Messico: Diritti in arrivo
Inviato: lun ott 01, 2007 8:48 pm
Messico - 28.9.2007
Diritti in arrivo
Messico, proposte di legge in favore del riconoscimento dei diritti umani per i transessuali
Buone notizie in vista per i transessuali messicani. Da qualche giorno esperti del settore dei diritti umani legati all'associazione Frente Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, stanno discutendo la proposta di legge federale per la “non discriminazione dei diritti umani e civili dei Trans”. E i primi risultati si iniziano a intravedere.
I fatti. L'iniziativa di legge, infatti, è chiara ed esplicita: tutti gli individui devono essere trattati nel rispetto della loro identità, devono avere la possibilità di sviluppare la propria personalità e devono avere anche il diritto di avvicinarsi senza problema alcuno al servizio sanitario nazionale.
“Per questa ragione – ha dichiarato il deputato del Partido Alternativa, Delio Hernandez – è necessario approvare una legge che conferisca un'identità giuridica per impedire che all'interno di uno Stato moderno e funzionale si dia spazio alla discriminazione”.
Si dice d'accordo con il deputato Hernandez anche Roshell Terranova, attivista del Frente Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, che ha sottolineato a più riprese le differenti problematiche legate alla discriminazione che vive quotidianamente la comunità transessuale in Messico: carenza di servizi sanitari, discriminazione in fase di ricerca di un lavoro, fino a arrivare al disconoscimento di essere persona.
Accade a pochi chilometri. Rosa Maria Rodriguez, cubana impegnata nella difesa dei diritti umani dei transessuali e impiegata al Centro Nacional de Educacion Sexual dell'Havana, ha partecipato alle riunioni dei giorni scorsi spiegando cosa si sta facendo nell'isola caraibica per aiutare queste persone. Sembra infatti che a Cuba la materia sia stata studiata a fondo e il Centro Nacional de Educacion Sexual sia giunto a conclusioni importanti: appoggio totale a chi vuole cambiare sesso. In che modo? Aiutando psicologicamente chi prende questa decisione ad assumere l'identità che vuole. Non solo. Il Centro Nacional de Educacion Sexual si occupa anche di dare aiuto e consiglio per il cambio dei documenti, concede un'attenzione medica minuziosa a chi decide di sottoporsi a operazioni chirurgiche e cerca di portare avanti campagne di sensibilizzazione in modo che la popolazione si abitui a non discriminare. E tutto questo avviene in forma assolutamente gratuita. Insomma, le diverse esperienze raccolte durante l'assise hanno fatto in modo che la proposta di legge presentata in Messico per il pieno rispetto dei diritti umani dei Transessuali consente a chi decide di cambiare sesso di non sentirsi titolare di diritti a casa sua.
http://www.peacereporter.net/dettaglio_ ... idart=8803



Diritti in arrivo
Messico, proposte di legge in favore del riconoscimento dei diritti umani per i transessuali
Buone notizie in vista per i transessuali messicani. Da qualche giorno esperti del settore dei diritti umani legati all'associazione Frente Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, stanno discutendo la proposta di legge federale per la “non discriminazione dei diritti umani e civili dei Trans”. E i primi risultati si iniziano a intravedere.
I fatti. L'iniziativa di legge, infatti, è chiara ed esplicita: tutti gli individui devono essere trattati nel rispetto della loro identità, devono avere la possibilità di sviluppare la propria personalità e devono avere anche il diritto di avvicinarsi senza problema alcuno al servizio sanitario nazionale.
“Per questa ragione – ha dichiarato il deputato del Partido Alternativa, Delio Hernandez – è necessario approvare una legge che conferisca un'identità giuridica per impedire che all'interno di uno Stato moderno e funzionale si dia spazio alla discriminazione”.
Si dice d'accordo con il deputato Hernandez anche Roshell Terranova, attivista del Frente Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, che ha sottolineato a più riprese le differenti problematiche legate alla discriminazione che vive quotidianamente la comunità transessuale in Messico: carenza di servizi sanitari, discriminazione in fase di ricerca di un lavoro, fino a arrivare al disconoscimento di essere persona.
Accade a pochi chilometri. Rosa Maria Rodriguez, cubana impegnata nella difesa dei diritti umani dei transessuali e impiegata al Centro Nacional de Educacion Sexual dell'Havana, ha partecipato alle riunioni dei giorni scorsi spiegando cosa si sta facendo nell'isola caraibica per aiutare queste persone. Sembra infatti che a Cuba la materia sia stata studiata a fondo e il Centro Nacional de Educacion Sexual sia giunto a conclusioni importanti: appoggio totale a chi vuole cambiare sesso. In che modo? Aiutando psicologicamente chi prende questa decisione ad assumere l'identità che vuole. Non solo. Il Centro Nacional de Educacion Sexual si occupa anche di dare aiuto e consiglio per il cambio dei documenti, concede un'attenzione medica minuziosa a chi decide di sottoporsi a operazioni chirurgiche e cerca di portare avanti campagne di sensibilizzazione in modo che la popolazione si abitui a non discriminare. E tutto questo avviene in forma assolutamente gratuita. Insomma, le diverse esperienze raccolte durante l'assise hanno fatto in modo che la proposta di legge presentata in Messico per il pieno rispetto dei diritti umani dei Transessuali consente a chi decide di cambiare sesso di non sentirsi titolare di diritti a casa sua.
http://www.peacereporter.net/dettaglio_ ... idart=8803



