gruppi di acquisto solidale

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zia dada
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gruppi di acquisto solidale

Messaggio da zia dada » sab lug 21, 2007 7:51 am

ciao a tutti, magari cià lo conoscete ma in internet ho trovato questo e potrebbe interessare a qualcuno:

http://www.retegas.org/index.php?module ... tter&tid=3

ci sono i recapiti per regione e per provincia (tranne la mia ovviamente...)
buon finesettimana
Elena

gerardo
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Messaggio da gerardo » sab lug 21, 2007 9:41 pm

Sono andato a vedere i GAS della mia zona che hanno un sito ma nessuno che pubblichi un elenco anche indicativo dei prodotti di loro interesse così da orientarmi almeno in linea di massima. I bei discorsi programmatici ormai li conosco a memoria ma tra il dire e il fare farebbe comodo un po' più di spirito pratico.

zia dada
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Messaggio da zia dada » lun lug 23, 2007 7:31 am

[in questo sito c'è un elenco delle aziende e dei prodotti. poca frutta e verdura a ben guardare. però se provi a contattarli direttamente quelli della tua zona...i siti spesso non sono completi è sempre meglio comunicare direttamente.
ciaociao

gerardo
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Messaggio da gerardo » mer lug 25, 2007 11:31 am

Il punto mi sembra questo:l'incontro tra domanda e offerta è sempre stato uno snodo critico dei sistemi economici. Adesso c'è internet ma se cerco una cassetta di frutta locale mi posso attaccare ai megabite e sperare nella dritta di qualche conoscente. Ma dov'è il problema? Posso sapere tutto, anche grazie alla tv, sulla vita dei pinguini e sulle scemenze dei giovani. What else?

Lia
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Messaggio da Lia » mer lug 25, 2007 2:20 pm

Io ho esperienza di GAS e qualche riserva mi rimane: sono sempre molto entusiasti ma poi all'atto pratico a volte sono faciloni o forse ingenui, non verificano se il produttore è davvero biologico o se i cosmetici sono davvero privi di sostanze dannose x ambiente e pelle umana, si fidano del "mi ha detto"...Oppure l'ultima novità qui da noi è il cotone biologico e prodotto equo e solidale; benissimo, peccato che ci producano non che so asciugamani o biancheria, no: solo una felpa bianca con cappuccio e marchio dei gas, prodotto quantomai di nicchia (io non saprei cosa farmene, anche metterla quando esco in campagna con i cani il bianco mi si voncia subito) e poi si stupiscono se non vende.
Ciò detto restano un'ottima fonte proprio a livello locale, hanno sempre prezzi di favore e, come dice zia dada, non bisogna fermarsi ad internet: telefona o scrivi, è impossibile che non trovino frutta e verdura, è una delle cose principali! Ti consiglio di provare. Magari vedi nella lista una sola azienda che offre al GAS frutta e verdura ma non è detto che questo sia un limite: ci sono aziende che producono di tutto oppure che con lo spaccio aziendale riescono a farsi arrivare quello che non hanno loro.
Il mio GAS ha un'azienda che settimanalmente fornisce frutta e verdura mista e poi varie aziende che offrono ogni tanto carichi di prodotti stagionali impossibili da coltivare qui, tipo le arance.
Un'altra idea potrebbe essere quella di cercare sui siti di AIAB e CIA delle aziende produttrici nella vostra zona e contattarle direttamente, tuttavia con un gas l'organizzazione è più facile.
ciao
Lia

zia dada
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Messaggio da zia dada » mer lug 25, 2007 4:32 pm

