INDIA: modello di tolleranza religiosa?
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Mustafa ShamsYoga
INDIA: modello di tolleranza religiosa?
Andhra Pradesh: i non indù "banditi" per legge da molte città
Una legge appena approvata proibisce la propaganda di altre religioni nelle città sacre indù. Ma in molte zone già ci sono state violenze e minacce contro la sola presenza fisica dei cristiani. Arcivescovo di Hyderabad: c’è il rischio concreto che gli altri fedeli siano cacciati da queste città.
L’Assemblea statale legislativa del governo dell’Andhra Pradesh (Ap) ha approvato il 23 luglio 2006 una legge che vieta la propaganda di altre religioni nelle località sacre indù. Il ministro J Ratnakar Rao ha spiegato che la legge vuole evitare offese a chi considera sacra la località e prevenire problemi di ordine pubblico. La parlamentare Christine Lazarus teme, invece, che la legge possa essere usata come “un’arma contro i non indù”. La legge ha incontrato la resistenza del Partito comunista marxista indiano (Cpi-m), del Partito comunista indiano e del Majlis-e-Ittehadul Muslimeen (MIM), che hanno chiesto un preventivo esame di un apposito comitato. E’ stata invece sostenuta dal Partito Bharatiya Janata (Bjp), dal Partito del Congresso e dal Telangana Rashtra Samithi.
MA Gafoor, leader Cpi-m, ha osservato lo stesso 23 luglio che la legge potrebbe essere letta in modo “sbagliato” perché contiene previsioni “pericolose”. Akbaruddin Owaisi del Mim ha protestato che “non è una legge di un governo laico”.
Mons. Marampudi Joji, arcivescovo di Hyderabad, sottolinea ad AsiaNews che “il capo ministro Y.S.Rajasekhara Reddy, cristiano, ha ceduto alla volontà degli estremisti indù che hanno sfruttato la sua identità cristiana per screditarlo e forzarlo. E’ stato costretto dalla pressione del Sangh Parivar [organizzazione nazionalista indù]. Il suo governo deve spesso difendersi dalle false accuse della maggioranza indù di voler favorire le minoranze. In realtà solo una minuscola minoranza della comunità indù sostiene simili richieste incostituzionali mentre la maggioranza è laica, pluralista e tollerante delle altre religioni”. “Questa legge viola molti diritti fondamentali garantiti dalla nostra costituzione e discrimina i non indù. Non so se la costituzione consenta a un singolo governo statale di favorire una particolare religione. Ai non indù è impedita non solo la libertà di religione, ma anche il diritto di movimento e di vivere dove vogliono, specie ai cristiani già molto avversati in queste zone. Combatteremo questa legge, nel rispetto del carattere laico della Costituzione”.
Padre Anthoniraj Thumma, segretario della Federazione delle Chiese dell’Ap, ha criticato il governo per avere ceduto “alle richieste irrazionali e anticostituzionali del Sangh Parivar”, con una legge antilaica che “viola la libertà dei non indù”. “Il divieto comprende il Tirumala Divya Kshetram, tutto il Tirumala Tirupati Devasthanams e i templi della città di Tirupati e altre 19 città dell’Ap sedi di grandi templi. Già prima della legge gli estremisti del Sangh Parivar rivendicavano il diritto esclusivo di praticare la loro fede e hanno assalito i cristiani. Nel 2006 le Missionarie della carità di Madre Teresa a Tirupati sono state molestate mentre curavano i malati di Hiv/Aids nell’ospedale pubblico. Non tanto tempo fa un pastore protestante, mentre attraversava la collina di Simhachalam Devasthanam per andare a casa, è stato picchiato a sangue e fatto sfilare seminudo.” “Questa legge viola l’art. 30 della Costituzione, che riconosce a ognuno il diritto di praticare la propria fede, e impedisce a chi non è indù di muoversi, vivere e svolgere qualsiasi attività nella località indicate. Sri Bandaru Dattattreya, presidente locale del Bjp, già canta vittoria e chiede l’espulsione da queste zone di tutti i funzionari non indù. La gran parte dei non indù di questa zona” non si occupa di propaganda religiosa e non lavora nei templi. Spero che “non debbano scegliere tra l’adozione forzata di vesti e simboli indù” e l’espulsione.
Una legge appena approvata proibisce la propaganda di altre religioni nelle città sacre indù. Ma in molte zone già ci sono state violenze e minacce contro la sola presenza fisica dei cristiani. Arcivescovo di Hyderabad: c’è il rischio concreto che gli altri fedeli siano cacciati da queste città.
L’Assemblea statale legislativa del governo dell’Andhra Pradesh (Ap) ha approvato il 23 luglio 2006 una legge che vieta la propaganda di altre religioni nelle località sacre indù. Il ministro J Ratnakar Rao ha spiegato che la legge vuole evitare offese a chi considera sacra la località e prevenire problemi di ordine pubblico. La parlamentare Christine Lazarus teme, invece, che la legge possa essere usata come “un’arma contro i non indù”. La legge ha incontrato la resistenza del Partito comunista marxista indiano (Cpi-m), del Partito comunista indiano e del Majlis-e-Ittehadul Muslimeen (MIM), che hanno chiesto un preventivo esame di un apposito comitato. E’ stata invece sostenuta dal Partito Bharatiya Janata (Bjp), dal Partito del Congresso e dal Telangana Rashtra Samithi.
MA Gafoor, leader Cpi-m, ha osservato lo stesso 23 luglio che la legge potrebbe essere letta in modo “sbagliato” perché contiene previsioni “pericolose”. Akbaruddin Owaisi del Mim ha protestato che “non è una legge di un governo laico”.
Mons. Marampudi Joji, arcivescovo di Hyderabad, sottolinea ad AsiaNews che “il capo ministro Y.S.Rajasekhara Reddy, cristiano, ha ceduto alla volontà degli estremisti indù che hanno sfruttato la sua identità cristiana per screditarlo e forzarlo. E’ stato costretto dalla pressione del Sangh Parivar [organizzazione nazionalista indù]. Il suo governo deve spesso difendersi dalle false accuse della maggioranza indù di voler favorire le minoranze. In realtà solo una minuscola minoranza della comunità indù sostiene simili richieste incostituzionali mentre la maggioranza è laica, pluralista e tollerante delle altre religioni”. “Questa legge viola molti diritti fondamentali garantiti dalla nostra costituzione e discrimina i non indù. Non so se la costituzione consenta a un singolo governo statale di favorire una particolare religione. Ai non indù è impedita non solo la libertà di religione, ma anche il diritto di movimento e di vivere dove vogliono, specie ai cristiani già molto avversati in queste zone. Combatteremo questa legge, nel rispetto del carattere laico della Costituzione”.
Padre Anthoniraj Thumma, segretario della Federazione delle Chiese dell’Ap, ha criticato il governo per avere ceduto “alle richieste irrazionali e anticostituzionali del Sangh Parivar”, con una legge antilaica che “viola la libertà dei non indù”. “Il divieto comprende il Tirumala Divya Kshetram, tutto il Tirumala Tirupati Devasthanams e i templi della città di Tirupati e altre 19 città dell’Ap sedi di grandi templi. Già prima della legge gli estremisti del Sangh Parivar rivendicavano il diritto esclusivo di praticare la loro fede e hanno assalito i cristiani. Nel 2006 le Missionarie della carità di Madre Teresa a Tirupati sono state molestate mentre curavano i malati di Hiv/Aids nell’ospedale pubblico. Non tanto tempo fa un pastore protestante, mentre attraversava la collina di Simhachalam Devasthanam per andare a casa, è stato picchiato a sangue e fatto sfilare seminudo.” “Questa legge viola l’art. 30 della Costituzione, che riconosce a ognuno il diritto di praticare la propria fede, e impedisce a chi non è indù di muoversi, vivere e svolgere qualsiasi attività nella località indicate. Sri Bandaru Dattattreya, presidente locale del Bjp, già canta vittoria e chiede l’espulsione da queste zone di tutti i funzionari non indù. La gran parte dei non indù di questa zona” non si occupa di propaganda religiosa e non lavora nei templi. Spero che “non debbano scegliere tra l’adozione forzata di vesti e simboli indù” e l’espulsione.
- yasodanandana
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"INDIA: modello di tolleranza religiosa?"
complessivamente si.. anche se, ovviamente, esempi contrari non mancano
fra l'altro lo hai detto tu stesso citando il vescovo di Hyderabad:
In realtà solo una minuscola minoranza della comunità indù sostiene simili richieste incostituzionali mentre la maggioranza è laica, pluralista e tollerante delle altre religioni

e' poi tristemente ovvio che anche in questa terra, con l'avanzare della corruzione dei tempi, ovvero il Kali Yuga, ci troveremo prima o poi al livello di fanatismo e intolleranza presente nel resto del mondo..
e comunque scusa, essendo tu islamico, ho l'impressione che avrai un bel po' di panni sporchi da lavare in famiglia, prima di notare le macchioline altrui...

