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Basi per iniziare a coltivare in proprio
Inviato: ven set 14, 2007 10:50 am
da manuba
Buongiorno a tutti e in primis a Gianluca, che cura questo forum.
Io e mio marito, due impiegati con un bimbo piccolo, da anni sogniamo di acquistare un terreno (siamo orientati su un'estensione di 1 ettaro circa) per coltivare qualche albero da frutto e frutti minori per consumo personale, seguendo naturalmente i dettami dell'agricoltura biologica.
Vorrei chiedervi se avete qualche dritta su come funziona innanzitutto l'acquisto del terreno, come trovare la possibilità di costruirci un ricovero attrezzi (mi sembra di aver capito che bisogna essere coltivatori diretti, possibile?), ecc.
Le info sono difficili da reperire, anche solo per sapere un prezzo indicativo sembra di cercare l'oro in piazza....
Ultimo risvolto, siccome il terreno non riusciamo ancora a trovarlo (viviamo a Casalecchio di Reno, fortemente antropizzata in un luuuuungo raggio intorno a noi...): potremmo avere la possibilità di acquisto di un bosco.
Quali opportunità in un bosco? Non ditemi tagliare la legna, perchè non è nostra intenzione tagliare alberi.
Qualcosa che un domani possa aiutarci ad impattare le spese...
Tutti i consigli sono benaccetti!
Grazie. Ciao. Manuela
Inviato: ven set 14, 2007 3:45 pm
da gerardo
Combinazione è da di un anno e mezzo che mi rigiro la vostra stessa questione. Sto in lombardia dove non esistono prezzi agricoli ma solo immobiliari e andando a est o a sud (verso la vostra zona ) è pure peggio. Resta il far west ,il piemonte, che ha zone che perlomeno si possono prendere in prima considerazione. Purtroppo (per chi acquista) c'è una regola economica inflessibile che vuole che il venditore vada sul mercato più redditizio che in questo caso è quello delle seconde case di campagna, piu o meno svincolate, soprattutto nei prezzi, dall' attività agricola. Basta fare un giro sui portali immobiliari per vedere che l'offerta della piccola proprietà fondiaria è tutta lì. Le istituzioni, da quelle europee giù giù fino alle regioni producono montagne di chiacchere da cui non si cava niente di concreto. Ma il mio motto è "ROGITO ERGO SUM" e finchè c'e vita c'è speranza. In bocca al lupo!
Inviato: ven set 14, 2007 4:28 pm
da Gianluca Ricciato
"Resta il far west ,il piemonte, che ha zone che perlomeno si possono prendere in prima considerazione"
...oppure il Sud, dove si riescono a trovare ancora case in campagna a poche migliaia di euri...
Inviato: ven set 14, 2007 5:41 pm
da gerardo
Non è detto che una pianta possa attecchire ovunque e io fuori dall'arco alpino mi vedo come il protagonista del "Tè nel deserto".
Inviato: lun set 17, 2007 9:59 am
da manuba
Non è che mi fate tanto coraggio....

Scusa l'ignoranza, ma cosa significa "rogito ergo sum"?
Anch'io non mi perdo d'animo e continuo a sperare....non vorrei allontanarmi "da casa" e quindi sarà durissima........
Inviato: lun set 17, 2007 2:59 pm
da gerardo
Significa che solo quando avrò in mano quel pezzo di carta che garantisce il mio diritto su un pezzo di terra mi sentirò realizzato. Non so perchè ma è così, e credo che voi mi capiate. Se non sono stato incoraggiante mi dispiace ma comunque un passo del genere va affrontato con tutta la freddezza dell'uomo (o donna) d'affari: se un agente immobiliare vede nel futuro acquirente il caratteristico sguardo trasognato di chi si è innamorato di un posto, quella sera ordinerà champagne a cena. In fin dei conti, se al supermarket, davanti a un prodotto nuovo da 3 euro, ci pensiamo diciamo un 15 secondi, per un prodotto che costa 100.000 volte tanto, dovremmo pensarci 1.500.000 secondi che fanno, calcolatrice alla mano, qualcosa come 17,36 giorni filati. Tutto questo se il nostro prodotto avesse dichiarate in etichetta tutte le caratteristiche. Con l'opacità del mercato immobiliare italiano questo tempo va moltiplicato varie volte e allora la perseveranza diventa l'unica alleata di questa avventura.
Inviato: mar set 25, 2007 11:08 am
da manuba
Verissimo!
Non potevi esprimere meglio il concetto.
Ed effettivamente noi siamo già al 4° giorno di pensiero costante.....
nel senso che siamo andati a vedere un terreno e ..eh già... penso proprio di avere lo sguardo sognante da innamorata.... però ho fatto di tutto per non mostrarlo all'agente immobiliare!!!