è vero, il cotone biologico è una gran bella cosa ma le ditte che fanno vestiti tendono ad avere tutti lo stesso stile "invecchiato". fino a poco tempo fa usavono anche il solo colore ecrù così uno era obbligato a vestirsi sempre così se voleva un vestito bio. si sono un' po' evoluti per fortuna...
con i gas io ho avuto un approccio non troppo fortunato anni fa, con un gruppo appena formato della mia zona, ma erano all'inizio e facevano arrivare solo pasta e simili. quando poi ho chiesto come fare per unirmi mi è sembrato che non ci fosse molta collaborazione e così ho lasciato stare e perso i contatti. ora però che sono stufa di pagare fior di quattrini 4 pomodori mi sono lanciata nella ricerca di aziende che fanno vendita diretta (il discorso era partito proprio dalla spesa immane di un crudista!) e ci sono quasi riuscita! quasi perchè:
sono andata in una azienda agricola sabato e il risparmi non pè stato così eclatante come pensavo. però ho scoperto che nel meracto sotto casa mia ci sono ben tre rivenditori di aziende agricole di cui uno biodinamico! non mi resta che andarci e fare un confronto con i prezzi.
ciao Elena

gerardo
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Messaggio da gerardo » mer lug 25, 2007 7:18 pm

Nella zona industriale a nord di Milano dove i rapporti sociali sono, per dirla con un eufemismo, alquanto sobri e un gruppo di acquisto solidale è un gruppo per forza di cose molto caratterizzato, l'esservi ammesso senza la presentazione di un socio equivale a dover passare un esame neanche fosse il Rotary. Per acquistare una cassetta di mele non mi pare il caso. Sarà anche per le particolari necessità della dieta crudista (anche se particolari sono in realtà i mangiatutto) ma il mio ideale, che tecnicamente credo più che possibile, è il farmers market on line che dovrebbe informare in tempo reale su disponibilità, qualità e prezzo della produzione locale ortofrutticola bio o integrata o semplicemente dell'orto domestico. Quello che davvero scoccia è vedere che ci sarebbero gli strumenti per un mercato efficente e dover stare invece a sentire le arie fritte dei Pecoraro Scanio.

zia dada
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Messaggio da zia dada » gio lug 26, 2007 7:38 am

uh, ti capisco, hai descritto esattamente l'atmosfera che ho sentito io quando ho contattato il gas della zona...
beh peccato che vada così.
la tua potrebbe essere un ottima idea ma non tutti amano trafficare troppo con internet soprattutto chi si dedica a queste attività, spesso vede il terminale come un nemico. ci dovrebbero essere persone specializzate a occuparsi solo di questo. il cliente ne avrebbe sicuramente beneficio! il cliente esterno ovviamente, perchè niente è meglio che fare l'acquisto direttamente.
ciaociao

Lia
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Messaggio da Lia » gio lug 26, 2007 5:32 pm

Gerardo, hai ragione, i GAS che ho conosciuto io sono un pò dei circoli catto-comunisti e più settari di chiunque altro!
Per il rapporto agricoltori-internet non credo sia solo questione di vedere internet come uno strumento estraneo, il problema è organizzativo se i clienti vogliono la consegna a casa: gestire gli ordini via internet è un attimo, è un classico la mail settimanale del produttore con i prezzi ma poi bisogna organizzare la spedizione e trattandosi di prodotti freschi non è così semplice, perchè vanno consegnati in fretta e si rischia di alzare troppo i prezzi finali, magari consegnando cose non sempre in perfette condizioni e non tutti i produttori se la sentono di rischiare, soprattutto per piccole quantità. Invece con i gas le cose sono più semplici perchè si organizza un ritiro o una consegna il tale giorno e tutti verificano al momento la qualità e il produttore viene pagato subito.
Che poi, 'sta cosa della consegna a casa io non la capisco: tutti si mettono in macchina per andare nei centri commerciali ma quando si tratta di andare in un'azienda agricola no? mah.
Di dove sei, gerardo? nord Milano dove? cerca sul sito CIA o AIAB, troverai diversi spacci aziendali anche poco distanti dall'interland, ciao
Lia

gerardo
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Messaggio da gerardo » gio lug 26, 2007 6:29 pm

Quello che vorrei vedere è una sorta di blog del produttore che personalizzi il rapporto con la clientela interessata. Del tipo: " l'annata albicocche promette bene (2-3 quintali)" . " Eccessivo asciutto, riduzione di 1/3". " Prezzo -20% ortomercato" ecc. . Il senso di questa cosa sarebbe di ricreare quel rapporto diretto, anche economico ma non secondariamente sociale che è sempre esistito nelle comunità (e anche nelle cittadine dove l'orizzonte dell'individuo era poi il quartiere).Utilizzare cioè QUESTO fantastico mezzo per togliere dall'isolamento socioeconomico sia il produttore agricolo che il consumatore finale ristabilendo, in modo quanto efficace sarebbe da sperimentare, un rapporto diretto che eviti sia una produzione che un consumo in quello stato di coma "da zombi" del quale tutti, più o meno, abbiamo esperienza. Le difficoltà pratiche dovute alla distanza fisica sono innegabili ma un conto è affrontarle per andare da un perfetto sconosciuto, altra cosa se per conoscere un agroblogger che ci ispira fiducia.