complessivamente si.. anche se, ovviamente, esempi contrari non mancano
fra l'altro lo hai detto tu stesso citando il vescovo di Hyderabad:
In realtà solo una minuscola minoranza della comunità indù sostiene simili richieste incostituzionali mentre la maggioranza è laica, pluralista e tollerante delle altre religioni
e' poi tristemente ovvio che anche in questa terra, con l'avanzare della corruzione dei tempi, ovvero il Kali Yuga, ci troveremo prima o poi al livello di fanatismo e intolleranza presente nel resto del mondo..
e comunque scusa, essendo tu islamico, ho l'impressione che avrai un bel po' di panni sporchi da lavare in famiglia, prima di notare le macchioline altrui...
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Mustafa ShamsYoga
India: modello di tolleranza religiosa?
Complessivamente no, l'India non è un modello di tolleranza... Potrei portare molti altri esempi... Ma quello che dico io può valere poco, per questo riporto le parole di di Swami Vivekananda sulla superiorità del modello sociale islamico:
Muhammad mostrò, con la sua vita, che fra i musulmani ci doveva essere perfetta uguaglianza e fratellanza. Non c'era questione di razza, casta, colore, o sesso. Il Sultano di Turchia può comprare un negro dal mercato dell'Africa e portarlo in catene in Turchia; ma se lui diventasse un musulmano e avesse sufficiente merito e abilità, potrebbe anche sposare la figlia del Sultano. Paragonate questo con il modo in cui i neri e gli indiani americani sono trattati in America! E cosa fanno gli indù? Se un uomo di bassa casta tocca per caso il cibo di uno che appartiene a una casta più elevata, quest'ultimo lo getta via. Nonostante la nostra grande filosofia, voi notate la nostra debolezza nella pratica; ma qui voi vedete la grandezza dei musulmani, al di là di ogni fede, che si mostra nell'uguaglianza, perfetta uguaglianza, senza badare a razza o colore.
Appena l'uomo diviene musulmano, l'intero Islam lo riceve come un fratello, a braccia aperte, senza fare nessuna distinzione, cosa che non fa nessun'altra religione. Se uno dei vostri indiani americani diviene musulmano, il Sultano di Turchia non avrebbe obiezione a cenare con lui. Se ha cervello, nessuna posizione gli è preclusa. In America non ho ancora visto una chiesa dove i bianchi e i neri si possano inginocchiare fianco a fianco per pregare. Per la nostra madrepatria, l'unica speranza è l'unione dei due grandi sistemi, Induismo e Islam, mente Vedantica e corpo Islamico… Io vedo nell'occhio della mia mente la perfetta India sorgere da questo caos e conflitto, gloriosa e invincibile, con mente Vedantica e corpo islamico.
Muhammad mostrò, con la sua vita, che fra i musulmani ci doveva essere perfetta uguaglianza e fratellanza. Non c'era questione di razza, casta, colore, o sesso. Il Sultano di Turchia può comprare un negro dal mercato dell'Africa e portarlo in catene in Turchia; ma se lui diventasse un musulmano e avesse sufficiente merito e abilità, potrebbe anche sposare la figlia del Sultano. Paragonate questo con il modo in cui i neri e gli indiani americani sono trattati in America! E cosa fanno gli indù? Se un uomo di bassa casta tocca per caso il cibo di uno che appartiene a una casta più elevata, quest'ultimo lo getta via. Nonostante la nostra grande filosofia, voi notate la nostra debolezza nella pratica; ma qui voi vedete la grandezza dei musulmani, al di là di ogni fede, che si mostra nell'uguaglianza, perfetta uguaglianza, senza badare a razza o colore.
Appena l'uomo diviene musulmano, l'intero Islam lo riceve come un fratello, a braccia aperte, senza fare nessuna distinzione, cosa che non fa nessun'altra religione. Se uno dei vostri indiani americani diviene musulmano, il Sultano di Turchia non avrebbe obiezione a cenare con lui. Se ha cervello, nessuna posizione gli è preclusa. In America non ho ancora visto una chiesa dove i bianchi e i neri si possano inginocchiare fianco a fianco per pregare. Per la nostra madrepatria, l'unica speranza è l'unione dei due grandi sistemi, Induismo e Islam, mente Vedantica e corpo Islamico… Io vedo nell'occhio della mia mente la perfetta India sorgere da questo caos e conflitto, gloriosa e invincibile, con mente Vedantica e corpo islamico.
- yasodanandana
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sei addirittura fuori argomento rispetto ad un tema introdotto da te..
sopra parlavi della tolleranza degli hindu' verso altre religioni (cosa perfino sostenuta da un passo che citavi per negarla), sotto parli del fatto che uno, quando diviene mussulmano, e' accettato a braccia aperte fra gli altri fedeli di questo culto..
ripeto.. se vuoi rimanere in tema, parlami di come i mussulmani sono tolleranti verso le altre religioni.. cosa che in genere non sembrerebbe..
(dimostrato anche dal tuo atteggiamento qui' dentro che e' di aperta rivalita' verso tutte le forme di spiritualita' che non siano la tua..)
un'altra cosa e' che vivekananda non e' considerabile rappresentativo di alcunche' a livello spirituale..
un'altra cosa e' che la chiusura castale e' nata come reazione all'invasione islamica oppressiva e senguinaria..
sopra parlavi della tolleranza degli hindu' verso altre religioni (cosa perfino sostenuta da un passo che citavi per negarla), sotto parli del fatto che uno, quando diviene mussulmano, e' accettato a braccia aperte fra gli altri fedeli di questo culto..
ripeto.. se vuoi rimanere in tema, parlami di come i mussulmani sono tolleranti verso le altre religioni.. cosa che in genere non sembrerebbe..
(dimostrato anche dal tuo atteggiamento qui' dentro che e' di aperta rivalita' verso tutte le forme di spiritualita' che non siano la tua..)
un'altra cosa e' che vivekananda non e' considerabile rappresentativo di alcunche' a livello spirituale..
un'altra cosa e' che la chiusura castale e' nata come reazione all'invasione islamica oppressiva e senguinaria..
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Mustafa ShamsYoga
Come al solito non riesci ad andare oltre alla punta del tuo naso...
Ti ho dimostrato che il sistema cosiddetto sistema hindù non è tollerante. Ho riportato una notizia non mia, ma di un'agenzia di stampa credibile. (Asia news)
Esiste una legge varata che non permette le conversioni degli hindù alle altre fedi. Sarebbe tolleranza questa?
Invece citavo vVivekananda che afferma che se un non musulmano si converte all'Islam può ascendere lungo la scala sociale Islamica. Nel sistema hindu nulla del genere è permesso. Purtroppo l'intolleranza di molti hindù è quella che se un uomo di bassa casta tocca per caso il cibo di uno che appartiene a una casta più elevata, quest'ultimo lo getta via. E' tutto coerente, non mescolare le carte per aggirare l'argomento.
Io non sono sfida con nessuno, sei tu che mi vedi un rivale, un concorrente, io presento le cose come stanno.
Vedo dell'intollerenza e del fanatismo invece nelle persone che considerano vivekananda non rappresentativo a livello spirituale.. (E' il tuo caso?)
La missione ramakhrisna non la pensa come te fortunatamente, ed è da loro spesso citato...
Vivekananda non è rappresentativo a livello spirituale...., i musulmani sono degli invasori..... I buoni chi sono? Solo quelli che piacciono a te?
Ti ho dimostrato che il sistema cosiddetto sistema hindù non è tollerante. Ho riportato una notizia non mia, ma di un'agenzia di stampa credibile. (Asia news)
Esiste una legge varata che non permette le conversioni degli hindù alle altre fedi. Sarebbe tolleranza questa?
Invece citavo vVivekananda che afferma che se un non musulmano si converte all'Islam può ascendere lungo la scala sociale Islamica. Nel sistema hindu nulla del genere è permesso. Purtroppo l'intolleranza di molti hindù è quella che se un uomo di bassa casta tocca per caso il cibo di uno che appartiene a una casta più elevata, quest'ultimo lo getta via. E' tutto coerente, non mescolare le carte per aggirare l'argomento.
Io non sono sfida con nessuno, sei tu che mi vedi un rivale, un concorrente, io presento le cose come stanno.
Vedo dell'intollerenza e del fanatismo invece nelle persone che considerano vivekananda non rappresentativo a livello spirituale.. (E' il tuo caso?)
La missione ramakhrisna non la pensa come te fortunatamente, ed è da loro spesso citato...
Vivekananda non è rappresentativo a livello spirituale...., i musulmani sono degli invasori..... I buoni chi sono? Solo quelli che piacciono a te?
- yasodanandana
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Ti ho dimostrato che il sistema cosiddetto sistema hindù non è tollerante
--mi hai semplicemente dimostrato qualcosa di lapalissiano.. ovvero che anche se un sistema e' positivo, in questo kali yuga e' destinato a corrompersi. Per cui non ho alcuna intenzione di negare che cio' che riporti tu sia vero... semplicemente noto che di fronte ad una popolazione hindu di 800.000 di persone, gli episodi di intolleranza costituiscono comunque una goccia nel mare.
