lakura ha scritto:la storia delle coppie omosessuali come genitori.
Lasciando da parte tutti gli strascichi del casino precedente, si puo' riprendere sul serio?
Mi ricordo che anni (eoni fa!) c'era stato uno studio sui figli di queste coppie. Mo', lo so che gli studi non sono la cosa piu' bella del mondo ma in questo contesto sociale in cui esistiamo le cose si sostengono o meno solo a botta di studi. Ne conoscete qualcuno? che dicono? insomma, come se la cavano 'sti ragazzini? che ne so, il dubbio di Landre, e cioe' che il resto del mondo gli renda la vita poco facile, mi pare istintivamente condivisibile. Ma nella realta' dei fatti non ho idea. L'unica bambina che conosco figlia di una coppia di donne e' ancora piccola piccola (un anno, o poco piu'), troppo per sapere come va....
Attenzione! Post lungo e potenzialmente tedioso!
Grazie lakura per avere tirato su un argomento di grande importanza, delicatezza e sensibilità. Proprio il tipo di argomento che dovrebbe essere possibile affrontare in una discussionematura e senza paure di non essere d'accordo o necessità di essere politically correct.
Uno dei danni maggiori fatti alla discussione da parte di chi ha usato argomenti volgari, fobici e sostanzialmente irrazionali è stato, IMO, non tanto l'uso di volgarità o aggressività, quanto il polarizzare ed estremizzare la discussione, quando invece dovrebbe essere possibile vederne le molteplici sfumature.
Ad esempio, rischia di diventare politically incorrect dire che prima del diritto di maternità/paternità va considerato il diritto di un bambino di crescere in un ambiente sano (mi rendo conto della vaghezza del termine, ma passatemelo per non impantanarci subito). In fondo noi tutti accettiamo questa considerazione quando accettiamo che siano necessari percorsi di valutazione psicosociale per adottare e per divenire affidatari, ed anche quando accettiamo che lo stato abbia il diritto di affievolire o annullare la patria potestà quando lo reputi necessario per salvaguardare il benessere del minore.
Il punto allora quale è? Che da questa immaginaria linea di partenza che mi immagino abbastanza condivisa ci si può muovere in almeno due direzioni: la prima è dire che esistono delle categorie di persone che sono a priori non adatte ad allevare figli, a prescindere dalle loro effettive capacità genitoriali. La seconda è dire che è necessario prima di tutto "decostruire" certi oggetti teorici come omosessualità, per svelare la loro complessità, la variegata storia, le differenze soppresse dall'utilizzo di un termine onnicomprensivo che può forse essere importante a livello politico (per le battaglie dei diritti è importante l'appartenenza ed il riconoscersi per supportarsi) ma che è appunto uno schiacciasassi; per poi andare ad vedere le PERSONE, le loro storie, le ragioni che portano per le loro scelte, ecc. E poi vedere se esistono dati sulle coppie omosessuali che certifichino una loro incapacità di essere genitoriali, oppure no.
Passo allaprima posizione: questa è la posizione di molte persone religiose, ed anche di persone che non sono religione in senso tradizionale ma che riconoscono in una fantomatica legge di natura un, anzi il, parametro per decidere, un paramentero a dir loro assolutamente razionale, perchè basato, appunto, non su credenze religione ma su "leggi di natura". Papa Benedetto docet, ed arriva vincitore temo, dato che tutto la sua carriera è stata tesa alla dimostrazione appunto dell'esistenza di leggi di natura, e riconciliazione, anzi, sottomissione logica, della ragione alla fede (ovvero fede e religione non sono in contrapposizione, ma la fede sussume e completa un percorso razionale e logico, e la ragione porta inevitabilmente alla fede).
Secondo questa tendenza quindi le persone omosessuali (come se poi esistesse un gruppo omogeneo descrivibile principalmente per merzzo delel sue preferenze sessuali, questa tendenza presente anche nel mondo omosessuale è IMO deleteria; si tratta di persone!) non sarebbero adatte ad essere genitori perchè l'omosessualità è innaturale, o perchè (dicono gli altri) perchè un/a bambino/a avrebbe bisogno di un maschio ed una femmina come genitori. Alla prima affermazione non dovrebbe valere la pena rispondere. Sta a loro risponderere: perchè mai la naturalità o meno di un comportamento/evento dovrebbe avere un riflesso normativo ed etico? Dare questo come presupposto è invalido logicamente, è un petitio principi, ed une rilettura di Hume sarebbe d'uopo. Può anche essere che l'etica habbia origini riducubili alla biologia, ma questo non ha nulla a che vedere con i suoi contenuti, amen.
Alla seconda affermazione si può rispondere: andate a studiare! Sono almeno 30 anni che è iniziata la fiflessione sulla non coincidenza tra genitorialità e legame biologico. E' ormai ampiamente dimostrato che per essere genitori non è necessario esserlo biologicamente, è necessario ricoprire un ruolo. E questo ruolo è ricopribile al di la del sesso biologico.
Per quanto riguarda la seconda modalità di analisi, ribadisco che secondo me dire a priori che gli omosessuali sono adatti ad essere genitori è una affermazione che parte da presupposti sbagliati. Ci saranno coppie omosessuali che potranno essere normali coppie genitoriali, altre no. Naturalmente è del tutto condivisibile che ci siano delle preoccupazioni per come l'ambiente socio familiare popssa accogliere bambini/e adottati o altro in famiglie omosessuali. Dire che non è giusto che l'ambiente venga preso in considerazione quando la famiglia funziona significa concentrarsi solo sul diritto della coppia e non su quello del/la bambino/a. Naturalmente questo è un argomento delicato, perchè ci si piglia una bella responsabilità a dire che l'ambiente potrebbe rovinare l'adozione e quindi essa non è possibile, ma la realtà è che questa valutazione viene fatta sempre, e non solo per le coppi omosessuali. Per quanto ci possa sembrare ingiusto, nelle valutazioni entrano anche considerazioni economiche, e di contesto sociale. Il punto è discuterne, non rimanere agli steccati ideologici.
Per finire e rispondere direttamente alla domanda di lakura, va detto che in letteratura si vanno accumulando i dati su figli di coppie omosessuali, anche se sono ancora pochi, sia in UE che negli USA, e i dati ancora non definitivi indicano che non vi sono differenze nella crescita e nello sviluppo psico cognitivo ed affettivo dei figli di coppie omosessuali (anzi, sembra ci sia una piccola tendenza a percentuali migliori, ma questo potrebbe essere un bias dovuto al fatto che le coppie omosessuali che adottano non sono distribuite allo stesso modo in tutti gli strati sociali)
Ecco qui sotto alcuni link ad articoli
ciao
marco
http://pediatrics.aappublications.org/c ... /109/2/341
http://www.bmj.com/cgi/content/full/324/7351/1407
http://www.haworthpress.com/store/Artic ... D&ID=82828
Second-Parent Adoptions in Same-Sex Families: In the Best Interests of the Child Matthew Rognstad …
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