Ciò potrebbe essere dovuto alla loro capacità di produrre nel loro organismo un acido biliare, l’acido muricolico, che gli umani non possono produrre.
Ciò significa che i ratti resistono facilmente ai problemi correlati al colesterolo. A differenza degli umani essi non sono soggetti alle placche arteriose indotte dall’alimentazione. Possiedono inoltre un sistema cardiovascolare differente ed un ritmo cardiaco circa quattro volte più veloce di quello umano.
Si continuano ad utilizzare cani e ratti perché gli sperimentatori animali non possono fare di meglio con altre specie. Numerose specie sono state utilizzate nel tentativo di trovare un modello animale per la malattia cardiocoronarica umana, tra queste conigli, cavalli, papere, orsi e canguri. Negli umani con malattia cardiocoronarica, le arterie divengono ostruite da colesterolo, calcio, grasso e fibrina (la fibrina provoca coaguli sanguigni), ma tutto questo non è mai stato riprodotto in alcun modello animale.
Per considerare i primi problemi causati dagli esperimenti animali alla ricerca sul cuore, dobbiamo andare indietro al secondo secolo d.C., quando Galeno – dopo sperimentazione animale – dichiarò erroneamente che il sangue passava dal ventricolo cardiaco destro a quello sinistro tramite pori invisibili. Furono gli studi di Harvey nel 1600 sui cadaveri nonché l’osservazione del proprio corpo che gli permisero di spiegare la circolazione del sangue. I seguaci di Galeno, basandosi sugli esperimenti di quest’ultimo, affermavano che il sangue non circolava!
In tempi più recenti abbiamo scoperto di più sul cuore, ed abbiamo sviluppato farmaci per il trattamento delle malattie cardiache. Il ruolo degli esperimenti animali nello sviluppo dei suddetti farmaci è stato nullo.
Si è scoperto che l’aspirina combatte l’accumulo di piastrine nelle arterie. In alcuni animali essa causa difetti neonatali e disordini sanguigni. Un medico ha commentato che “…non sarebbe mai stata approvata se fosse stata proposta dopo la Kefauver-Harris (un decreto legge che richiedeva la sperimentazione sugli animali).”