Affermando poi che cio' non proviene dal "sistema", ovvero dalla cultura spirituale vedica, ma proviene dalla corruzione umana dei principi stessi. Corruzione spesso provocata dall'esigenza di difendere valori culturali dall'intervento violento degli invasori .. per esempio islamici..
Esiste una legge varata che non permette le conversioni degli hindù alle altre fedi
--mai sentito parlare di niente del genere.. In india conversioni verso il cristianesimo o l'islamismo succedono tutti i giorni senza che ci sia alcuna legge per impedirlo.. tali conversioni sono talvolta pure pubbliche e fanno notizia. Fra l'altro gli islamici in india sono 200 milioni, il presidente della repubblica e' islamico e Sonia Gandhi, il politico piu' rappresentativo e' cristiana.. mi sembrerebbe alquanto strano se potesse essere ammessa una norma di questo tipo
nvece citavo vVivekananda che afferma che se un non musulmano si converte all'Islam può ascendere lungo la scala sociale Islamica
--certo.. tutti i popolani e poverelli islamici possono diventare miliardari come i famosi sceicchi della penisola araba..... nel mondo delle favole. FRa l'altro i so, per esperienza diretta, un po' di cose degli emirati arabi, del kuwait.. e so come vengono trattati i lavoratori, compresi i numerosi emigranti indiani (indu o islamici) che vanno li' a lavorare.. e non si tratta certo di una felice accoglienza e di un invito a fare carriera
In ogni caso ho gia' parlato del fenomeno delle caste, non dipende dalla cultura vedica, e' merito dell'invasione islamica.. e in ogni caso e' un problema.
Ma non c'entra niente con l'intolleranza religiosa che mi sembra un problema che dovresti curare piu' nella tua parrocchia. Per ora di induisti che direzionano aerei sui grattacieli di new york o che si fanno scoppiare come kamikaze fra i fedeli di altre religioni non se ne sono visti.. Di islamici, purtroppo, si..
Io non sono sfida con nessuno
--uno che non e' in sfida con nessuno non posta articoli "contro" il tale o il tal altro o per stabilire l'inferiorita' di qualche idea rispetto alla sua.. ma piuttosto esprime messaggi costruttivi parlando di cio che di bello ha conosciuto o sperimentato...
Vedo dell'intollerenza e del fanatismo invece nelle persone che considerano vivekananda non rappresentativo a livello spirituale.. (E' il tuo caso?)
--se uno non e' rappresentativo come leader spirituale, anche se solo relativamente ad un numero consistente di praticanti, mi sembra che dirlo non sia fanatico o intollerante.. ma solo realistico. Se io dicessi che Salman Rushdie (o Bill Gates o Topolino o Francesco Totti.. ) e' un leader islamico, e tu mi dicessi di no, non penso che potresti essere definito un fanatico..
La missione ramakhrisna non la pensa come te
--e chissenefrega.. nemmeno la loro "rappresentativita'" e' cosi' scontata. Ramakrsna stesso si pone al di fuori di ogni tradizione .
E sarebbe facile bypassare queste buffe diatribe se le descussioni fossero basate su quelli che sono i cardini dell'induismo, ovvero i veda e i grandi maestri del passato. Da shankara a madvacharya, da chaitanya a krishna stesso.
Se tu devi parlare dell'islamismo, penso che prima di tutto ricorrerai al Corano e a Maometto, non a qualche imam moderno..
Ho perfino l'impressione che tu di cultura vedica non sappia niente, ma che tu semplicemente ti basi su qualche notiziola sommaria e di terza mano che a te sembra bastante per condurre la tua lotta fanatica contro le religioni non islamiche. Il fatto stesso che tu usi il termine induismo dimostra quanto poco profonda sia la tua conoscenza di cio' che vuoi criticare
Vivekananda non è rappresentativo a livello spirituale....
--nel senso,come minimo , che se devo parlare di islamismo cito fonti inconfutabilmente legate ad esso, per esempio il corano o il profeta maometto.. non personaggi moderni non totalmente accettati come autorita' dai fedeli.
Per cui se vuoi che io accetti un parere come autoritativo.. pesca nella letteratura vedica classica (bhagavad gita, veda, purana, upanishad, mahabharata, ramayana, chaitanya charitamrita) e vedremo di ragionarne.. Se non sei in grado di farlo, conti quanto uno che vuole parlare di cristianesimo ma non ha mai letto il vangelo
i musulmani sono degli invasori.....
--questo e' facile.. se io sono a casa mia e arriva da fuori uno che assume il comando con la violenza.. si chiama invasore
I buoni chi sono?
---se non hai una conoscenza sufficiente del fenomeno, compresi i suoi esponenti principali, non sei in grado di esprimere pareri validi.. specialmente se molto critici..
ripeto.. se parli di persone singole, tutto il mondo e' paese, ma se parli di "sistemi".. ho paura che, prima di criticare gli altri, dovresti avere il pudore di far passare qualche centinaio di anni dall'abbattimento delle twin towers, dai vari episodi di kamikaze islamici.. insoma da cio' che oggi caratterizza di piu' la presenza islamica nel mondo..
rispetto alla quale presenti un atteggiamento molto simile.. anche se mantieni l'aggressivita' e il senso di superiorita' solo sul piano verbale..
ok?
--mi hai semplicemente dimostrato qualcosa di lapalissiano.. ovvero che anche se un sistema e' positivo, in questo kali yuga e' destinato a corrompersi. Per cui non ho alcuna intenzione di negare che cio' che riporti tu sia vero... semplicemente noto che di fronte ad una popolazione hindu di 800.000 di persone, gli episodi di intolleranza costituiscono comunque una goccia nel mare.
Affermando poi che cio' non proviene dal "sistema", ovvero dalla cultura spirituale vedica, ma proviene dalla corruzione umana dei principi stessi. Corruzione spesso provocata dall'esigenza di difendere valori culturali dall'intervento violento degli invasori .. per esempio islamici..
Esiste una legge varata che non permette le conversioni degli hindù alle altre fedi
--mai sentito parlare di niente del genere.. In india conversioni verso il cristianesimo o l'islamismo succedono tutti i giorni senza che ci sia alcuna legge per impedirlo.. tali conversioni sono talvolta pure pubbliche e fanno notizia. Fra l'altro gli islamici in india sono 200 milioni, il presidente della repubblica e' islamico e Sonia Gandhi, il politico piu' rappresentativo e' cristiana.. mi sembrerebbe alquanto strano se potesse essere ammessa una norma di questo tipo
nvece citavo vVivekananda che afferma che se un non musulmano si converte all'Islam può ascendere lungo la scala sociale Islamica
--certo.. tutti i popolani e poverelli islamici possono diventare miliardari come i famosi sceicchi della penisola araba..... nel mondo delle favole. FRa l'altro i so, per esperienza diretta, un po' di cose degli emirati arabi, del kuwait.. e so come vengono trattati i lavoratori, compresi i numerosi emigranti indiani (indu o islamici) che vanno li' a lavorare.. e non si tratta certo di una felice accoglienza e di un invito a fare carriera
In ogni caso ho gia' parlato del fenomeno delle caste, non dipende dalla cultura vedica, e' merito dell'invasione islamica.. e in ogni caso e' un problema.
Ma non c'entra niente con l'intolleranza religiosa che mi sembra un problema che dovresti curare piu' nella tua parrocchia. Per ora di induisti che direzionano aerei sui grattacieli di new york o che si fanno scoppiare come kamikaze fra i fedeli di altre religioni non se ne sono visti.. Di islamici, purtroppo, si..
Io non sono sfida con nessuno
--uno che non e' in sfida con nessuno non posta articoli "contro" il tale o il tal altro o per stabilire l'inferiorita' di qualche idea rispetto alla sua.. ma piuttosto esprime messaggi costruttivi parlando di cio che di bello ha conosciuto o sperimentato...
Vedo dell'intollerenza e del fanatismo invece nelle persone che considerano vivekananda non rappresentativo a livello spirituale.. (E' il tuo caso?)
--se uno non e' rappresentativo come leader spirituale, anche se solo relativamente ad un numero consistente di praticanti, mi sembra che dirlo non sia fanatico o intollerante.. ma solo realistico. Se io dicessi che Salman Rushdie (o Bill Gates o Topolino o Francesco Totti.. ) e' un leader islamico, e tu mi dicessi di no, non penso che potresti essere definito un fanatico..
La missione ramakhrisna non la pensa come te
--e chissenefrega.. nemmeno la loro "rappresentativita'" e' cosi' scontata. Ramakrsna stesso si pone al di fuori di ogni tradizione .