Anzi ho cercato di essere critica.
Sai un posto in cui ti rechi e senti il benessere che ti sale su dai piedi fino alla punta dei capelli? E' quel posto lì per me.
Il terreno alla fine non è grandissimo, 4000 mt, ma già coltivati a frutteto misto che per noi che lavoriamo come dipendenti non è affatto male.
E c'è pure la casa da ricostruire, in sasso.
COme puoi capire il passo è enorme, ma anche le sensazioni che suscita questo campo con gli alberi da frutto, e il campo di fianco e la collina che sale su verso un bosco da un lato, con un affioramento roccioso suggestivo, e dall'altro a un'azienda con la stalla. Ho sentito anche il muggito di una mucca!
E' una meraviglia, un piccolo paradiso baciato dal sole, raccolto nella sua serenità generosa ma riservata.
Mio marito è abbastanza "terrorizzato" dall'impegno finanziario e non gli dò per nulla torto, ma io sento che così manca qualcosa, la connessione giusta con il mio essere.
Gli illustro tutti i benefici di possedere quello splendido angolo di pace, alla casa ci penseremo poi se potremo. Un bell'aiuto ce l'ho sottolineandogli che è comunque un investimento, che se saremo costretti a venderlo è comunque qualcosa che non si deprezzerà ma anzi acquisterà valore.
Forse ce la faccio, il mio io dentro dice che dobbiamo attingere da quei fili d'erba, da quel paesaggio, da quella terra la linfa per il nostro benessere.
Scusate se mi sono dilungata, ma dovevo proprio dirvelo.
Gerardo ha proprio espresso il suo "bisogno" e siccome anch'io lo percepisco così ho voluto condividere con voi questa meravigliosa prospettiva.
A presto, con gli sviluppi del caso....
Inviato: mar set 25, 2007 3:16 pm
da gerardo
Tra Ragione e Passione occhio al cravatta. (quello dell'agenzia ha un cravattone a strisce?Se conosci la jungla quello è un segno di pericolo) :). A parte gli scherzi, torno sull'atteggiamento mentale perchè per contrattare il prezzo, e le statistiche oggi parlano di uno sconto medio sul prezzo iniziale intorno al 10 %, bisogna essere psicologicamente disposti a rinunciare all'acquisto anche se da come l'hai descritto non sarà facile.
Inviato: mer set 26, 2007 8:52 am
da manuba
Già, è proprio così.
Siccome è stato presentato in Comune un progetto generale di recupero, approvato in linea di massima ma con alcune prescrizioni (tipo un porticato in legno che non si può mettere), devono presentare il nuovo progetto rettificato, di cui ci invieranno una copia per visione.
Una volta ottenuto quello e la risposta da un nostro amico geometra che raccoglierà informazioni non appena riusciamo a fornirgli il mappale, vedremo come procedere e l'offerta da proporre....il 10% di cui mi parli sarà scarso per mio marito, noi chiederemo uno sconto maggiore e poi occorrerà aggiustare il tiro...mercanteggiando fino all'ultimo centesimo...rispolvereremo le tecniche di trattativa sviluppate durante il nostro viaggio in Messico....
E le tue ricerche non trovano sbocco ancora?
Inviato: mer set 26, 2007 2:27 pm
da gerardo
Paradossalmente sarebbe più difficile contrattare con un venditore onesto che con uno che lo è meno. L'onesto, spiegando pregi e difetti, lascierebbe poco margine alla trattativa in quanto sarebbe sottinteso che nel formare il prezzo ha tenuto conto sia degli uni che degli altri. Nella realtà, invece, anche il venditore più scrupoloso usa due pesi e due misure e allora bisogna farsene una ragione e considerare che piuttosto che vivere da imbrogliati dove viveva un imbroglione, meglio essere pronti a lasciare se tutti gli aspetti, e sono tanti, purtroppo, non sono chiariti. Quanto a me, dovrei prendermi una (finta) vacanza per stare in zona d'acquisto almeno un paio di settimane a vedere com'è l'ambiente sia fisico che culturale. Forse la prendo un po' larga ma arrivare spaesato all'appuntamento con il gatto e la volpe non mi sembra il massimo.
Inviato: gio set 27, 2007 9:19 am
da manuba
Ti dò ragione anche questa volta, ahimè purtroppo devo dire.
Nella ns. situazione in particolare, dobbiamo ancora ricevere il progetto e il mappale (ma non dovrebbero essere loro i primi a voler chiudere la trattativa? mah) e quindi siamo ad un punto fermo non riuscendo di conseguenza a carpire nuove info.
E quindi i punti non chiariti sono innumerevoli!!!
Passa un po' la voglia, poco che ci fanno aspettare....
Non riesco a concepire questi comportamenti.
