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per massimo: veronesi e la vivisezione

Inviato: gio set 20, 2007 10:52 pm
da AlanAdler
ho le idee molto confuse sul veronesi...da una parte vedo che va in giro a fare propaganda alla vivisezione - proprio questa sera ha fatto un "bellissimo" discorso sulle cellule staminali, l'alzheimer tra non molto guaribile e il cancro in diminuzione...e poi leggo in rete che viene definito "animalista" e magari trovo anche articoli di questo tipo:

"(ANSA) - BARI 24 MAR - "Nel mio istituto oncologico, che è uno dei più avanzati al mondo, non abbiamo mai sacrificato un animale e non abbiamo neanche lo stabulario". Lo ha detto l'oncologo Umberto Veronesi, oggi a Bari per ricevere la cittadinanza onoraria, a proposito della raccolta firme degli animalisti in corso oggi in tutta Italia contro la sperimentazione animale.
"Ho voluto spingere i miei collaboratori - ha spiegato Veronesi - a trovare soluzioni con le colture in vitro e metodi alternativi di biologia molecolare". Per Veronesi "si può andare avanti su quella strada: è possibile che in qualche caso si debba sacrificare un topolino, ma siamo a questo livello. La grande ricerca che si scandalizzava delle soluzioni alternative alla sperimentazione su cani, sui conigli è sparita"."

massimo sai chiarirmi la posizione esatta del veronesi riguardo la vivisezione? afferma di non fare vivisezione e poi va in giro a fare propaganda alla vivisezione? sò anche ad esempio che è stato presente a eventi dell'airc in varie occasioni...devo davvero credere che lui non porti avanti studi di vivisezione? magari collabora ad altri progetti al di fuori del suo istituto dove ha a che fare con la sperimentazione animale...e il suo appoggio ora alla vivisezione ora ai metodi senza animali è solo una farsa? collabora poi di certo con le industrie farmaceutiche...

Inviato: ven set 28, 2007 10:05 am
da massimo tettamanti
Ciao
Purtroppo non posso aiutare a chiarire.
sono confuso anch'io.
ogni tanto esce con dichiarazioni contro la vivisezione e contro il consumo di carne che sono fantastiche.
pero' poi nella pratica non vedo azioni corrispondenti alle parole.
visto che le azioni sono poi piu' importanti delle dichiarazioni tendo a non fidarmi di base.
ciao
max

Inviato: sab set 29, 2007 1:41 am
da AlanAdler
Sì massimo, in effetti è un pò una posizione strana la sua...comunque ho trovato altro materiale:

dal forum del Corriere della Sera, in cui il Veronesi risponde alle domande degli utenti:

D:
Gentile Professore, le associazioni antivivisezioniste aumentano ogni giorno di più, ivi compresi i simpatizzanti di ogni ceto sociale.
Conosco il Professore Pietro Croce, sicuramente una Sua conoscenza, il quale, come tanti illustri ricercatori e non, condannano l'infame pratica vivisettoria. Io mi domando e dico: "è mai possibile trarre dei risultati utili per l'uomo, squartando un topo, un gatto, un cane o una scimmia ed altro, quando sicuramente esistono altre soluzioni che, se permette, non Le elenco?
Un uomo, una donna o un bambino Le sembrano simili a un pesce o topo o ragno o cavallo o...o...o...
R:
Caro Salvatore, la vivisezione, che giustamente lei definisce una pratica infame, è un termine non più rispondente alla realtà, ma viene utilizzato spesso ad arte per suscitare visioni di orrore e chiedere l'abolizione della sperimentazione animale. Anche quest'ultima, fortunatamente, è oggi in netta diminuzione ovunque: in molti casi la sperimentazione dei farmaci si avvale ormai di metodi di studio alternativi (su modelli matematici, su colture cellulari e altri ancora) che sono un punto fermo a livello internazionale. Inoltre è assolutamente vero che gli effetti della maggior parte dei farmaci sugli animali sono diversi da quelli prodotti sull'uomo: proprio per questo motivo non si può pensare di saltare il passaggio della sperimentazione sull'uomo e di somministrare direttamente ai pazienti i farmaci testati sui modelli animali. Ma questo non significa, come ho già spiegato su questo forum, che non si debbano attuare tutte le altre fasi – che a volte prevedono la verifica sull'animale – del processo di sviluppo e sperimentazione dei farmaci. Si tratta di un lungo succedersi di prove che produce un insieme progressivo di informazioni sulla sua sicurezza del farmaco (quanto fa male), sulla sua attività (quanto controlla la malattia) e sull'efficacia (quanto migliora la vita). Un farmaco comincia potenzialmente ad esistere quando si verifica la sua attività farmacologica, cioè quando si comincia ad indagare a quali dosi si manifestano gli effetti sugli organismi viventi. Attraverso le prove precliniche, effettuate sugli animali, si verifica che gli eventuali effetti collaterali siano bilanciati dagli attesi effetti terapeutici. Ribadisco che oggi solo una minima parte dei progetti di ricerca farmacologica richiede la sperimentazione animale, come conseguenza dello sviluppo di tecniche più raffinate, orientate allo studio delle cellule, del DNA e dei singoli geni che lo compongono. Le più moderne metodologie di studio, soprattutto nell'ambito della ricerca di base, indagano i componenti cellulari, e quindi non hanno alcun bisogno della sperimentazione animale. Tuttavia, quando si è arrivati a determinare in via teorica le fasi di un processo cellulare collegate con l'insorgenza o lo sviluppo del tumore e le strade per contrastarlo, una verifica su un organismo complesso è, in pochi e ben delimitati casi, assolutamente necessaria.
( http://www.corriere.it/corrforum/corrie ... tid=612574 )