E sarebbe facile bypassare queste buffe diatribe se le descussioni fossero basate su quelli che sono i cardini dell'induismo, ovvero i veda e i grandi maestri del passato. Da shankara a madvacharya, da chaitanya a krishna stesso.
Se tu devi parlare dell'islamismo, penso che prima di tutto ricorrerai al Corano e a Maometto, non a qualche imam moderno..
Ho perfino l'impressione che tu di cultura vedica non sappia niente, ma che tu semplicemente ti basi su qualche notiziola sommaria e di terza mano che a te sembra bastante per condurre la tua lotta fanatica contro le religioni non islamiche. Il fatto stesso che tu usi il termine induismo dimostra quanto poco profonda sia la tua conoscenza di cio' che vuoi criticare
Vivekananda non è rappresentativo a livello spirituale....
--nel senso,come minimo , che se devo parlare di islamismo cito fonti inconfutabilmente legate ad esso, per esempio il corano o il profeta maometto.. non personaggi moderni non totalmente accettati come autorita' dai fedeli.
Per cui se vuoi che io accetti un parere come autoritativo.. pesca nella letteratura vedica classica (bhagavad gita, veda, purana, upanishad, mahabharata, ramayana, chaitanya charitamrita) e vedremo di ragionarne.. Se non sei in grado di farlo, conti quanto uno che vuole parlare di cristianesimo ma non ha mai letto il vangelo
i musulmani sono degli invasori.....
--questo e' facile.. se io sono a casa mia e arriva da fuori uno che assume il comando con la violenza.. si chiama invasore
I buoni chi sono?
---se non hai una conoscenza sufficiente del fenomeno, compresi i suoi esponenti principali, non sei in grado di esprimere pareri validi.. specialmente se molto critici..
ripeto.. se parli di persone singole, tutto il mondo e' paese, ma se parli di "sistemi".. ho paura che, prima di criticare gli altri, dovresti avere il pudore di far passare qualche centinaio di anni dall'abbattimento delle twin towers, dai vari episodi di kamikaze islamici.. insoma da cio' che oggi caratterizza di piu' la presenza islamica nel mondo..
rispetto alla quale presenti un atteggiamento molto simile.. anche se mantieni l'aggressivita' e il senso di superiorita' solo sul piano verbale..
ok?
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Mustafa ShamsYoga
Ti ho dimostrato tutto, sei senza fondamenta. Internet è piena di più leggi varate in India per evitare le conversioni dall'Induismo alle altre fedi. Se la cultura attuale dell'India non è vedica come tu affermi, allora non puoi dire che sia un modello di tolleranza e non hai il diritto di difenderla. E' chiaro?
Adesso sei ridicolo quando dichiari che il sistema delle caste proviene dall'Islam, ma la cosa mi preoccupa veramente poco...
Tu tenti semplicemente di salvare capre e cavoli... Ma lavori almeno? Visto che passi tutto il giorno nei forum essendo anche il moderatore di scienze antiche?
Chissenefrega della missione Ramakrishna? E invece dovrebbe fregartene, ma visto che ritieni di essere l'unico depositario della verità, della missione Ramakrishna non te ne frega niente.
Vedi, tu vuoi che io mi occupi solo della mia parrocchia. E perché mai? Semplicemente perché non permetti l'ingerenza, vuoi creare divisione. Questo modo di vedere è tipico di chi vuole steccati, io sono da questa parte, tu sei da quella...
Io cerco i punti positivi delle altre fedi, ma anche i punti negativi, e non li nascondo...
E chi sei tu per impedire agli altri di studiare e di occuparsi delle fedi?
Tu sei di madrelingua indiana? Allora non dovresti avere anche tu il diritto di occuparti delle scritture hindù potendo cadere in errore nell'interpretazione.
Ma ti affidi a coloro che ritieni essere nel giusto. La stessa cosa vale per me, quindi mi affido ai musulmani delle varie lingue indiane che hanno una capacità interpretativa delle scritture hindù superiore sicuramente alla tua e a molti altri della tua parrocchia.
Te l'ho detto, pecchi di presunzione, ritieni che solo la tua congrega conosca il significato autentico delle scritture, ma neghi altri di occuparsene. E' un modo di procedere egoistico e monopolista...
Adesso sei ridicolo quando dichiari che il sistema delle caste proviene dall'Islam, ma la cosa mi preoccupa veramente poco...
Tu tenti semplicemente di salvare capre e cavoli... Ma lavori almeno? Visto che passi tutto il giorno nei forum essendo anche il moderatore di scienze antiche?
Chissenefrega della missione Ramakrishna? E invece dovrebbe fregartene, ma visto che ritieni di essere l'unico depositario della verità, della missione Ramakrishna non te ne frega niente.
Vedi, tu vuoi che io mi occupi solo della mia parrocchia. E perché mai? Semplicemente perché non permetti l'ingerenza, vuoi creare divisione. Questo modo di vedere è tipico di chi vuole steccati, io sono da questa parte, tu sei da quella...
Io cerco i punti positivi delle altre fedi, ma anche i punti negativi, e non li nascondo...
E chi sei tu per impedire agli altri di studiare e di occuparsi delle fedi?
Tu sei di madrelingua indiana? Allora non dovresti avere anche tu il diritto di occuparti delle scritture hindù potendo cadere in errore nell'interpretazione.
Ma ti affidi a coloro che ritieni essere nel giusto. La stessa cosa vale per me, quindi mi affido ai musulmani delle varie lingue indiane che hanno una capacità interpretativa delle scritture hindù superiore sicuramente alla tua e a molti altri della tua parrocchia.
Te l'ho detto, pecchi di presunzione, ritieni che solo la tua congrega conosca il significato autentico delle scritture, ma neghi altri di occuparsene. E' un modo di procedere egoistico e monopolista...
- yasodanandana
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Se la cultura attuale dell'India non è vedica come tu affermi, allora non puoi dire che sia un modello di tolleranza e non hai il diritto di difenderla. E' chiaro?
--non e' chiaro per niente.. nel senso che se la cultura indiana odierna non si puo' dire al 100% rispettosa della tradizione vedica.. si puo' pero' dire che molto sopravvive. Fra cui una relativa tolleranza religiosa.. soprattutto in confronto ad altre compagini esistenti nel mondo.. per esempio quella islamica.. E lo dico sicuro che non oserai replicare ma ci girerai intorno arrampicandoti sugli specchi..
Adesso sei ridicolo quando dichiari che il sistema delle caste proviene dall'Islam
--dovresti leggere prima di opporti.. io non ho detto niente del genere
Tu tenti semplicemente di salvare capre e cavoli... Ma lavori almeno? Visto che passi tutto il giorno nei forum essendo anche il moderatore di scienze antiche?
--non mi sembra che moderare un forum richieda una presenza 24h su 24.. comunque il fatto che tu stia cercando di andare sul personale ho paura che mi indichi ancora una volta la consistenza delle tue argomentazioni e la natura delle tue intenzioni.
E poi tu hai un sito tutto tuo messo su e condotto da te con nuovi articoli inseriti costantemente..... e parli pure?
Chissenefrega della missione Ramakrishna? E invece dovrebbe fregartene
--mi dispiace ma se non mi dai motivazioni che mi spingano a cambiare.. io rimango della mia idea.. E, ripeto, se ti ritieni in grado di esprimere pareri su induismo, cultura vedica, yoga, spiritualita' indiana ecc. ecc. ecc. sicuramente avrai basi ben piu' consistenti e accettabili sulle quali basare i tuoi assunti,, per esempio le scritture..
Io, se voglio parlare di religione islamica, cito il corano.. non un esponente moderno e di autorevolezza incerta
Vedi, tu vuoi che io mi occupi solo della mia parrocchia
--non proprio.. semmai ritengo inutile e dannoso l'atteggiamento di chi intenda esclusivamente esprimersi per criticare, osteggiare, odiare, denigrare cio' che non e' conforme alle sue convinzioni religiose o ideologiche allo scopo di farle primeggiare
Tu sei di madrelingua indiana? Allora non dovresti avere anche tu il diritto di occuparti delle scritture hindù potendo cadere in errore nell'interpretazione.
--anche questo mostra quale sia la tua competenza in materia.. dato che le scritture vediche non sono compilate in una qualche lingua corrente indiana, come hindi, odissi, urdu, bengali o altro, ma in sanscrito. Una lingua che anche gli indiani debbono studiare appositamente.
Anche il fatto che parli di lingua "indiana", che non esiste, mostra una volte di piu' come stai messo..
Ma ti affidi a coloro che ritieni essere nel giusto
--errore.. io approccio direttamente la scrittura e la dottrina. Se tu invece ti rifai a conoscenze di seconda mano, cosa che candidamente ammetti, mi dispiace ma le mie impressioni sul tuo approccio ottengono un'ulteriore conferma..
Te l'ho detto, pecchi di presunzione, ritieni che solo la tua congrega conosca il significato autentico delle scritture
--ecco.. bravo.. se vuoi parlare di cultura vedica, fatti una competenza diretta sulle scritture e poi parleremo di interpretazione..
uno che pensa che in india parlino l'indiano e che le scritture siano in lingua indiana vuole pretendere di essere preso sul serio quando critica induismo e cultura vedica?
ma dai..