O magari non hanno molto interesse a trattare questa vendita perchè non ci guadagniano molto sopra...o magari stanno preparando un progetto ad hoc per noi potenziali futuri imbrogliati???
Altro che "vacanza da esplorazione" ci vuole, qui occorre almeno almeno l'anno sabbatico intero

Inviato: dom ott 07, 2007 12:09 pm
da gerardo
Se nelle vicinanze c'è un allevamento bovino, bisogna verificare cosa prevede il regolamento ( non ricordo se regionale o comunale) che impedisce, in genere nel raggio di 600 metri dall'allevamento, la variazione d'uso dei locali. Il che vuol dire, in pratica, che se si acquista un fienile, non lo si può abitare. Nel caso di allevamenti suinicoli la distanza aumenta fino a un raggio di 1 km.
Inviato: mer ott 10, 2007 8:05 am
da manuba
Buono a sapersi!
Il rustico si trova in una corte con altre abitazioni e quindi direi che non ci siano problemi, cmq verificherò che ilcambio d'uso a residenziale sia già stato effettuato. Il progetto ce lo hanno finalmente mandato e ci hanno comunicato una variazione che il comune ha loro prescritto, quindi DOVREBBE essere in regola, ma naturalmente vorremo vedere tutti i documenti in originale con firme e timbri e andremo dalla persona del Comune che ha seguito la pratica per sincerarci che non ci siano vincoli omessi.
Tra l'altro vogliamo chiedere addirittura se possiamo ricostruire facendo una casa ecologica, il rustico è in sasso ma le altre abitazioni no e quindi potrebbe anche essere possibile.
Chissà. Chiedere è lecito...
Siamo interessati alle case ecologiche in legno, un produttore ci ha detto che è anche possibile rivestirle esternamente con il sasso per ripristinare l'estetica originale, ma la metratura scarseggia e saremmo troppo penalizzati. Vedremo, intanto dobbiamo fugare ogni dubbio sulla fattibilità e ... far scendere il prezzo d'acquisto!!!
Inviato: mer ott 10, 2007 4:07 pm
da gerardo
Non voglio fare il menagramo ma bisogna essere preparati a tutto. Un fattore di disvalore (o di valore) tanto importante quanto difficile da quantificare e da prevedere quando si hanno dei nuovi vicini è il rapporto che si avrà con essi. Questo succede tanto in città che in campagna ma le situazioni sono diverse: mentre in città i rapporti sono o possono essere superficiali e sbrigativi, in campagna si creano solide amicizie o decennali rancori. Insomma, controllare di non ereditare beghe in corso e fare due chiacchere al bar davanti a un caffè con i futuri vicini sono le precauzioni minime per capire con chi si avrà a che fare.
Inviato: ven ott 12, 2007 8:03 am
da manuba
Sono d'accordo.
E infatti abbiamo incontrato una signora che abita una porzione della casetta di fronte e l'abbiamo salutata e chiesto informazioni.
Si è profusa in chiacchere, ci ha spiegato che abita lì da 30 anni, che non hanno la macchina e un vicino li accompagna in paese o a prendere la ricotta alla stalla sopra (lontana quanto basta) e che si trova benissimo.
E' stata una chiaccherata molto piacevole perchè abbiamo avuto occasione di conoscere una persona almeno all'apparenza molto genuina e aperta; anche mio marito ha avuto un'impressione positiva.
Poi ci sono due ragazzi abbastanza giovani nelle altre due porzioni, con cui però non abbiamo avuto occasione di scambiare parola.
Uno dei quali va però solo nei weekend, come faremmo noi, quindi penso che non sarà un piantagrane.
E infine ci sono i proprietari, che non abbiamo ancora incrociato, o forse abbiamo intravisto un giorno ma ci siamo solo salutati formalmente.
Intanto continuiamo le ricerche....intanto ora abbiamo i mappali, così verificiamo i confini esatti e il nostro amico geometra fa gli approfondimenti possibili.
La cosa va avanti, con i piedi di piombo naturalmente; intanto abbiamo scoperto anche che esiste un Piano di Bacino redatto dalla Provincia, che identifica le zone a rischio frane, e una relazione in merito alla nostra zona di cui prenderemo visione.
E poi, uaooo, ci ho portato i miei genitori mercoledì pomeriggio e, inaspettatamente, si sono innamorati anche loro, anche loro hanno percepito la sensazione di benessere che quel piccolo terreno riesce a trasmettere. Non avrei pensato...
Non che ci possano aiutare finanziariamente, ma avere la loro approvazione è sempre molto piacevole.
Mancano i genitori di mio marito, che al pensiero che acquistiamo un terreno sono terrorizzati....speriamo si ricredano (chiaro che però,fatte le opportune verifiche, non ci fermano e daremo loro l'occasione di ricredersi).
Buon fine settimana....per noi da indagatori.....