Anche lui gioca sui termini vivisezione/sperimentazione animale - ma non capisco perchè insiste dicendo che oggi la vivisezione è pratica in via di estizione: "le altre fasi – che a volte prevedono la verifica sull'animale – del processo di sviluppo e sperimentazione dei farmaci" [...] "le più moderne metodologie di studio, soprattutto nell'ambito della ricerca di base, indagano i componenti cellulari, e quindi non hanno alcun bisogno della sperimentazione animale". Sono bugie queste, caro professore, e lei lo sà benissimo! La vivisezione (= sperimentazione animale) è pratica standard in tutti gli studi di nuovi farmaci, ed è ampiamente usata nella ricerca di base! In ogni caso si limita a spiegare come avviene oggi lo studio di un nuovo farmaco (grazie lo sapevamo) ma non fornisce una sua posizione precisa (favorevole o contrario).

Altra risposta ad altra domanda:

"Cara Carla, sono d’accordo con lei sul fatto che la sperimentazione sull’animale vada controllata al massimo e, ove possibile, evitata. Ma al momento per la ricerca sui farmaci non ci sono alternative migliori. Che la sperimentazione non sia direttamente proporzionale ai risultati purtroppo è vero, ma questo non vale solo per gli animali. La fallibilità fa parte della ricerca scientifica e della medicina. È una realtà dura ma è la realtà."
( http://www.corriere.it/corrforum/corrie ... tid=664306 )

Anche qui rimane neutro, anzi giustifica la fallacia della vivisezione...in ogni caso è un forte sostenitore del business farmacologico: in una risposta in cui gli chiedevano del perchè non si riesca a trovare una cura al cancro, ha avuto il coraggio di dire che di certo non ci sono interessi economici dietro, perchè se ci fosse una cura le stesse ditte farmaceutiche sarebbero le prime ad avere grossi guadagni: già, ma mai come quelli che hanno ora mantenendo le persone malate - anche un bambino lo capisce...perdipiù lo stesso Veronesi affermò su un quotidiano che il cancro è destinato a diventare una malattia "a vita" per la quale non si morirà più ma che sarà da tenere costantemente sotto pressione con farmaci...

Inviato: gio ott 11, 2007 12:27 am
da Mah
Come facciamo ad avere chiarezza noi sulla sua posizione, quando lui stesso e' cosi' confuso sulla medesima? : non sa piu' cosa dire e fare per mantenere due piedi in una scarpa e, quindi, preservare da ogni ostacolo la sua carriera.
Inoltre, tempo fa lessi della protesta di alcuni animalisti per un centro che avrebbe fatto vivisezione, di cui lui era il fondatore o che lui sosteneva, non ricordo bene, ora quelle notizie sembrano essere sparite dal web, erano di qualche anno fa in effetti.