--non e' chiaro per niente.. nel senso che se la cultura indiana odierna non si puo' dire al 100% rispettosa della tradizione vedica.. si puo' pero' dire che molto sopravvive. Fra cui una relativa tolleranza religiosa.. soprattutto in confronto ad altre compagini esistenti nel mondo.. per esempio quella islamica.. E lo dico sicuro che non oserai replicare ma ci girerai intorno arrampicandoti sugli specchi..
Adesso sei ridicolo quando dichiari che il sistema delle caste proviene dall'Islam
--dovresti leggere prima di opporti.. io non ho detto niente del genere
Tu tenti semplicemente di salvare capre e cavoli... Ma lavori almeno? Visto che passi tutto il giorno nei forum essendo anche il moderatore di scienze antiche?
--non mi sembra che moderare un forum richieda una presenza 24h su 24.. comunque il fatto che tu stia cercando di andare sul personale ho paura che mi indichi ancora una volta la consistenza delle tue argomentazioni e la natura delle tue intenzioni.
E poi tu hai un sito tutto tuo messo su e condotto da te con nuovi articoli inseriti costantemente..... e parli pure?
Chissenefrega della missione Ramakrishna? E invece dovrebbe fregartene
--mi dispiace ma se non mi dai motivazioni che mi spingano a cambiare.. io rimango della mia idea.. E, ripeto, se ti ritieni in grado di esprimere pareri su induismo, cultura vedica, yoga, spiritualita' indiana ecc. ecc. ecc. sicuramente avrai basi ben piu' consistenti e accettabili sulle quali basare i tuoi assunti,, per esempio le scritture..
Io, se voglio parlare di religione islamica, cito il corano.. non un esponente moderno e di autorevolezza incerta
Vedi, tu vuoi che io mi occupi solo della mia parrocchia
--non proprio.. semmai ritengo inutile e dannoso l'atteggiamento di chi intenda esclusivamente esprimersi per criticare, osteggiare, odiare, denigrare cio' che non e' conforme alle sue convinzioni religiose o ideologiche allo scopo di farle primeggiare
Tu sei di madrelingua indiana? Allora non dovresti avere anche tu il diritto di occuparti delle scritture hindù potendo cadere in errore nell'interpretazione.
--anche questo mostra quale sia la tua competenza in materia.. dato che le scritture vediche non sono compilate in una qualche lingua corrente indiana, come hindi, odissi, urdu, bengali o altro, ma in sanscrito. Una lingua che anche gli indiani debbono studiare appositamente.
Anche il fatto che parli di lingua "indiana", che non esiste, mostra una volte di piu' come stai messo..
Ma ti affidi a coloro che ritieni essere nel giusto
--errore.. io approccio direttamente la scrittura e la dottrina. Se tu invece ti rifai a conoscenze di seconda mano, cosa che candidamente ammetti, mi dispiace ma le mie impressioni sul tuo approccio ottengono un'ulteriore conferma..
Te l'ho detto, pecchi di presunzione, ritieni che solo la tua congrega conosca il significato autentico delle scritture
--ecco.. bravo.. se vuoi parlare di cultura vedica, fatti una competenza diretta sulle scritture e poi parleremo di interpretazione..
uno che pensa che in india parlino l'indiano e che le scritture siano in lingua indiana vuole pretendere di essere preso sul serio quando critica induismo e cultura vedica?
ma dai..
-
Mustafa ShamsYoga
Certo che per lingua indiana si intende in sanscrito. Ma si da il caso che un italiano apprenda meglio il latino di un cinese.
Io continuo ad occuparmi ancora della cultura indiana e dei retaggi della cultura vedica perché sono informazioni poco conosciute in Occidente. I casi non sono sporadici come affermi tu. Ecco quanto avviene:
Rajasthan, fondamentalisti indù assaltano predicatori cristiani
La minoranza cristiana contro la legge anticonversione proposta dal governo BJP. Il ministro dell'Interno: "Vogliamo fermare i tentativi dei missionari di convertire la gente".
Jaipur (AsiaNews/Ucan) Nuovo episodio di violenza contro i cristiani del Rajasthan, mentre il governo vuole varare una legge anticonversione, contestata con forza dalla minoranza cristiana.
Domenica un gruppo di attivisti indù ha attaccato un incontro di cristiani nel villaggio di Koida, nel distretto di Alwar, minacciando di uccidere i pastori protestanti che conducevano l'incontro. Gli assalitori hanno picchiato gli 8 cristiani riuniti in preghiera e hanno profanato le copie della Bibbia usate per la meditazione. Gli 8 cristiani sono stati curati in ospedale per le ferite ricevute.
Il presidente del Global Council of Indian Christians (un gruppo che si batte per i diritti della minoranza cristiana), Sajan K. George, ha riferito che i militanti – membri del Bajarang Dal, una delle sigle induiste – "erano provvisti di armi letali". George ha scritto una lettera al presidente indiano Kalam richiamando la sua attenzione sulle continue violenze che colpiscono i cristiani in tutto il paese: "I cristiani sono parte dell'India, non sono alieni venuti da altre parti" scrive Gorge. "Ma il clima di discriminazione che li colpisce sta soffocando la loro vita quotidiana".
La minoranza cristiana nel Rajasthan viene presa di mira anche dal punto di vista legislativo . Il 24 marzo il parlamento statale dovrebbe votare una legge anticoversione fortemente voluta dal partito al potere, il Bharatiya Janata Party (BJP), sostenitore di un'India totalmente indù. Secondo il ministro dell'Interno Gulab Chand Kataria questa norma vuole "ridurre i tentativi dei missionari di operare conversioni. Non possiamo permettere che avvengano nel nostro stato".
La legge dovrebbe punire i cambiamenti di religione avvenuti con la forza o l'adescamento; ma i difensori delle minoranze religiose affermano che tale provvedimento viene abusato dai fondamentalisti. Ad esempio, in base alla legge in via di approvazione, le attività caritative condotte dalle comunità cristiane possono essere bollate di proselitismo e venir punite e bloccate.
Le chiese cristiane in Rajasthan hanno fatto sentire la loro voce contro l'introduzione di questa norma: mons. Ignatius Menzes, vescovo di Ajmer-Jaipur, mons. Jospeh Pathalil, vescovo di Udaipur, e Collin C. Theodore, vescovo protestante della Chiesa dell'India del Nord hanno scritto una lettera alle più alte cariche del governo affermando che la legge potrebbe aggravare la situazione delle minoranze nello stato. La norma – sostengono i leader cristiani – porta in tutte le minoranze "un senso di insicurezza e paura". "Ci domandiamo" chiedono i vescovi "perché il governo voglia diventare parte del continuo assalto contro i cristiani".
A giudizio dei pastori cristiani "le norme esistenti sono già sufficienti per contrastare le pratiche sbagliate legate alle conversioni", mentre la nuova norma – sostiene J C Biswas, attivista cristiano, "diventerà uno strumento in mano ai fondamentalisti per assalire le minoranze e attaccare le loro istituzioni".
Il Rajasthan conta circa 56 milioni di abitanti, l'89,2% dei quali indù. I musulmani sono 4.7 milioni, i cristiani solo 72 mila (0,07%). (LF)
Io continuo ad occuparmi ancora della cultura indiana e dei retaggi della cultura vedica perché sono informazioni poco conosciute in Occidente. I casi non sono sporadici come affermi tu. Ecco quanto avviene:
Rajasthan, fondamentalisti indù assaltano predicatori cristiani
La minoranza cristiana contro la legge anticonversione proposta dal governo BJP. Il ministro dell'Interno: "Vogliamo fermare i tentativi dei missionari di convertire la gente".
Jaipur (AsiaNews/Ucan) Nuovo episodio di violenza contro i cristiani del Rajasthan, mentre il governo vuole varare una legge anticonversione, contestata con forza dalla minoranza cristiana.
Domenica un gruppo di attivisti indù ha attaccato un incontro di cristiani nel villaggio di Koida, nel distretto di Alwar, minacciando di uccidere i pastori protestanti che conducevano l'incontro. Gli assalitori hanno picchiato gli 8 cristiani riuniti in preghiera e hanno profanato le copie della Bibbia usate per la meditazione. Gli 8 cristiani sono stati curati in ospedale per le ferite ricevute.
Il presidente del Global Council of Indian Christians (un gruppo che si batte per i diritti della minoranza cristiana), Sajan K. George, ha riferito che i militanti – membri del Bajarang Dal, una delle sigle induiste – "erano provvisti di armi letali". George ha scritto una lettera al presidente indiano Kalam richiamando la sua attenzione sulle continue violenze che colpiscono i cristiani in tutto il paese: "I cristiani sono parte dell'India, non sono alieni venuti da altre parti" scrive Gorge. "Ma il clima di discriminazione che li colpisce sta soffocando la loro vita quotidiana".