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven lug 27, 2007 11:11 am

il contadino spesso non ha questo spirito pratico, anche se sarebbe utile per lui come per noi. immagino che dovrebbero occuparsene i gestori dei gas...un programma come lo immagini tu però dovrebbe essere aggiornato regolarmente e piuttosto spesso in modo da sapere sempre qual'è la disponibiltà, il prezzo, ecc. però credo che chi si occupa di questo non lo faccia per mestiere, è un extra e (ditemi se sbaglio) non prende soldi. per coordinare un insieme di aziende quanto tempo ci vuole? più sono le aziende e più tempo ci vuole immagino. dovrebbe essere fatto per lavoro. ma ragiono per ipotesi perchè come detto in precedenza i miei rapporti con i gas sono stati di una durata fulminea!
ciao

Lia
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Messaggio da Lia » ven lug 27, 2007 3:04 pm

Gerardo! Il blog per conoscere i produttori è un'ottima idea! Come dice zia dada, le analisi comparate dei prezzi però sono una cosa da professionisti, non esiste che lo faccia un agricoltore, specie in stagione di raccolta quando si sta nei campi dalle 6 alle 20: te lo vedi il tipico contadino che poi torna a casa a fare il blog dopo aver confrontato l'andamento dei mercati?
Per il prezzo basso o alto...il risparmio c'è e può sempre esserci con i prodotti di stagione ma bisogna anche considerare che il lavoro va pagato, non si possono pretendere i prezzi da discount da uno che coltiva le terre in Italia, assumendo regolarmente personale e pagando le tasse, senza contare che gli adempimenti ASL sempre più fantasiosi spesso mettono in difficoltà le aziende piccole...se al supermercato il cliente paga i fagiolini 99 centesimi al kg significa che al produttore non ne vanno più di 20, se non meno. Cioè non ne vale la pena, a meno di non fare tutte quelle cose che sappiamo. Certo con il rapporto diretto e il fatto che i crudisti comprano grosse quantità potrebbe svilupparsi un altro discorso, come racconta fabiocaruso del suo fornitore di ortofrutta.
Però la tua idea del blog di campagna mi piace, cercherò di diffonderla, ciao!

gerardo
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Messaggio da gerardo » sab lug 28, 2007 1:37 pm

Se lavorando un'ora al computer evito che il risultato delle precedenti 9 ore vada perlopiù in tasca all'intermediazione commerciale speculativa, non mi servirebbe un gran spirito pratico per capirne il vantaggio. Non sono abbastanza esperto di e-commerce per prevedere come sarebbe un sistema già definito ma come partenza immagino un portale dove ogni produttore iscritto stabilisce relazioni economiche e interpersonali con i consumatori così da creare una rete di rapporti sociali ed economici diretti, dove comunque vigono le regole di concorrenza e trasparenza come il feedback. Un problema vero però, è la disponibilità di banda larga nelle campagne. Se ne parla poco ma per il contadino dell'era globale, l' hi-tech non è un optional ma una necessità.

gerardo
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Messaggio da gerardo » mer ago 29, 2007 12:14 pm

Segnalo il blog di agricoltura VOGLIADITERRA. Il contadino, come lui si definisce, ha scarpe grosse e cervello fino.

zia dada
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Messaggio da zia dada » sab nov 17, 2007 8:41 am

solo per dire che finalmente ho trovato un gas nella mia città! volevo condividere il mio entusiasmo. non sono ancora sicura che sia chissà che conveniente quanto a prezzi, ma almeno è tutto locale e di stagione!
finalmente.
ciaiciao

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