Inviato: gio ott 11, 2007 4:11 pm
da AlanAdler
Mah ha scritto:Come facciamo ad avere chiarezza noi sulla sua posizione, quando lui stesso e' cosi' confuso sulla medesima?
così: :mrgreen:
http://forum.corriere.it/loggi_e_il_dom ... 31498.html

Mi pare abbastanza chiaro che usa le stesse armi del più classico dei vivisettori: mi rassicura (crede lui) spiegandomi che nei laboratori l'animale non soffre per via di fantomaticge rigorose leggi (mi chiedo se - un caso su un milione - un cane con tumore indotto artificialmente non soffra a questo punto...). Parla di comitati etici che sono "cosa" dei laboratori per cui lavorano...
Questa affermazione è davvero imbarazzante: "E le stesse riviste scientifiche non pubblicano studi che abbiano comportato maltrattamenti di animali."
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=329
Però - seppur non supportata dalle parole precedenti - sono riuscito a farmi dare una risposta chiara:
"E tuttavia non è escluso che le nuove tecnologie bioinformatiche ci offrano presto un’alternativa definitiva alla sperimentazione animale, a cui anch'io sono contrario in linea di principio."
Che è comunque da valutare come un'arma a doppio taglio, nel senso: pur non essendo favorevole alla sperimentazione animale, la difendo in quanto riconosco che è oggi scientificamente valida...

Per smentire le altre affermazioni ci vorrebbe più pazienza...perdonami "caro Umberto"...

Inviato: sab ott 13, 2007 11:30 am
da Mah
AlanAdler ha scritto:
Mah ha scritto:Come facciamo ad avere chiarezza noi sulla sua posizione, quando lui stesso e' cosi' confuso sulla medesima?
così: :mrgreen:
http://forum.corriere.it/loggi_e_il_dom ... 31498.html
Difatti, il mio era un modo di dire, la linea di Veronesi e' molto evidente: appunto, cercare di tenere due piedi in una scarpa.
Ha iniziato col proclamarsi contrario alla sperimentazione animale, poiha iniziato a dire che in effetti bisognerebbe preoccuparsi di piu' per il modo orrendo in cui muoiono i topi nelle campagne o gli animali allevati per l'alimentazione, sino a dire che la sperimentazione animale e' inevitabile.

Inviato: sab ott 13, 2007 4:32 pm
da AlanAdler
Mah ha scritto:Difatti, il mio era un modo di dire, la linea di Veronesi e' molto evidente: appunto, cercare di tenere due piedi in una scarpa.
Sì era chiaro Mah... :)
Il Veronesi penso che adotti questa strategia così da far capire che (1) lui ha un grande senso etico e rispetto per gli animali ma (2) la vivisezione la ritiene *purtroppo* inevitabile. Ad esempio, anche rispetto alla sua scelta vegetariana, penso che sarebbe più onesto se affermasse che conoscendo bene la materia, l'unica cosa che lo ha spinto a diventare vegetariano è la sua consapevolezza dei danni che può provocare un'alimentazione a base di carne, senza sparare discorsi etici o filosofici (che poi ritornano a giustificare la vivisezione)...

Inviato: sab ott 13, 2007 11:54 pm
da Mah
A mio dire, inizialmente credeva adavvero in certi principi, ha fatto obiezione di coscienza all'universita' (almeno cosi' ha detto) poi si e' reso conto che per far carriera c'era proprio bisogno di non andare contro il sistema.

Inviato: dom ott 14, 2007 12:56 am
da AlanAdler
Mah ha scritto: ha fatto obiezione di coscienza all'universita' (almeno cosi' ha detto)
mmm...non lo dico con certezza, ma credo che la legge per l'obiezione di coscienza non sia così datata...comunque dovrei informarmi...

Inviato: dom ott 14, 2007 4:10 am
da Mah
In effetti dovrebbe risalire all'icnirca al '93.
Probabilmente mi sono sbagliata io e quello che aveva detto e' che non aveva fatto ricerca su animali (sino ad allora).

Inviato: dom ott 14, 2007 3:37 pm
da AlanAdler
Mah ha scritto: Probabilmente mi sono sbagliata io
beh...da uno che cerca di rassicurarmi parlando di comitati etici ecc mi aspetterei anche altre assurdità...