La minoranza cristiana nel Rajasthan viene presa di mira anche dal punto di vista legislativo . Il 24 marzo il parlamento statale dovrebbe votare una legge anticoversione fortemente voluta dal partito al potere, il Bharatiya Janata Party (BJP), sostenitore di un'India totalmente indù. Secondo il ministro dell'Interno Gulab Chand Kataria questa norma vuole "ridurre i tentativi dei missionari di operare conversioni. Non possiamo permettere che avvengano nel nostro stato".
La legge dovrebbe punire i cambiamenti di religione avvenuti con la forza o l'adescamento; ma i difensori delle minoranze religiose affermano che tale provvedimento viene abusato dai fondamentalisti. Ad esempio, in base alla legge in via di approvazione, le attività caritative condotte dalle comunità cristiane possono essere bollate di proselitismo e venir punite e bloccate.
Le chiese cristiane in Rajasthan hanno fatto sentire la loro voce contro l'introduzione di questa norma: mons. Ignatius Menzes, vescovo di Ajmer-Jaipur, mons. Jospeh Pathalil, vescovo di Udaipur, e Collin C. Theodore, vescovo protestante della Chiesa dell'India del Nord hanno scritto una lettera alle più alte cariche del governo affermando che la legge potrebbe aggravare la situazione delle minoranze nello stato. La norma – sostengono i leader cristiani – porta in tutte le minoranze "un senso di insicurezza e paura". "Ci domandiamo" chiedono i vescovi "perché il governo voglia diventare parte del continuo assalto contro i cristiani".
A giudizio dei pastori cristiani "le norme esistenti sono già sufficienti per contrastare le pratiche sbagliate legate alle conversioni", mentre la nuova norma – sostiene J C Biswas, attivista cristiano, "diventerà uno strumento in mano ai fondamentalisti per assalire le minoranze e attaccare le loro istituzioni".
Il Rajasthan conta circa 56 milioni di abitanti, l'89,2% dei quali indù. I musulmani sono 4.7 milioni, i cristiani solo 72 mila (0,07%). (LF)
- yasodanandana
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Certo che per lingua indiana si intende in sanscrito
--:D
Ma si da il caso che un italiano apprenda meglio il latino di un cinese.
--si da anche il caso che se ti informi alcuni fra i piu' grandi e autorevoli studiosi di latino non sono italiani. Per cui non so se e' dimostrabile che ad un non indiano e' precluso lo studio del sanscrito
I casi non sono sporadici come affermi tu
--ripeto.. gli hindu in india sono 800milioni.. dovresti riempire un'enciclopedia di "casi" per farli uscire dallo "sporadico". In ogni caso si tratterebbe di qualcosa di grave anche se la percentuale fra tolleranza e intolleranza fosse ancor piu' verso la prima di quanto non sia oggi..
comunque e' molto interessante e significativo che tu eviti di rispondermi sul resto..
auguri comunque per la famosa tolleranza religiosa mussulmana
per cui "India modello di tolleranza religiosa?".. in relativo ancora si..
"Islam modello di tolleranza religiosa?".. vai a costruire una chiesa o a professare apertamente una religione non islamica nel 99% dei paesi, appunto, islamici e te ne accorgi...
--:D
Ma si da il caso che un italiano apprenda meglio il latino di un cinese.
--si da anche il caso che se ti informi alcuni fra i piu' grandi e autorevoli studiosi di latino non sono italiani. Per cui non so se e' dimostrabile che ad un non indiano e' precluso lo studio del sanscrito
I casi non sono sporadici come affermi tu
--ripeto.. gli hindu in india sono 800milioni.. dovresti riempire un'enciclopedia di "casi" per farli uscire dallo "sporadico". In ogni caso si tratterebbe di qualcosa di grave anche se la percentuale fra tolleranza e intolleranza fosse ancor piu' verso la prima di quanto non sia oggi..
comunque e' molto interessante e significativo che tu eviti di rispondermi sul resto..
auguri comunque per la famosa tolleranza religiosa mussulmana
per cui "India modello di tolleranza religiosa?".. in relativo ancora si..
"Islam modello di tolleranza religiosa?".. vai a costruire una chiesa o a professare apertamente una religione non islamica nel 99% dei paesi, appunto, islamici e te ne accorgi...
-
Mustafa ShamsYoga
Non ho mai visto un cinese che parli latino, spiacente.
E' interessante invece che eviti di rispondermi sulle continue agressioni alle comunità non hindu e alla profanazione della Bibbia, alle conversioni forzate all'induismo, ecc... E' questo il punto da trattare, non altro... La tolleranza indù non esiste... è più che dimostrato anche a te.
E' interessante invece che eviti di rispondermi sulle continue agressioni alle comunità non hindu e alla profanazione della Bibbia, alle conversioni forzate all'induismo, ecc... E' questo il punto da trattare, non altro... La tolleranza indù non esiste... è più che dimostrato anche a te.
- yasodanandana
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Non ho mai visto un cinese che parli latino, spiacente.
--non c'e' problema.. il sanscrito invece e' sicuramente approcciabile da un non indiano. Fra l'altro, parlando di italiani, il sanscrito e' considerato da molti la madre del latino.
E comunque se ritieni che non sapendo il sanscrito tu non sia in grado di occuparti di india, induismo, veda, yoga.. visto il tuo atteggiamento forzatamente settario e distruttivo.. non saro' certo io ad oppormi..
E' interessante invece che eviti di rispondermi sulle continue agressioni alle comunità non hindu
--ma figuriamoci.. e' dall'inizio di questo thread che dichiaro che questo fenomeno e' negativo e che e' chiaro segno di una corruzione che avanza.
La discussione e' sul fatto se, a tutt'oggi, l'india puo' essere ancora considerata in relativo, rispetto al resto del mondo, una nazione religiosamente tollerante.. e mi sembra che non ci siano dubbi che sia cosi'...
La tolleranza indù non esiste... è più che dimostrato anche a te.
--mi dispiace per te.. ma io in india ci sono stato nove volte e non ho visto ancora da nessuna parte un atteggiamento sistematizzato di persecuzione religiosa.. anzi..
e mi ripeto:
"India modello di tolleranza religiosa?".. in relativo ancora si..
"Islam modello di tolleranza religiosa?".. vai a costruire una chiesa o a professare apertamente una religione non islamica nel 99% dei paesi, appunto, islamici e te ne accorgi...
per cui, anche se cio' che affermi fosse vero, a cosa servono le tue osservazioni? a portare ancora acqua al mulino dell'intolleranza islamica?
vuoi migliorare la situazione indiana facendo in modo che gli induisti ritornino ad essere totalmente tolleranti?.. o vuoi fare piazza pulita di tutte quelle religioni cattive e far trionfare l'islam?
fai il bravo.. che piu' parli e piu' ti dai la zappa sui piedi
--non c'e' problema.. il sanscrito invece e' sicuramente approcciabile da un non indiano. Fra l'altro, parlando di italiani, il sanscrito e' considerato da molti la madre del latino.
E comunque se ritieni che non sapendo il sanscrito tu non sia in grado di occuparti di india, induismo, veda, yoga.. visto il tuo atteggiamento forzatamente settario e distruttivo.. non saro' certo io ad oppormi..
E' interessante invece che eviti di rispondermi sulle continue agressioni alle comunità non hindu
--ma figuriamoci.. e' dall'inizio di questo thread che dichiaro che questo fenomeno e' negativo e che e' chiaro segno di una corruzione che avanza.
La discussione e' sul fatto se, a tutt'oggi, l'india puo' essere ancora considerata in relativo, rispetto al resto del mondo, una nazione religiosamente tollerante.. e mi sembra che non ci siano dubbi che sia cosi'...
La tolleranza indù non esiste... è più che dimostrato anche a te.
--mi dispiace per te.. ma io in india ci sono stato nove volte e non ho visto ancora da nessuna parte un atteggiamento sistematizzato di persecuzione religiosa.. anzi..
e mi ripeto:
"India modello di tolleranza religiosa?".. in relativo ancora si..
"Islam modello di tolleranza religiosa?".. vai a costruire una chiesa o a professare apertamente una religione non islamica nel 99% dei paesi, appunto, islamici e te ne accorgi...
per cui, anche se cio' che affermi fosse vero, a cosa servono le tue osservazioni? a portare ancora acqua al mulino dell'intolleranza islamica?
vuoi migliorare la situazione indiana facendo in modo che gli induisti ritornino ad essere totalmente tolleranti?.. o vuoi fare piazza pulita di tutte quelle religioni cattive e far trionfare l'islam?
fai il bravo.. che piu' parli e piu' ti dai la zappa sui piedi
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Mustafa ShamsYoga
Vedi non sono io che mi occupo di induismo, veda, yoga, ecc.. se non limitatamente al mio livello di comprensione. C'è tutta una comunità islamica che se ne occupa. Tanti libri non li ho scritti io, sono già scritti. Possibile che continui a scaricare su di me tutto? Ma mi detesti così tanto?
