mi è sfuggita di mano la mia vita...
Inviato: mar set 18, 2007 1:52 pm
Ciao a tutti, mi sono segnata a questo forum da pochissimo...e ho deciso di farlo perchè sto passando un periodo davvero buio che non fa che peggiorare.
Sono separata da 4 anni e ho un figlio di 7 anni che amo con tutta me stessa e che adesso vive a 600 km da me con mia madre e parenti annessi.
Addosso sento il peso di errori atroci fatti in precedenza( come la fine del mio matrimonio, che però non immaginavo portasse alla perdita praticamente totale di mio figlo)
Ho una famiglia (da parte di mia madre) che ha sempre ostacolato la vita altrui, con cattiveria senza dei motivi apparentemente validi. Nell'infanzia mia madre ha fatto in modo di crescermi allontanandomi un padre che mi amava da morire e io sono cresciuta senza di lui che solo diventata grande ho potuto riabbracciare.
Ora piano piano da dopo la separazione si è conquistata insieme con il compagno mio figlio con vizi, caramelle, giochini, svilendo piano piano la mia figura e riuscendo ad allontanare il mio ex marito da noi per rendermi ancora più debole e inoffensiva.
Oggi ho un altro compagno con me, ci siamo trasferiti e abbiamo preso una casa, ma non sono riuscita a portar con me mio figlio,oddio per legge potrei è ovvio, ma sono riusciti a metterlo talmente contro di me che ha quasi paura di me e non mi vuole, dicendomi sempre che sta meglio con i nonni e vuol stare li.
Io non mi arrendo, anche perchè so che è piccino e che è stato facile per loro conquistarselo, ma non so che fare come affrontare, negli anni scorsi ho sofferto di attacchi di panico per colpa loro, perchè mi vedevo strappare mio figlio e mi sentivo così sola e indifesa.
Oggi vivo nell'apatia più totale, nonostante abbia lottato per arrivare a ciò che oggi ho...una casa, in un posto che amo, ho trovato un lavoro, ma il vuoto che provo per la mancanza di mio figlio mi distrugge e mi logora giorno dopo giorno.
Sto lavorando per riportarlo da me, per ridonargli una vita sana e normale, ma il viaggio è lungo e io sento di non avere più le forze, anche perchè purtroppo sono totalmente sola e bombardata da tutti che mi accusano di non amarlo e di non volerlo con me.
Sono separata da 4 anni e ho un figlio di 7 anni che amo con tutta me stessa e che adesso vive a 600 km da me con mia madre e parenti annessi.
Addosso sento il peso di errori atroci fatti in precedenza( come la fine del mio matrimonio, che però non immaginavo portasse alla perdita praticamente totale di mio figlo)
Ho una famiglia (da parte di mia madre) che ha sempre ostacolato la vita altrui, con cattiveria senza dei motivi apparentemente validi. Nell'infanzia mia madre ha fatto in modo di crescermi allontanandomi un padre che mi amava da morire e io sono cresciuta senza di lui che solo diventata grande ho potuto riabbracciare.
Ora piano piano da dopo la separazione si è conquistata insieme con il compagno mio figlio con vizi, caramelle, giochini, svilendo piano piano la mia figura e riuscendo ad allontanare il mio ex marito da noi per rendermi ancora più debole e inoffensiva.
Oggi ho un altro compagno con me, ci siamo trasferiti e abbiamo preso una casa, ma non sono riuscita a portar con me mio figlio,oddio per legge potrei è ovvio, ma sono riusciti a metterlo talmente contro di me che ha quasi paura di me e non mi vuole, dicendomi sempre che sta meglio con i nonni e vuol stare li.
Io non mi arrendo, anche perchè so che è piccino e che è stato facile per loro conquistarselo, ma non so che fare come affrontare, negli anni scorsi ho sofferto di attacchi di panico per colpa loro, perchè mi vedevo strappare mio figlio e mi sentivo così sola e indifesa.
Oggi vivo nell'apatia più totale, nonostante abbia lottato per arrivare a ciò che oggi ho...una casa, in un posto che amo, ho trovato un lavoro, ma il vuoto che provo per la mancanza di mio figlio mi distrugge e mi logora giorno dopo giorno.
Sto lavorando per riportarlo da me, per ridonargli una vita sana e normale, ma il viaggio è lungo e io sento di non avere più le forze, anche perchè purtroppo sono totalmente sola e bombardata da tutti che mi accusano di non amarlo e di non volerlo con me.