Sono settario e distruttivo? Grazie. Non riesco a fare di meglio. Spero che anche altri me lo dicano.
Sei stato in India nove volte? Sarai stato in villeggiatura.. Ti posto ancora questo, ma tanto non servirà:
“Tornano” all’induismo 150 cristiani fuori casta
E' la prima volta che una simile cerimonia si svolge nell'Himachal Pradesh, dove da poco è stata varata una legge anti-conversione. Vescovo cattolico: “Situazione pericolosa per tutti i cristiani".
Mumbai (AsiaNews) – Uomini, donne e bambini, in tutto 150 convertiti al cristianesimo hanno fatto “ritorno” all’induismo in una cerimonia svoltasi lo scorso 28 febbraio a Shimla, nell'Himachal Pradesh. Qui il mese scorso è entrata in vigore la discussa “Legge sulla libertà religiosa”, meglio conosciuta però come “Legge anti-conversione”. L’approvazione del testo di legge da parte del parlamento e del governatore ha suscitato preoccupazione tra le minoranze religiose: l’Himachal Pradesh - India settentrionale - è infatti il primo Stato dell’Unione retto dal Partito democratico del Congress ad approvare un simile decreto. Secondo il vescovo di Shimla, mons. Gerald Mathias, proprio la legge anti-conversione è all’origine dell’iniziativa di due giorni fa.
I media locali hanno riportato che i riconvertiti erano fuori casta (dalit), passati al cristianesimo dietro pagamento da parte dei missionari nel corso di decenni di proselitismo. Promotrice della grande cerimonia è stata l’All India SC and ST Mahasangh (Lega per i dalit di tutta l’India). Tra i partecipanti, fedeli di numerose religioni, dai sikh ai buddisti, come pure attivisti indù del Vishwa Hindu Parishad e di altri gruppi nazionalisti.
Ad AsiaNews mons. Mathias sottolinea che nessuno dei “riconvertiti” era cattolico e avverte: “Questo è il frutto della nuova legge sulla libertà religiosa, dopo la sua approvazione i gruppi estremisti si sentono in diritto di operare queste riconversioni; è una situazione pericolosa per tutti i cristiani dell’Himachal Pradesh”.
Secondo i parametri del decreto, convertire “con l’inganno” o “la forza” donne o tribali è punibile con 3 anni di reclusione e multe salate. “Questo - sostiene il vescovo - è un modo per bloccare l’attività missionaria e sociale della Chiesa, che con i suoi centri di aiuto sanitario e le sue scuole soccorre le parti più deboli della popolazione”. “Ironicamente – conclude il presule – la legge permette le cerimonie di riconversione all’induismo”.
In Iran e in Pakistan ci sono templi delle religioni monoteiste e anche templi Indù, però se per te non esistono, va bene ugualmente. Non ti invito a visitarli, tanto non te ne frega niente ugualmente alla missione Ramakrishna che non ha legittimità.
Piu' parlo e piu' mi do la zappa sui piedi. Mi fa piacere darmela, sicuramente ho imparato qualcosa da te che ne sai di più... Quindi poiché mi fanno male la appendo al muro.
E resto in silenzio con il tuo augurio che non mi debba più interessare della tua parrocchia. Spero che tu possa fare meglio come sicuramente fai. Lasciami almeno scrivere da qualche parte se posso..
Sono settario e distruttivo? Grazie. Non riesco a fare di meglio. Spero che anche altri me lo dicano.
Sei stato in India nove volte? Sarai stato in villeggiatura.. Ti posto ancora questo, ma tanto non servirà:
“Tornano” all’induismo 150 cristiani fuori casta
E' la prima volta che una simile cerimonia si svolge nell'Himachal Pradesh, dove da poco è stata varata una legge anti-conversione. Vescovo cattolico: “Situazione pericolosa per tutti i cristiani".
Mumbai (AsiaNews) – Uomini, donne e bambini, in tutto 150 convertiti al cristianesimo hanno fatto “ritorno” all’induismo in una cerimonia svoltasi lo scorso 28 febbraio a Shimla, nell'Himachal Pradesh. Qui il mese scorso è entrata in vigore la discussa “Legge sulla libertà religiosa”, meglio conosciuta però come “Legge anti-conversione”. L’approvazione del testo di legge da parte del parlamento e del governatore ha suscitato preoccupazione tra le minoranze religiose: l’Himachal Pradesh - India settentrionale - è infatti il primo Stato dell’Unione retto dal Partito democratico del Congress ad approvare un simile decreto. Secondo il vescovo di Shimla, mons. Gerald Mathias, proprio la legge anti-conversione è all’origine dell’iniziativa di due giorni fa.
I media locali hanno riportato che i riconvertiti erano fuori casta (dalit), passati al cristianesimo dietro pagamento da parte dei missionari nel corso di decenni di proselitismo. Promotrice della grande cerimonia è stata l’All India SC and ST Mahasangh (Lega per i dalit di tutta l’India). Tra i partecipanti, fedeli di numerose religioni, dai sikh ai buddisti, come pure attivisti indù del Vishwa Hindu Parishad e di altri gruppi nazionalisti.
Ad AsiaNews mons. Mathias sottolinea che nessuno dei “riconvertiti” era cattolico e avverte: “Questo è il frutto della nuova legge sulla libertà religiosa, dopo la sua approvazione i gruppi estremisti si sentono in diritto di operare queste riconversioni; è una situazione pericolosa per tutti i cristiani dell’Himachal Pradesh”.
Secondo i parametri del decreto, convertire “con l’inganno” o “la forza” donne o tribali è punibile con 3 anni di reclusione e multe salate. “Questo - sostiene il vescovo - è un modo per bloccare l’attività missionaria e sociale della Chiesa, che con i suoi centri di aiuto sanitario e le sue scuole soccorre le parti più deboli della popolazione”. “Ironicamente – conclude il presule – la legge permette le cerimonie di riconversione all’induismo”.
In Iran e in Pakistan ci sono templi delle religioni monoteiste e anche templi Indù, però se per te non esistono, va bene ugualmente. Non ti invito a visitarli, tanto non te ne frega niente ugualmente alla missione Ramakrishna che non ha legittimità.
Piu' parlo e piu' mi do la zappa sui piedi. Mi fa piacere darmela, sicuramente ho imparato qualcosa da te che ne sai di più... Quindi poiché mi fanno male la appendo al muro.
E resto in silenzio con il tuo augurio che non mi debba più interessare della tua parrocchia. Spero che tu possa fare meglio come sicuramente fai. Lasciami almeno scrivere da qualche parte se posso..
- yasodanandana
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Vedi non sono io che mi occupo di induismo, veda, yoga, ecc.. se non limitatamente al mio livello di comprensione. C'è tutta una comunità islamica che se ne occupa. Tanti libri non li ho scritti io, sono già scritti.
---chi parla di qualcosa deve avere un rapporto diretto con questo qualcosa.. se no e' inattendibile..
Sono settario e distruttivo?
--l'atteggiamento che esprimi in questo forum e' questo.. critica alle altre religioni, affermazione dell'islam come unica soluzione spirituale
Sei stato in India nove volte? Sarai stato in villeggiatura..
--anche se fossi stato solo in villeggiatura, la situazione che vorresti documentare, ovvero quella di un india totalmente intollerante mi sarebbe risultata..
prova ad andare in vacanza in kuwait o in siria o in pakistan e cantare a voce alta, per strada, un mantra hindu (per esempio Hare Krishna) o l'Ave Maria o il Padre Nostro..
Ti posto ancora questo, ma tanto non servirà:
--invece serve.. perche' mi conferma il quadro di una situazione non ottimale, ma ancora, nel relativo, non apocalittica.. Spero, per esempio, nel mio piccolo, di stare facendo qualcosa per migliorare.. molto differente da te che vorresti semplicemente utilizzare il tutto come pretesto per sostituire tutto quanto con l'Islam..
In Iran e in Pakistan ci sono templi delle religioni monoteiste e anche templi Indù, però se per te non esistono, va bene ugualmente.
--esistono.. gli islamici non sono tutti mostri.. ma non penso tu voglia dimostrarmi con questo che in tali paesi e' possibile esercitare pubblicamente e palesemente una qualche forma di spiritualita' non islamica con gli stessi diritti di chi professa l'islamismo
E resto in silenzio con il tuo augurio che non mi debba più interessare della tua parrocchia
--non sono per niente dispiaciuto se grazie al mio dialogo, che e' stato comunque educato e argomentato, sicuramente piu' del tuo, riduci o cessi la tua spinta fanatica. Non ti impedirei mai di parlare, nemmeno se ne avessi il potere, ma ritengo di avere il diritto di mettere in discussione gli atteggiamenti di chi sia distruttivo ed esclusivista
---chi parla di qualcosa deve avere un rapporto diretto con questo qualcosa.. se no e' inattendibile..
Sono settario e distruttivo?
--l'atteggiamento che esprimi in questo forum e' questo.. critica alle altre religioni, affermazione dell'islam come unica soluzione spirituale
Sei stato in India nove volte? Sarai stato in villeggiatura..
--anche se fossi stato solo in villeggiatura, la situazione che vorresti documentare, ovvero quella di un india totalmente intollerante mi sarebbe risultata..
prova ad andare in vacanza in kuwait o in siria o in pakistan e cantare a voce alta, per strada, un mantra hindu (per esempio Hare Krishna) o l'Ave Maria o il Padre Nostro..
Ti posto ancora questo, ma tanto non servirà:
--invece serve.. perche' mi conferma il quadro di una situazione non ottimale, ma ancora, nel relativo, non apocalittica.. Spero, per esempio, nel mio piccolo, di stare facendo qualcosa per migliorare.. molto differente da te che vorresti semplicemente utilizzare il tutto come pretesto per sostituire tutto quanto con l'Islam..
In Iran e in Pakistan ci sono templi delle religioni monoteiste e anche templi Indù, però se per te non esistono, va bene ugualmente.
--esistono.. gli islamici non sono tutti mostri.. ma non penso tu voglia dimostrarmi con questo che in tali paesi e' possibile esercitare pubblicamente e palesemente una qualche forma di spiritualita' non islamica con gli stessi diritti di chi professa l'islamismo
E resto in silenzio con il tuo augurio che non mi debba più interessare della tua parrocchia
--non sono per niente dispiaciuto se grazie al mio dialogo, che e' stato comunque educato e argomentato, sicuramente piu' del tuo, riduci o cessi la tua spinta fanatica. Non ti impedirei mai di parlare, nemmeno se ne avessi il potere, ma ritengo di avere il diritto di mettere in discussione gli atteggiamenti di chi sia distruttivo ed esclusivista
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Mustafa ShamsYoga
India: il Gujarat approva la nuova Legge anti-conversione
Il Parlamento dà il via libera al nuovo testo emendato, che definisce buddismo, induismo e gianismo, "denominazioni di una stessa religione". Opposizione politica e Chiesa cattolica promettono di contrastare la legge, "un piano per creare tensioni all'interno delle stesse comunità".
Mumbai (AsiaNews) – Dopo tre anni di dibattiti, scontri politici e legali il governo del Gujarat, India occidentale, ha approvato il testo emendato della Legge sulla Libertà religiosa, meglio conosciuta come Legge anti-conversione. Dure le critiche da parte del Congress, il partito all'opposizione nello Stato, e soprattutto dalla Chiesa indiana, che promette di contestare il provvedimento in tutte le sedi possibili. "Insieme ai vescovi del Gujarat - ha annunciato ad AsiaNews mons. Stanislaus Fernandes, segretario generale della Conferenza episcopale indiana - andremo dal governatore per chiedergli di non far passare una simile legge draconiana".
Il Gujarat - retto dal nazionalista Bharatiya Janata Party (BJP) - ha adottato la Legge sulla libertà religiosa nel 2003, rendendo di fatto illegali le conversioni da una religione ad un'altra. La nuova legge definisce, in modo poco chiaro, il significato di "conversione forzata" - accusa spesso rivolta ai cristiani - e stabilisce a chi deve essere applicata la norma. Il testo emendato cita: "Convertire significa fare rinunciare una persona ad una religione abbracciandone un'altra, ma non il passare da una denominazione all'altra di una stessa fede". Nella sua classificazione la nuova legge raggruppa gianisti, indù e buddisti sotto un'unica religione, come pure protestanti e cattolici, sciiti e sunniti; nel testo non si fa menzione dei sikh (19 milioni nel Paese). Secondo il leader dell'opposizione in Gujarat, Arjun Modhvadia, il disegno di legge non passerà l'esame legale: "Nel 1992 la Commissione nazionale per le minoranze ha riconosciuto al buddismo lo status di religione separata; stessa cosa ha fatto nel 2004 la Corte Suprema per il gianismo". Frange più estremiste del governo volevano includere anche il sikhismo tra le "denominazioni dell'induismo", ma la proposta non è stata accolta per paura di proteste.
Il Congress definisce la nuova Legge anti-conversione una mossa politica del Chief Minister del Gujarat, Narendra Modi, intenzionato a tracciare un "programma settario" in vista delle elezioni politiche previste nell'Unione il prossimo anno. Dello stesso parere anche il gesuita attivista per i diritti umani, p. Cedric Prakash, che ad AsiaNews aggiunge: "La legge è contro l'Art. 25 della Costituzione e l'Art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani, la porteremo in tribunale".
La Legge anti-conversione del 2003, finora rimasta solo sulla carta in Gujarat, mira soprattutto ad impedire le conversioni dall'induismo al cristianesimo, eventualità più temuta dal governo del BJP. Nel caso un indù voglia diventare cristiano, dovrà infatti come prima cosa avvertire il magistrato distrettuale. Mons. Stanislaus Fernandes, anche arcivescovo di Gandhinagar, ritiene "oltraggioso che l'autorità civile abbia il diritto di giudicare in materia di fede individuale". E aggiunge: "Intendiamo discutere con i leader delle altre religioni sulla profonda violazione che questa Legge compie circa le distinzioni tra le fedi: protestanti e cattolici non prevedono nessun rito di conversione, siamo di fronte ad un sinistro piano volto a creare tensioni all'interno della stessa comunità cristiana".
Il Parlamento dà il via libera al nuovo testo emendato, che definisce buddismo, induismo e gianismo, "denominazioni di una stessa religione". Opposizione politica e Chiesa cattolica promettono di contrastare la legge, "un piano per creare tensioni all'interno delle stesse comunità".
Mumbai (AsiaNews) – Dopo tre anni di dibattiti, scontri politici e legali il governo del Gujarat, India occidentale, ha approvato il testo emendato della Legge sulla Libertà religiosa, meglio conosciuta come Legge anti-conversione. Dure le critiche da parte del Congress, il partito all'opposizione nello Stato, e soprattutto dalla Chiesa indiana, che promette di contestare il provvedimento in tutte le sedi possibili. "Insieme ai vescovi del Gujarat - ha annunciato ad AsiaNews mons. Stanislaus Fernandes, segretario generale della Conferenza episcopale indiana - andremo dal governatore per chiedergli di non far passare una simile legge draconiana".
Il Gujarat - retto dal nazionalista Bharatiya Janata Party (BJP) - ha adottato la Legge sulla libertà religiosa nel 2003, rendendo di fatto illegali le conversioni da una religione ad un'altra. La nuova legge definisce, in modo poco chiaro, il significato di "conversione forzata" - accusa spesso rivolta ai cristiani - e stabilisce a chi deve essere applicata la norma. Il testo emendato cita: "Convertire significa fare rinunciare una persona ad una religione abbracciandone un'altra, ma non il passare da una denominazione all'altra di una stessa fede". Nella sua classificazione la nuova legge raggruppa gianisti, indù e buddisti sotto un'unica religione, come pure protestanti e cattolici, sciiti e sunniti; nel testo non si fa menzione dei sikh (19 milioni nel Paese). Secondo il leader dell'opposizione in Gujarat, Arjun Modhvadia, il disegno di legge non passerà l'esame legale: "Nel 1992 la Commissione nazionale per le minoranze ha riconosciuto al buddismo lo status di religione separata; stessa cosa ha fatto nel 2004 la Corte Suprema per il gianismo". Frange più estremiste del governo volevano includere anche il sikhismo tra le "denominazioni dell'induismo", ma la proposta non è stata accolta per paura di proteste.
Il Congress definisce la nuova Legge anti-conversione una mossa politica del Chief Minister del Gujarat, Narendra Modi, intenzionato a tracciare un "programma settario" in vista delle elezioni politiche previste nell'Unione il prossimo anno. Dello stesso parere anche il gesuita attivista per i diritti umani, p. Cedric Prakash, che ad AsiaNews aggiunge: "La legge è contro l'Art. 25 della Costituzione e l'Art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani, la porteremo in tribunale".
La Legge anti-conversione del 2003, finora rimasta solo sulla carta in Gujarat, mira soprattutto ad impedire le conversioni dall'induismo al cristianesimo, eventualità più temuta dal governo del BJP. Nel caso un indù voglia diventare cristiano, dovrà infatti come prima cosa avvertire il magistrato distrettuale. Mons. Stanislaus Fernandes, anche arcivescovo di Gandhinagar, ritiene "oltraggioso che l'autorità civile abbia il diritto di giudicare in materia di fede individuale". E aggiunge: "Intendiamo discutere con i leader delle altre religioni sulla profonda violazione che questa Legge compie circa le distinzioni tra le fedi: protestanti e cattolici non prevedono nessun rito di conversione, siamo di fronte ad un sinistro piano volto a creare tensioni all'interno della stessa comunità cristiana".